Giuseppe Antoci

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Giuseppe Antoci (Santo Stefano di Camastra, 11 gennaio 1968) è un politico italiano, presidente del Parco dei Nebrodi dal 2013. Nel 2014 ha introdotto nel Parco[1] un protocollo per l'assegnazione degli affitti dei terreni, che prevede la presentazione del certificato antimafia anche per quelli di valore inferiore a 150 000 euro. Il 18 maggio 2016 è stato vittima di un attentato mafioso[2], dal quale è uscito illeso grazie all'auto blindata e all'intervento della scorta.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Bancario, laureato in Economia e specializzato in attività bancaria e finanziaria, si è candidato al Senato per Il Megafono - Lista Crocetta; dal 2013 è Presidente del Parco dei Nebrodi e dal 30 marzo 2014 è coordinatore regionale della Federparchi siciliana[3].

Antoci, dopo l'insediamento avvenuto il 17 ottobre 2013, nel mese di dicembre dello stesso anno incontrò Fabio Venezia, Sindaco del Comune di Troina, uno dei 24 comuni facente parte del Parco dei Nebrodi, accompagnato dall’allora Dirigente del Commissariato di Nicosia, Daniele Manganaro, appena trasferito al Commissariato di Sant'Agata di Militello, sede del Parco dei Nebrodi. In tale incontro Venezia e Manganaro raccontarono ad Antoci il meccanismo di pressioni ed intimidazioni che subivano gli agricoltori del territorio dei Nebrodi[4].

Antoci per cercare di risolvere il problema, resosi conto che il giro dei fondi europei era milionario (il valore della programmazione 2007/2013 è valso in Sicilia 5 miliardi di euro), ma era soprattutto un problema esteso in tutta la regione siciliana, essendo coinvolti molti mafiosi[5] con il coordinamento del Questore di Messina, Giuseppe Cucchiara, iniziò un percorso di approfondimento su come poter arginare le associazioni criminali e, con l'aiuto del Prefetto di Messina, Stefano Trotta, furono organizzati studi ed incontri volti alla creazione di un "Protocollo di Legalità" per impedire l'uso delle autocertificazioni antimafia (ovviamente false) con cui le organizzazioni criminali si accaparravano i terreni su cui poi chiedere i contributi all’AGEA. Subito dopo la stesura della prima bozza del protocollo, arrivarono ad Antoci le prime intimidazioni mafiose[6], che costrinsero la Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanisetta a porre Antoci sotto tutela dal dicembre 2014.

Antoci proseguì nel progetto di abbassare a zero euro la soglia dell'obbligatorietà del certificato, al fine di evitare che alcun terreno pubblico fosse concesso in affitto a chi non avesse i requisiti e il 18 marzo 2015 il Protocollo di legalità venne firmato pubblicamente dai Sindaci della zona e dall'amministrazione regionale[7].

Dopo la firma del protocollo, nella prima gara bandita per l'assegnazione di 400 ettari di bosco, venne scoperto che nella società provvisoriamente aggiudicataria erano presenti in realtà 4 persone non in possesso dei requisiti antimafia. Nel mese di luglio 2015 venne rinvenuta una bottiglia incendiaria in un'area attrezzata del Parco dei Nebrodi con scritte minacciose.

Successivamente si passò alla verifica dei nominativi risultanti già assegnatari in passato dei terreni, scoprendo che circa il 90% delle persone controllate avevano delle interdittive antimafia, tali da comportare la revoca della concessione dei terreni. Nel marzo 2016 il Tar di Catania ha poi respinto tutti i ricorsi presentati dagli assegnatari[8]. La sua azione di legalità, iniziata sin dal primo giorno di insediamento nel 2013, lo ha portato a ricevere un'escalation di minacce e, come ha svelato il settimanale Sette del Corriere della Sera[9], il 24 novembre del 2015 vennero intercettate dalla Polizia Postale di Palermo due buste contenenti 5 proiettili calibro 9 indirizzate al Parco dei Nebrodi ed al Commissariato di Polizia di Sant’Agata di Militello. Poi, diverse testate giornalistiche nazionali iniziarono ad occuparsi della vicenda.

