Pixels (film 2015)

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Pixels
Pixelsinvasore.png
Una scena del film
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2015
Durata105 min
Rapporto2.35 : 1
Generecommedia, fantascienza, azione
RegiaChris Columbus
SceneggiaturaTim Herlihy, Timothy Dowling
Casa di produzioneColumbia Pictures, Happy Madison Productions, 1492 Pictures
Distribuzione (Italia)Sony Pictures
FotografiaAmir Mokri
MusicheHenry Jackman
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Pixels è un film del 2015 diretto da Chris Columbus. È liberamente ispirato all'omonimo cortometraggio francese del 2010 di Patrick Jean, che mostra New York invasa da personaggi di videogiochi classici come Space Invaders, Pac-Man, Tetris e Arkanoid divenuti giganti.[1] Il cast è composto da Adam Sandler, Kevin James, Josh Gad, Peter Dinklage, Michelle Monaghan, Brian Cox, Ashley Benson e Jane Krakowski.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

1982. Sam Brenner è un ragazzino appassionato di videogiochi che, insieme al suo migliore amico William Cooper, un ragazzo abilissimo nel gioco dell'artiglio chiamato anche "Ciube" (essendo un fan di Star Wars), si reca sempre nelle sale giochi dove si fa presto notare per la sua grande maestria nel seguire gli schemi per vincere a qualunque videogioco. Un giorno i due partecipano a un concorso in cui la NASA invierà nello spazio una capsula del tempo contenente immagini e filmati della cultura terrestre nella speranza di contattare forme di vita intelligenti, e che prevede di immettere le migliori scene dei videogiochi arcade classici. Qui incontrano lo strano nerd Ludlow Lamonsoff, detto "Wonder Kid", il quale è innamorato del personaggio videoludico Lady Lisa, e l'attaccabrighe Eddie Plant, noto come "Fireblaster" e famoso per la sua imbattibilità nei videogiochi. In finale, Brenner e Plant arrivano pari e così si sfidano per l'ultima partita a Donkey Kong. Sfortunatamente è proprio Eddie a vincere, lasciando Brenner profondamente frustrato.

Passati trent'anni, Brenner è diventato un nerd aggiustatutto, mentre Cooper il nuovo Presidente degli Stati Uniti, ruolo che non riesce a gestire bene ultimamente. Un giorno Brenner si reca a montare un nuovo televisore per Matty, il figlio della signora Violet von Patten, della quale Brenner si infatua immediatamente, ma non è ricambiato. Quando Cooper lo chiama perché venga alla Casa Bianca, Brenner scopre che Violet è uno dei membri di alto spicco al servizio del Presidente; d'altro canto ella stessa rimane sorpresa del fatto che il Presidente voglia vedere un civile. Cooper spiega il motivo per cui lo ha chiamato: durante la notte, una base militare a Guam è stata distrutta e uno dei soldati è sparito. Quando vedono le riprese scoprono che i nemici hanno qualcosa di familiare, e alla fine si convincono che sembrano le navette di Galaga, tuttavia non hanno abbastanza prove per spiegare come sia possibile che gli elementi di alcuni videogiochi si siano materializzati nella realtà. Di ritorno a casa, Brenner sorprende nel suo furgone il suo vecchio amico Ludlow, il quale si era nascosto perché spinto dalle sue manie da complottista, e, una volta arrivati nel suo rifugio segreto, mostra a Brenner una cassetta, che mostra degli spezzoni di alcune persone importanti dei vecchi anni ma dai loro dialoghi viene fatto capire che sono in realtà degli alieni, i quali hanno ricevuto la capsula del 1982 ma hanno sbagliato a capire il significato scambiandolo per una dichiarazione di guerra, spiegando anche che dopo altre due vittorie avranno vinto (allusione dei punti vita negli arcade) e si prenderanno la Terra. Facendo riguardare il video a Cooper, egli non vuole mettere in allarme il mondo per un videomessaggio che sembra uno scherzo, ma è costretto a ricredersi quando in India gli alieni distruggono il Taj Mahal utilizzando Arkanoid e rapiscono un civile. Rendendosi conto che un'altra sconfitta significherà la fine del pianeta, Cooper non può far altro che lasciare tutto nelle mani di Brenner e Ludlow, i quali addestrano un piccolo gruppo di militari nel funzionamento dei videogiochi per combattere alla pari contro gli alieni, mentre Violet li munisce di speciali cannoni fotonici in grado di disintegrare i corpi pixellati dei personaggi. Il prossimo attacco è previsto a Londra e viene condotto dai millepiedi di Centipede, i quali mettono in difficoltà i militari. A questo punto Brenner entra in campo insieme a Ludlow ed entrambi riescono a vincere le due ondate della battaglia, venendo riconosciuti come eroi chiamati "Giocatori". Proprio durante i festeggiamenti gli alieni prendono contatto con loro, consegnando come loro trofeo il cane di Duck Hunt e rivelando le coordinate della prossima battaglia. Su suggerimento di Cooper, in quanto da questo momento la situazione si farà più dura del previsto, Brenner e Ludlow vanno con lui e Violet in un carcere dove, dopo molte insistenze, liberano nientemeno che Eddie Plant, che era stato imprigionato per una serie di truffe, per permettergli di collaborare.

