Incidente aereo della Lokomotiv Jaroslavl'

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Incidente aereo della Lokomotiv Jaroslavl'
Дмитрий Медведев на месте крушения Як-42Д.jpeg
Il presidente russo Dmitrij Medvedev sul luogo dello schianto
Tipo di evento Incidente
Data 7 settembre 2011
Ora 16:05 Fuso orario di Mosca
Tipo Sotto investigazione
Luogo Fiume Volga, nei pressi di Jaroslavl'
Stato Russia Russia
Coordinate 57°37′49″N 39°51′46″E / 57.630278°N 39.862778°E57.630278; 39.862778Coordinate: 57°37′49″N 39°51′46″E / 57.630278°N 39.862778°E57.630278; 39.862778
Tipo di aeromobile Yakovlev Yak-42D
Operatore YAK Service
Numero di registrazione RA-42434
Partenza Aeroporto civile di Jaroslavl'
Destinazione Aeroporto di Minsk, Bielorussia
Passeggeri 37
Equipaggio 8
Vittime 44
Feriti 1
Sopravvissuti 1 (inizialmente 2)[1]
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Russia Europea
Incidente aereo della Lokomotiv Jaroslavl'

Dati estratti da:Aviation Safety Network[2]

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L'incidente aereo della Lokomotiv Jaroslavl' è accaduto il 7 settembre 2011 alle 16:05 locali quando un Yakovlev Yak-42D della YAK Service, con a bordo i giocatori e lo staff tecnico della squadra di hockey su ghiaccio della Lokomotiv Jaroslavl', partecipante alla Kontinental Hockey League (KHL), si è schiantato poco dopo il decollo dall'aeroporto di Jaroslavl', in Russia.[3]. La squadra era diretta a Minsk, in Bielorussia, dove avrebbe disputato il primo incontro della stagione 2011-2012 della KHL. Delle 45 persone a bordo ne sono inizialmente sopravvissute due: l'hockeista Alexander Galimov,[4] deceduto il 12 settembre a causa delle gravi ustioni riportate,[1] e l'ingegnere di volo Aleksandr Sizov, poi sopravvissuto.

Fra le vittime numerosi ex-giocatori NHL, fra cui anche lo slovacco Pavol Demitra (vincitore della Lady Byng Memorial Trophy), i cechi Karel Rachůnek, Jan Marek, campioni del mondo 2010 e Josef Vašíček, campione del mondo 2005 e vincitore della Stanley Cup nel 2006, Ruslan Salej, difensore bielorusso titolare per quindici anni in NHL con le maglie di squadre come i Mighty Ducks, Detroit Red Wings, Colorado Avalanche e Florida Panthers per concludere il portiere svedese Stefan Liv, campione olimpico a Torino 2006 e campione del mondo 2006.

L'aereo[modifica | modifica wikitesto]

Il velivolo fotografato nel 2006 con la livrea dell'Aero Rent.

L'aereo, un Yakovlev Yak-42D avente numero di serie 4520424305017, fu costruito nel 1993 e consegnato a Orel Air Enterprise; in seguito fu utilizzato prima da Bykovo Avia, poi da Aero Rent ed infine fu acquistato da Yak-Service.[5] Secondo quanto dichiarato dal Vice Ministro dei Trasporti Valery Okulov, uno dei tre motori dell'aereo fu sostituito un mese prima dell'incidente.[6] Il velivolo avrebbe dovuto essere dismesso nel 2012.[6]

Nel 2009 Yak-Service fu messa sotto inchiesta dalla Commissione europea a causa di problemi di sicurezza e di aeronavigabilità, in seguito le autorità russe imposero restrizioni nei confronti del vettore sottoponendolo a diverse ispezioni.[7] Nel 2010 a Yak-Service fu proibito di volare nello spazio aereo europeo. Dal 18 maggio all'11 agosto dello stesso anno anche il ministero dei trasporti russo vietò a Yak-Service di volare in Europa.[8]

L'incidente[modifica | modifica wikitesto]

