Moloch horridus
| Moloch | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
Rischio minimo[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Reptilia |
| Ordine | Squamata |
| (clado) | Toxicofera |
| Infraordine | Iguania |
| Famiglia | Agamidae |
| Sottofamiglia | Amphibolurinae |
| Genere | Moloch Gray, 1841 |
| Specie | M. horridus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Moloch horridus Gray, 1841 | |
| Sinonimi | |
|
Acanthosaura gibbosus | |
| Areale | |
Moloch horridus Gray, 1841, comunemente noto come diavolo spinoso o moloch, è un piccolo rettile della famiglia Agamidae presente in gran parte dei deserti dell'Australia. È l'unica specie nota del genere Moloch.[2]
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]Il corpo è lungo circa 10-20 cm e pesa dai 35 ai 90 grammi, è interamente coperto di spine e presenta un colore che va dal giallo al marrone al nero, a seconda dell'ambiente in cui si trova, fungendo da elemento di mimesi criptica.[senza fonte]
Distribuzione e habitat
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Vive nel deserto e negli arbusteti dell'Australia centrale, è una specie diurna.[1]
Biologia
[modifica | modifica wikitesto]Nonostante l'aspetto, è innocuo e non è aggressivo.
Il moloch mostra un particolare adattamento all'aridità del deserto, infatti la sua pelle è solcata da minuscoli canalini in grado di recuperare le gocce di rugiada e di convogliarle fino alla bocca.
Si tratta di un mirmecofago altamente specializzato, si nutre cioè esclusivamente di formiche.[1] Può ingerire 2500 insetti al giorno grazie alla sua lingua estroflessibile e appiccicosa. Caccia restando fermo.[senza fonte]
Depone da tre a dieci uova[1] tra settembre e gennaio, uova che si schiudono in circa tre o quattro mesi. Un moloch è adulto all'età di circa tre anni, può viverne almeno 6 e in cattività fino a 20.[1]
L'unica difesa di cui dispone il moloch è la sua fitta copertura di spine, presenti per intero sul suo corpo, dissuadendo così eventuali predatori poiché difficilmente ingeribile. [senza fonte]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 5 (EN) P. Doughty, Moloch horridus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
- ↑ Moloch horridus, in The Reptile Database. URL consultato il 20 Dicembre 2023.«dall'editore DIX Serpenti & Rettili»
Altri progetti
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Wikispecies contiene informazioni su Moloch horridus
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) moloch, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Moloch horridus, su Catalogue of Life.
- (EN) Moloch horridus, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
- (EN) Moloch horridus, su ITIS.
- (EN, JA, FR, ES) Moloch horridus, su Lista rossa IUCN.
- (EN) Moloch horridus, su Reptile Database.
