Ghiandola salivare

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Ghiandole salivari: 1.parotide, 2.sottomandibolare, 3.sottolinguale.

Le ghiandole salivari (lat. glandulae salivariae) sono collocate nell'area della bocca, nonché in alcuni tessuti della faccia e del collo. Le più grandi e conosciute sono la parotide (di tipo acinoso-composto), la sottomandibolare (di tipo tubulo-acinoso), nonché la sottolinguale. Oltre a queste ghiandole salivari maggiori esistono centinaia di minuscole ghiandole chiamate "salivari minori" che risultano localizzate nelle labbra e nella mucosa interna dalla bocca fino alla faringe.

Anatomia macroscopica[modifica | modifica wikitesto]

Costituiscono macrostrutture pari (organi pieni di origine epiteliale con adenomeri acinosi ramificati) individuabili a livello del margine interno della mandibola, al di sotto del frenulo linguale (ghiandola sottomandibolare e ghiandola sottolinguale) e a livello dell'articolazione temporo-mandibolare (ghiandola parotide). Quest'ultima riversa il secreto sieroso ricco di ptialina, un lisante di natura proteica (enzima), attraverso il dotto di Stenone, che si apre al livello del II molare dell'arcata gengivo-dentaria superiore.

Anatomia microscopica[modifica | modifica wikitesto]

La parotide ha un secreto di tipo sieroso, mentre la sottomandibolare e la sottolinguale sono a secrezione mista; nella prima prevale la componente sierosa, nella seconda, al contrario, quella mucosa.

Le ghiandole secernenti sono costituite da 2 tipi di cellule, cellule mucipare e cellule sierose; si possono pertanto distinguere ghiandole mucipare e sierose. Le mucipare producono saliva mucosa cioè saliva che contiene mucina e un enzima, la ptialina, in grado di idrolizzare gli amidi cotti.

La saliva prodotta è un secreto utile per la digestione e la lubrificazione del tubo digerente svolge inoltre un'azione tamponante sull'acidità a livello gastrico perché contiene cloruri e bicarbonati di Na e K.

== Voci correlate ==

Ghiandola salivare Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Jump to navigationJump to search Niente fonti! Questa voce o sezione sull'argomento anatomia non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. Puoi migliorare questa voce aggiungendo citazioni da fonti attendibili secondo le linee guida sull'uso delle fonti.

Ghiandole salivari: 1.parotide, 2.sottomandibolare, 3.sottolinguale. Le ghiandole salivari (lat. glandulae salivariae) sono collocate nell'area della bocca, nonché in alcuni tessuti della faccia e del collo. Le più grandi e conosciute sono la parotide (di tipo acinoso-composto), la sottomandibolare (di tipo tubulo-acinoso), nonché la sottolinguale. Oltre a queste ghiandole salivari maggiori esistono centinaia di minuscole ghiandole chiamate "salivari minori" che risultano localizzate nelle labbra e nella mucosa interna dalla bocca fino alla faringe.


Indice 1 Anatomia macroscopica 2 Anatomia microscopica 3 Voci correlate 4 Altri progetti 5 Collegamenti esterni Anatomia macroscopica Costituiscono macrostrutture pari (organi pieni di origine epiteliale con adenomeri acinosi ramificati) individuabili a livello del margine interno della mandibola, al di sotto del frenulo linguale (ghiandola sottomandibolare e ghiandola sottolinguale) e a livello dell'articolazione temporo-mandibolare (ghiandola parotide). Quest'ultima riversa il secreto sieroso ricco di ptialina, un lisante di natura proteica (enzima), attraverso il dotto di Stenone, che si apre al livello del II molare dell'arcata gengivo-dentaria superiore.

Anatomia microscopica La parotide ha un secreto di tipo sieroso, mentre la sottomandibolare e la sottolinguale sono a secrezione mista; nella prima prevale la componente sierosa, nella seconda, al contrario, quella mucosa.

Le ghiandole secernenti sono costituite da 2 tipi di cellule, cellule mucipare e cellule sierose; si possono pertanto distinguere ghiandole mucipare e sierose. Le mucipare producono saliva mucosa cioè saliva che contiene mucina e un enzima, la ptialina, in grado di idrolizzare gli amidi cotti.

La saliva prodotta è un secreto utile per la digestione e la lubrificazione del tubo digerente svolge inoltre un'azione tamponante sull'acidità a livello gastrico perché contiene cloruri e bicarbonati di Na e K.

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