Fondazione Antonino Caponnetto

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La Fondazione Antonino Caponnetto è una fondazione di studi sulla mafia. Fu fondata nel giugno del 2003 a Firenze a sei mesi dalla morte del giudice Antonino Caponnetto su idea della vedova Elisabetta, di Salvatore Calleri e di alcuni amici.[1]

La Fondazione organizza ogni anno un vertice nazionale antimafia che riunisce le persone che combattono contro tale fenomeno ed andando nelle scuole a parlare di legalità. La Fondazione ha creato centri di studio ed analisi sulla mafia a in Italia ed all'estero. Con la Fondazione Mediterraneo ha dato vita all'OMCOM (osservatorio mediterraneo criminalità organizzata e mafia).[2]

Il Presidente della Fondazione è Salvatore Calleri. Elisabetta Baldi è Presidente ad honorem. I membri del consiglio direttivo sono 7.

Presidi di San Marino, Gran Bretagna, Svizzera[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006, su iniziativa del Presidente Calleri, nasce un presidio della Fondazione Antonino Caponnetto anche a San Marino per dare un contributo insieme al Procuratore Pier Luigi Vigna alla lotta alla mafia in questa antica nazione dalle tradizioni democratiche. Il membro dell'ufficio di Presidenza della Fondazione Caponnetto che si occupa di San Marino è l'Ufficiale dell'Ordine della Stella d'Italia Giovanni Domenico Ricciardi (Gianni Ricciardi).

L'idea di creare un presidio della Fondazione Antonino Caponnetto in Gran Bretagna, nasce dall'incontro tra il presidente della Fondazione Antonino Caponnetto Salvatore Calleri ed al criminologo.

Nel 2015 nasce un presidio in Svizzera.

I presidi non hanno rappresentanza legale, ma sono solo punti di riferimento sociale e servono esclusivamente ad analizzare i fenomeni criminali.

La sede legale ed amministrativa di tutte le iniziative è in Italia in provincia di Firenze.

Scopi della Fondazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Combattere la Mafia secondo gli insegnamenti e le indicazioni lasciate dal dott. Caponnetto, andando nelle scuole a promuovere la cultura della legalità, strumento fondamentale per costruire e disseminare ideali di giustizia, solidarietà e verità.
  • Organizzare ogni anno un vertice nazionale antimafia in Italia che riunisce le persone che combattono contro tale fenomeno.
  • Dal 2011 è stato istituito il Premio Nazionale per la Cultura della Legalità in memoria del giudice Antonino Caponnetto.
  • Curare il progetto Sentinelle della Legalità nelle scuole italiane.
  • Dal 2014 è stato istituito il Premio Scomodo che è stato consegnato a persone scomode per la mafia e per i poteri in genere.
  • Dal 2015 è stato istituito il Premio Sbirro per gli esponenti delle forze dell'ordine che combattono in modo reale l'illegalità.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ www.antoninocaponnetto.it., su www.antoninocaponnetto.it. URL consultato il 10 luglio 2017.
  2. ^ OMCOM, su osservatoriomediterraneosullamafia.blogspot.it. URL consultato il 10 luglio 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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