Chael Sonnen

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Chael Sonnen
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 185 cm
Peso 84,1 kg
Arti marziali miste MMA pictogram.svg
Specialità Lotta libera, Lotta greco-romana, Pugilato, Jiu jitsu brasiliano
Categoria Pesi mediomassimi
Pesi medi
Squadra Stati Uniti Team Quest
Carriera
Soprannome The American Gangster
Combatte da Stati Uniti Portland, Stati Uniti
Vittorie 28
per knockout 7
per sottomissione 5
Sconfitte 14
Pareggi 1
 

Chael Patrick Sonnen (West Linn, 3 aprile 1977) è un ex lottatore di arti marziali miste statunitense.

Dal 2005 al 2014 ha combattuto a più riprese nella prestigiosa organizzazione UFC, nella quale è stato per due volte (nel 2010 e nel 2012) contendente al titolo dei pesi medi durante il suo noto feud con il campione brasiliano Anderson Silva. Ha combattuto anche per il titolo dei pesi mediomassimi nel 2013 contro Jon Jones e ha fatto da allenatore nella diciassettesima stagione statunitense e nella terza brasiliana del reality show The Ultimate Fighter.

Nel 2007 è stato un contendente al titolo dei pesi medi WEC e vanta successi in organizzazioni minori come Dangerzone e Gladiator Challenge. Nella lotta collegiale è stato un all-american nell'NCAA Division I, due volte campione nazionale universitario nella lotta greco-romana e medaglia d'argento ai campionati mondiali universitari a Tokyo[1].

È molto noto anche per la sua forte personalità e la sua tendenza a provocare gli avversari fuori dalla gabbia, tanto da vincere il premio Personality of the Year ai Fighters Only World MMA Awards nel 2013[2].

Dal 2014 compete anche nell'organizzazione statunitense di grappling Metamoris.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Sonnen ha dimostrato con il tempo di essere uno dei migliori artisti marziali misti nella lotta libera: basa infatti il suo gameplan su takedown tipici del wrestling, contro i quali anche i più forti avversari hanno faticato a difendersi.

Un suo grande punto debole è la difesa nella lotta a terra contro validi grapplers, tant'è che buona parte delle sue sconfitte in carriera sono avvenute tramite tecniche di sottomissione.

Carriera nelle arti marziali miste[modifica | modifica wikitesto]

Sonnen iniziò la sua carriera nelle arti marziali miste a diciannove anni, nel 1997, sconfiggendo Ben Hailey; l'incontro successivo fu contro il futuro campione dei pesi medi ICON Sport e contendente al titolo Strikeforce Jason "Mayhem" Miller. Sonnen vinse i primi sei match in carriera fino alla sconfitta con Trevor Prangley, che venne in seguito vendicata all'evento UFC Ultimate Fight Night 4 nel 2006; combatté inoltre col vincitore della prima stagione del reality The Ultimate Fighter e futuro campione UFC dei pesi massimi leggeri Forrest Griffin.

Ultimate Fighting Championship[modifica | modifica wikitesto]

Sonnen fece il suo debutto in UFC contro l'ex campione dei pesi mediomassimi IFC e Strikeforce Renato Sobral a UFC 55, dove combatté per la prima volta nella categoria dei mediomassimi e perse tramite una triangle choke al secondo round. In seguito vendicò la sua prima sconfitta in carriera battendo Trevor Prangley a UFC Ultimate Fight Night 4 per decisione unanime. Successivamente, per la terza volta, combatté contro Jeremy Horn a UFC 60 perdendo via armbar: avendo un record di 1–2 nell'ottagono, a Sonnen non fu rinnovato il contratto.

Bodog Fight[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver lasciato la UFC, Sonnen firmò con la Bodog Fight e vinse il primo match contro Tim Credeur per TKO. In seguito lottò contro Alexey Oleinik, vincendo per decisione unanime, e contro Tim McKenzie, sconfitto tramite una brabo choke dopo nemmeno quindici secondi dall'inizio del match. Dopo la rapidissima vittoria su McKenzie, Sonnen lottò contro il veterano di UFC e Pride Amar Suloev, vincendo per TKO. Successivamente Sonnen batté il futuro partecipante al reality The Ultimate Fighter Kyacey Uscola all'evento SuperFight 20: Homecoming.