La battaglia si sposta a New York, assediata da una versione gigante di Pac-Man che demolisce qualunque cosa incontri. Esattamente come nel videogioco, l'unico modo per sconfiggerlo sono i fantasmi, e per questo Violet presenta le sue nuove invenzioni: delle speciali automobili equipaggiate con la stessa energia fotonica dei cannoni, e presenta al trio dei giocatori Tohru Iwatani, il creatore di Pac-Man, come loro supporto. Arrivati davanti alla gigantesca sfera gialla, Iwatani (in quanto suo creatore) cerca di convincerlo a smettere di distruggere la città, ma Pac-Man non lo ascolta e gli mangia la mano destra mettendolo fuori gioco. Brenner, Ludlow ed Eddie, quindi, si mettono al suo inseguimento finché, dopo aver spiazzato sia Ludlow che Eddie, Brenner non gli dà il colpo di grazia. Una volta cessato il pericolo, gli alieni donano di nuovo come trofeo Q*bert; tuttavia, durante i festeggiamenti rivelano di aver scoperto che contro Pac-Man hanno barato e di conseguenza hanno vinto loro che si preparano ad invedere il pianeta; prima che i giocatori capiscano come è possibile che abbiano barato, Matty viene rapito dagli alieni mentre Eddie si dilegua, in quanto è stato lui a barare utilizzando dei codici incisi sulle lenti dei suoi occhiali. Il giorno dopo, Brenner, Ludlow e Violet, insieme a Cooper e scortati da Q*bert, attraversano la città ormai un campo di battaglia in cui sono presenti tutti i personaggi dei videogiochi arcade. Arrivati sotto la nave ammiraglia di Galaga, Brenner, Cooper, Violet e Q*bert vengono teletrasportati al suo interno come ultima possibilità di salvare la Terra sfidando il loro capo che prende le sembianze di Donkey Kong e poter salvare anche Matty e gli altri due prigionieri. Ludlow nel frattempo combatte contro gli altri personaggi ma quando compare Lady Lisa non ha il coraggio di combattere contro di lei, anche se ella è del parere contrario; tuttavia, Ludlow riesce a persuaderla e a portarla dalla sua parte, facendola inoltre innamorare di lui, venendo poi raggiunto da Eddie, il quale rivela che è stato lui a barare nella sfida di Pac-Man, ed è deciso a riscattarsi. Nel frattempo il gruppo all'interno della nave è in difficoltà contro Donkey Kong, in particolare Brenner non riesce a proseguire poiché non intravede uno schema nei movimenti del gorilla; Matty, tuttavia, rivela a Brenner che Eddie, quando erano ragazzini, aveva imbrogliato grazie ai codici presenti nei suoi occhiali, e questo significa che il vero campione di Donkey Kong è proprio lui. Recuperata la grinta e convintosi che non ha bisogno di schemi per essere un campione, Brenner supera gli ostacoli per poi finire Donkey con un martello gigante, salvando i suoi amici e la Terra. Sconfitti, gli alieni stipulano un trattato di pace e ritirano le loro forze, anche Lady Lisa con dispiacere di Ludlow; tuttavia, Q*bert, che è potuto rimanere in quanto è un trofeo, vedendo la tristezza dell'amico, decide di riprogrammarsi ed assumere egli stesso le sembianze di Lady Lisa, facendo tornare Ludlow felice. I Giocatori vengono riconosciuti come eroi del mondo e gli alieni tornano al loro pianeta una volta riparato i danni, anche la mano destra di Tohru Iwatani.

Un anno dopo, Ludlow corona il suo sogno di sposarsi con Lady Lisa e i due hanno dei bambini-Q*bert.

Compagnie di videogame che hanno collaborato al film[2][modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi citati[modifica | modifica wikitesto]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film viene distribuito dalla Sony Pictures nei cinema statunitensi e italiani il 24 luglio 2015, in 2D, 3D e IMAX 3D. In Italia è stato distribuito in 2D in anteprima in sole 300 sale il 25 luglio. Dopodiché il film è stato distribuito su tutto il suolo nazionale dal 29 luglio successivo anche in 3D.[3][4]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante sia stato stroncato dalla maggior parte della critica, ha avuto un buon successo al box office, incassando 237 milioni di dollari, a fronte di un budget stimato in 88 milioni.[5]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Jeff Sneider, Chris Columbus in Talks to Direct 'Pixels' for Sandler and Sony, su thewrap.com, 30 maggio 2013. URL consultato il 28 marzo 2015.
  2. ^ a b c d e f g h La Sony Pictures ha rivelato quali videogame saranno citati in Pixels! | Best Movie, su bestmovie.it. URL consultato il 9 agosto 2015.
  3. ^ Trailer ufficiale italiano, su YouTube. URL consultato il 28 marzo 2014.
  4. ^ Pixels: ecco il primo trailer italiano!, su BadTaste.it, 19 marzo 2015. URL consultato il 28 marzo 2015.
  5. ^ (EN) Pixels, su Box Office Mojo. URL consultato l'11 novembre 2015. Modifica su Wikidata
  6. ^ (EN) Variety Staff, Teen Choice Awards 2015 Winners: Full List, su variety.com. URL consultato il 23 agosto 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]