Bring Me to Life

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Bring Me to Life
Amyleesleep.jpg
Amy Lee alla fine del video di Bring Me to Life
ArtistaEvanescence
FeaturingPaul McCoy
Tipo albumSingolo
Pubblicazione22 aprile 2003
Durata3:57
Album di provenienzaFallen
GenereNu metal
Alternative metal
Gothic metal
Gothic rock
Rap rock
EtichettaWind-up Records
ProduttoreDave Fortman
Registrazione2002
Certificazioni
Dischi d'oroGermania Germania
(vendite: 150 000+)

Svezia Svezia
(vendite: 10 000+)
Grecia Grecia
(vendite: 20 000+)

Francia Francia
(vendite: 250 000+)
Dischi di platinoItalia Italia[1]
(vendite: 50 000+)

Australia Australia (2)[2]
(vendite: 140 000+)
Norvegia Norvegia[3]
(vendite: 40 000+)
Regno Unito Regno Unito
(vendite: 615 000+)

Stati Uniti Stati Uniti
(vendite: 1 000 000+)
Evanescence - cronologia
Singolo precedente
Singolo successivo
(2003)

Bring Me to Life è il singolo di debutto della rock band statunitense Evanescence, pubblicato il 22 aprile 2003. La voce maschile è quella di Paul McCoy dei 12 Stones. La canzone fa parte della colonna sonora del film Daredevil.

Fu premiato come Best Hard Rock Performance ai 46° Grammy Awards, e ha avuto un grande successo commerciale in tutto il mondo, diventando il singolo più conosciuto della band.

Il brano[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Amy Lee, il brano gode di diversi significati, il primo dei quali scaturito da un incidente in un ristorante. Durante un'intervista in un tappa del tour a Tulsa ha parlato al The Phoenix:

« Sono stata spinta a scriverla quando uno sconosciuto mi ha detto una certa cosa - non lo conoscevo, e ho pensato che fosse un veggente [...] Stavo vivendo una storia d'amore, ed ero completamente scontenta. Ma lo stavo nascondendo. Ero stata pesantemente maltrattata e stavo cercando di mascherarlo. Perciò avevo scambiato forse 10 o 15 parole con questa persona, che era amico di un amico. Stavamo aspettando tutti gli altri per far luce sulla storia, perciò siamo andati in un ristorante e abbiamo chiesto un tavolo. E lui mi ha guardato e mi ha detto, 'Sei felice?' E ho sentito che il mio cuore esplodesse e ho pensato che lui sapesse tutto quello che stavo pensando. E gli ho mentito, dicendo che stavo benissimo. Ma del resto, non era davvero un veggente, ma era un esperto psicologo. »

Durante un'intervista a Blender, la Lee ha affermato di aver scritto Bring Me to Life in onore di Josh Hartzler, amico di lunga data con cui è convolata a nozze nel 2007.

Pubblicazione[modifica | modifica wikitesto]

Bring Me to Life è il primo singolo estratto dall'album Fallen, ed il secondo tratto dalla colonna sonora di Daredevil. La canzone era stata scritta per una voce sola, ma la casa discografica, la Wind-up Records, ha voluto aggiungere una voce maschile, quella di Paul McCoy dei 12 Stones.

Il brano d'apertura di Fallen, Going Under, fu in un primo momento annunciato come primo singolo, ma l'uscita della colonna sonora di Daredevil indusse alla decisione di lanciarlo come secondo singolo. La prima edizione di Bring Me to Life in Australia racchiuse la B-side Missing, che fu misteriosamente rimossa in quelle seguenti, e trasferita l'anno dopo come brano bonus nel primo album live del gruppo musicale, Anywhere but Home.

Versioni precedenti di Bring Me to Life circolarono come demo prima dell'uscita di Fallen, tutte associate da sonorità notevolmente diverse, dotate da elementi di musica più industrial, ma prive della voce secondaria di Paul McCoy. Il gruppo registrò una variante acustica del brano e la pose nel Bring Me To Life DVD. Diverse altre versioni furono pubblicate, tra remix, acoustic e brani alternativi. L'edizione dal vivo nel DVD Anywhere but Home anticipa l'intro del brano con una melodia di pianoforte ed è cantata da John LeCompt invece di Paul McCoy.

