Khamûl

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Khamûl
Khamul.png
Khamûl si rivolge ad Hamfast Gamgee dicendogli le parole "Contea, Baggins" nell'adattamento cinematografico di Peter Jackson
UniversoArda
Lingua orig.Inglese
SoprannomeOmbra dell'Est, Esterling Nero
AutoreJ. R. R. Tolkien
SpecieUomini
SessoMaschio
EtniaEsterling

Khamûl è un personaggio di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J. R. R. Tolkien. Compare principalmente Il Signore degli Anelli, ma viene anche citato nei Racconti incompiuti.

All'interno del corpus dello scrittore, Khamûl è uno dei nove spettri dell'Anello, il secondo più potente dopo il Re stregone di Angmar. È soprannominato "Ombra dell'Est"[1] e "l'Orientale Nero"[2] ed è l'unico dei Nazgûl a cui Tolkien abbia dato un nome proprio.

Nelle altre opere, Khamûl viene citato nei Racconti incompiuti, nei quali vengono aggiunti dettagli sulla sua origine e alcuni fatti antecedenti la trama de Il Signore degli Anelli[3].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Di Khamûl, Tolkien dice che era il più pronto dei Nazgûl, secondo in questo solo al Re stregone, a cogliere la presenza dell'Unico Anello, ma anche quello i cui poteri venivano più che in ogni altro sviati e affievoliti dalla luce del giorno[4].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Khamûl era il re degli Esterling prima che ricevesse uno dei Nove Anelli. Divenne potente in vita e conquistò gloria e grandi ricchezze, ma tutto questo si volse poi a sua disgrazia. Infatti cadde sotto il giogo dell'anello che portava al dito e sotto il dominio dell'Unico, che era di Sauron. Khamûl divenne così uno dei Nazgûl, Spettro dell'Anello[5].

Durante la Terza Era, Khamûl ebbe un ruolo importante nei piani di Sauron. Ricevette dall'Oscuro Signore il compito di comandare la fortezza di Dol Guldur e, successivamente, di individuare Hobbiville dove viveva Frodo Baggins, l'attuale portatore dell'Unico Anello[6]. All'inizio de La Compagnia dell'Anello, Khamûl e gli altri spettri raggiunsero la Contea per recuperare l'Unico. Fu proprio Khamûl che chiese a Hamfast Gamgee dove si trovasse "Baggins", il giorno dopo che Frodo ebbe lasciato Hobbiville, e fu sempre lo stesso Khamûl a seguire gli Hobbit lungo la strada per Stock, e per poco non li perdette di vista al traghetto Buckburgo[1]. In quell'occasione, Khamûl «era perfettamente consapevole che l'Anello aveva passato il fiume; ma il fiume era per lui una barriera che gli impediva di seguirne i movimenti» (Tolkien infatti allude al fatto che gli Spettri dell'Anello avessero paura dell'acqua)[7].

Dopo la distruzione dell'Anello, Khamûl perì assieme agli altri spettri durante la battaglia di Morannon.

Adattamenti[modifica | modifica wikitesto]

Come i suoi simili, Khamûl non viene descritto nelle varie opere cinematografiche, fatta eccezione del film di Ralph Bakshi, in cui, comunque, non viene precisato quale dei Nove sia.

Ne Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello fa la sua prima apparizione nell'incontro con Hamfast Gamgee dicendogli le parole "Contea, Baggins" per trovare Frodo. Inoltre, è colui che perseguita Frodo, Sam, Merry e Pipino prima che arrivino a Brea.

Ne Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate lo si riconosce chiaramente per i suoi vestiti simili a quelli degli Esterling, ovvero braccia corazzate a scaglie, una lunga tunica e la visiera dell'elmo; su quest'ultimo sono presenti due lunghe corna d'ariete, e come arma ha un'enorme mazza ferrata. Combatte contro Elrond a Dol Guldur durante il tentativo del Bianco Consiglio di salvare Gandalf da Sauron. Alla fine viene scacciato insieme ai suoi simili e a Sauron da Galadriel.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b J.R.R Tolkien, p. 449
  2. ^ J.R.R Tolkien, p. 468
  3. ^ J.R.R Tolkien, p. 457 e seguenti
  4. ^ J.R.R Tolkien, pp. 468-469
  5. ^ J.R.R. Tolkien, p. 96
  6. ^ J.R.R Tolkien, p. 463
  7. ^ J.R.R Tolkien, p. 457

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]