Felice Laudadio

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Felice Laudadio

Felice Laudadio (Mola di Bari, 25 aprile 1944) è un giornalista e produttore cinematografico italiano.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Operatore culturale[modifica | modifica wikitesto]

È dal 6 dicembre 2016 il presidente della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma che governa la Scuola nazionale di cinema e la Cineteca Nazionale[1].

È stato amministratore delegato dell'Istituto Luce s.p.a. nel 1994[2] e presidente di Cinecittà Holding s.p.a. dal 1999 al 2002[3]. È stato impegnato nella creazione in Puglia di un Polo del cinema e dell'audiovisivo digitali[4], dopo aver condotto a Cinecittà, a cominciare dal 2000, una serie di laboratori pionieristici sul cinema digitale (i cosiddetti "Martedì di Cinecittà"[5]) insieme a David Bush[6].

Fondatore e direttore del MystFest (1979-1986)[7], del festival EuropaCinema (1984-2009)[8], del Premio Solinas per la migliore sceneggiatura (1985-1993)[9], del Premio Fellini[10], del festival Per il cinema italiano[11], delle Settimane del cinema italiano in America Latina (1983-1989), dell'ItaliaFilmFest[12]. Dal 1990 al 1996 ha coordinato la sezione europea del Palm Springs International Film Festival in California[13], una delle più prestigiose manifestazioni cinematografiche degli Stati Uniti d'America.

Ha diretto la Mostra del Cinema di Venezia nel biennio 1997-1998[14], il TaorminaFilmFest (1999-2006)[15], il Premio Grolle d'oro per il cinema italiano (1990-2001)[16], il RomaFictionFest (2007)[17].

Ha ideato nel 1999 e fondato nel 2004 la Casa del Cinema di Roma[18] che ha diretto fino al gennaio 2011[19].

È stato vicepresidente operativo della Fondazione Fellini di Rimini dal 2000 al 2002[20] e direttore artistico del Carnevale di Venezia[21] nelle edizioni del 2003 - intitolata "Felliniana: mascherarsi per smascherare" - e del 2004 sul tema "Sulle vie della seta: India, Thailandia, Cina, Giappone". Ha fatto parte, dal 2006, del Comitato dei Fondatori della Festa del Cinema di Roma[22].

È l'ideatore e il direttore del Bif&st-Bari International Film Festival (da lui fondato a Bari nel gennaio 2010[23] dopo un'edizione zero svoltasi nel gennaio 2009[24]) per il quale ha realizzato dal 2009 a oggi "Lezioni di cinema" tenute da personalità della settima arte. Nel 2015 il presidente della Regione Puglia[25] lo ha riconfermato nell'incarico di direttore artistico del Bif&st fino al 2020[26].

Per il Bif&st ha curato la pubblicazione del volume "Ettore Scola. Un tributo", con il sostegno di SIAE. Ha realizzato vaste retrospettive e tributi per EuropaCinema dedicati fra gli altri a Michelangelo Antonioni, Ingmar Bergman, Tengiz Abuladze, Vittorio De Sica, Rafael Azcona, Gérard Brach, Jean-Claude Carrière, Franco Cristaldi, Mario Cecchi Gori, Suso Cecchi D'Amico, Carl Theodor Dreyer, Herbert Achternbusch, Sergio Citti, Franco Solinas, Mario Monicelli, Harold Pinter, Jorge Semprún, Wim Wenders, Stefania Sandrelli, Vasco Pratolini, Armando Trovajoli, Cesare Zavattini, Paolo Virzì. E per il Bif&st: Ettore Scola, Tonino Guerra, Elio Petri, Dante Ferretti, Mariangela Melato, Adriano Celentano, Orazio Costa, Giuseppe Tornatore, Gian Maria Volonté, Carmelo Bene, Federico Fellini, Alberto Sordi, Francesco Rosi, Cecilia Mangini, Fritz Lang, Marcello Mastroianni, Fanny Ardant, Dino Risi e Vittorio Gassman. Per il Bif&st 2018 ha in preparazione una retrospettiva dedicata a Marco Ferreri[27] e per il Bif&st 2019 un Tributo a Nino Rota per i 40 anni dalla sua scomparsa[28].

