Ferro (film)

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Ferro
Lingua originaleitaliano, inglese
Paese di produzioneItalia
Anno2020
Durata77 min
Generedocumentario
RegiaBeppe Tufarulo
SoggettoTiziano Ferro
SceneggiaturaFederico Giunta, Beppe Tufarulo
ProduttoreClaudia Antonucci
Produttore esecutivoMarcello Mereu, Nicole Plaidit
Casa di produzioneBanijay Italia
Distribuzione in italianoPrime Video
FotografiaJohan Florez
MontaggioDavide Molla, Tommaso Zaffaroni
MusicheValeriano Chiaravalle, Tiziano Lamberti
TruccoPaolo Demaria
Interpreti e personaggi

Ferro è un film documentario del 2020 diretto da Beppe Tufarulo, incentrato sulla vita e sulla carriera del cantautore italiano Tiziano Ferro. È stato distribuito sulla piattaforma streaming Prime Video insieme a quattro allegati.[1]

Sinossi[modifica | modifica wikitesto]

In un continuo viaggio fra passato e presente, Tiziano Ferro racconta vari aspetti della sua vita: dal bullismo subìto a scuola al lungo percorso che lo ha portato al coming out, dal peso eccessivo raggiunto in adolescenza, che rappresentò un ostacolo alla firma del primo contratto discografico, al conseguente dimagrimento, fino ad arrivare alla dipendenza dall'alcol, superata anche grazie all'aiuto degli Alcolisti Anonimi.

Nel corso del documentario viene inoltre ripercorsa la carriera del cantautore, con uno sguardo anche alle fasi precedenti agli esordi, e ampio spazio è dedicato a degli scorci sulla vita, sia personale che col marito Victor, dell'artista, che ha sempre preferito abitare all'estero per il forte desiderio di ritagliarsi un'ordinaria quotidianità.

Altri significativi retroscena sono l'intensa attività di Tiziano, ormai fuori dal baratro dell'alcolismo, come volontario degli Alcolisti Anonimi; una sua incursione in classe presso una scuola di Londra, dove gli alunni di una professoressa amica di Ferro imparano l'italiano attraverso le sue canzoni; un'apparizione dell'artista nel programma di Fabio Fazio Che tempo che fa, durante il quale il cantautore recitò un monologo contro bullismo e cyberbullismo; il matrimonio con Victor; il rapporto con la famiglia, gli amici e il manager Fabrizio Giannini; gli aneddoti sulla panchina di Latina sulla quale compose il brano Xdono e sulle prime esibizioni allo stadio della sua città natale; l'affetto per la defunta nonna materna; la partecipazione dell'artista come ospite fisso al Festival di Sanremo 2020 e le differenti realtà (da una parte i suoi cari, dall'altra i paparazzi) che lo attendono ad ogni ritorno in Italia.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato girato fra il 2019 e il 2020, periodo in cui si sono svolte anche alcune delle vicende inserite, come l'apparizione a Che tempo che fa, le performance di Sanremo, il matrimonio e la lezione presso la scuola di Londra.[2][3]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film, insieme a quattro allegati, è stato reso disponibile sulla piattaforma Prime Video a partire dal 6 novembre 2020, in concomitanza con la pubblicazione dell'album di cover Accetto miracoli: l'esperienza degli altri.[4]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Raffaella Giancristifaro di MYmovies ha assegnato a Ferro 3 stelle su 5, affermando che:[5]

«Il film è enfaticamente, completamente al suo servizio, altalena di flou e ralenti e compendio di massime di auto-aiuto, teso a catturare per sempre una vetta di verità e felicità insperate, da non dare mai per scontate. "Ferro" fa storia della costruzione di sé, in una favola luminosa e a lieto fine, un videoclip espanso e meditato di una vita in corsa perenne.»

Secondo Mario Manca di Vanity Fair, Tiziano Ferro ha il merito di essere stato particolarmente sincero nel documentario:[6]

«Quando si realizza un documentario sulla vita di una persona è molto facile che si faccia il santino, come direbbe Franca Leosini. Fare il santino vuol dire selezionare le cose dritte e nascondere quelle storte, nella speranza che l’opera risulti quanto più vicina possibile all’idea alla quale il protagonista ha sempre sperato di assomigliare, senza correre il rischio di deludere nessuno. Sono pochi i divi ad aver trasgredito quelle regole e ad aver avuto il coraggio di dire la verità, e Tiziano Ferro è uno di questi.»

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Con Ferro, Tiziano Ferro riceve, nel corso del 2021, il riconoscimento per il Miglior documentario ai Filming Italy - Los Angeles,[7] il Diversity Media Award per il Miglior film italiano[8] e un premio al The Italian Tv Festival (ITTV).[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ferro, su Prime Video.
  2. ^ Silvia Nucini, Tiziano Ferro si è sposato: «Victor entra a far parte della mia famiglia», su vanityfair.it, Vanity Fair, 14 luglio 2019. URL consultato il 27 febbraio 2021.
  3. ^ Filmato audio Il monologo di Tiziano Ferro - "Le parole hanno un peso" - Che tempo che fa 24/11/2019, su YouTube.
  4. ^ Sara Sirtori, Tiziano Ferro, un disco e un documentario: oggi è il suo giorno, su amica.it, Amica, 6 novembre 2020. URL consultato l'8 novembre 2020.
  5. ^ Raffaella Giancristifaro, Ferro, su MYmovies.it.
  6. ^ Mario Manca, «Ferro»: il documentario di Tiziano Ferro è un commovente inno alla rinascita, su vanityfair.it, Vanity Fair, 4 novembre 2020. URL consultato l'8 novembre 2020.
  7. ^ Tiziano Ferro vince il "Filming Italy Los Angeles" per il documentario "Ferro", su tg24.sky.it, Sky TG24, 11 marzo 2021. URL consultato l'11 marzo 2021.
  8. ^ Stefania Saltalamacchia, Ai Diversity Media Awards 2021 premiati i Ferragnez, Skam Italia e anche Vanity Fair, su vanityfair.it, Vanity Fair, 20 luglio 2020. URL consultato il 21 luglio 2021.
  9. ^ All'ITTV 2021, trionfa Tiziano Ferro, su sintony.it, 5 novembre 2021. URL consultato il 9 novembre 2021.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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