Florida Panthers

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Florida Panthers
Hockey su ghiaccio Ice hockey pictogram.svg
FloridaPanthers.png
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Trasferta
Colori sociali Rosso, blu, oro, bianco
Simboli Pantera
Dati societari
Città Sunrise
Paese Stati Uniti Stati Uniti
Lega National Hockey League
Conference Eastern
Division Atlantic
Fondazione 1993
Denominazione Florida Panthers
(1993-)
Proprietario Sunrise Sports and Entertainment
General Manager Canada Dale Tallon
Allenatore Canada Gerard Gallant
Capitano Canada Ed Jovanovski
Squadre affiliate S. Antonio Rampage S. Antonio Rampage (AHL)
Cincinnati Cyclones Cincinnati Cyclones (ECHL)
Impianto di gioco BB&T Center
(19.250 posti)
Sito web www.floridapanthers.com
Palmarès
Titoli di Conference 1
Titoli di Division 1
Si invita a seguire lo schema del Progetto Hockey su ghiaccio

I Florida Panthers sono una squadra professionistica di hockey su ghiaccio. Giocano nel Centro di Bank Atlantic a Sunrise, Florida. Sono membri della Southeast Division della Eastern Conference della National Hockey League. I colori della squadra sono blu, oro, e rosso.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1992, la National Hockey League approvò la creazione di due nuove franchigie, gli Anaheim Mighty Ducks e, grazie all'iniziativa del milionario della Florida Wayne Huizenga, fondatore di Blockbuster Video, i Florida Panthers di Miami.

Il primo allenatore dei Panthers fu Roger Neilson. I giocatori con i migliori risultati della nuova franchigia furono il portiere John Vanbiesbrouck, Rob Niedermayer e Scott Mellanby. La prima partita dei Panthers nella NHL si concluse con un pareggio contro i Chicago Blackhawks, la prima vittoria arrivò contro i Tampa Bay Lightning, e i Panthers terminarono la loro prima stagione battendo il record per il migliore primo anno nella storia della lega[senza fonte], con 33 vittorie e arrivando non lontano dai playoff. Lo stile della squadra era molto conservativo: i Panthers si concentravano sulla difesa e molta gente pensò che lo stile dei Panthers avrebbe rovinato la lega[senza fonte].

Nel 1996 Doug MacLean diventò l’allenatore dei Panthers. La squadra vinse quarantuno partite, fu la migliore nella loro categoria e raggiunse i play-off, durante la prima serie dei quali sconfisse i Boston Bruins 6-3. La squadra vinse i Philadelphia Flyers e i Pittsburgh Penguins nelle serie successive e raggiunse la finale del campionato, ma perse la Stanley Cup contro i Colorado Avalanche.

I Panthers iniziarono la stagione seguente con diciassette vittorie consecutive ma persero durante i play-off contro Wayne Gretzky e la sua squadra, i New York Rangers. L’anno dopo, il 1997, fu il peggiore per i risultati della squadra. La gestione licenziò l’allenatore Doug MacLean e la squadra vinse soltanto ventiquattro partite.

Nel 1998 i Panthers si spostarono al nuovo stadio[senza fonte], e nel 1999 la squadra acquisì Pavel Bure che portò i Panthers ai play-off nel 2000, dove persero contro i New Jersey Devils. Questa stagione fu l'ultima in cui la squadra arrivò ai play-off. Durante i successivi due anni, i Panthers entrarono in un periodo di ristrutturazione per cercare di ricostruire la squadra, ma con scarsi risultati.

Nel 2001, Wayne Huizenga vendette la squadra ad Allen Cohen, proprietario di Andrx Corp. e a Bernie Kosar, giocatore di football americano. Nel 2003, i Panthers ospitarono l'All-Star game, vinto quell'anno dalla squadra della Western Conference.

Al termine della stagione 2011-2012 i Panthers hanno vinto la SouthEast Division con 94 punti, ottenendo il terzo posto nella Eastern Conference e tornando così a disputare i playoff di Stanley Cup dopo 12 anni. Come l'ultima volta, i Panthers si sono trovati contro i New Jersey Devils, da cui sono stati eliminati per 4-3 già nei quarti di Conference.

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