Yutu

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Il rover Yutu è atterrato su Sinus Iridum, un cratere di 249 kilometri di diametro. La freccia indica la posizione del rover sovietico Lunochod 1.

Yutu (cinese (玉兔S)) è un rover lunare di produzione cinese che fa parte della missione Chang'e 3 la quale ha come obiettivo l'esplorazione della Luna. È stato lanciato alle 17:30 UTC del 1º dicembre 2013 e ha raggiunto la superficie della Luna il 14 dicembre 2013.[1] La missione segna il primo atterraggio morbido sulla Luna dal 1976 e la prima operazione esplorativa tramite rover dal lancio del Lunochod 2 sovietico le cui operazioni cessarono in data 11 maggio 1973.[2]

Lo sviluppo del rover a sei ruote è iniziato nel 2002 ed è stato completato nel maggio del 2010. Il nome del rover è stato selezionato in un sondaggio online ed è un riferimento al coniglio lunare, un coniglietto del folklore cinese che vivrebbe sulla Luna.

2013[modifica | modifica wikitesto]

Il rover ha lavorato senza problemi per tutto dicembre.

2014[modifica | modifica wikitesto]

Da Gennaio, alla fine della seconda notte, il rover è incapacitato a muoversi a causa di gravi problemi meccanici, provocati secondo le ultime ipotesi da un urto con rocce sulla superficie. Ciò gli rende impossibile ripiegare i pannelli solari e la torretta (Mast). Sembra che il terreno lunare fosse stato più accidentato di quanto ritenuto, più rocce e più grandi di quanto indicassero le stime fatte, basate anche su immagini satellitari di progetti di ricerca stranieri. Il 6 Settembre è tornato il Sole nella regione del Mare Imbrium, il luogo dell'atterraggio, e Yutu è riuscito nuovamente a svegliarsi ed a segnalarlo a Terra. Il 14 settembre 2014 il rover ha scattato una panoramica di 360° del Mare Ibridum. Questo è il 10° giorno che la missione attraversa. Ad ottobre il rover è ancora immobile ma funzionante

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ China lands Jade Rabbit robot rover on Moon, BBC, 14 dicembre 2013.
  2. ^ László Molnár, Chang'e-3 revealed – and its massive! in Pull Space Technologies, 24 maggio 2013. URL consultato il 2013-12-09.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]