Chelonia mydas

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Tartaruga verde
Hawaii turtle 2.JPG
Chelonia mydas
Stato di conservazione
Status iucn3.1 EN it.svg
In pericolo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Classe Reptilia
Sottoclasse Anapsida
Ordine Testudines
Sottordine Cryptodira
Superfamiglia Chelonioidea
Famiglia Cheloniidae
Genere Chelonia
Specie C. mydas
Nomenclatura binomiale
Chelonia mydas
(Linnaeus, 1758)
Sinonimi

Testudo mydas

La tartaruga verde (Chelonia mydas (Linnaeus, 1758)) è una tartaruga marina della famiglia Cheloniidae.[2]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Si distingue dalle altre tartarughe marine per il carapace dotato di quattro paia di scuti costali, una sola placca prefrontale sulla testa, che è robusta, voluminosa ed arrotondata, la punta del becco corneo della mascella superiore non ricurvo ad uncino e gli scudi del carapace mai embricati.
Il maschio si distingue dalla femmina per la coda più robusta (più larga e lunga) e le unghie degli arti anteriori più lunghe.
La colorazione della corazza è bruno-olivastra, con striature e macchie gialle o marmorizzate. I giovani sono più uniformemente bruno-olivastri, con gli arti bordati di giallo. L'adulto è lungo fino a 140 cm. circa, per un peso che può raggiungere i 500 kg.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Il suo stile di vita è simile a quello della tartaruga comune (Caretta caretta), dalla quale differisce soprattutto per le imponenti migrazioni, anche di 2000 km, che a migliaia gli adulti compiono in gruppo spostandosi dalle zone dove sostano per cibarsi a quelle di accoppiamento e ovodeposizione. È ritenuta la più adatta al nuoto tra le tartarughe viventi.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Si nutre prevalentemente di fanerogame marine e per questo la si rinviene soprattutto in aree ricche di praterie sommerse.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

La stagione riproduttiva va da luglio a marzo. La femmina si accoppia e depone le uova ogni 2-3 anni: sulla spiaggia, scava con le natatoie 5-7 buche nelle quali, ad intervalli di 10-15 giorni, depone circa 100 uova a guscio bianco e molle, per un numero complessivo stagionale di circa 500 unità. L'incubazione dura 50-60 giorni, in dipendenza delle condizioni climatiche. Si calcola che solo un neonato su 500 riesca a raggiungere la maturità sessuale.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

La specie è cosmopolita di mari tropicali e subtropicali. Vive in acque pelagiche e costiere, in vicinanza delle barriere coralline e di coste sabbiose, dalla superficie fino a 30-40 metri di profondità.

È presente anche nel Mediterraneo, con alcuni siti di nidificazione concentrati soprattutto nella parte sud-occidentale

Nel 2009 sono stati rinvenuti, seppur pochissimi esemplari, anche nelle coste italiane, precisamente nel Golfo di Manfredonia[3] e in Sardegna non lontano da Castelsardo[4].

Stato di conservazione[modifica | modifica sorgente]

La IUCN Red List classifica C. mydas come specie in pericolo di estinzione (Endangered).[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Seminoff 2004, Chelonia mydas in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2013.2, IUCN, 2013.
  2. ^ Chelonia mydas in The Reptile Database.
  3. ^ A Manfredonia nuota la tartaruga verde, «la Repubblica», 1 agosto 2009
  4. ^ Cristina Nadotti, Una tartaruga verde trovata in Sardegna, «la Repubblica», 13 agosto 2009

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