Fauna australiana

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La fauna australiana è molto varia e formata per la maggior parte da animali endemici e esclusivi dell'isola oceanica. Questa caratteristica rende la sua fauna unica ma anche molto vulnerabile. Questi animali sono ad alto rischio considerando che, in caso di problemi legati allo sfruttamento dell'ambiente da parte dell'uomo (incendi, bracconaggio ecc.), non potrebbero essere introdotti in altri habitat del mondo. La fauna australiana varia a seconda dell'ambiente. Circa l'80% del paese è occupato dall'Outback, cioè da zone desertiche meno abitate da specie animali. Le zone orientali del paese sono occupate invece da foreste di eucalipto e boschi, dove vivono ad esempio i koala.

Mammiferi[modifica | modifica wikitesto]

Il Canguro è un simbolo e l'animale più rappresentativo di Australia

I mammiferi sono presenti in gran numero in Australia. Fra i più celebri vi sono i koala, i canguri e i dingo. Diffusissimi sono i marsupiali: tra questi, oltre ai già citati koala e canguri, si hanno il quokka, il vombato[1], il gatto marsupiale[2], il mirmecobio, il topo saltatore gigante, il topo del miele, il petauro dello zucchero[3], l'opossum ghiro[4], il falangista[4], la talpa marsupiale, lo scoiattolo volante, il ratto d'acqua comune, il leporillo costruttore, il cusco chiazzato, l'ornitorinco[5], il quale è l'unico mammifero oviparo al mondo insieme all'echidna, i dasiuri, l'opossum pigmeo orientale, l'opossum pigmeo dalla coda lunga, il possum pigmeo della Tasmania, l'opossum pigmeo sud-occidentale, il diavolo della[6]Tasmania, presente esclusivamente sull'omonima isola, i ratti canguro, i wallaby, i canguri arboricoli. Tra i mammiferi non marsupali, il l'echidna e la volpe volante dalla testa grigia[senza fonte]. Numerosi sono gli animali introdotti in Australia, come ad esempio il cinghiale[7], il dromedario, il bufalo d'acqua[4](introdotto nel Territorio del Nord) e i conigli, che furono liberati degli inglesi. Tra i mammiferi marini, si annoverano il dugongo, la megattera, il delfino, il peponocefalo, il tursiope indopacifico, il berardio australe, la susa indopacifica, l'orcella australiana, il lagenodelfno, l'orcella asiatica, il capodoglio, lo zifio, molte sottospecie di balenottere, l'iperodonte australe, la focena dagli occhiali, la caperea, il leone marino australiano[8], la balena australe, l'orca. In Australia sud-orientale si riproducono le otarie del capo.

Canguro[modifica | modifica wikitesto]

Il canguro è tra gli animali australiani più noti; è un marsupiale, e come tale, alleva il suo piccolo nel marsupio, dove lo tiene all'incirca fino agli 8 mesi di età, finiti i quali il piccolo va nella borsa per altri sei mesi prima di uscire definitivamente[9]. Ne esistono moltissime sottospecie, come il canguro rosso, il canguro grigio orientale e il Canguro grigio occidentale. Alla stessa famiglia dei canguri, i Macropodidae, appartengono i quokka, i canguri arboricoli, i wallaby e i wallaroo. Il canguro abita in più habitat, dalla steppa alla montagna.

Koala[modifica | modifica wikitesto]

Il Koala è, insieme al canguro, un altro animale simbolo dell'Australia. È un piccolo marsupiale che vive esclusivamente nelle foreste di eucalipto dell'Australia orientale, in un territorio che va da Adelaide alla Penisola di Capo York. Nel 2020, in seguito agli incendi in Australia del 2019-2020, il Koala è passato da uno stato di conservazione vulnerabile al pericolo di estinzione. È un animale estremamente docile, ma nonostante questo è impossibile (nonché illegale) allevare e addomesticare un koala. Passa la maggior parte della sua giornata sugli alberi di eucalipto, dal quale ricava sia cibo che acqua. È un animale notturno.

Dingo[modifica | modifica wikitesto]

Il dingo è un canide di origine asiatica che fu introdotta in Australia nel 3500 a.C circa. Vista l'assenza di predatori, a tutt'oggi il dingo in Asia è diffuso in Vietnam, Cina sud-orientale, Thailandia, India, Papua Nuova Guinea, Borneo, Malaysia, Laos, Cambogia, Indonesia e Filippine. Nonostante discenda dal cane, il dingo non abbaia, bensì ulula. La sua preda principale sono i canguri, che caccia in gruppo, ma non disdegna animali domestici, come le famose pecore australiane: ciò portò i contadini a costruire nel 1885 la dingo fence, una recinzione di 5614 km utilizzata per tenerli lontano dalla zona sud-orientale australiana, cioè la più fertile.

