Nervi cranici

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L'emergenza dei nervi cranici dalla base dell'encefalo.

I nervi cranici o nervi encefalici sono un gruppo di fasci nervosi che originano direttamente dall'encefalo, più precisamente dal tronco encefalico. Fanno parte del sistema nervoso periferico.

Vi sono 12 paia di nervi cranici (24 in totale), numerati secondo la Terminologia Anatomica con i numeri romani (I-XII). Considerando la loro origine, essi sono numerati in senso cranio-caudale, ovvero dall'alto verso il basso.

È stato individuato anche un nervo cranico 0 o nervo terminale.[1] Dal momento che non esiste lo zero nei numeri romani, allora lo si definisce Nervo N (dal latino Nulla).[2] È stato anche denominato nervo cranico XIII ma ciò va in contrasto con la logica di numerazione in senso-cranio caudale, perché il nervo è il più craniale di tutti).

I nervi cranici si distinguono dai nervi spinali che invece originano dal midollo spinale. Analogamente ai nervi spinali essi sono rivestiti da meningi (pia madre, aracnoide, dura madre) ed emergono da fori delimitati da ossa e strutture connettivali (fori intervertebrali nei nervi spinali; fori dalla terminologia eterogenea nel caso del cranio).

Confine tra sistema nervoso centrale e periferico[modifica | modifica wikitesto]

I nervi encefalici hanno un'organizzazione molto simile a quella dei nervi spinali. Analogamente a questi (nell'immagine è presente una sezione toracica di midollo spinale) posseggono: a. origine reale (cerchi rossi nella sostanza grigia indicata col numero 5); b.origine apparente (numero 6 e fibre rosse); c.terminazioni (fibre blu che terminano nella sostanza grigia indicata col numero 5. Da notare che analogamente al midollo spinale, anche i nervi encefalici posseggono gangli somatici (numero 6) organizzati in maniera simile.

Per comprendere la morfologia dei nervi encefalici, è necessario definire prima la differenza tra i termini "origine reale", "origine apparente/emergenza" e "terminazione" dei nervi encefalici. Queste definizioni sono utili per comprendere il luogo dove "inizia" il sistema nervoso periferico e "termina" il sistema nervoso centrale.

  • L'origine reale di un nervo encefalico può essere situata in parte nel sistema nervoso centrale e in parte nel sistema nervoso periferico. Nello specifico: 1. Se il nervo cranico contiene fibre motrici, allora l'origine reale è nel SNC. Essa è costituita dai corpi dei motoneuroni che andranno a costituire le future fibre motrici. Questi soma sono solitamente raggruppati in gruppi detti "nuclei motori", che non sono da non confondere con la definizione istologica di nucleo. Questa definizione si applica anche ai motoneuroni dei nervi spinali (siti nella sostanza grigia del midollo spinale). Nota bene: Non sempre è possibile definire l'origine reale di un nervo encefalico poiché non tutti posseggono fibre motrici. 2. Se il nervo cranico contiene fibre sensitive, allora l'origine reale è nel SNP. Essa è costituita dai corpi dei neuroni pseudounipolari che nell'insieme andranno a costituire il cosiddetto ganglio sensitivo. Ogni neurone a T (pseudounipolare) possiede un'estremità periferica (dendritica), che raccoglie l'informazione sensoriale, e un'estremità centrale (assonica), che porta tale informazione al SNC (in genere il nucleo terminale sensitivo del tronco encefalico o nella sostanza grigia del diencefalo).
  • L'emergenza o origine apparente di un nervo encefalico definisce il punto in cui i fasci di assoni dei neuroni appartenenti a questo si distaccano dalla superficie dell'encefalo (inteso come tessuto nervoso; poiché saranno rivestiti dalle meningi durante il loro percorso). È qui che si trova il confine anatomico tra sistema nervoso centrale e periferico. Questa area, insieme alle emergenze e origini apparenti dei nervi spinali, costituisce la "zona di Redlich-Obersteiner" ed è definibile morfologicamente perché corrisponde ad una zona di transizione in cui inizia ad essere prodotta la mielina, segno della presenza delle cellule di Schwann (glia del sistema nervoso periferico) e non degli oligodendrociti (glia del sistema nervoso centrale)[3]
  • Le terminazioni dei nervi encefalici sono gli assoni di natura sensitiva che fanno sinapsi nel sistema nervoso centrale, e più specificamente in zone che costituiranno i cosiddetti "nuclei sensitivi". Non sempre è possibile definire le terminazioni sensitive dei nervi encefalici poiché non tutti posseggono fibre sensitive.[4]

