Maciste

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Maciste
Bartolomeo Pagano - Maciste.JPG
UniversoMaciste
Lingua orig.Italiano cinema muto
Autori
StudioItala Film
Fert
Società Anonima Pittaluga
1ª app.1914
1ª app. inCabiria (1914)
Ultima app. inMaciste gladiatore di Sparta (1965)
Interpretato da
Specieumana
SessoMaschio
Abilitàforza sovraumana

Maciste è un personaggio cinematografico nato nel film storico Cabiria del 1914, la cui vita è ambientata nel III secolo a.C.; interpretato da Bartolomeo Pagano e diretto da Giovanni Pastrone.[1]

Rappresenta un uomo mitologico di straordinaria forza e bontà. Divenne un'icona italiana tanto da essere usato nel linguaggio comune per indicare un uomo dal fisico possente e dotato di forza eccezionale. [2] Negli anni sessanta fu protagonista di molti film del genere cosiddetto peplum.

Molte le parodie presentate nel corso degli anni, con Maciste coprotagonista delle disavventure di personaggi quali Totò, Raimondo Vianello e Sandra Mondaini.

L'origine del nome Maciste, come si evince dalla sceneggiatura originale di Cabiria, deriva da un antichissimo soprannome del semidio Ercole[3], ed è stata attribuita a Gabriele d'Annunzio.[4] La parola deriva dal greco mékistos superlativo di makròs (grande).[5]

Storia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Bartolomeo Pagano, primo interprete ufficiale di "Maciste"

Il personaggio di Maciste fu inventato dal poeta, scrittore e teatrante Gabriele d'Annunzio[4] nel primo decennio del 1900, sulla base degli eroi forzuti e valorosi della mitologia greca. Maciste, interpretato dal 1914 in Cabiria fino al 1926 con Maciste all'Inferno, dal possente e corpulento Bartolomeo Pagano, è un giovane dalla forza sovrumana, paragonabile a Sansone[6], in grado di distruggere qualsiasi cosa e di ridurre tutto in briciole, ma dal cuore tenero. Infatti il suo compito, come molti eroi del passato, è quello di proteggere l'umanità e in particolar modo le belle fanciulle in pericolo.

Nei primi film la storia ruota sempre attorno al rapimento di una rampolla di nobile famiglia da parte di una banda di malviventi e il compito di Maciste, giramondo famoso per la sua possente forza, è quello di sgominare i ladri e i truffatori e infine di salvare la ragazza. L'elemento chiave di ciascun film è l'avventura, gli equivoci e i momenti di massima tensione.

I film e le avventure di Maciste, sebbene inizialmente ambientati all'epoca presente, ossia il XX secolo, contengono quello stesso spirito di avventura delle storie ambientate centinaia di anni fa all'epoca dei greci o dei romani. In quei film Maciste si ritrova spesso inizialmente messo in difficoltà dall'astuzia e dai raggiri degli imbroglioni, oppure rinchiuso in celle o in trappole mortali che portano al baratro, ma infine il gigante dal cuore buono, avvalendosi della sua forza e del suo coraggio, riesce sempre a vincere e a salvare la situazione.

Dagli anni sessanta in poi Maciste divenne una sorta di "alter ego" dell'eroe mitico Ercole (Eracle per i greci), come avvenne lo stesso per Ursus (che dal latino vuol dire "orso") e i produttori dell'epoca usarono questo personaggio per renderlo protagonista di moltissimi film peplum ambientati ai tempi dell'egemonia della Grecia o dell'Impero romano. Tuttavia gran parte delle storie, sebbene ricalcanti i temi dei grandi kolossal dell'epoca come Sansone e Dalila, Quo vadis? e Ben-Hur, spesso avevano delle trame semplici che facevano abbassare il livello qualitativo del film.[7]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Muti[modifica | modifica wikitesto]

Film italiani[modifica | modifica wikitesto]

Il ritorno in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Sonori[modifica | modifica wikitesto]

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

Nel programma televisivo Stracult, andato in onda su Rai 2 nel 2005, era inserita una parodia a episodi dei film di Maciste e dei peplum in genere, interpretata da Lillo e Greg e diretta da Luca Rea.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Jacqueline Reich, The Maciste Films of Italian Silent Cinema, Indiana University Press, 2015, ISBN 9780253017482.
  2. ^ Maciste, www.treccani.it. URL consultato il 19 marzo 2018.
  3. ^ Massimo Cardillo, Tra le quinte del cinematografo: cinema, cultura e società in Italia 1900-1937, Edizioni Dedalo, 1987, p. 50-55, ISBN 9788822045225.
  4. ^ a b Pagano, Bartolomeo, www.treccani.it. URL consultato il 19 marzo 2018.
  5. ^ Michele Giordano, Giganti buoni: da Ercole a Piedone (e oltre) il mito dell'uomo forte nel cinema italiano, Gremese Editore, 1998, ISBN 9788877421838.
  6. ^ Lino Aulenti, Storia del cinema italiano, libreriauniversitaria.it, 2011, p. 15, ISBN 9788862921084.
  7. ^ Oscar Lapeña Marchena, Guida al cinema peplum: Ercole, Ursus, Sansone e Maciste alla conquista di Atlantide, Profondo Rosso, 2009, ISBN 9788895294261.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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