Uccelli[modifica | modifica wikitesto]

L'Australia ha una ricchissima avifauna, costituita soprattutto da uccelli autoctoni. Alcuni degli uccelli principali australiani sono incapaci di volare, come il diffusissimo emu, con il quale l'esercito intraprese una guerra negli anni '30. Altro grande uccello incapace di volare è il casuario, animale molto aggressivo che non esita ad attaccare anche l'uomo. Tra gli uccelli incapaci di volare c'è lo struzzo, introdotto dall'uomo recentemente. Tra gli altri uccelli australiani c'è il coloratissimo lorichetto, il cacatua, l'uccello lira, l'uccello lira di Principe Alberto, il cocorito, il parrocchetto dal groppone rosso, il variopinto diamante di Gould, il gruccione, il martin cacciatore, il podargo, il cigno nero, endemico del paese. Sulle coste meridionali australiane si può trovare il pinguino minore blu e l'eudipte. Altri uccelli marini sono l'albatro reale e l'albatro urlatore, il pellicano australiano, il petrello azzurro, l'ossifraga, la garzetta, l'oca gazza, il pollo sultano e il tarabusino. Altri uccelli qui presenti sono la gaza del Pacifico, il nibbio bruno, il gheppio australiano, il falco pescatore, il falco pellegrino, la fregata minore, la fregata maggiore, l'ibis australiano,il barbagianni e la sua sottospecie endemica dell'Australia, il tacchino di boscaglia, la sula piedirossi, il cacatua delle palme, cacatua nero a coda gialla, il cacatua pettorosa, il cacatua ninfa, l'egotele australiano, i rondoni arboricoli e il kokaburra sghignazzante.

Rettili e anfibi[modifica | modifica wikitesto]

In Australia si trovano alcuni dei rettili più grossi e pericolosi al mondo, come il coccodrillo marino e il varano australiano[10]. Inoltre sono qui presenti il taipan[11], considerato uno dei serpenti più velenosi al mondo, il clamidosauro, il moloch e il pitone verde. Tra i meno conosciuti, il geco dalla coda a foglia, il varano di Mitchell[senza fonte], il varano dalla coda corta, il pitone diamantino, la vipera della morte, alcune sottospecie di elapidi, il serpente tigre, il serpente di mare bocca gialla. Tra i rettili, la tartaruga lungocollo comune, la tartaruga verde, la tartaruga caretta, la tartaruga liuto, la tartaruga naso di porcello. Tra gli anfibi principali, il rospo delle canne e i miobatrachidi.

Pesci[modifica | modifica wikitesto]

L'Australia è anche ricca di fauna ittica, vista la sua vicinanza alla Grande barriera corallina. Quest'ultima presenta un ambiente unico e ricco di biodiversità marina. Sono numerosi i Mammiferi marini e le specie di pesci tropicali. Di queste, tra le principali si trovano la Cernia patata[12], la cernia di fondale, la ricciola, il pesce sampietro, il cefalo, il pesce pigna, il barracuda, l'esoceto, le stelle marine, il pesce pipa, la seppia, il pesce pagliaccio[13], la lumaca di mare, il drago di mare[2], la murena, il cavalluccio marino, il neoceratodo, il linofrine, il pesce palla, il pesce luna, il pesce scatola cornuto, i pesci balestra, il pesce leone[14], la remora comune, la remora naucrate, il tonno rosso, il pesce spada, il pesce napoleone, il pesce pulitore, il pesce vela del pacifico, l'idolo moresco, il pesce chirurgo, il pesce angelo imperatore, i pesci pappagallo, i pesci farfalla, oltre ai pesci sono presenti tantissime varietà di coralli. Altri pesci endemici dell'Australia sono il merluzzo di Murray[15] e l'anguilla australiana. L'Australia è ricca di specie di squali, infatti si contano circa 70 sottospecie, tra queste si annoverano lo squalo martello[14], lo squalo mako[16], lo squalo di Port Jackson[17], lo squalo balena, il Grande Squalo Bianco[18], lo spinarolo, il ronco, lo squalo portoghese, lo squalo zigrino, lo squalo toro, lo squalo elefante, lo smeriglio, lo squalo volpe, lo squalo nutrice, lo squalo tigre[17], lo squalo grigio, lo squalo marmorato[4], lo squalo tappeto maculato, la verdesca, il pesce sega comune e la manta gigante.

