Jon Jones

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Jon Jones
Jon Bones Jones.jpg
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 195 cm
Peso 92,8 kg
Arti marziali miste MMA pictogram.svg
Specialità Lotta libera, Muay Thai, Jiu jitsu brasiliano
Squadra Stati Uniti Jackson's MMA
Carriera
Soprannome Bones
Combatte da Stati Uniti Albuquerque, Stati Uniti
Vittorie 24
per knockout 10
per sottomissione 6
per decisione 8
Sconfitte 1
No contest 1
 

Jonathan Dwight Jones (Rochester, 19 luglio 1987) è un artista marziale misto statunitense sotto contratto con la Ultimate Fighting Championship.

Combatte nella categoria dei pesi mediomassimi, nella quale è campione dal 2018; precedentemente aveva detenuto il titolo indiscusso dal 2011 al 2015 e quello ad interim nel 2016: con ben tredici difese consecutive è stato il campione più dominante della categoria nella storia della compagnia.

Dati il suo record in carriera (una sola sconfitta, per di più per squalifica) e la sua completezza sotto ogni aspetto del combattimento viene universalmente considerato come uno dei migliori, se non il migliore, mediomassimo della storia. Jones, che è anche stato il più giovane campione della storia della UFC, è entrato nell'organizzazione dopo soli quattro mesi dall'inizio della propria carriera professionistica e ha fatto da allenatore nella diciassettesima stagione del reality show The Ultimate Fighter.

È stato premiato come Fighter of the Year ai Fighters Only World MMA Awards nel 2011[1] e 2012[2] e come Breakthrough Fighter of the Year nel 2010[3]. Sempre nel 2010 è stato inserito nella lista dei venticinque migliori lottatori del mondo under-25, più precisamente al numero tre[4]. Nel 2015 è stato inserito nella lista delle trenta stelle under-30 dello sport mondiale redatta dalla rivista Forbes[5]. Per i ranking ufficiali UFC è il numero due nella classifica pound for pound.

I fratelli Arthur e Chandler Jones sono entrambi giocatori professionisti di football americano.

Carriera nelle arti marziali miste[modifica | modifica wikitesto]

Inizi[modifica | modifica wikitesto]

Prima ancora di debuttare nelle MMA, Jones è stato un ottimo wrestler: campione statale durante le scuole superiori, ha poi vinto il campionato nazionale JUCO all'Iowa Central Community College, dove studiava criminologia.

Ha debuttato nel circuito professionistico nell'aprile 2008 mettendo insieme un record di 6-0 in un periodo di tre mesi, portandolo all'attenzione della UFC che gli propose un contratto nel luglio 2008.

Ultimate Fighting Championship[modifica | modifica wikitesto]

Jon Jones - Supporting Brain Health Study.jpg

Il debutto di Jones in UFC avviene contro Andre Gusmão il 9 agosto 2008 con un preavviso di sole due settimane in sostituzione di Tomasz Drwal: Jones si rende protagonista di una performance notevole dimostrando la sua abilità nei takedown e uno striking non ortodosso condito da gomitate rotanti e calci volanti rotanti; malgrado il pronostico sfavorevole, vince per decisione unanime.

Al suo secondo combattimento affronta il veterano Stephan Bonnar il 31 gennaio 2009 e ancora una volta la sua superiorità nella lotta e lo striking inventivo gli valgono la vittoria per decisione unanime; il terzo combattimento lo vede contrapposto a Jake O'Brien nella card preliminare di UFC 100: Bones controlla la maggior parte dell'incontro e al secondo round vince per sottomissione grazie ad una ghigliottina modificata che fa perdere i sensi al suo rivale. Grazie a queste vittorie, nel settembre 2009 firma un contratto per altri quattro combattimenti.

Il 5 dicembre 2009 affronta il giovane prospetto Matt Hamill all'evento The Ultimate Fighter: Heavyweights Finale[6]: Jones patisce quella che è ad oggi la sua unica sconfitta in quanto viene squalificato per avere utilizzato delle gomitate irregolari[7]; inizialmente fu solamente penalizzato ma in seguito, dal momento che il suo avversario non poteva continuare a causa di una spalla slogata, fu squalificato.