World Extreme Cagefighting[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre 2007 Sonnen combatté contro Paulo Filho per il titolo dei pesi medi WEC e perse per sottomissione al minuto 4:55 del secondo round. L'esito del match fu tuttavia molto controverso: Sonnen non cedette ma urlò e l'arbitro interpretò tale gesto come una sottomissione verbale. Nell'intervista post-match, Sonnen disse che aveva urlato all'arbitro di non interrompere il combattimento e di aver continuamente esclamato "No" quando l'arbitro gli stava chiedendo se volesse arrendersi[3].

Un rematch tra i due era previsto per il 2008 ma fu cancellato quando Filho decise di entrare in terapia egli stesso per l'abuso di una sostanza sconosciuta[4]; Sonnen invece affrontò l'imbattuto contendente al titolo Bryan Baker, dominandolo per i primi tre round e vincendo per decisione unanime. Sonnen e Filho si incontratono nuovamente il 5 novembre 2008 e in tale occasione Sonnen batté sonoramente Filho per decisione unanime: prima del match, tuttavia, Filho non rientrò nel peso limite, pesando oltre sette libbre sopra il limite consentito di 185, cosa che rese la contesa un incontro non valido per il titolo e bruciando quindi la chance di Sonnen per un rematch per la cintura. Dopo la sconfitta Filho annunciò che avrebbe spedito il titolo a Sonnen[5].

Ritorno in UFC[modifica | modifica wikitesto]

In seguito all'eliminazione della categoria dei pesi medi dalla WEC, Sonnen fu riportato nel roster della UFC ma nel suo primo combattimento perse tramite una triangle choke contro Demian Maia a UFC 95. Successivamente sconfisse Dan Miller a UFC 98 per decisione unanime.

Sonnen mostrò la sua determinazione e la sua forza come fighter quando venne scelto come rimpiazzo dell'ultimo minuto al posto di Yushin Okami quando quest'ultimo si ruppe un legamento in allenamento: Sonnen affrontò il combattimento dopo ventidue giorni dalla notizia del suo coinvolgimento e perse ben sedici chili per competere[6]. Casualmente il suo combattimento successivo fu proprio contro Okami, a UFC 104, vincendo per decisione unanime e dominandolo nel wrestling; nelle settimane che seguirono il match, Okami chiese ed ottenne di allenarsi con Sonnen e il suo team per un certo numero di settimane. Sonnen commentò questi allenamenti congiunti parlando del rapporto con Okami, simile a quello con un fratello.

Sonnen avrebbe dovuto quindi affrontare Nate Marquardt il 21 febbraio 2010 a UFC 110, ma il combattimento fu anticipato a UFC 109, il 6 febbraio, da cui Sonnen emerse vincitore per decisione unanime dopo aver dominato nel wrestling il più pesante Marquardt per tre round. Marquardt intrappolò Sonnen in due potenti guillotine chokes nel primo e nel terzo round, ma Sonnen riuscì a liberarsi. Con questa vittoria, Sonnen consolidò la sua posizione di prossimo sfidante del campione Anderson Silva per il titolo dei pesi medi UFC.

Incontro per il titolo[modifica | modifica wikitesto]

Sonnen sfidò Anderson Silva per il titolo il 7 agosto 2010 a UFC 117 facendo uso del suo classico trash-talking prima del match, cosa che causò alcune controversie come quando dichiarò che stava per far ritirare Silva[7][8]. Sonnen vinse ognuno dei primi quattro round nei punteggi dei giudici ma nel round finale si trovò intrappolato in una combinazione di triangle/armbar dal campione; Sonnen cedette a causa di un triangolo al minuto 3:10 nel quinto round e in seguito, in un'intervista, dichiarò di essersi trovato in una choke e non in un'armbar. Sonnen fu il terzo uomo nella storia della UFC a portare il fenomeno Silva al quinto round e fu sicuramente uno di quelli che lo mise maggiormente in difficoltà durante le sue nove vittoriose difese consecutive del titolo dei pesi medi[9]; tale combattimento venne premiato come Fight of the Year ai Fighters Only World MMA Awards nel 2010[10].

Sonnen disse di volere un rematch con Silva ma di non voler aspettare che il brasiliano si riprendesse dal suo infortunio alle costole: l'anticipato rematch avrebbe dovuto aver luogo all'inizio del 2011, ma fu infine annullato dopo che Sonnen fu sospeso per essere stato trovato positivo ad una sostanza proibita.

