Giovanni Bonsignore

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Giovanni Bonsignore (Palermo, 10 gennaio 1931Palermo, 9 maggio 1990) è stato un funzionario italiano.

Dipendente della Regione Siciliana, venne assassinato da soggetti mai identificati.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu dirigente superiore dell'assessorato regionale della cooperazione, del commercio e pesca della Regione Siciliana. Aveva ostacolato la creazione del consorzio agroalimentare, un organismo costato miliardi di lire, recuperati da capitoli di bilanci che egli sosteneva fossero destinati ad altre spese. Aveva preparato una relazione molto dettagliata nella quale sosteneva che secondo le leggi regionali e statali in vigore, il finanziamento predisposto dalla Regione Siciliana di circa 38 miliardi era illegittimo. Fu assassinato il 9 maggio 1990 alle 8:30 a Palermo in Via Alessio Di Giovanni, appena uscito di casa dopo aver acquistato un quotidiano.

Indagini ed aspetti controversi[modifica | modifica wikitesto]

Qualche anno dopo la sua morte furono confermate le sue accuse, sia i fatti di cronaca giudiziaria sia il fatto che la Regione Siciliana avrebbe cambiato nel 1993 la normativa riguardante i finanziamenti che egli criticava con l'autorevolezza di giurista preparato e rigoroso.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1991 fu insignito della medaglia d'oro al valore civile alla memoria[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lo Bianco Giuseppe, Viviano Francesco La strage degli eroi. Vita e storia dei caduti nella lotta contro la mafia Arbor 1996 ISBN 888632524X

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Sentenza Sprio

Controllo di autorità VIAF: (EN214408072
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