Sceneggiatore e produttore[modifica | modifica wikitesto]

Ha scritto varie sceneggiature per film diretti da Margarethe von Trotta, dei quali è stato anche produttore: in particolare Il lungo silenzio[29], nel 1993 vincitore di tre premi al Montréal World Film Festival[30] e di tre Globi d'oro della Stampa estera[31], e La promessa (Das Versprechen o Gli Anni del Muro)[32], che nel 1995 inaugurò il Festival di Berlino[33] e fu candidato dalla Germania per il Premio Oscar[34]. Ha coprodotto il film Al di là delle nuvole di Michelangelo Antonioni e Wim Wenders[35] e, per l'Istituto Luce, un'altra dozzina di film diretti fra gli altri da Marco Bellocchio, Theo Angelopoulos, Ettore Scola, Luigi Magni, Alessandro D'Alatri, Sergio Citti. Ha ideato e prodotto nel 2000-2001 per Cinecittà il primo film italiano girato interamente con tecnologia digitale, Sei come sei, diretto da sei registi al loro debutto, presentato fuori concorso alla Berlinale 2002 [36].

Giornalista e scrittore[modifica | modifica wikitesto]

Giornalista professionista dal 1977 (e pubblicista dal 1969) è stato inviato culturale, responsabile delle pagine degli spettacoli e critico televisivo, cinematografico e teatrale de l'Unità dal 1974 al 1980, poi collaboratore fino al 1983 dello stesso quotidiano, di Rinascita e di Paese Sera. Ha diretto le riviste Classe, Script e i dieci numeri del trimestrale Cinecittà. È il direttore responsabile della rivista di cinema Bianco e Nero, edita dal Centro Sperimentale di Cinematografia, e collabora saltuariamente con i quotidiani La Repubblica/Bari e Corriere della Sera/Corriere del Mezzogiorno. È membro onorario della FIPRESCI (Fédération Internationale de la Presse Cinématographique)[37], componente della European Film Academy[38] e dell'Accademia del cinema italiano[39].

Ha pubblicato il volume Fare festival (1996) e il romanzo Il colore del sangue (2005).

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

È fratello del regista Francesco Laudadio, prematuramente scomparso nel 2005, in memoria del quale è stata creata l'associazione culturale "Fondazione Francesco Laudadio"[40].

Ha partecipato ad un episodio della serie TV Le cercle du cinéma (1997) e ai documentari Il falso bugiardo (2008) di Claudio Costa, dedicato allo sceneggiatore Luciano Vincenzoni, Diversamente giovane (2011), dedicato a Giovanna Cau, avvocatessa di grandi personalità del cinema italiano del dopoguerra, e Quattro volte vent'anni (2012), dedicato a Giuliano Montaldo, entrambi diretti da Marco Spagnoli, del quale ha prodotto per il Bif&st il documentario Unico: Francesco Rosi racconta Gian Maria Volonté. Nel 2013 ha realizzato una videointervista con Andrea Camilleri dedicata alla figura e all'opera di uno dei massimi formatori di attori, Orazio Costa, dal titolo A cavallo di un cavillo.