Ritorno dopo la sospensione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la fine della sospensione, collegata alla elevata quantità di testosterone/epitestosterone riscontrata nel suo sangue, Sonnen ritornò in UFC battendo Brian Stann nel secondo round tramite un'arm triangle choke l'8 ottobre 2011 a UFC 136. Nell'intervista post-match con Joe Rogan, Sonnen sfidò pubblicamente Anderson Silva, che si trovava tra il pubblico, urlandogli che faceva schifo e proponendogli un rematch nel weekend del Super Bowl con una posta in palio molto alta: se avesse perso avrebbe lasciato l'UFC per sempre, mentre se Silva fosse risultato sconfitto avrebbe dovuto lasciare la divisione dei pesi medi. Nell'intervista dopogara confermò che avrebbe mantenuto la parola e che anche Silva, presumibilmente, avrebbe dovuto essere d'accordo su tali termini; ad ogni modo Silva non rispose così, una settimana dopo, Sonnen affermò che l'offerta era scaduta.

Il match successivo per Sonnen avrebbe dovuto essere contro Mark Muñoz il 28 gennaio 2012 ad UFC on FOX 2 e il vincente avrebbe guadagnato una chance per il titolo contro Silva verso la metà del 2012[11]; Munoz però, meno di due settimane prima dell'evento, si infortunò, venendo sostituito da Michael Bisping[12]. Nel co-main event della serata, Sonnen superò Bisping per decisione unanime[13].

Sonnen ebbe così per la seconda volta la possibilità di lottare per il titolo dei pesi medi UFC contro il campione Anderson Silva, imbattuto dal 2006: come la volta precedente Sonnen caricò a dismisura l'incontro con il suo trash-talking, portando il match ad essere il più atteso del 2012. L'incontro volse positivamente per Sonnen nel primo round, in quanto riuscì a portare Silva a terra e a controllarlo per ottenere una unanime vittoria ai punti per tale ripresa; nel secondo round, tuttavia, un errore nello striking di Sonnen stesso causò la caduta a terra dello statunitense, con Silva che ne approfittò andando di ground and pound e rifilandogli una ginocchiata al petto: Silva terminò l'incontro per KO tecnico, difendendo così la cintura per la decima volta consecutiva.

Ritorno ai pesi mediomassimi[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la seconda sconfitta subita per mano di Silva, Sonnen decise di tornare nella categoria dei pesi mediomassimi; qui venne subito organizzato un incontro con Forrest Griffin, ma dopo un grave infortunio capitato a Dan Henderson, che gli impedì di competere per il titolo contro il campione Jon Jones, Dana White indicò proprio Sonnen come il possibile sfidante per la cintura: Jones tuttavia rifiutò di lottare con così poco preavviso.

A quel punto venne scelto come avversario di Sonnen l'ex campione di categoria Forrest Griffin, ma a due mesi dall'incontro programmato verso fine 2012 Dana White scelse proprio Sonnen come uno degli allenatori per la diciassettesima stagione del reality show The Ultimate Fighter: l'altro allenatore scelto fu proprio Jon Jones. La sfida per il titolo venne programmata per aprile 2013 ma Sonnen perse il match per KO tecnico al primo round.

In luglio Sonnen firmò un nuovo contratto con la UFC valido per cinque incontri e affermò di voler tornare nei pesi medi dopo il match contro Mauricio Rua programmato per agosto[14], incontro che vinse per sottomissione durante il primo round ottenendo il premio Submission of the Night. In novembre continuò a combattere nei mediomassimi contro l'ex campione di categoria Rashad Evans, perdendo il confronto nella lotta e venendo sconfitto per KO tecnico durante il primo round.

Nel 2014 venne scelto come allenatore per la terza stagione brasiliana di The Ultimate Fighter opposto a Wanderlei Silva; al termine della stagione i due coach avrebbero dovuto sfidarsi, ma Silva non si presentò ad un'udienza della commissione atletica del Nevada per ottenere la licenza per combattere e venne sostituito dall'ex campione dei pesi mediomassimi Vítor Belfort. Successivamente lo stesso Sonnen risultò positivo ad un test antidoping a sorpresa e venne escluso dal match[15]; in seguito a ciò annunciò il proprio ritiro dalle MMA[16].

Sonnen chiuse così una carriera che durava dal 1997 con un record di ventotto vittorie, quattordici sconfitte e un pareggio; in UFC ha prima avuto una parentesi di tre incontri tra il 2005 e il 2006 e poi vi ha combattuto ininterrottamente dal 2009 al 2014, il tutto con un record parziale di 6-7.

