Programma cinese di esplorazione della Luna

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Il logo del Programma cinese di esplorazione della Luna.

Il Programma cinese di esplorazione della Luna (中國探月T, 中国探月S, Zhōngguó TànyuèP, indicato in inglese come Chinese Lunar Exploration Program, CLEP) e noto anche come Programma Chang'e[1] è un progetto sviluppato dall'Agenzia spaziale cinese (CNSA) per l'esplorazione della Luna. Il programma prevede una serie di orbiter lunari, lander, rover e missioni per la raccolta di campioni dalla superficie della Luna, lanciate a bordo di vettori Lunga Marcia.

Chang'e 1 è stata la prima missione lunare cinese, lanciata nel 2007 nell'ambito del programma. Nel 2010 è stata seguita dalla missione Chang'e 2. Entrambe sono entrate in orbita attorno alla Luna. Nel 2013 sono state seguite dal lander Chang'e 3, atterrato nel Sinus Iridum il 14 dicembre. Il 2 gennaio 2019 è allunato con successo nel cratere Von Kármán il lander della missione Chang'e 4. Nel corso del 2019 è previsto anche il lancio della missione Chang'e 5 che dovrebbe consentire la raccolta ed il ritorno sulla Terra di campioni della superficie lunare.[2]

Il logo ufficiale del Programma raffigura una luna piena con due impronte umane al centro e richiama il carattere cinese 月 che identifica la Luna, a sottintendere che l'obiettivo ultimo è aprire la strada per una missione umana sulla Luna. In una prima versione interna era di colore rosso a richiamare il colore della bandiera cinese e sottolineare l'unità del suo popolo.[3] Una tale missione potrebbe aver luogo tra il 2025 e il 2030.[4]

Fase I: missioni orbitali[modifica | modifica wikitesto]

Il Programma cinese di esplorazione della Luna è suddiviso in tre fasi principali; ogni missione svolge anche il ruolo di dimostratore tecnologico per le successive.

La prima fase ha previsto il lancio di due orbiter lunari e può essere considerata conclusa.

La missione Chang'e 1 è stata lanciata il 24 ottobre 2007 a bordo di un razzo Lunga Marcia 3A. Il 5 novembre è entrata in orbita attorno alla Luna, dove è rimasta fino al 1º marzo 2009, quando la sonda è stata fatta precipitare intenzionalmente. La sonda ha eseguito una mappa mineralogica della superficie lunare, pubblicata nel 2008, anche allo scopo di valutare potenziali risorse.

La missione Chang'e 2 è stata lanciata il 1º ottobre 2010 a bordo di un razzo Lunga Marcia 3C. Ha raggiunto la Luna in 5 giorni ed ha eseguito una nuova mappa della superficie ad una risoluzione maggiore rispetto alla sonda precedente. Allo scopo di eseguire una prova di navigazione e controllo, l'8 giugno 2011 la sonda è stata diretta verso il punto L2 del sistema Terra-Sole. Un'ulteriore prova di navigazione è stato il sorvolo ravvicinato dell'asteroide 4179 Toutatis, raggiunto il 13 dicembre 2012.

Fase II: atterraggio morbido/rover[modifica | modifica wikitesto]

La seconda fase è in corso; include missioni che eseguano un atterraggio morbido sulla Luna ed abbiano una parziale mobilità in prossimità del sito d'allunaggio offerta da rover di medie dimensioni.

La prima missione appartenente a questa fase è stata Chang'e 3, lanciata il 2 dicembre 2013 a bordo di un razzo Lunga Marcia 3B e atterrata nel Sinus Iridum il 14 dicembre dello stesso anno. Il lander trasportava il rover Yutu di 140 kg di peso, progettato per esplorare un'area di 3 k durante una durata prevista di tre mesi. Il lander avrebbe dovuto eseguire osservazioni astronomiche, ma problemi meccanici hanno determinato un successo solo parziale.

La missione è stata seguita da Chang'e 4, programmata originariamente per il 2015 e realizzata con materiale di back-up per Chang'e 3. Tuttavia, la programmazione del lancio è stata rimandata alla fine del 2018, allo scopo di eseguire esperimenti sulla tecnologia necessaria alle missioni della fase III.[2][5]

Fase III: recupero di campioni lunari[modifica | modifica wikitesto]

La fase finale del Programma prevede alcune missioni per la raccolta di campioni dalla superficie della Luna ed il loro trasporto sulla Terra.

La prima missione di questo tipo dovrebbe essere lanciata nel 2019 a bordo di un razzo Lunga Marcia 5 come Chang'e 5.[2] L'obiettivo è raccogliere e riportare sulla Terra 2 kg di campioni lunari.[6] Una seconda missione dovrebbe seguire nel 2020, Chang'e 6, con analoghi obiettivi.

Chang'e 5 è stata preceduta nell'ottobre del 2014 dalla missione sperimentale Chang'e 5-T1, utilizzata per testare la tecnologia per il rientro atmosferico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dal nome della divinità lunare cinese Ch'ang Ô.
  2. ^ a b c (EN) Chang’e-4 returns first images from lunar farside following historic landing, su spacenews.com, 3 gennaio 2019.
  3. ^ (ZH) 图文:月球探测工程标识征集八强作品(一), sina.com, 22 settembre 2005. URL consultato il 6 novembre 2014.
  4. ^ (EN) China considering manned lunar landing in 2025–2030, Xinhua News Agency, 24 maggio 2009. URL consultato il 6 novembre 2014.
  5. ^ (EN) Austin Ramzy, China Celebrates Lunar Probe and Announces Return Plans, New York Times, 16 dicembre 2013. URL consultato il 6 novembre 2014.
  6. ^ (EN) Srinivas Laxman, China's Unmanned Moon Mission To Bring Back Lunar Soil To Earth, AsianScientist, 21 marzo 2012. URL consultato il 6 novembre 2014.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) China National Space Administration, Chinese Lunar Exploration Program (PDF), United Nations Office for Outer Space Affairs, giugno 2014. URL consultato il 6 novembre 2014.