Federico Martinengo (F 596)

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Federico Martinengo
Descrizione generale
Naval Ensign of Italy.svg
TipoFregata missilistica multiruolo
ClasseBergamini
ProprietàNaval Ensign of Italy.svg Marina Militare
IdentificazioneF 596
CostruttoriFincantieri
CantiereRiva Trigoso (GE); Muggiano (SP) - Italia
Impostazione5 Giugno 2014
Varo4 Marzo 2017
Consegna24 Aprile 2018
Caratteristiche generali
Dislocamento6.900 t
Lunghezzafuori tutto 144,7 m
Larghezzafuori ossatura 19,70 m
Altezzaponte principale 11,30 m
Pescaggiom
PropulsioneCODLAG:
  • 1 Avio-GE LM 2500+G4 32,00 MW
  • 2 motori elettrici propulsivi 2x2,5 MW
  • 4 gruppi 4x2,1 MW
  • 2 eliche a passo variabile
  • 1 motore elettrico con elica prodiera azimutale retrattile
Velocità≥ 29 nodi (≥ 54 km/h)
Autonomia6.700 miglia a 15 nodi
Equipaggio131
Equipaggiamento
Guerra elettronica
  • Sistema ESM Thales
  • ECM:

    Sistema antisiluro SLAT:

    • 1 lanciatore per 12 decoy acustici
    Armamento
    Artiglieria1 Cannone OTO Melara da 127/64 mm (capace di sparare munizioni VULCANO)
    1 Cannone Oto Melara da 76/62 mm SR (con kit DAVIDE e STRALES)
    2 Mitragliere da 25/80 mm OTO Melara/Oerlikon GBM-AO1
    Siluri2 Lanciatori trinati B-515 per siluri da 324 mm MU-90 Impact
    Missili8 Teseo Mk2/A ASuW
    16 celle VLS Sylver A50 per missili superficie-aria e anti-missile MBDA ASTER 15 e 30 (predisposizione per ulteriori 16 celle VLS Sylver)
    Mezzi aerei2 elicotteri NH90 o 1 EH101 + 1 NH90 dotati di due siluri leggeri MU 90 o due missili antinave Marte Mk 2/S
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    La fregata missilistica Federico Martinengo della Marina Militare Italiana è la settima unità della classe Bergamini ,la terza in configurazione multiruolo dopo il Carlo Bergamini e il Luigi Rizzo. Lo scafo è stato impostato presso il Cantiere navale Fincantieri di Riva Trigoso il 5 Giugno 2014 ed il varo è avvenuto il 4 Marzo 2017. Madrina della nave la signora Mina De Caro, vedova del capitano di vascello Giuseppe Porcelli, comandante della fregata Scirocco[1]. L'unità è intitolata al contrammiraglio Federico Carlo Martinengo, Medaglia d'oro al valor militare alla memoria, caduto in combattimento al largo dell'Isola di Gorgona il 9 Settembre 1943 al comando di una vedetta antisommergibile impegnata a far fronte all'attacco di due dragamine della Kriegsmarine tedesca.

    La nave e le sue caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

    Il contrammiraglio Federico Carlo Martinengo

    La nave è dotata di un cannone prodiero da 127/64 mm (in grado di impiegare le munizioni Vulcano) per interdizione navale e obiettivi terrestri a lungo raggio e per il tiro antiaereo; un cannone poppiero sul cielo hangar da 76/62 mm (in grado di impiegare le munizioni Davide è dotato del sistema STRALES), 2 mitragliere OTO/Oerlikon GBM-AO1 da 25/80 mm. Per la parte missilistica i sistemi d'arma sono: 8 missili Teseo Mk2/A per lotta antinave e obiettivi terrestri entro i 180 km; 16 celle VLS Sylver A50 per Aster 15 a corto e medio raggio per l'autodifesa e Aster 30 per la difesa aerea d'area (antiaereo e antimissile). Per la lotta antisommergibile è dotata di 6 tubi lanciasiluri in due sistemi tripli B-515 per siluri MU-90 Impact da 324 mm; 1 sistema antisiluro SLAT. Infine imbarca 2 lanciarazzi SCLAR-H. Sistemi d'arma per la parte Radar sono: un radar da scoperta aerea 3D EMPAR Multifunzione Attivo, due radar direzione-tiro NA-25 DARDO-F, un radar da scoperta superficie RASS (RAN-30X-I), un radar per la navigazione Selex ES SPN-730 e due radar per la navigazione GEM-Elettronica MM/SPN-753, un radar IFF SIR M5-PA.

    Per la parte Sonar: 1 Thales UMS 4110 CL nel bulbo prodiero, 1 telefono subacqueo Thales TUUM-6 t, 2 sistemi MM/SMQ-765 per la guerra elettronica Nettuno 4100.

    Per il comando e controllo: due sistemi da combattimento Athena, 21 triple consolle multifunzionali, di cui 19 nella Centrale operativa di Combattimento, 1 sul ponte di comando e 1 nella Sala Comando.

    Per la componente elicotteristica imbarcata: 2 SH90 o 1 SH90 ed 1 AW101 muniti di 2 missili Marte antinave o di 2 siluri MU-90 Impact; 1 sistema Curtiss-Wright per l'assistenza agli elicotteri in appontaggio.

    Imbarca infine 1 RHIB.

    Video[modifica | modifica wikitesto]

    Note[modifica | modifica wikitesto]

    1. ^ Federico Martinengo - Marina Militare, su www.marina.difesa.it. URL consultato il 4 marzo 2017.

    Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

    Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

    Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]