Lunar Polar Hydrogen Mapper

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
LunaH-Map
Immagine del veicolo
Cubesat-LunaH-map.png
Dati della missione
OperatoreNASA
DestinazioneLuna
Satellite diLuna
VettoreSLS Block 1
Lancionovembre 2021
Luogo lancioKennedy Space Center LC-39B
Proprietà del veicolo spaziale
CostruttoreArizona State University
Strumentazione
  • Scintillation neutron detector
Parametri orbitali
Orbitapolare
Data inserimento orbitanovembre 2021
Inclinazione≈90°
Sito ufficiale

Il Lunar Polar Hydrogen Mapper, abbreviato in LunaH-Map, è uno dei CubeSat pianificati per la missione Artemis 1[1], inizialmente in programma per il 2018[2] e attualmente rimandata al 2021[3]. il cui obiettivo è localizzare giacimenti di acqua sulla Luna.[4] Il progetto è stato sviluppato dall'Università dell'Arizona, dopo l'assegnazione di un contratto da parte della NASA nel 2015, ed è diretto dal responsabile scientifico Craig Hardgrove.[5]

Obiettivo[modifica | modifica wikitesto]

L'obiettivo di questo satellite è mappare l'abbondanza di idrogeno nascosto un metro sotto la superficie lunare nel polo sud. Verrà inserito in orbita polare intorno alla Luna con il perilunio in corrispondenza del polo sud. LunaH-Map fornirà una mappatura ad alta risoluzione della distribuzione di componenti ricchi di idrogeno, che tendenzialmente indicano presenza di acqua.[4][6] I risultati di questa missione permetteranno di aiutare gli scienziati a capire l'origine dell'acqua sulla Luna o potranno essere usati da future missioni robotiche o umane.[6]

LunaH-Map, oltre a quanto descritto sopra, darà una maggiore consapevolezza dell'affidabilità di uso di nanosatelliti per missione remote.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ad aprile 2015 Hardgrove ha dato vita a un team misto di istituzioni accademiche, private e governative per proporre alcune missioni alla NASA. LunaH-Map era una di queste ed è stata scelta per la realizzazione.

Hardware[modifica | modifica wikitesto]

A differenza dei classici CubeSat in orbita terrestre bassa, LunaH-Map dovrà affrontare altre difficoltà e l'hardware tipicamente usato dai nanosatelliti non è adatto a garantire la stessa affidabilità in una zona così remota. Inoltre, poiché non verrà rilasciato nell'orbita definitiva, dovrà essere equipaggiato anche di un sistema di propulsione proprio.[7]

Lo strumento principale sarà un contatore a scintillazione formato da elpasolite, un materiale scintillatore che reagisce al neutrone termico.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ LunaH-Map, su lunahmap.asu.edu. URL consultato il 7 febbraio 2020.
  2. ^ Jennifer Harbaugh, LunaH-Map: University-Built CubeSat to Map Water-Ice on the Moon, su NASA, 2 febbraio 2016. URL consultato il 7 febbraio 2020.
  3. ^ (EN) Eric Berger, NASA’s large SLS rocket unlikely to fly before at least late 2021, su Ars Technica, 17 luglio 2019. URL consultato il 7 febbraio 2020.
  4. ^ a b Jennifer Harbaugh, LunaH-Map: University-Built CubeSat to Map Water-Ice on the Moon, su NASA, 2 febbraio 2016. URL consultato il 7 febbraio 2020.
  5. ^ (EN) ASU chosen to lead lunar CubeSat mission, su ASU Now: Access, Excellence, Impact, 25 agosto 2015. URL consultato il 7 febbraio 2020.
  6. ^ a b (EN) CubeSats to the Moon, su www.planetary.org. URL consultato il 7 febbraio 2020.
  7. ^ (EN) How to build a spacecraft: The beginning, su ASU Now: Access, Excellence, Impact, 23 novembre 2015. URL consultato il 7 febbraio 2020.
  8. ^ Craig Hardgrove, Jim Bell et al., LunaH-Map CubeSat (PDF), su neutron.asu.edu.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Astronautica Portale Astronautica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di astronautica