Immediatamente dopo il decollo l'aereo ha impattato contro il radiofaro posto alla fine della pista 05 ed è precipitato 1200 metri dopo, schiantandosi nei pressi del fiume Tunoshenka, a 200 metri dalla sua immissione nel fiume Volga. A causa dell'urto con il terreno la sezione di coda si è staccata ed è finita in acqua, mentre la parte rimanente della fusoliera si è disintegrata sulla terraferma.[2][9][10]

Secondo quanto dichiarato da un funzionario del Ministero degli affari interni, durante il decollo l'aereo avrebbe usato più pista di quanto usuale e avrebbe avuto difficoltà a prendere quota.[9] Le testimonianze raccolte dalle autorità riferiscono che l'aereo si sarebbe incendiato dopo aver colpito il radiofaro.[11] Una telecamera di sorveglianza dell'aeroporto ha ripreso gli ultimi istanti del decollo del velivolo, mostrandolo ancora a pochi centimetri da terra oltre la soglia della pista e con il muso notevolmente sollevato.[12]

Le indagini[modifica | modifica wikitesto]

Le indagini furono affidate all'Interstate Aviation Committee (MAK), l'ente che sovraintende l'aviazione civile in Russia;[13] nel frattempo tutti i velivoli del medesimo tipo di quello coinvolto nell'incidente furono messi a terra.[14]

Le scatole nere vennero ritrovate l'8 settembre ed inviate a Mosca per essere esaminate.[15] Il carburante utilizzato nell'aereo venne messo sotto sequestro e ne vennero prelevati campioni per determinarne la qualità.[16] Gli investigatori dichiararono di ritenere come cause più probabili un errore del pilota o un guasto meccanico[16] e che era prioritario scoprire il motivo per cui i piloti continuarono la manovra di decollo anziché effettuare una frenata di emergenza.[16] Entrambi i piloti avevano notevole esperienza; il capitano Solontsev poteva vantare oltre 6.900 ore di volo, delle quali 1.500 su Yak-42; mentre il primo ufficiale Sergei Zhuravlyov aveva accumulato 15.000 ore di volo, anche se solo 420 su Yak-42.[16]

Vennero rese note opinioni contrastanti in merito alla capacità dello Yak-42 di decollare con solo due motori funzionanti. Secondo un rapporto dell'Agenzia federale per il trasporto aereo, l'aereo era in grado di atterrare e volare utilizzando due motori, mentre per il decollo necessitava di tutti e tre,[17] mentre secondo Shavkat Umarov, capo del ramo tartaro della medesima agenzia, il decollo poteva essere effettuato senza problemi anche con soli due motori in funzione.[18]

Secondo quanto dichiarato dagli investigatori, l'analisi preliminare dei registratori di volo indicò che gli stabilizzatori erano impostati su 8,7 gradi "muso su" e che gli equilibratori erano in posizione di decollo, inclinati di 20 gradi; inoltre i motori funzionarono regolarmente fino all'"impatto contro un ostacolo."[19] Secondo l'Agenzia federale per il trasporto aereo, i registratori di volo non fornirono indicazioni in merito all'utilizzo di carburante non idoneo,[20] fatto confermato anche dall'analisi del carburante contenuto nei serbatoi dell'aeroporto.[21] Come misura precauzionale, venne vietato a tutti gli aerei di fare rifornimento presso l'aeroporto di Jaroslavl' per tutta la durata delle indagini.[21]

Il 12 settembre 2011 la commissione tecnica del MAK rese noto l'esito dei rilevamenti effettuati sul velivolo, e più precisamente: i motori continuarono a funzionare fino allo schianto; le condizioni meteorologiche non avevano avuto parte nell'incidente; l'equipaggio aveva effettuato il controllo di tutti i comandi di volo del velivolo, compreso l'equilibratore, e non aveva riscontrato problemi; il peso al decollo era inferiore di quello massimo consentito; l'aereo aveva complessivamente imbarcato 14 tonnellate di carburante, delle quali 8 tonnellate provenivano dall'aeroporto di Jaroslavl'; prima del decollo, gli stabilizzatori e gli ipersostentatori erano nella corretta posizione di decollo.[19]