A poca distanza di tempo, Sonnen fallì un ulteriore controllo risultando positivo all somatotropina e alla eritropoietina[17]; sia la UFC che Fox Sports presero la decisione di interrompere i rapporti con l'ormai ex atleta di MMA, il quale venne punito con una sospensione di due anni[18].

Nell'agosto del 2014 si dedica al grappling prendendo parte ad un evento della promozione statunitense Metamoris, dove affronta il pluricampione ADCC André Galvão venendo sconfitto per sottomissione.

Risultati nelle arti marziali miste[modifica | modifica wikitesto]

Risultato Record Avversario Metodo Evento Data Round Tempo Città Note
Sconfitta 28-14-1 Stati Uniti Rashad Evans KO Tecnico (pugni) UFC 167: St-Pierre vs. Hendricks 16 novembre 2013 1 4:05 Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti
Vittoria 28-13-1 Brasile Mauricio Rua Sottomissione (ghigliottina) UFC Fight Night: Shogun vs. Sonnen 17 agosto 2013 1 4:47 Stati Uniti Boston, Stati Uniti
Sconfitta 27-13-1 Stati Uniti Jon Jones KO Tecnico (gomitate e pugni) UFC 159: Jones vs. Sonnen 27 aprile 2013 1 4:33 Stati Uniti Newark, Stati Uniti Per il titolo dei Pesi Mediomassimi UFC
Sconfitta 27-12-1 Brasile Anderson Silva KO Tecnico (colpi) UFC 148: Silva vs. Sonnen II 7 luglio 2012 2 1:55 Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti Per il titolo dei Pesi Medi UFC
Vittoria 27-11-1 Regno Unito Michael Bisping Decisione (unanime) UFC on Fox: Evans vs. Davis 28 gennaio 2012 3 5:0 Stati Uniti Chicago, USA Eliminatoria per il titolo dei Pesi Medi UFC
Vittoria 26–11-1 Stati Uniti Brian Stann Sottomissione (triangolo di braccio) UFC 136: Edgar vs. Maynard III 8 ottobre 2011 2 3:51 Stati Uniti Houston, USA
Sconfitta 25–11-1 Brasile Anderson Silva Sottomissione (armbar triangolare) UFC 117: Silva vs. Sonnen 7 agosto 2010 5 3:10 Stati Uniti Oakland, USA Per il titolo dei Pesi Medi UFC
Vittoria 25–10-1 Stati Uniti Nate Marquardt Decisione (unanime) UFC 109: Relentless 6 febbraio 2010 3 5:00 Stati Uniti Las Vegas, USA Eliminatoria per il titolo dei Pesi Medi UFC
Vittoria 24–10-1 Giappone Yushin Okami Decisione (unanime) UFC 104: Machida vs. Shogun 24 ottobre 2009 3 5:00 Stati Uniti Los Angeles, USA
Vittoria 23–10-1 Stati Uniti Dan Miller Decisione (unanime) UFC 98: Evans vs. Machida 23 maggio 2009 3 5:00 Stati Uniti Las Vegas, USA
Sconfitta 22–10-1 Brasile Demian Maia Sottomissione (triangolo) UFC 95: Sanchez vs. Stevenson 21 febbraio 2009 1 2:37 Regno Unito Londra, Regno Unito Ritorno in UFC
Vittoria 22–9-1 Brasile Paulo Filho Decisione (unanime) WEC 36: Faber vs. Brown 5 novembre 2008 3 5:00 Stati Uniti Hollywood, USA
Vittoria 21–9-1 Stati Uniti Bryan Baker Decisione (unanime) WEC 33: Marshall vs. Stann 26 marzo 2008 3 5:00 Stati Uniti Las Vegas, USA
Sconfitta 20–9-1 Brasile Paulo Filho Sottomissione (armbar) WEC 31: Faber vs. Curran 12 dicembre 2007 2 4:55 Stati Uniti Las Vegas, USA Per il titolo dei Pesi Medi WEC
Vittoria 20–8-1 Stati Uniti Kyacey Uscola KO Tecnico (pugni) SF 20: Homecoming 27 ottobre 2007 1 - Stati Uniti Portland, USA
Vittoria 19–8-1 Armenia Amar Suloev KO Tecnico (pugni) Bodog Fight: Alvarez vs. Lee 14 luglio 2007 2 3:33 Stati Uniti Trenton, USA
Vittoria 18–8-1 Stati Uniti Tim McKenzie Sottomissione (brabo choke) Bodog Fight: Costa Rica Combat 18 febbraio 2007 1 0:13 Costa Rica Costa Rica
Vittoria 17–8-1 Russia Alexey Oleinik Decisione (unanime) Bodog Fight: USA vs. Russia 2 dicembre 2006 3 5:00 Canada Vancouver, Canada
Vittoria 16–8-1 Stati Uniti Tim Credeur KO Tecnico (pugni) Bodog Fight: To the Brink of War 22 agosto 2006 1 2:18 Costa Rica Costa Rica