Per i "Percorsi di cinema. Incontri con i Maestri" organizzati alla Casa del Cinema di Roma dall'ANAC - la storica Associazione Nazionale Autori Cinematografici -, ha condotto una serie di incontri con registi quali Marco Bellocchio, Bernardo Bertolucci, Francesco Rosi, Ettore Scola e Paolo Virzì[41].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Laudadio presidente Centro Sperimentale, ansa.it.
  2. ^ Grassi Giovanna, Grido d'allarme del cinema italiano, ma l'Istituto Luce sfodera i suoi assi, in Corriere della Sera, 7/05/1994.
  3. ^ Cappelli Valerio, "La mia Cinecittà", in Corriere della Sera, 17/12/1999.
  4. ^ Di Giacomo Antonio, E a Mola nasce il Polo del digitale, in La Repubblica, 4/06/2007.
  5. ^ I Martedì di Cinecittà. Chiusura del primo anno, kinematrix.net.
  6. ^ David Bush's Biography, davidbush.eu.
  7. ^ Kezich Tullio, Basi segrete e ghiacciai il giallo viene dal freddo, in La Repubblica, 5.07.1985.
  8. ^ Kezich Tullio, EuropaCinema alla sua prima edizione. Arte e botteghino forse più vicini, in La Repubblica, 25/09/1984.
  9. ^ Fusco Maria Pia, Per ricordare Solinas sabato il premio a La Maddalena, in La Repubblica, 27/05/1986.
  10. ^ Da Fellini a Bergman: un premio per due Maestri, trovacinema.repubblica.it.
  11. ^ TaorminaFilmFest: Il cinema italiano e non solo riunito al Teatro Greco, corriere.it.
  12. ^ Consegnati a Taormina i Premi dell'ItaliaFilmFest, cinemadelsilenzio.it.
  13. ^ EuropaCinema in trasferta al Festival di Palm Springs, archivio.agi.it.
  14. ^ Fusco Maria Pia, "Per gli autori giovani ci sarà il Leoncino", in La Repubblica, 1/12/1996.
  15. ^ Taormina, Festival di, treccani.it.
  16. ^ Redazione, Con una nuova rassegna tornano le Grolle d'Oro, in La Repubblica, 8/08/1990.
  17. ^ Montini Franco, Fiction Festival. Laudadio è il direttore, in La Repubblica, 9/01/2007.
  18. ^ Laudadio Felice, Tra due anni questo sogno sarà realtà, in La Repubblica, 6/10/2001.
  19. ^ Bellocchio Marco, La Casa del Cinema ha bisogno di Laudadio, in La Repubblica, 17/05/2010.
  20. ^ Who is Who, key4biz.it.
  21. ^ Carnevale di Venezia 2003, portaledivenezia.it.
  22. ^ Felice Laudadio, dictionnaire.sensagent.leparisien.fr.
  23. ^ Di Giacomo Antonio, L'evento Festival del cinema, tutto pronto a Bari. I nomi cult internazionali, in La Repubblica, 5/09/2009.
  24. ^ Cappelli Valerio, Felice Laudadio direttore. Nasce a Bari un altro festival del cinema, in Corriere della Sera, 18/12/2008.
  25. ^ Bif&st. Riconferma di Laudadio per prossime 5 edizioni, beta.regione.puglia.it.
  26. ^ Redazione, Cinema. Emiliano conferma Laudadio al Bif&st per 5 anni, in La Repubblica, 18/12/2015.
  27. ^ Tributo a Marco Ferreri, wellofnews.telpress.it.
  28. ^ Il Bif&st 2019 per Nino Rota, apuliafilmcommission.telpress.it.
  29. ^ Grassi Giovanna, Una moglie sul fronte della lotta anti-mafia, in Corriere della Sera, 28/11/1992.
  30. ^ Serenellini Mario, Carla Gravina vince a Montréal, in La Repubblica, 8/09/1993.
  31. ^ Montini Franco, von Trotta, premi e polemiche, in La Repubblica, 10/07/1993.
  32. ^ Mori Anna Maria, Berlino patria straniera, in La Repubblica, 9/02/1994.
  33. ^ [www.berlinale.de/de/archiv/jahresarchive/1995/02_programm_1995/02_Filmdatenblatt_1995_19950161.php Filmdatenblatt] .
  34. ^ Margarethe von Trotta, taorminafilmfest.it.
  35. ^ Manin Giuseppina, Antonioni Wenders: e Portofino lascia fuori i curiosi, in Corriere della Sera, 1/11/1994.
  36. ^ Sei come Sei al Festival di Berlino 2002, mymovies.it.
  37. ^ fipresci.org, http://www.fipresci.org/festival-reports/2015/bari .
  38. ^ EFA Members, europeanfilmacademy.org.
  39. ^ Giurati/Accademici, daviddidonatello.it.
  40. ^ Regione Puglia, por.regione.puglia.it.
  41. ^ Incontri con i Maestri, anac-autori.it.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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