Se nel midollo spinale i nuclei motori sono anteriori (corna o colonne ventrali) e i sensitivi sono posteriori (corna o colonne dorsali), nel tronco encefalico i nuclei effettori si portano dorsalmente nella calotta o tegmento del tronco encefalico e si fanno mediali, mentre i sensitivi si portano lateralmente. Tra le due colonne grigie compaiono nuovi nuclei per le sensibilità speciali (nuclei statoacustici, per esempio), sempre nell'ordine mediale-effettore e laterale-sensitivo.

Nel tronco encefalico i nuclei motori mediali vengono detti in I posizione se dorsali, in II posizione se ventrali.

Vicino al piano di simmetria del tronco encefalico ci sono i nuclei efferenti somatici, come i nuclei oculomotori, mentre lateralmente ci sono i nuclei efferenti autonomi (viscerali) come il nucleo di Edinger-Westphal, che controlla l'accomodazione e la miosi. Procedendo verso l'esterno si incontra una separazione, detta sulcus limitans, oltre la quale troviamo i nuclei viscerali afferenti, come il nucleo del tratto solitario; più lateralmente ancora, ma più in avanti, troviamo il nucleo trigemino e dorsalmente al tronco gli afferenti somatici specifici, che gestiscono sensazioni come l'equilibrio.

I principali nuclei dei nervi cranici.

I nervi cranici negli altri vertebrati[modifica | modifica wikitesto]

I nervi cranici sono 12.

In molti altri vertebrati si ritrovano nervi cranici omologhi a quelli umani. I nervi cranici XI e XII comparvero evolutivamente nei vertebrati amnioti (tetrapodi non anfibi), e sono quindi assenti negli anfibi e nei pesci. In alcuni pesci cartilaginei come lo spinarolo (Squalus acanthias), esiste un nervo terminale denominato nervo cranico zero perché esce dall'encefalo anteriormente al primo nervo cranico.

Caratteristiche e funzioni dei nervi cranici[modifica | modifica wikitesto]