Il ritorno alla vittoria avviene contro Brandon Vera il 21 marzo grazie ad una gomitata al volto seguita da una serie di pugni nel corso del primo round, che gli valgono il premio Knockout of the Night; all'incontro successivo sconfigge l'ex campione dei mediomassimi IFL Vladimir Matyushenko per KO tecnico: il presidente UFC Dana White aveva promesso a Jones che nel caso di vittoria avrebbe ricevuto un sostanzioso avanzamento nel livello dei propri avversari[8] e così si pensò che il nuovo match di Jones si sarebbe disputato contro il vincitore dell'incontro tra Antônio Rogério Nogueira e Ryan Bader[9].

Dopo aver ricevuto conferma da White che se avesse vinto i suoi successivi due incontri avrebbe ricevuto una chance per il titolo, Jones supera l'imbattuto Bader per sottomissione il 5 febbraio 2011 vincendo anche il premio Submission of the Night; durante l'intervista post-match, Joe Rogan annuncia a Jones il forfait riguardo l'incontro per il titolo del compagno di allenamenti Rashad Evans a causa di un infortunio al ginocchio e che quindi lui avrebbe preso il suo posto come avversario del campione Shogun Rua.

Campione dei pesi mediomassimi UFC[modifica | modifica wikitesto]

Jon Jones al fan expo dell'evento UFC 100

A UFC 128, il 19 marzo 2011, l'incontro contro Shogun si rivela a senso unico in favore di Jones, che vince per KO tecnico alla metà circa del terzo round: Bones diventa così il più giovane campione nella storia della federazione, avendo raggiunto tale risultato a soli ventitré anni.

Difesa e perdita del titolo[modifica | modifica wikitesto]

La sua prima difesa del titolo era prevista il 6 agosto 2011 contro Rashad Evans, suo ex compagno di squadra, ma Jones deve rinunciare a causa di un infortunio alla mano; inizialmente viene annunciato che tale infortunio avrebbe tenuto Jones fuori dall'ottagono fino alla fine del 2011, ma Bones riesce a difendere il suo titolo contro "Rampage" Jackson il 24 settembre 2011. Lo scontro vede vittorioso Jones per sottomissione al quarto round.

L'incontro tra i due ex compagni di squadra viene ri-programmato per il 10 dicembre, ma un nuovo infortunio al pollice costa il posto ad Evans, che viene rimpiazzato dall'ex campione Lyoto Machida. Durante l'incontro Jones, dopo aver preso le misure del brasiliano nel primo round, nel secondo va a segno con una gomitata al sopracciglio che fa sanguinare "The Dragon", che viene finito poco dopo con una ghigliottina in piedi. Jones conserva così il titolo e diventa il quarto atleta nella storia dei mediomassimi UFC a difendere la cintura per più di una volta; entrambi gli atleti vengono insigniti del riconoscimento Fight of the Night[10].

Verso la fine di gennaio 2012 Jones manifestò la volontà di lottare in un futuro nella categoria dei pesi massimi, incontrando però il parere negativo di Dana White e Lorenzo Fertitta[11].

Nell'aprile 2012 difende di nuovo il titolo con successo anche contro Evans, grazie ad una prestazione convincente che l'ha visto dominare l'avversario con la sua ottima tecnica nelle gomitate e il suo allungo nel jab. Il primo settembre 2012 avrebbe dovuto difendere il titolo contro Dan Henderson, ma un infortunio al legamento capitato a quest'ultimo giusto una settimana prima dell'incontro fece saltare il match; Dana White propose quindi l'ex contendente al titolo dei pesi medi Chael Sonnen come sostituto di Henderson, ma Jones si rifiutò di combattere contro un nuovo avversario con così poco preavviso e allora, per la prima volta nella storia della UFC, l'intera card saltò.

Al successivo evento Jones difende il titolo contro l'ex campione dei mediomassimi Vítor Belfort, dominando l'incontro e concludendolo nel quarto round per sottomissione. Successivamente venne scelto come allenatore della diciassettesima stagione del reality show The Ultimate Fighter come capitano del team contrapposto a quello di Sonnen; nell'aprile 2013 affrontò quest'ultimo per la quinta difesa del titolo, vincendo agevolmente per KO tecnico già al primo round. Nel corso dell'incontro Jones ha riportato la rottura dell'alluce sinistro.