La notte tra il 17 e il 18 maggio 2016, Giuseppe Antoci è stato vittima di un attentato mafioso[10], avvenuto mentre era di ritorno a Santo Stefano di Camastra, dal quale è uscito illeso grazie all'auto blindata e alla scorta[11].

Collegata alle vicende evidenziate, fu costituita una Task Force[12] attraverso l’accordo tra la Questura di Messina e il Parco dei Nebrodi, gruppo formato dal personale del Corpo di Vigilanza del Parco e da quello della Polizia del Commissariato di Sant’Agata di Militello, coordinati dalla Procura della Repubblica di Patti e al comando del Vice Questore aggiunto Daniele Manganaro.

Il 24 Maggio 2016 il ministro delle poliche agricole Maurizio Martina ha annunciato di voler estendere a tutta l'isola il "Protocollo di legalità" il c.d. "Protocollo Antoci"[13] che nel settembre 2016 è stato effettivamente esteso a tutta la Sicilia e sottoscritto da tutti i Prefetti dell'isola[14].

Inchieste giornalistiche[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine dell'estate del 2015 è stato intervistato per l'inchiesta Fondi rubati all’agricoltura di Alessandro di Nunzio e Diego Gandolfo, che ha vinto il Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo, nell'ambito del premio giornalistico Ilaria Alpi[15]. L'inchiesta è stata mandata in onda da Rai News 24.

Un'inchiesta del giornalista Alessio Ribaudo[9] sul settimanale Sette del Corriere della Sera svela le minacce subite e l'opera antimafia all'interno del Parco dei Nebrodi da parte di Giuseppe Antoci.

In un'inchiesta andata in onda nella trasmissione Presadiretta su Rai Tre il 17 gennaio 2016, oltre a raccontare gli affari di Cosa Nostra in tutta la Sicilia, si mettevano in evidenza similari episodi anche in Calabria. A seguito della trasmissione, è stata presentata una proposta di legge regionale per applicare il "Protocollo Antoci" anche in Calabria[16].

In una videoinchiesta esclusiva del Corriere della Sera, il 12 giugno del 2016, Giuseppe Antoci ha raccontato la sua vicenda ed è tornato per la prima volta nel luogo dove aveva subito l'attentato mafioso[2]

Lo scrittore Andrea Camilleri in un'intervista a Rai Uno, durante la puntata supereroi del 7 agosto 2016, definisce Antoci "Un Eroe dei nostri tempi", una persona coraggiosa che facendo il proprio dovere combatte la mafia.

Il 5 dicembre 2016 RAI1 ha interamente dedicato la V puntata del programma Cose Nostre alla "storia di Giuseppe Antoci" e al "Protocollo Antoci".[17]

Riconoscimenti e Premi[modifica | modifica wikitesto]

  • Encomio Solenne del Presidente della Regione, 22 dicembre 2014.
  • Premio Legalità Federparchi, 12 giugno 2015.
  • Premio Legalità e Sicurezza Pubblica in Campania 2016, 24 settembre 2016
  • Premio Articolo 21 Liberi di, 29 settembre 2016.
  • Premio Internazionale per la pace "San Francisco Award" 2016, 1º ottobre 2016.
  • Premio Continentale per l'Ambiente 2016, Medaglia d'oro Alfred Toepfer,assegnata per la prima volta ad un italiano -[18][19]
« In recognition of his strong courage, passion for nature, love for European protected areas, and in defence of the law against organized crime. This award will strengthen his successful achievements for Nebrodi Regional Park. - 21 ottobre 2016 »
« La sua Presidenza del Parco si è distinta per la lotta alla corruzione e all'inquinamento mafioso nei contributi europei, testimone di un modo diverso di governare con il suo impegno concreto nella società con la forza delle sue idee, porta sempre avanti il suo impegno di giustizia a qualsiasi costo per costruire un futuro migliore. A Giuseppe Antoci il Premio Paolo Borsellino 20016 per l'impegno civile". - 29 ottobre 2016[20] »

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
«Per la sua coraggiosa determinazione nella difesa della legalità e nel contrasto ai fenomeni mafiosi»
— 12 novembre 2016

