Ercole, Sansone, Maciste e Ursus gli invincibili

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Ercole, Sansone, Maciste e Ursus gli invincibili
Titolo originaleErcole, Sansone, Maciste e Ursus gli invincibili
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia, Francia
Anno1964
Durata100 min
Genereavventura, epico, storico, commedia
RegiaGiorgio Capitani
SoggettoGiorgio Cristallini
Roberto Gianviti
SceneggiaturaGiorgio Cristallini
Roberto Gianviti
FotografiaCarlo Bellero
MontaggioRoberto Cinquini
MusichePiero Umiliani
ScenografiaGianfrancesco Ramacci
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Ercole, Sansone, Maciste e Ursus gli invincibili è un film peplum del 1964 diretto da Giorgio Capitani.

Nel 1964 il genere Peplum era già preda di un vistoso declino dovuto alla ripetitività dei soggetti e a produzioni sempre più a basso budget. In questo film i quattro principali eroi "forzuti" del genere (Ercole, Sansone, Maciste e Ursus) si ritrovano a scontrarsi e a collaborare tra di loro, nella riproposizione in chiave parodistica e comica di alcune delle situazioni tipiche di queste opere. Alan Steel (Sergio Ciani) impersona Ercole, personaggio da lui interpretato già più volte in film peplum di stampo "serio".

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il forzuto guerriero Ercole chiede il permesso a Zeus di fare un viaggio in Lidia per un'ambasciata, e durante il tragitto si innamora di Onfale, contesa con Sansone, al quale la gelosa Dalila taglia i capelli, fonte della sua forza sovrumana. Ma Sansone era stato spinto al matrimonio di convenienza proprio da ambasciatori della Lidia, che lo fanno rapire per pulirlo. Viene però liberato dal guerriero Ursus che si scontra con Maciste, anche lui forte guerriero, dichiarato paladino dei deboli. I tre guerrieri giungono alla Reggia di Onfale per chiederla in moglie, nonostante le minacce di Ercole, essendo venuti a sapere che la regina cerca marito; tuttavia la donna simula il suo rapimento da parte di un impostore con cui vuole sbarazzarsi di tutti e quattro i guerrieri.

Edizioni estere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scheda del film, dal sito dell'ANICA

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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