Dinamometro

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Disegno schematico di un dinamometro a molla con scala in Newton (N).

Il dinamometro (dal greco: δύναμις, dýnamis, forza, potenza[1] e μέτρον, métron, misura[2]) è uno strumento di misura utilizzato in meccanica per determinare l'entità di una forza. Il dinamometro è uno strumento che si usa per misurare l'intensità di una forza ad esso applicata. Esistono due tipi di dinamometro, digitale e non.Il più diffuso, anche se meno moderno, è quello costituito da una molla contenuta all'interno di un tubo di plastica o di metallo. Applicando una forza ad esso, la molla si allungherà fino a che, l'indice, di conseguenza indicherà l'intensità della forza applicata al dinamometro. Il meccanismo di misurazione sfrutta il principio della legge di Hooke, per cui la deformazione di un materiale elastico è direttamente proporzionale alla forza applicata al materiale stesso. Esistono in commercio diversi tipi di dinamometri, tra cui dinamometri a leva, a pendolo o elastici[3]. Gli apparecchi più comuni sono costituiti essenzialmente da una molla (che si comporta come un materiale elastico) e da una scala graduata parallela al vettore forza da misurare, e quindi alla direzione della deformazione della molla[4]. Trattandosi di uno strumento per la misurazione della forza, l'unità di misura riportata nella scala graduata può essere in Newton, il dyne o il kilogrammo peso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ dìnamo-, su treccani.it − Vocabolario on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato l'8 marzo 2016.
  2. ^ -metro, su treccani.it − Vocabolario on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato l'8 marzo 2016.
  3. ^ dinamòmetro, su treccani.it − Vocabolario on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato l'8 marzo 2016.
  4. ^ dinamometro, su treccani.it − Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato l'8 marzo 2016.

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