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ PressReader.com - Connecting People Through News, su www.pressreader.com. URL consultato il 30 marzo 2017.
  2. ^ a b «Vi mostro dove la mafia voleva ammazzarmi. Ma io vado avanti per i siciliani onesti» - Corriere TV, su video.corriere.it. URL consultato il 29 marzo 2017.
  3. ^ Federparchi Sicilia, Antoci è il nuovo presidente, in Giornale di Sicilia, 29 Marzo 2014.
  4. ^ Agricoltura: Corrao (M5s), Pac sta finanziando la mafia, in ANSA, 9 settembre 2015.
  5. ^ Paolo Fantauzzi, Le mani di Cosa nostra sui terreni agricoli Cinque miliardi di fondi Ue sul piatto, in L'Espresso, 2 ottobre 2015.
  6. ^ Minacce morte a Crocetta e Antoci, in ANSA, 15 dicembre 2014.
  7. ^ Prefettura di Messina, Protocollo di legalità tra la Prefettura di Messina e la Regione Siciliana, l'Ente Parco dei Nebrodi, l'Ente di Sviluppo Agricolo ed i 22 Comuni appartenenti al Parco, prefettura.it, 18 marzo 2015.
  8. ^ Nelle motivazioni della sentenza si legge che "il provvedimento impugnato sembra rispondere in maniera corretta alle esigenze di prevenzione indicate dalla normativa, posto che i singoli elementi e i fatti indicati nell’atto – valutati complessivamente nel loro insieme – delineano un contesto di intrecci e relazioni fortemente indiziante, e non consentono pertanto di qualificare come illogico ed inattendibile il rischio di infiltrazioni mafiose o condizionamento nella gestione delle aziende paventato dall’autorità"
  9. ^ a b Sicilia: il parco che taglia l’erba sotto i piedi della mafia, in Corriere della Sera. URL consultato il 29 marzo 2017.
  10. ^ Alessio Ribaudo, Parco dei Nebrodi: il presidente che combatte la mafia scampa ad agguato «Sopravvissuto grazie alla scorta», in Corriere della Sera. URL consultato il 29 marzo 2017.
  11. ^ Nino Amadore, L’attentato ad Antoci: il controllo dei terreni e il business dei contributi Ue, in Il Sole 24 Ore, 18 maggio 2016.
  12. ^ Alessio Ribaudo, «Noi diventati poliziotti vegetariani», in Corriere della Sera. URL consultato il 29 marzo 2017.
  13. ^ MAFIA: MARTINA, IL ‘PROTOCOLLO ANTOCI’ SARA’ ESTESO A PALERMO. IL RICORDO DI FALCONE, ‘DOPO DI LUI LA RISCOSSA’, parlamentonews.it. URL consultato il 7 febbraio 2017.
  14. ^ Mafia agropastorale, firmato Protocollo di legalità con Enti Parco - Video, in Giornale di Sicilia, 26 settembre 2016.
  15. ^ L'inchiesta "Fondi rubati all'agricoltura" vince la quarta edizione del Premio Roberto Morrione, in Libera. URL consultato il 25 gennaio 2017.
  16. ^ Scongiurare il rischio di vendere i terreni della Calabria alla 'ndrangheta, in newz.it, 22 febbraio 2016.
  17. ^ RAI1 COSE NOSTRE, Giuseppe Antoci e il Parco dei Nebrodi di Messina, ufficiostampa.rai.it. URL consultato il 7 febbraio 2017.
  18. ^ Alessio Ribaudo, Il premio continentale per l’Ambiente per la prima volta a un italiano, in Corriere della Sera, 18 ottobre 2016.
  19. ^ La medaglia Alfred Toepfer assegnata oggi al presidente del parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci, europarc.it. URL consultato il 7 febbraio 2017.
  20. ^ Motivazioni, premiati 21ª Edizione, su Premio Nazionale Paolo Borsellino, 31 ottobre 2016.
  21. ^ Venezia e Antoci: premio per la legalità, in Live Sicilia, 21 dicembre 2016.
  22. ^ Nebrodi, ad Antoci il premio "Ambrosoli", in Giornale di Sicilia, 18 gennaio 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]