Bring Me to Life fu posta al settantatreesimo gradino nella classifica dei migliori brani rock dell'ultimo decennio, stilata da Billboard, ed è l'unica tra questi cantata da un gruppo la cui voce principale è di una donna.[4]

Questa canzone ha varie versioni:

  • Album Version: la versione contenuta in Fallen;
  • Bliss Mix: simile alla Album Version, non contiene la voce di Paul McCoy;
  • Demo Version #1, con un assolo di Ben Moody
  • Demo Version #2
  • Acustica
  • Live (Anywhere but Home)

Video musicale[modifica | modifica wikitesto]

Il video, diretto da Philip Stolzl, è stato registrato in Romania nel gennaio 2003. Dopo il successo del video, Lee ha ricevuto alcune offerte per recitare in un film. Il video si sviluppa in una dimensione fra l'onirico e il reale. All'inizio si vede Amy che si agita nel sonno mentre un'altra scena ce la mostra precipitare nel vuoto. Nel mezzo della notte si sveglia di soprassalto attirata dalla potente melodia della canzone che la band sta suonando alcuni piani sopra di lei. Uscita dalla finestra lasciata aperta, la ragazza comincia a camminare lungo i cornicioni del grattacielo per raggiungere Paul e gli altri membri del gruppo. Durante il suo tragitto vengono inquadrati gli altri abitanti del palazzo, occupati nelle faccende più svariate, la maggior parte dei quali non sembra accorgersi di quanto accade fuori. Una volta raggiunta la destinazione lei si avvicina alla finestra dove il suo sguardo e quello di Paul si incrociano. Egli ammirato apre la finestra per incontrarla ma lei perde l'equilibrio e cade dal cornicione. È vano il tentativo di salvarla perché lei si lascia andare, precipitando nel vuoto. La scena successiva però ci mostra Amy serena che dorme nel suo letto, evidenziando che di fatto si trattava di un sogno. Il video si chiude, così come era iniziato, con uno scorcio della gotica e futuristica metropoli ove la vicenda si svolge.

Corey Moss da MTV ha scritto: "... sicuramente intensa come un film di supereroi, la sequenza riflette in immagine la parola più memorabile del brano, 'Salvami'".[5] Gil Kaufman di MTV ha scritto che "... la cantante Amy Lee sogna di avere i superpoteri di Spiderman, si arrampica fuori da un palazzo, spia i vicini spaventati, e poi cade negli abissi".[6] John Hood dal Miami New Times ha scritto che la "metropoli che fa da sfondo" al video "farebbe diventare Tim Burton verde di invidia".[7]

Giudizio della critica[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il The Boston Globe, il brano è una "miscela dell'etereo soprano di Lee, con intervalli pianistici, e strati di cigolii di una chitarra seghettata che evocano la fantasia di Sarah McLachlan che affronta i Godsmack". Nella propria recensione del secondo disco degli Evanescence, The Open Door, Brendan Butler del sito Cinema Blend ha paragonato Sweet Sacrifice a Bring Me to Life, definendole "... brani fatti per la radio". Jason Nahrung dal The Courier-Mail l'ha definito una "ruffianata". Adrien Bengrad del sito PopMatters ha affermato che Lee e McCoy hanno reso Bring Me to Life "una canzone d'amore tra una ragazza alla Lilith Fair e un tipo alla Ozzfest".

Successo commerciale[modifica | modifica wikitesto]

Bring Me to Life riscosse un grande successo, raggiungendo una delle prime dieci posizioni di oltre quindici Paesi in tutto il mondo, e una delle prime venti in altrettanti, il che l'ha reso il brano più venduto degli Evanescence e fondamentalmente il trampolino di lancio del gruppo. Negli Stati Uniti, fu disco di Platino nel 2003, per aver venduto oltre un milione di copie. Riuscì a dominare la Billboard Alternative Songs e la Pop 100, e culminò alla quinta posizione della Billboard Hot 100. Il brano in un primo momento arrivò in cima alle classifiche Christian rock, in parte perché il testo fu letto da alcuni ascoltatori come una chiamata alla nuova vita in Gesù Cristo. Bring Me to Life incontrò rapidamente il favore a livello internazionale, raggiungendo il primo posto in classifica nel Regno Unito, Australia e Italia, e le prime cinque posizioni di molti altri Paesi.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Il singolo è stato pubblicato in varie versioni:

