Smart Lander for Investigating Moon

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CubeSat for Solar Particles
Dati della missione
OperatoreJAXA
Destinazionesuperficie lunare
VettoreSLS Block 1
Lanciogennaio 2019
Luogo lancioKennedy Space Center LC-39B
Proprietà veicolo spaziale
Massa590 kg
CostruttoreMitsubishi Electric
Strumentazione
  • Suprathermal Ion Spectrograph
  • Miniaturized Electron and Proton Telescope
  • Vector Helium Magnetometer
Sito ufficiale

Smart Lander for Investigating Moon (SLIM) è un lander lunare sviluppato dall'Agenzia Spaziale Giapponese (JAXA). A differenza dei lander lunari del passato che hanno atterrato "dove era facile sbarcare", SLIM sbarcherà "dove si vorrà atterrare".[1] La sonda è prevista per essere lanciata nel 2019.[2][3]

Panoramica[modifica | modifica wikitesto]

SLIM è la prima grande missione giapponese sulla superficie lunare e dimostrerà un atterraggio preciso. Durante la sua discesa, il lander riconoscerà i crateri lunari applicando la tecnologia utilizzata nei sistemi di riconoscimento del viso e decifrerà la sua posizione in tempo reale in base ai dati di osservazione raccolti dalla missione orbita lunare SELENE. SLIM mirerà a un terreno morbido con un margine di errore di 100 m.[3][4][5] In confronto, l'intervallo di errore del modulo lunare Eagle dell'Apollo 11 era un'ellisse di 20 km di lunghezza e 5 km di larghezza.[2] Secondo Yoshifumi Inatani, vice direttore generale dell'Istituto per lo spazio e la scienza astronautica (ISAS), il successi di questo atterraggio estremamente preciso porterebbe a migliorare la qualità dell'esplorazione spaziale.[6]

Il piano originario di SLIM prevedeva il suo lancio con un razzo Epsilon dal Centro Spaziale di Uchinoura per approdare vicino alle Marius Hills,[7] scoperte da SELENE.[6] Il costo previsto per lo sviluppo di questo progetto è di 18 miliardi di yen.[8]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La proposta che successivamente venne conosciuta come SLIM esisteva già nel 2005, come Small Lunar Landing Experiment Satellite (小型月着陸実験衛星).[9] Il 27 dicembre 2013 l'ISAS chiese proposte per la sua successiva "Competitively-Chosen Medium-Sized Focused Mission" e SLIM venne presentata assieme ad altre 7 proposte.[2] Nel giugno 2017, SLIM passò la selezione semi-finale assieme alla missione dimostrativa di tecnologie DESTINY, e nel febbraio 2015 SLIM venne finalmente selezionata.[10] Ad aprile 2016 SLIM ottenne lo status di progetto nella JAXA. Nel maggio 2016 Mitsubishi Electric (MELCO) vinse il contratto per la costruzione della sonda.[11] SLIM sarà la seconda missione giapponese a operare sulla superficie lunare; il 27 maggio 2016 la NASA annunciò che il CubeSat OMOTENASHI (Outstanding MOon exploration TEchnologies demonstrated by NAno Semi-Hard Impactor) sviluppato dalla JAXA in collaborazione con l'Università di Tokyo verrà lanciato come carico secondario a bordo della Exploration Mission 1. OMOTENASHI dispiegherà un mini lander lunare da 1 kg di peso.[12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "SLIMについて" Archiviato il 4 luglio 2017 in Internet Archive.. SLIM homepage (in Japanese). URL consultato il 23 giugno 2016 . ... 従来の「降りやすいところに降りる」着陸ではなく、「降りたいところに降りる」着陸へ ...'
  2. ^ a b c "小型探査機による高精度月面着陸の技術実証(SLIM)について" (PDF) (in Japanese). 03 giugno 2015 . URL consultato il 23 giugno 2015 .
  3. ^ a b Hongo, Jun (12 novembre 2015). "Japan Plans Unmanned Moon Landing". The Wall Street Journal. URL consultato il 22 giugno 2016 .
  4. ^ "Small lunar-lander "SLIM" for the pinpoint landing technology demonstration" (PDF). 9 giugno 2015. URL consultato il 23 giugno 2015 .
  5. ^ "[PPS26-10] Introduction of SLIM, a small and pinpoint lunar lander". 30 aprile 2014 . URL consultato il 22 giugno 2016 .
  6. ^ a b "JAXAはどのような構想を描いているのか…スリム計画を関係者に聞く". The Sankei Shimbun (in Japanese). 11 maggio 2016. URL consultato il 05 giugno 2015 .
  7. ^ Haruyama, Junichi; Sawai, Shujiro; Nakatani, Kouji (07 marzo 2012). "SLIMが目指す月の縦穴。縦穴探査に期待される科学" (PDF) (in Japanese). JAXA Institute of Space and Astronautical Science. Archived from the original (PDF) on 2 febbraio 2016. URL consultato il 02 gennaio 2016 .
  8. ^ "日本初の月面着陸機、今年から開発スタート 「世界に先駆け高精度技術目指す」". The Sankei Shimbun (in Japanese). 1º gennaio 2016. URL consultato il 03 febbraio 2016 .
  9. ^ Hashimoto, Tatsuaki; et, al. (30 novembre 2005). "小型月着陸実験衛星" (PDF) (in Japanese). URL consultato il 22 giugno 2016 .
  10. ^ "深宇宙探査技術実証機 DESTINY+" (PDF) (in Japanese). 7 gennaio 2016. URL consultato il 23 giugno 2016 .
  11. ^ "Japanese lunar lander to be built by Mitsubishi Electric". Nikkei Asian Review. 18 maggio 2016. URL consultato il 22 giugno 2016 .
  12. ^ "小型衛星を月へ打ち上げ JAXA・東大、着陸にも挑戦 18年に2基". Nikkei (in Japanese). 28 maggio 2016. URL consultato il 23 giugno 2016 .

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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