In settembre tornò a difendere il titolo contro il coetaneo svedese Alexander Gustafsson, uno dei pochi in grado di competere con lui per quanto riguarda la statura e l'abilità nello striking: Jones la spuntò per decisione al termine di un match tiratissimo in cui Gustafsson fu in grado per la prima volta di portare a terra Jones, difendere quasi tutti i tentativi di takedown dello statunitense e imporgli per la prima volta un incontro per il titolo lungo cinque riprese. Entrambi gli atleti vennero premiati con il riconoscimento Fight of the Night e l'incontro venne premiato con il riconoscimento Fight of the Year ai Fighters Only World MMA Awards nel 2013[12]; Jones, con sei difese del titolo, superò il precedente record di Tito Ortiz.

Il successivo match contro Glover Teixeira fu inizialmente programmato per febbraio 2014, ma successivamente l'incontro venne prima spostato a UFC 170, poi a marzo per UFC 171 e infine venne scelto l'evento UFC 172 in aprile. Jones difese per la settima volta il suo titolo vincendo per decisione unanime.

In settembre avrebbe dovuto affrontare nuovamente Gustafsson, ma lo svedese si infortunò e venne sostituito dall'imbattuto Daniel Cormier; successivamente fu Jones a dare forfait per infortunio e l'incontro venne posticipato a gennaio 2015: Jones riuscì nuovamente a difendere il proprio titolo contro un avversario che si dimostrò ostico ma che riuscì anche a portare a terra nonostante l'alto livello nella lotta di Cormier; entrambi gli atleti ricevettero il premio Fight of the Night.

Inizio dei problemi[modifica | modifica wikitesto]

Subito dopo la vittoria su Cormier venne reso noto che Jones era risultato positivo alla cocaina nei giorni precedenti al match[13] e pertanto venne multato di 25.000 dollari dalla UFC per aver violato il codice di condotta[14].

Il 27 aprile 2015 la polizia di Albuquerque conferma che Jones, il mattino precedente, è passato con il rosso ad un semaforo con un'auto a noleggio urtando un'altra macchina con a bordo una donna incinta, che si è fratturata un braccio[15]; testimoni affermano di aver visto Jones scappare a piedi dall'incidente e nell'auto vengono anche ritrovate tracce di consumo di marijuana e una pipa per fumarla: Jones resta latitante per circa un giorno e poi si consegna alla polizia, venendo arrestato e poi rilasciato su cauzione. Successivamente la UFC comunica di avergli ufficialmente tolto il titolo e di averlo sospeso a tempo indeterminato; la cintura andrà al vincitore dell'incontro tra Cormier e Anthony Johnson il 23 maggio 2015.[16]

Il 30 settembre Jones si dichiarò colpevole di aver abbandonato la scena del crimine in cui era presente un ferito, ma nonostante ciò riuscì ad evitare la galera e ad ottenere la libertà vigilata per diciotto mesi con l'obbligo di compiere settantadue apparizioni, dove dovrà tenere dei discorsi pubblici.

Ritorno dalla sospensione e riconquista del titolo[modifica | modifica wikitesto]

Il 23 ottobre 2015 la UFC annunciò che Jones sarebbe stato reintegrato nel roster della federazione dopo solo sei mesi dalla sua sospensione. Ad aprile 2016 avrebbe dovuto affrontare nuovamente Cormier per il titolo, ma quest'ultimo dovette rinunciare per un infortunio al piede. Al suo posto venne inserito Ovince Saint Preux in un incontro valido per il titolo ad interim: dopo ben cinque round, Jones uscì vincitore per decisione unanime.

Il rematch contro Cormier per l'unificazione del titolo avrebbe dovuto tenersi a UFC 200, ma il 6 luglio venne annunciata la cancellazione dell'incontro a causa della positività di Jones ad un test anti-doping della USADA; dopo aver scontato la sospensione di un anno da parte dell'agenzia, Jones torna a combattere all'evento UFC 214 contro il suo acerrimo rivale Cormier: dopo tre round molto combattuti, Jones colpisce Cormier con un potente calcio alla tempia che lo stordisce e gli consente di colpirlo ulteriormente e riconquistare il titolo. Nell'intervista dall'ottagono subito dopo la consegna della cintura, Jones sembra mettere da parte l'astio nei confronti di Cormier e lancia il guanto di sfida all'ex campione dei pesi massimi Brock Lesnar.

