Maciste (film)

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Maciste
Fotograma de una película de Chomón.jpg
Bartolomeo Pagano è Maciste
Paese di produzioneItalia
Anno1915
Durata67 min
Dati tecniciB/N
rapporto: 1,33 : 1
film muto
Genereavventura
RegiaLuigi Romano Borgnetto, Vincenzo Denizot
SoggettoAgnes Fletcher Bain (dal personaggio originale ideato da Gabriele D'Annunzio)
SceneggiaturaGiovanni Pastrone
Casa di produzioneItala Film
FotografiaAugusto Battagliotti, Giovanni Tomatis
Effetti specialiSegundo de Chomón
Interpreti e personaggi

Maciste è un film muto italiano del 1915 diretto da Luigi Romano Borgnetto e Vincenzo Denizot. Si tratta del primo film con protagonista Bartolomeo Pagano nel ruolo di Maciste, dopo la sua piccola comparsa nel kolossal Cabiria (1914). Il personaggio fu creato da Gabriele d'Annunzio.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Una fanciulla è vessata da un perfidio zio, che cerca di impadronirsi del suo patrimonio. Recatasi al cinema a vedere Cabiria, e vedendo Maciste in azione, ha l'idea di chiedere aiuto al prestante attore che lo impersona.

Restauro[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato restaurato dalla Cineteca di Bologna in collaborazione con il Museo nazionale del cinema di Torino, questa edizione restaurata è disponibile in DVD dal 2009 come parte della collana Il cinema ritrovato della Cineteca di Bologna[1][2].

Critica[modifica | modifica wikitesto]

« Mentre le avventurose vicende che rendono movimentatissima l'azione del soggetto hanno un'essenza tragica addirittura, questo film ci viene presentato come il suscitatore della più schietta e salutare allegria, del più gaio divertimento. E in questo senso è stata fatta dal Salone Ghersi di Torino la rèclame, e in questo senso ha dato il suo giudizio favorevolissimo il pubblico enorme che per molti giorni è accorso. »

(La Vita Cinematografica, 15 febbraio 1916)

« ... la messa in scena è ottima e la fotografia non lascia nulla a desiderare. Si tratta di una film che ha tutti i requisiti per stare in cartello... »

(Cine-Fono, 25 maggio 1916)

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bianco e Nero. Rivista del centro sperimentale di Cinematografia di Roma. Numero 3/4, 1991.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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