  • CD maxi singolo EU[8]
  1. Bring Me To Life (Album Version) – 3:56
  2. Farther Away (Album version) – 3:58
  3. Bring Me To Life (Bliss Mix) – 3:59
  4. Bring Me To Life (Video) – 3:56
  • DVD singolo UK[9]
  1. Bring Me To Life (Video) – 3:56
  2. Bring Me To Life (Album Version) – 3:56
  3. Bring Me To Life (Live Acoustic)
  4. My Immortal (Live Acoustic)
  5. Interview Footage (Video)
  • CD maxi singolo Australia[10]
  1. Bring Me To Life (Album Version) – 3:56
  2. Bring Me To Life (Bliss Mix) – 3:59
  3. Farther Away (Album version) – 3:58
  4. Missing (Album version) – 4:15
  • CD mini singolo (Pock-it!) Germania[11]
  1. Bring Me To Life (Album Version) – 3:56
  2. Bring Me To Life (Bliss Mix) – 3:59

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche di fine anno[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2003) Posizione
Australia[20] 6
Austria[21] 22
Belgio (Fiandre)[22] 30
Belgio (Vallonia)[23] 11
Irlanda[24] 20
Paesi Bassi[25] 72
Regno Unito[26] 11
Svezia[27] 5
Svizzera[28] 13

Cover[modifica | modifica wikitesto]

Sono state realizzate numerose reinterpretazioni del brano, tra le quali spiccano quella del mezzosoprano Katherine Jenkins, che ha pubblicato la sua versione come singolo estratto dal suo album Believe nel 2009, e quella della band metal Wykked Wytch, anch'essa pubblicata come singolo nel 2008. Altre cover sono state incise dal pianista John Tesh (per gli album A Deeper Faith, Vol. 2 del 2003 e A Passionate Life del 2009), dal gruppo rock tedesco Gregorian (per l'album Dark Side of the Chant del 2010) e dal gruppo metalcore statunitense Bury Tomorrow (per la compilation Worship and Tributes di Rock Sound del 2015)[29].

Cover di Katherine Jenkins[modifica | modifica wikitesto]

Bring Me to Life
ArtistaKatherine Jenkins
Tipo albumSingolo
Pubblicazione23 ottobre 2009
Durata3:46
Album di provenienzaBelieve
GenereCrossover classico
EtichettaWarner Bros.
ProduttoreDavid Foster
Katherine Jenkins - cronologia
Singolo precedente
I Believe
(2009)
Singolo successivo
Angel

La cantante lirica scozzese Katherine Jenkins ha registrato una cover di Bring Me to Life nel suo album Believe, pubblicato nel 2009[30].

« Avevo detto di voler provare a reinterpretare Bring Me to Life degli Evanescence e David [Foster] replicò 'tu non puoi cantarla'. Sono uscita da li mettendo in discussione le mie capacità vocali. Solitamente non mi sentivo dire cose del genere. Quando sono ritornata a casa quella notte, mi sono detta 'devi cercare di tornare in te, lui ha lavorato con tanti artisti incredibili e tu te ne devi assumere le responsabilità'. Mi sono convinta e il giorno seguente sono tornata con una missione da compiere. Qualche volta è una buona cosa ricevere una batosta – e ho provato che lui aveva torto!"[31] »

Jenkins ha deciso di cambiare la parte di chitarra e di batteria della versione originale per "renderla più orchestrale facendo emergere la parte della percussioni da quella degli archi"[32]. Alfred Hickling di The Guardian ha dato un parere contestante della cover della Jenkins, definendola "melodrammatica"[33]. Tuttavia, uno scrittore del BBC Online scelse la cover come pezzo forte del suo album[32]. Il 23 novembre 2011, la Jenkins ha cantato dal vivo la canzone al Leicester Square, Londra[34].