Sconfitta 15–8-1 Stati Uniti Jeremy Horn Sottomissione (armbar) UFC 60: Hughes vs. Gracie 27 maggio 2006 2 1:17 Stati Uniti Los Angeles, USA
Vittoria 15–7-1 Sudafrica Trevor Prangley Decisione (unanime) UFC Ultimate Fight Night 4 6 aprile 2006 3 5:00 Stati Uniti Las Vegas, USA Passa ai Pesi Medi
Sconfitta 14–7-1 Brasile Renato Sobral Sottomissione (triangolo) UFC 55: Fury 7 ottobre 2005 2 1:20 Stati Uniti Uncasville, USA Debutto in UFC
Vittoria 14–6-1 Stati Uniti Tim Williams KO Tecnico (pugni) SF 11: Rumble at the Rose Garden 9 luglio 2005 1 3:59 Stati Uniti Portland, USA
Vittoria 13–6-1 Canada Adam Ryan KO Tecnico (pugni) Euphoria: USA vs World 26 febbraio 2005 1 3:49 Stati Uniti Atlantic City, USA
Sconfitta 12–6-1 Stati Uniti Terry Martin KO Tecnico (stop medico) XFO 4: International 3 dicembre 2004 2 5:00 Stati Uniti McHenry, USA
Vittoria 12–5-1 Stati Uniti Alex Stiebling Decisione (unanime) WEC 12: Halloween Fury 3 21 ottobre 2004 3 5:00 Stati Uniti Lemoore, USA Debutto in WEC
Sconfitta 11–5-1 Stati Uniti Jeremy Horn Sottomissione (ghigliottina) SF 6: Battleground in Reno 23 settembre 2004 2 2:35 Stati Uniti Reno, USA
Sconfitta 11–4-1 Giappone Keiichiro Yamamiya Decisione (maggioranza) Pancrase: 2004 Neo-Blood Tourn. Final 25 luglio 2004 3 5:00 Giappone Tokyo, Giappone
Sconfitta 11–3-1 Stati Uniti Jeremy Horn KO Tecnico (ferita) Extreme Challenge 57 6 maggio 2004 1 3:34 Stati Uniti Council Bluffs, USA
Vittoria 11–2-1 Stati Uniti Justin Bailey KO (ginocchiata in salto) Rage on the River 17 aprile 2004 1 0:40 Stati Uniti Redding, USA
Vittoria 10–2-1 Armenia Arman Gambaryan Decisione (unanime) Euphoria: Russia vs USA 13 marzo 2004 3 5:00 Stati Uniti Atlantic City, USA
Vittoria 9–2-1 Stati Uniti Homer Moore Decisione (unanime) ROTR 4.5: Proving Grounds 27 dicembre 2003 2 5:00 Stati Uniti Hilo, Stati Uniti
Vittoria 8–2-1 Stati Uniti Greg Curnut Sottomissione (pugni) FCFF: Rumble at the Roseland 10 13 dicembre 2003 1 1:07 Stati Uniti Portland, USA
Vittoria 7–2-1 Stati Uniti Jason Lambert Decisione (unanime) Gladiator Challenge 20 13 novembre 2003 3 5:00 Stati Uniti Colusa, USA Vince il titolo dei Pesi Mediomassimi GC
Sconfitta 6–2-1 Stati Uniti Forrest Griffin Sottomissione (triangolo) IFC: Global Domination 6 settembre 2003 1 2:25 Stati Uniti Denver, USA
Parità 6–1-1 Giappone Akihiro Gono Parità Pancrase: Hybrid 2 16 febbraio 2003 2 5:00 Giappone Osaka, Giappone
Sconfitta 6–1 Sudafrica Trevor Prangley Sottomissione (armbar) XFA 5: Redemption 25 gennaio 2003 1 2:49 Stati Uniti West Palm Beach, USA
Vittoria 6–0 Stati Uniti Justin Hawes KO Tecnico (pugni) UFCF: Rumble in Rochester 24 agosto 2002 2 4:26 Stati Uniti Rochester, USA
Vittoria 5–0 Stati Uniti Jesse Ault Decisione (unanime) Real Fighting Championships 1: The Beginning 13 luglio 2002 3 5:00 Stati Uniti Las Vegas, USA
Vittoria 4–0 Stati Uniti Scott Shipman Sottomissione (forearm choke) Dangerzone 13: Caged Heat 13 aprile 2002 2 2:08 Stati Uniti New Town, USA Vince il Torneo dei Pesi Mediomassimi Dangerzone
Vittoria 3–0 Stati Uniti Jesse Ault Decisione (unanime) Dangerzone 13: Caged Heat 13 aprile 2002 2 5:00 Stati Uniti New Town, USA Torneo dei Pesi Mediomassimi Dangerzone, Semifinale
Vittoria 2–0 Stati Uniti Jason Miller Decisione (unanime) HFP 1: Rumble on The Reservation 30 marzo 2002 2 5:00 Stati Uniti Anza, USA
Vittoria 1–0 Stati Uniti Ben Hailey Decisione (unanime) Battle of Fort Vancouver 10 maggio 1997 1 - Stati Uniti Vancouver, USA