Numero Nome Componente Origine apparente Origine reale motrice o nucleo sensitivo Funzione
I Nervo olfattivo Sensibilità specifica Telencefalo e Diencefalo Nucleo olfattivo anteriore Trasmette l'informazione olfattiva all'encefalo. Passa nella lamina cribrosa dell'osso etmoide.
II Nervo ottico Sensibilità specifica Diencefalo Cellule gangliari della retina Trasmette l'informazione visiva all'encefalo. Passa nel foro ottico.
III Nervo oculomotore Motorio Mesencefalo anteriore Nucleo dell'oculomotore (MS), nucleo di Edinger-Westphal (MV) Innerva i muscoli elevatore superiore delle palpebre, retto superiore, retto mediale, retto inferiore e obliquo inferiore, che insieme determinano la maggior parte dei movimenti dell'occhio (muscolatura estrinseca). Innerva lo sfintere dell'iride e i muscoli ciliari (muscolatura intrinseca). Passa nella fessura orbitaria superiore.
IV Nervo trocleare Motorio puro Mesencefalo dorsale Nucleo del trocleare (MS) Innerva il muscolo obliquo superiore, che ruota in basso e lateralmente il bulbo oculare. Passa nella fessura orbitaria superiore, fuori dall'anello dello Zinn.
V Nervo trigemino Misto somatico Ponte di Varolio Nucleo motore o masticatorio del trigemino (MSB), nucleo mesencefalico del trigemino (SS), nucleo sensitivo principale o pontino del trigemino (SS), nucleo del tratto spinale o della radice discendente del trigemino (SS) Innerva i muscoli della masticazione. Riceve le sensazioni propriocettive, tattili, termiche, dolorifiche dal viso. Si divide quasi in tre nervi distinti: il nervo oftalmico (V1) che passa nella fessura orbitaria superiore, il nervo mascellare (V2) che passa nel foro rotondo e il nervo mandibolare (V3) che passa nel foro ovale.
VI Nervo abducente Motorio puro Solco bulbopontino Nucleo dell'abducente (MS) Innerva il muscolo retto laterale, che determina l'abduzione laterale dell'occhio. Passa nella fessura orbitaria superiore.
VII Nervo faciale Misto Laterale al VI, presso fossetta sopraolivare Nucleo motore del facciale (MS), nucleo salivatorio superiore con nucleo muconasolacrimale (MV), nucleo solitario (SV) Innerva i muscoli pellicciai del viso che controllano l'espressione facciale, il ventre posteriore del muscolo digastrico e il muscolo stapedio. Innerva le ghiandole salivari miste e le ghiandole lacrimali. Riceve l'informazione del gusto dai due terzi anteriori della lingua. Attraversa il meato acustico interno e il canale del facciale, passa neil foro stilomastoideo.
VIII Nervo vestibolococleare Sensitivo specifico Laterale al VII, presso fossette retrolivare 4 nuclei vestibolari (SSS), 2 nuclei cocleari (SSS) Trasmette con la branca vestibolare le sensazioni dell'equilibrio e della gravità (essenziali per il movimento e la stazione eretta), trasmette con la branca cocleare l'informazione sonora e uditiva. Attraversa il meato acustico interno.
IX Nervo glossofaringeo Misto Solco posterolaterale del bulbo (dei nervi misti) Nucleo ambiguo (MSB), nucleo salivare inferiore (MV), nucleo solitario (SV) Innerva la faringe. Innerva la ghiandola parotide. Riceve l'informazione del gusto dal terzo posteriore della lingua, riceve sensazioni dalle tonsille. Passa nel foro giugulare.
X Nervo vago Misto Solco posterolaterale del bulbo (dei nervi misti) Nucleo ambiguo (MSB), nucleo dorsale del vago (MV), nucleo solitario (SV) Innerva i muscoli laringei e faringei (tranne il muscolo stilofaringeo, innervato dal nervo glossofaringeo); controlla i muscoli della voce e dell'intonazione. Innerva con fibre parasimpatiche tutti i visceri addominali fino alla flessura splenica. Riceve l'informazione del gusto dall'epiglottide. Passa nel foro giugulare.
XI Nervo accessorio Motorio puro Midollo spinale, risale ed esce nel solco dei nervi misti Nucleo accessorio spinale (MS), nucleo ambiguo (MS) Innerva i muscoli trapezio e sternocleidomastoideo. Passa nel foro giugulare.
XII Nervo ipoglosso Motorio puro Solco anterolaterale del bulbo Nucleo dell'ipoglosso (MS) Innerva i muscoli della lingua (tranne il muscolo palatoglosso, innervato dal nervo vago) e altri muscoli glottali; è importante per la deglutizione e l'articolazione delle parole. Passa nel canale ipoglosso.

Componenti

  • MS = motoria somatica (B = di muscoli di origine branchiale)
  • MV = motoria viscerale
  • SS = sensitiva somatica (S = di organi di senso specifica)
  • SV = sensitiva viscerale

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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  1. ^ (EN) TAa14, su www.unifr.ch. URL consultato il 2 novembre 2017.
  2. ^ Joel A. Vilensky, The neglected cranial nerve: nervus terminalis (cranial nerve N), in Clinical Anatomy (New York, N.Y.), vol. 27, nº 1, January 2014, pp. 46–53, DOI:10.1002/ca.22130. URL consultato il 2 novembre 2017.
  3. ^ Kirsten K. Osen, David N. Furness e Carole M. Hackney, The border between the central and the peripheral nervous system in the cat cochlear nerve: A light and scanning electron microscopical study, in Hearing Research, vol. 277, nº 1, 1º luglio 2011, pp. 44–53, DOI:10.1016/j.heares.2011.03.012. URL consultato il 2 novembre 2017.
  4. ^ Testut, Latarjet, Trattato di Anatomia Umana - Sistema nervoso periferico, pp. 171-172.