Il 14 settembre 2011 venne pubblicato un articolo sul giornale Moskovsky Komsomolets nel quale si fa riferimento ad una fonte del settore aeronautico che aveva affermato che il freno di stazionamento dell'aereo era inserito durante il decollo e che ciò aveva considerevolmente rallentato l'aereo impedendogli di accelerare nel modo corretto.[22] Secondo questa teoria, il capitano Solontsev avrebbe lasciato i comandi al co-pilota prima del decollo in quanto non si sentiva bene e, siccome è compito del comandante rilasciare il freno, il co-pilota non avrebbe potuto sapere se questo era stato fatto.[23] Un altro giornale, Lifenews.ru, riportò che gli investigatori stavano indagando la storia professionale dei piloti e che questi non avrebbero avuto sufficiente esperienza sullo Yak-42.[23]

Il 15 settembre 2011, un servizio su Russia Today di RT ha rivelato che non esistevano prove per dimostrare che il freno di stazionamento era inserito durante il decollo.[24] L'agenzia di stampa RIA Novosti diffuse in un comunicato che anche il Vice Ministro Okulov ed il Capo dell'Agenzia federale per il trasporto aereo Alexander Neradko avevano respinto questa teoria durante una conferenza stampa tenutasi il 14 settembre.[25] Konstantin Malinin, ex pilota collaudatore degli Yak-42, rilasciò un'intervista facendo notare che un decollo con freno di stazionamento inserito avrebbe lasciato segni di frenata e pezzi di pneumatico sulla pista, invece non ne erano stati trovati.[26]

Il 17 settembre il MAK rese noto altri dati ricavati dall'analisi dell'incidente: l'aereo si posizionò per il decollo avendo a disposizione una lunghezza utile di circa 2.700 metri, in seguito i piloti diedero massima potenza ai motori e l'aereo cominciò ad accelerare, ma non in modo adeguato, fino a raggiungere una velocità massima pari a 230 km/h che infatti gli consentì di sollevarsi da terra di pochi metri solo a circa 400 metri oltre la soglia della pista, dove colpì il faro di aeroporto deviando a sinistra e impattando con il suolo. I flap e gli slat sono stati ristrovati in posizione di decollo, mentre gli spoiler erano retratti e lo stabilizzatore in posizione dieci gradi. Gli investigatori sottolinearono che l'accelerazione insufficiente potrebbe essere stata causata da qualche forza frenante, e per questo motivo i resti dei sistemi di frenata dell'aereo vennero inviati ad un "istituto specializzato" per essere analizzati.[27]

Il 19 settembre l'emittente Rossija 24 diffuse la registrazione, proveniente dal Cockpit Voice Recorder, degli ultimi istanti di volo:[28]

Capitano: 74, 76.
Ingegnere di Volo: 74,76.
Capitano: ime, headlights. We are taking off, top speed 190.
Capitano: Three, four, five, nominal [engine thrust].
Ingegnere di Volo: Nominal [thrust] on.
Ingegnere di Volo: Speed is increasing. [Flight] parameters [are] normal. 130, 150, 170, 190, 210.
Capitano: [Switch to] takeoff [thrust].
Ingegnere di volo: 220, 230.
Co-pilota: Maybe [it's] the stabilizer.
Capitano: Takeoff, takeoff [thrust]! Stabilizer!
Co-pilota: What are you doing?
Capitano: Takeoff [thrust]!
Ingegnere di volo: Takeoff [thrust] on.
Capitano: [imprecazione]
Co-pilota: Andrey!

Secondo il pilota collaudatore Anatoly Knishov, in un'intervista rilasciata a Komsomolskaya Pravda, "top speed 190" rappresenta la velocità massima alla quale si può interrompere un decollo se si verifica un'anomalia. A 210 Solontsev modificò la spinta dei motori da "nominal" a "takeoff".[28] Secondo Knishov, una spinta "nominal" è utilizzata per gli aerei vuoti, mentre tutti gli altri aerei utilizzano la modalità "takeoff"; a suo avviso, il passaggio da "nominal" a "takeoff" avvenne in ritardo ed era un fatto inusuale.[29]