Nuova sospensione per doping e privazione del titolo[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 agosto, poco meno di un mese dopo UFC 214, la federazione ha annunciato che Jones è stato sospeso dalle competizioni essendo risultato positivo ad un test condotto dalla USADA subito dopo il controllo del peso precedente al combattimento con Cormier: Jones avrebbe infatti assunto del Turinabol, uno steroide anabolizzante. Il 13 settembre la USADA conferma che il secondo test ha dato esito positivo riguardo all'assunzione di tale sostanza e pertanto Jones è stato privato del titolo (restituito d'ufficio a Cormier) e l'esito dell'incontro è stato convertito in No Contest.

Nuovo ritorno e vittoria del titolo[modifica | modifica wikitesto]

La squalifica di Jones scade dopo quindici mesi (a fronte di una possibile sanzione di due anni) e pertanto viene decisa una rivincita contro Alexander Gustafsson; poco prima dell'incontro, fissato per il 29 dicembre 2018 a UFC 232 con in palio il titolo dei mediomassimi (lasciato vacante da Cormier, nel frattempo diventato campione dei massimi, il 28 dicembre), un test antidoping effettuato su Jones rivela la presenza di una percentuale estremamente bassa ancora di Turinabol, pertanto la Commissione atletica del Nevada nega la licenza per combattere a Jones per effettuare ulteriori accertamenti e l'evento deve quindi spostarsi da Las Vegas a Inglewood, in California. All'evento Jones affronta Gustafsson e, dopo i primi due round, riesce a portare a terra lo svedese e a finalizzarlo col ground and pound dopo due minuti dall'inizio della terza ripresa.

Il 2 marzo 2019 mantiene il titolo difendendolo contro Anthony Smith, che batte per decisione unanime, e il 6 luglio si ripete contro Thiago Santos, vincendo per la prima volta in carriera per decisione non unanime: con quest'ultima vittoria eguaglia il record di Georges St-Pierre per il maggior numero di vittorie in incontri con in palio un titolo (13).

Risultati nelle arti marziali miste[modifica | modifica wikitesto]