Trash-talking[modifica | modifica wikitesto]

Sonnen è noto, oltre che per le sue doti tecniche come wrestler, anche per il suo duro e talvolta imbarazzante trash-talking nei confronti di altri lottatori professionisti, grazie al quale sfrutta la sua visibilità mediatica per provocare e burlare anche pesantemente i suoi rivali.

Tra gli episodi più eclatanti si può citare quello precedente alla sfida contro Anderson Silva all'evento UFC 117: Silva vs. Sonnen, nel quale si è permesso di mettere in dubbio le qualità del campione dei pesi medi e ha insultato il Black House Team, i gemelli Antônio Rodrigo e Antônio Rogério Nogueira - insegnanti di BJJ di Silva - e in generale i cittadini brasiliani[19].

Ha spesso preso di mira i lottatori brasiliani, come Wanderlei Silva, José Aldo e Lyoto Machida[20][21], ma ha virtualmente lanciato la sfida anche a Georges St-Pierre.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Wrestling Database;, iat.uni-leipzig.de.
  2. ^ 2013 Fighters Only World MMA Awards, mmajunkie.com.
  3. ^ Controversy follows Filho's title defense – MMA – Yahoo! Sports, sports.yahoo.com.
  4. ^ "WEC Middleweight Title Bout Postponed", wec.tv.
  5. ^ Filho to Give Up WEC Belt, fighters.com.
  6. ^ Despite 36-pound drop, third-choice Chael Sonnen thankful for UFC 98 slot, mmajunkie.com. (archiviato dall'url originale il 25 maggio 2009).
  7. ^ Chael Sonnen Continues Trash-Talking At UFC 115 Q&A, fightofthenight.com.
  8. ^ Chael Sonnen Is Not a Racist or a Xenophobe: You're Just an Idiot, bleacherreport.com.
  9. ^ Sonnen accomplished everything against Silva, except the victory, sportsillustrated.cnn.com.
  10. ^ 2010 Fighters Only World MMA Awards, mmafighting.com.
  11. ^ UFC on FOX 2: Chael Sonnen vs. Mark Munoz (AGGIORNATO), mmamania.it.
  12. ^ UFC on FOX 2: Munoz infortunato. Contro Sonnen andrà Bisping, mmamania.it.
  13. ^ UFC on FOX 2 “Evans vs. Davis” : risultati rapidi, mmamania.it.
  14. ^ "Chael Sonnen Moving Back to Middleweight After Shogun Rua Fight", bleacherreport.com.
  15. ^ UFC 175: Chael Sonnen fallisce i test anti-doping, mmamania.it.
  16. ^ UFC: Chael Sonnen ha annunciato il proprio ritiro dalle MMA, mmamania.it.
  17. ^ Chael Sonnen fallisce un nuovo controllo anti-doping: HGH e EPO, mmamania.it.
  18. ^ UFC vet Chael Sonnen suspended two years for failed drug tests, mmajunkie.com.
  19. ^ Sonnen: Nogueira tried feeding carrots to a bus, fightersonlymag.com.
  20. ^ Chael Sonnen: 'Stupid' Wanderlei Silva is an immigrant from Brazil -- I'm an American Gangster, mmamania.com.
  21. ^ Machida to fight Sonnen with one arm, abs-cbnnews.com.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]