Anosmia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Anosmia
Anosmia.jpg
Specialitàneurologia e otorinolaringoiatria
Classificazione e risorse esterne (EN)
ICD-9-CM781.1
ICD-10R43.0

L'anosmia è la perdita totale della capacità di percepire gli odori. Differisce dalla disosmia, che provoca una disfunzione della capacità olfattiva senza perdita totale.

Eziologia[modifica | modifica wikitesto]

Può essere transitoria o permanente, congenita o acquisita e consegue, di solito, a malattie di tipo respiratorio, in particolare a carico del tratto nasale.

La perdita totale dell'olfatto può anche essere causata da un trauma cranico, dalla malattia di Parkinson, dalla malattia di Alzheimer e da alcune neoplasie cerebrali.

Nel caso di anosmia congenita le cause si possono rintracciare nella sindrome di Kallmann attribuita alla mancata formazione del lobi olfattori dell'encefalo ed alla malattia di Refsum nella quale la perdita dell'olfatto si associa a retinite pigmentosa.[1]

L'anosmia si può anche ritrovare in malattie psichiatriche di tipo funzionale, come le isterie da conversione[2].

Tale sintomo rientra inoltre tra quelli che si manifestano con frequenza nel corso di infezione da SARS-CoV-2.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Dizionario dei sintomi", di Giancarlo De Mattia, Editori Riuniti, Roma, 1997, pag.17
  2. ^ Giovanni Colombo, Psicopatologia clinica, pag. 475
  3. ^ Molti pazienti colpiti da Covid-19 in forma lieve dichiarano un deficit di olfatto e di gusto. Entro un mese la metà recupera del tutto, dieci su cento non migliorano, su fondazioneveronesi.it. URL consultato il 14 agosto 2020.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Medicina Portale Medicina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di medicina