Risultato Record Avversario Metodo Evento Data Round Tempo Luogo Note
Vittoria 25-1 (1) Brasile Thiago Santos Decisione (split decision) UFC 239: Jones vs. Santos 6 luglio 2019 5 5:00 Stati Uniti Paradise, Stati Uniti Difende il titolo dei pesi mediomassimi UFC
Vittoria 24-1 (1) Stati Uniti Anthony Smith Decisione (unanime) UFC 235: Jones vs. Smith 2 marzo 2019 5 5:00 Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti Difende il titolo dei pesi mediomassimi UFC; nel quarto round gli vengono detratti due punti per una ginocchiata illegale
Vittoria 23-1 (1) Svezia Alexander Gustafsson KO tecnico (pugni) UFC 232: Jones vs. Gustafsson 2 29 dicembre 2018 3 2:02 Stati Uniti Inglewood, Stati Uniti Vince il titolo dei pesi mediomassimi UFC
No Contest 22-1 (1) Stati Uniti Daniel Cormier No Contest (doping) UFC 214: Cormier vs. Jones 2 29 luglio 2017 Stati Uniti Anaheim, Stati Uniti La vittoria per KO di Jones venne convertita in No Contest a seguito della sua positività ad un test anti-doping
Vittoria 22-1 Stati Uniti Ovince Saint Preux Decisione (unanime) UFC 197: Jones vs. Saint Preux 23 aprile 2016 5 5:00 Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti Vince il titolo dei pesi mediomassimi UFC ad interim
Vittoria 21-1 Stati Uniti Daniel Cormier Decisione (unanime) UFC 182: Jones vs. Cormier 3 gennaio 2015 5 5:00 Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti Difende il titolo dei pesi mediomassimi UFC, Fight of the Night
Vittoria 20-1 Brasile Glover Teixeira Decisione (unanime) UFC 172: Jones vs. Teixeira 26 aprile 2014 5 5:00 Stati Uniti Baltimora, Stati Uniti Difende il titolo dei pesi mediomassimi UFC
Vittoria 19-1 Svezia Alexander Gustafsson Decisione (unanime) UFC 165: Jones vs. Gustafsson 21 settembre 2013 5 5:00 Canada Toronto, Canada Difende il titolo dei pesi mediomassimi UFC, Fight of the Night
Vittoria 18-1 Stati Uniti Chael Sonnen KO tecnico (gomitate e pugni) UFC 159: Jones vs. Sonnen 27 aprile 2013 1 4:33 Stati Uniti Newark, Stati Uniti Difende il titolo dei pesi mediomassimi UFC
Vittoria 17-1 Brasile Vítor Belfort Sottomissione (americana) UFC 152: Jones vs. Belfort 22 settembre 2012 4 0:54 Canada Toronto, Canada Difende il titolo dei pesi mediomassimi UFC, Submission of the Night
Vittoria 16-1 Stati Uniti Rashad Evans Decisione (unanime) UFC 145: Jones vs. Evans 21 aprile 2012 5 5:00 Stati Uniti Atlanta, Stati Uniti Difende il titolo dei pesi mediomassimi UFC
Vittoria 15-1 Brasile Lyoto Machida Sottomissione (ghigliottina) UFC 140: Jones vs. Machida 10 dicembre 2011 2 4:26 Canada Toronto, Canada Difende il titolo dei pesi mediomassimi UFC, Fight of the Night
Vittoria 14-1 Stati Uniti Quinton Jackson Sottomissione (rear naked choke) UFC 135: Jones vs. Rampage 24 settembre 2011 4 1:14 Stati Uniti Denver, Stati Uniti Difende il titolo dei pesi mediomassimi UFC, Fight of the Night
Vittoria 13-1 Brasile Mauricio Rua KO tecnico (pugni e ginocchiate) UFC 128: Shogun vs. Jones 19 marzo 2011 3 2:37 Stati Uniti Newark, Stati Uniti Vince il titolo dei pesi mediomassimi UFC
Vittoria 12-1 Stati Uniti Ryan Bader Sottomissione (ghigliottina) UFC 126: Silva vs. Belfort 5 febbraio 2011 2 4:20 Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti Submission of the Night
Vittoria 11-1 Bielorussia Vladimir Matyushenko KO tecnico (gomitate) UFC Live: Jones vs. Matyushenko 1º agosto 2010 1 1:52 Stati Uniti San Diego, Stati Uniti
Vittoria 10-1 Stati Uniti Brandon Vera KO tecnico (pugni e gomitate) UFC Live: Vera vs. Jones 21 marzo 2010 1 3:19 Stati Uniti Broomfield, Stati Uniti KO of the Night
Sconfitta 9-1 Stati Uniti Matt Hamill Squalifica (gomitate discendenti) The Ultimate Fighter 10 Finale 5 dicembre 2009 1 4:14 Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti
Vittoria 9-0 Stati Uniti Jake O'Brien Sottomissione (ghigliottina) UFC 100 11 luglio 2009 2 2:43 Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti
Vittoria 8-0 Stati Uniti Stephan Bonnar Decisione (unanime) UFC 94: St-Pierre vs. Penn 2 25 ottobre 2008 3 5:00 Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti
Vittoria 7-0 Brasile Andre Gusmão Decisione (unanime) UFC 87: Seek and Destroy 9 agosto 2008 3 5:00 Stati Uniti Minneapolis, Stati Uniti Debutto in UFC
Vittoria 6-0 Stati Uniti Moyses Gabin KO tecnico (pugno) Battle Cage Xtreme 5 12 luglio 2008 2 1:58 Stati Uniti Atlantic City, Stati Uniti Vince il titolo dei pesi mediomassimi USKBA
Vittoria 5-0 Stati Uniti Parker Porter KO (pugno) World Championship Fighting 3 20 giugno 2008 1 0:36 Stati Uniti Wilmington, Stati Uniti
Vittoria 4-0 Stati Uniti Ryan Verrett KO tecnico (pugni) USFL: War in the Woods 3 29 aprile 2008 1 0:14 Stati Uniti Ledyard, Stati Uniti
Vittoria 3-0 Stati Uniti Anthony Pina Sottomissione (ghigliottina) Ice Fighter 25 aprile 2008 1 1:15 Stati Uniti Worcester, Stati Uniti
Vittoria 2-0 Brasile Carlos Eduardo KO (pugni) Battle Cage Xtreme 4 19 aprile 2008 3 0:24 Stati Uniti Atlantic City, Stati Uniti Debutto nei pesi mediomassimi
Vittoria 1-0 Stati Uniti Brad Bernard KO tecnico (pugni) FFP: Untamed 20 12 aprile 2008 1 1:32 Stati Uniti Foxborough, Stati Uniti Incontro catchweight (210 libbre)

Note[modifica | modifica wikitesto]

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