Nervo terminale

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Nervo terminale
Fritsch dogfish shark brain.png
Il nervo terminale, segnato con un asterisco, nell'immagine originale di Fritsch del 1878 delle strutture encefaliche di un pescecane.
Johnston Cranial nerve 0.png
Tre forme del nervo terminale nel cervello umano
Nome latinonervus terminalis
Identificatori
TAA14.2.01.002
FMA76749

Il nervo terminale, o nervo cranico 0,[1] è una terminazione nervosa ed è chiamato così perché correlato embriologicamente alla lamina terminale. È impropriamente chiamato anche XIII nervo cranico o nervo cranico N.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu scoperto per la prima volta da uno scienziato tedesco, Gustav Fritsch nel 1878 nel cervello degli squali e soltanto nel 1913 fu descritto per la prima volta nell'uomo[3].

Rapporti anatomici[modifica | modifica wikitesto]

Afferisce al nucleo olfattorio ma salta il bulbo.

Significato clinico e funzioni[modifica | modifica wikitesto]

Nei mammiferi[modifica | modifica wikitesto]

In alcune specie di mammiferi (ma non nell'uomo) tale struttura è importante per la ricezione dei feromoni, la quale può garantire la sopravvivenza dell'animale. L'organo recettore è l'organo vomeronasale, situato nella parte inferoanteriore del setto nasale cartilagineo.

Negli esseri umani[modifica | modifica wikitesto]

Nell'uomo è stata dimostrata la sua esistenza durante la vita prenatale e i primi mesi di vita extrauterina, seguita poi dalla scomparsa quasi completa dopo l'adolescenza. Tuttavia, alcuni autori sostengono che la sua funzione persista nella vita adulta, rendendo possibile la percezione a livello inconscio di feromoni anche nell'essere umano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Federative International Programme for Anatomical Terminology, Caput XIV: Systema Nervosum (PDF), in Terminologia Anatomica, vol. 5, 2ª ed., 2019, p. 269. URL consultato il 23 novembre 2019 (archiviato dall'url originale il 17 novembre 2019).
  2. ^ J. Sonne, W. Lopez-Ojeda, Neuroanatomy, Cranial Nerve 0 (Terminal Nerve), marzo 2019, PMID 29083731.
  3. ^ (DE) Gustav Theodor Fritsch, Untersuchungen uber den feineren Bau des Fischgehirns, Berlino, Gutmann, 1878, ASIN B0050DBSL2.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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