Il 20 settembre Life News pubblicò un'intervista al pilota collaudatore Magomed Tolboev, secondo il quale la causa del disastro potrebbe essere stato un disaccordo tra il comandante dell'aereo ed il co-pilota, infatti l'analisi di un segno di frenata lungo 100 metri rinvenuto sulla pista potrebbe suggerire che uno di loro cercava di frenare mentre l'altro stava tentando di decollare.[30]

Il 10 ottobre, presso il Gromov Flight Research Institute, cominciarono delle simulazioni per riprodurre l'esatta scena dell'incidente. La prima simulazione venne effettuata con parametri normali per creare una base di confronto, mentre nelle successive vennero applicate forze frenanti nelle diverse fasi del decollo per determinare quali effetti avrebbero provocato sulla capacità dell'aereo di raggiungere la velocità di decollo.[31] I primi test rivelarono che probabilmente il comandante tentò di frenare l'aereo; ciò venne determinato anche analizzando i dati del Flight Data Recorder ed applicando dei dinamometri per misurare le forze applicate ai freni e agli equilibratori tramite la cloche.[32]

Le vittime[modifica | modifica wikitesto]

Candele accese all'esterno dell'Arena-2000 a Yaroslavl.
Il Presidente della Federazione Russa, Dmitry Medvedev ed il Presidente della Turchia, Abdullah Gül depongono fiori all'esterno dell'Arena-2000 a Yaroslavl.
Candele deposte dai tifosi slovacchi all'esterno della Samsung Arena di Bratislava.
Giocatori
Staff
  • Brad McCrimmon (Allenatore)
  • Aleksandr Karpovtsev (Allenatore in seconda)
  • Igor Korolev (Allenatore in seconda)
  • Yuri Bakhvalov (Video operatore)
  • Aleksandr Belyaev (Fisioterapista)
  • Andrei Zimin (Medico sociale)
  • Nikolai Krivonosov (Preparatore atletico)
  • Evgeny Kunnov (Fisioterapista)
  • Vyacheslav Kuznetsov (Fisioterapista)
  • Vladimir Piskunov (Dirigente)
  • Evgeny Sidorov (Coach-analyst)
Equipaggio
  • Andrei Solomentsev (Comandante)
  • Igor Zhivelov (Copilota)
  • Nadezhda Maksumova (Assistente di volo)
  • Vladimir Matyushin (Ingegnere di volo)
  • Elena Sarmatova (Assistente di volo)
  • Elena Shavina (Assistente di volo)
  • Sergy Zhuravlev (Meccanico di bordo)

L'incidente nei media[modifica | modifica wikitesto]

