Maciste e la regina di Samar

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Maciste e la regina di Samar
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia, Francia
Anno1964
Durata92 min
Genereavventura, fantastico
RegiaGiacomo Gentilomo
SoggettoArpad DeRiso
SceneggiaturaArpad DeRiso
FotografiaOberdan Troiani
MontaggioBeatrice Felici
MusicheCarlo Franci
ScenografiaAmedeo Mellone
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Maciste e la regina di Samar è un film del 1964 diretto da Giacomo Gentilomo. Le pellicola mescola il genere del peplum con quello della fantascienza. È nota anche come Maciste contro gli uomini della Luna.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel regno di Samar ogni tre mesi vengono offerte in sacrificio delle giovani fanciulle, questo per decisione di alcuni strani esseri che affermano di provenire dalla Luna. La regina Samara è complice dei Lunari perché questi le consentono di governare formalmente il paese e di poter restare eternamente giovane.

Maciste viene così chiamato dal popolo che invoca aiuto per liberarsi da questi esseri alieni e, insieme a un gruppo di giovani coraggiosi, decide di tentare l'impresa. A capo del gruppo di giovani c'è il principe Darix, innamorato perdutamente di Bilis, la sorellastra di Samara.

Un giorno i Lunari chiedono in sacrificio Bilis per poter riportare in vita la loro dea e la regina Samara non si oppone al loro volere. Darix e Maciste cercano di liberare Bilis ma vengono fatti prigionieri. Il muscoloso eroe usa l'arma della seduzione per convincere la regina a lasciarlo andare.

Una volta libero va a prendere Darix e i suoi compagni con cui si reca alla montagna scelta come luogo del sacrificio. Dopo un'ardua battaglia Maciste e i suoi avranno la meglio, i Lunari verranno allontanati e Samara subirà una dura punizione: il regno passerà a Darix e Bilis mentre Maciste si allontanerà per dirigersi verso nuove terre e nuove avventure.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

« Maciste e la regina di Samar ha tutti gli elementi caratteristici del peplum [...]. In più, come in Ercole alla conquista di Atlantide e nel Gigante di Metropolis, c'è anche un genuino elemento fantascientifico mescolato con il mito, il fumetto e l'horror. Di fatto, il film di Gentilomo è uno dei pochi esempi di peplum fantascientifico che tradisce da un lato il crescente impoverimento di ispirazione negli sceneggiatori dei "sandaloni" e dall'altro il tentativo di far passare sottobanco situazioni di un genere che in Italia (e fatto da italiani) non ha mai avuto molta fortuna.
Il film si apre e si chiude tra cataclismi di inaudita violenza che suggeriscono indirettamente l'apocalisse atomica e si articola sui binari abbastanza prevedibili di un'avventura fracassona, appena ravvivata da qualche sprazzo di fantasia. »

(Fantafilm[2])

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Michele Giordano, 1998
  2. ^ Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis (a cura di), Maciste e la regina di Samar, in Fantafilm. URL consultato il 5 aprile 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]