Animali importati[modifica | modifica wikitesto]

Da quando l'Australia venne colonizzata dagli inglesi nel '700, insieme ai colonizzatori arrivarono molti animali comuni nel continente europeo, ma totalmente sconosciuti nel paese oceanico. Tra questi vi furono animali importati a scopi venatori, come i conigli selvatici, di cui furono liberati 24 esemplari nel 1859 e che divennero milioni negli anni successivi, e i cinghiali. Questi animali causarono enormi problemi per l'agricoltura australiana in quanto erano capaci di azzerare una stagione intera di raccolti in pochissimo tempo. Dall'Europa arrivarono anche le volpi, che causavano problemi ai fattori in quanto spesso attaccavano il bestiame. Lo stesso problema era causato anche dai dingo. Essi non arrivarono dall'Europa: la teoria più accreditata è quella secondo la quale i dingo arrivarono in Australia insieme agli aborigeni provenienti dal Sud-est asiatico. Contro i dingo ci fu una feroce campagna di abbattimenti messa in atto dagli allevatori di pecore e benedetta dal governo. Ad oggi i dingo non sono più considerati una specie invasiva non autoctona, ma parte integrante della fauna australiana e sono protetti dal governo australiano. I dromedari furono introdotti in Australia nel 1800 per essere utilizzati come animali da soma, ma, con l'avvento dei carretti trainati da asini e cavalli, i dromedari furono abbandonati e si rinselvatichirono. Ad oggi la popolazione di dromedari australiani è di circa un milione di capi[19]. Essi costituiscono gli ultimi dromedari selvatici, dato che tutti i dromedari nel Nordafrica o in Medio Oriente sono stati addomesticati. Una tra le poche specie importate che non si rivelò dannosa furono le pecore. Furono importate dagli inglesi, che, vedendo le grandi distese erbose dell'Australia orientale e della Nuova Zelanda, pensarono di importarle per allevarle in quei luoghi. Da allora la presenza di pecore nel paese è aumentata a dismisura e i due Paesi sono diventati tra i principali produttori mondiali di lana.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ infoSOStenibile | Informazione SOStenibile, su www.infosostenibile.it. URL consultato il 22 febbraio 2020.
  2. ^ a b Il blog di Jacopo Ranieri, su Il blog di Jacopo Ranieri. URL consultato il 22 febbraio 2020.
  3. ^ Tuttogreen.it, su Tuttogreen. URL consultato il 22 febbraio 2020.
  4. ^ a b c d Sapere.it, su www.sapere.it. URL consultato il 25 febbraio 2020.
  5. ^ Go Australia - Viaggia con noi e scopri la tua Australia senza confini!, su Go Australia. URL consultato il 22 febbraio 2020.
  6. ^ Informazione ed ambiente, informazioni e curiosità su energie ed ambiente, su Informazione Ambiente. URL consultato il 22 febbraio 2020.
  7. ^ Home, su www.parcoalpimarittime.it. URL consultato il 22 febbraio 2020.
  8. ^ John K. Ling, Neophoca cinerea, in Mammalian Species, n. 392, 5 giugno 1992, p. 1, DOI:10.2307/3504081. URL consultato il 22 febbraio 2020.
  9. ^ La pagina esperta di animali, su animalpedia.it. URL consultato il 22 febbraio 2020.
  10. ^ (EN) Animalia Wikia, su animali.fandom.com. URL consultato il 21 febbraio 2020.
  11. ^ LaTelaNera.com: storie e opere da brivido, morte e mistero, su www.latelanera.com. URL consultato il 21 febbraio 2020.
  12. ^ fishesofaustralia.net.au, https://fishesofaustralia.net.au/. URL consultato il 22 febbraio 2020.
  13. ^ Alimenti e accessori per cani, gatti e animali domestici | zooplus, su www.zooplus.it. URL consultato il 22 febbraio 2020.
  14. ^ a b Love Travel, Viaggi per Sub, Crociere Diving e Vacanze per Subacquei, su Viaggi per sub. URL consultato il 25 febbraio 2020.
  15. ^ Fondazione Slow Food - Salva la biodiversità, salva il pianeta, su Fondazione Slow Food. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  16. ^ Colapesce, su www.colapisci.it. URL consultato il 25 febbraio 2020.
  17. ^ a b Il sito sugli squali in italiano, su www.squali.com. URL consultato il 25 febbraio 2020.
  18. ^ Pietro Pietro Cimmino biologo marino, Squalo bianco, su https://www.viaggipersub.it/. URL consultato il 25 febbraio 2020.
  19. ^ Cosa ci fa un milione di dromedari in Australia?, su Il Post, 15 aprile 2018. URL consultato il 27 agosto 2020.


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