L'incidente è stato analizzato nella puntata La tragedia della squadra Lokomotiv della dodicesima stagione del documentario Indagini ad alta quota trasmesso da National Geographic Channel.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c La tragedia infinita. Morto l'ultimo superstite, in Repubblica.it, 12 settembre 2011. URL consultato il 13/09/2011.
  2. ^ a b (EN) Aviation Safety Network, ASN Aircraft accident Yakovlev 42D RA-42434 Yaroslavl-Tunoshna Airport (IAR), in Aviation-safety.net. URL consultato il 09/09/2011.
  3. ^ Russia precipita aereo Yak-42, 44 morti. Scompare squadra di campioni di hockey, in Corriere.it, 8 settembre 2011. URL consultato il 09/09/2011.
  4. ^ (EN) Top KHL squad killed in passenger plane crash in Russia, in RT.com, 7 settembre 2011. URL consultato il 09/09/2011.
  5. ^ (RU) Яковлев Як-42Д RA-42434 а к Як Сервис - карточка борта, in Russianplanes.net. URL consultato il 09/09/2011.
  6. ^ a b (EN) Russian investigators probe KHL jet crash, in CBC.ca, 8 settembre 2011. URL consultato il 09/09/2011.
  7. ^ REGOLAMENTO (CE) N. 1144/2009 DELLA COMMISSIONE (PDF), in Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, 27 novembre 2009, p. 312/16. URL consultato il 09/09/2011.
  8. ^ (EN) Yak Service had come under EU safety scrutiny, in Flightglobal.com, 9 luglio 2011. URL consultato il 09/09/2011.
  9. ^ a b (EN) David Kaminski-Morrow, Yak-42 failed to gain height and hit beacon: ministry, in Flightglobal.com, 8 settembre 2011. URL consultato il 09/09/2011.
  10. ^ (RU) Нелетная страна, in Rosbalt.ru, 7 settembre 2011. URL consultato il 09/09/2011.
  11. ^ (EN) Russia's Lokomotiv ice hockey team in air disaster, in BBC.co.uk, 7 settembre 2011. URL consultato il 09/09/2011.
  12. ^ (RU) "Last second Yak-42 were recorded on video", in NTV.ru, 8 settembre 2011. URL consultato il 09/09/2011.
  13. ^ (RU) Interstate Aviation Committee, Як-42 RA-42434 07.09.2011, mak.ru, 7 settembre 2011. URL consultato il 09/09/2011 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2011).
  14. ^ (EN) David Kaminski-Morrow, Yak-42 flights suspended after fatal Yaroslavl crash, in Flightglobal.com, 7 settembre 2011. URL consultato il 09/09/2011.
  15. ^ (RU) Обломки самолета Як-42 поднимают со дна Волги, in Rosbalt.ru, 8 settembre 2011. URL consultato il 09/09/2011.
  16. ^ a b c d (EN) Alexandra Odynova, Medvedev Orders Airline Overhaul After Lokomotiv Yaroslavl Tragedy, in The Moscow Times, 9 settembre 2011. URL consultato il 09/09/2011.
  17. ^ (EN) Yaroslavl crash survivors to be flown to Moscow, in The voice of Russia, 8 settembre 2011. URL consultato il 09/09/2011.
  18. ^ (EN) Something unusual happened” when Yak-42 took off in Yaroslavl Oblast: expert, in Focus-fen.net, 8 settembre 2011. URL consultato il 09/09/2011.
  19. ^ a b (RU) Interstate Aviation Committee, YAK-42, mak.ru, 12 settembre 2011. URL consultato il 13/09/2011 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2011).
  20. ^ (EN) Misha Japaridze, Heartbreak in Russia as thousands mourn victims, google.com, 11 settembre 2011. URL consultato il 13/09/2011.
  21. ^ a b (RU) Разбившийся Як-42 был заправлен качественным топливом, in Newizv.ru, 10 settembre 2011. URL consultato il 13/09/2011.
  22. ^ (RU) Следствие установило, что Як-42 под Ярославлем рухнул из-за "ошибки блондинки", утверждает "МК", in NEWSru.com, 14 settembre 2011. URL consultato il 29/10/2011.
  23. ^ a b (EN) Doomed pilots may have had brake on at takeoff, in rt.com, 14 settembre 2011. URL consultato il 29/10/2011.
  24. ^ (EN) Officials rule out 'emergency brake' theory of Yak-42 crash, in Russia Today, 14 settembre 2011. URL consultato il 29/10/2011.
  25. ^ (RU) Крушение Як-42 произошло не из-за стояночного тормоза, заявил Минтранс, in ria.ru, 14/09/2011. URL consultato il 29/10/2011.
  26. ^ (RU) Причиной крушения Як-42 не мог стать стояночный тормоз, считает летчик, in ria.ru, 14/09/2011. URL consultato il 29/10/2011.
  27. ^ (RU) MAK, Yak-42, mak.ru, 17 settembre 2011. URL consultato il 30/10/2011 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2011).
  28. ^ a b (EN) Did pilots’ misunderstanding turn fatal for Yak-42?, in rt.com, 19 settembre 2011. URL consultato il 30/10/2011.
  29. ^ (EN) Tom Jones, Transcript reveals new details of Lokomotiv Yaroslavl crash, in CzechPosition.com, 21 settembre 2011. URL consultato il 31/10/2011.
  30. ^ (RU) Эксперт: Як-42 рухнул из-за конфликта пилотов, in LifeNews.ru, 20 settembre 2011. URL consultato il 31/10/2011.
  31. ^ (RU) MAK, Yak-42, mak.ru, 11 ottobre 2011. URL consultato il 31/10/2011 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2011).
  32. ^ (EN) Experts find human factor behind Lokomotiv tragedy, in rt.com, 19 ottobre 2011. URL consultato il 31/10/2011.

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