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Bring Me to Life – 3:46
  2. Bring Me to Life (Almighty Club Mix) – 7:03
  3. Bring Me to Life (Almighty Club Radio Mix) – 3:07

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2014) Posizione
massima
Germania[35] 46
Regno Unito[36] 74

Cover dei Wykked Wytch[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Certificazioni online, anno 2017, settimana 42, FIMI. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  2. ^ (EN) ARIA Accreditations (1987-2010), ARIA Charts. URL consultato il 7 marzo 2008.
  3. ^ (NO) IFPI Norsk Platebransje, IFPI. URL consultato il 15 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 25 luglio 2012).
  4. ^ Best of the 2000s: The Decade In Charts and More | Billboard.com
  5. ^ Sizing Up The Money Shots Of 50 Cent, Sean Paul And Others | MTV Video Music Awards
  6. ^ The Rap On The Best Rock Video Nominees | MTV Video Music Awards
  7. ^ Through the Open Door - Page 1 - Music - Miami - Miami New Times
  8. ^ (EN) Evanescence – Bring Me To Life (CD) at Discogs, Discogs.com. URL consultato il 30 aprile 2015.
  9. ^ (EN) Evanescence – Bring Me To Life (DVD) at Discogs, Discogs.com. URL consultato il 30 aprile 2015.
  10. ^ (EN) Evanescence – Bring Me To Life (CD) at Discogs, Discogs.com. URL consultato il 30 aprile 2015.
  11. ^ (EN) Evanescence – Bring Me To Life (CD) at Discogs, Discogs.com. URL consultato il 30 aprile 2015.
  12. ^ (EN) Australian Charts - 25/05/2003, australian-charts.com. URL consultato il 17 marzo 2011.
  13. ^ a b c d e f g h i (EN) Evanescence - Bring Me to Life - austriancharts.at, austriancharts.at. URL consultato il 17 marzo 2011.
  14. ^ a b c d e f (EN) Billboard, Billboard charts. URL consultato il 17 marzo 2011.
  15. ^ a b c (EN) Evanescence - Bring Me to Life, αCharts.us. URL consultato il 17 marzo 2011.
  16. ^ Die ganze Musik im Internet: Charts, News, Neuerscheinungen, Tickets, Genres, Genresuche, Genrelexikon, Künstler-Suche, Musik-Suche, Track-Suche, Ticket-Suche - musicline.de
  17. ^ (EN) New Zealand Charts - 27/07/2003, charts.org.nz. URL consultato il 17 marzo 2011.
  18. ^ Chart Stats - Evanescence - Bring Me To Life
  19. ^ spanishcharts.com - Spanish charts portal
  20. ^ ARIA Charts - End of Year Charts - Top 100 Singles 2003
  21. ^ Jahreshitparade 2003 - austriancharts.at
  22. ^ ultratop.be - ULTRATOP BELGIAN CHARTS
  23. ^ ultratop.be - ULTRATOP BELGIAN CHARTS
  24. ^ » IRMA « Irish Charts - Best of 2003 »
  25. ^ dutchcharts.nl - Dutch charts portal
  26. ^ http://www.ukchartsplus.co.uk/ChartsPlusYE2003.pdf
  27. ^ www.sverigetopplistan.se - Årslista Singlar - År 2003 Archiviato il 2 aprile 2015 in Internet Archive.
  28. ^ Schweizer Jahreshitparade 2003 - hitparade.ch
  29. ^ (EN) Here's Everything You Need to Know About the CD That Comes Free with RS200, Rock Sound, 31 maggio 2015. URL consultato il 2 aprile 2015.
  30. ^ Staff Writer, Exclusive preview: Katherine Jenkins unveils her brand new album Believe, in Daily Mail, Daily Mail and General Trust. Associated Newspapers, 19 ottobre 2009. URL consultato il 1º agosto 2011.
  31. ^ Exclusive: The tears behind Katherine's new album, in OK!, Northern & Shell, 19 ottobre 2009. URL consultato il 1º agosto 2011.
  32. ^ a b Katherine Jenkins comes to Derby, BBC Online. BBC, 26 ottobre 2009. URL consultato il 6 novembre 2011.
  33. ^ Alfred Hickling, Katherine Jenkins – Classical review, in The Guardian, Guardian Media Group, 5 marzo 2010. URL consultato il 5 ottobre 2011.
  34. ^ Katherine Jenkins busks at London Tube station, in The Independent, Independent Print Limited, 23 novembre 2011. URL consultato il 23 novembre 2011.
  35. ^ "Chartverfulgong > Katherine Jenkins > Bring Me to Life – musicline.de, Musicline.de). URL consultato il 24 maggio 2015.
  36. ^ Archive Chart: 20091107, UK Singles Chart. URL consultato il 24 maggio 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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