The Open Door

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The Open Door
ArtistaEvanescence
Tipo albumStudio
Pubblicazione25 settembre 2006
(vedi dettagli)
Durata54:19
Dischi1
Tracce13
Genere[1]Gothic rock
Post-grunge
Alternative metal
Piano rock
EtichettaWind-Up Records
Bicycle/Concord
ProduttoreDave Fortman
RegistrazioneRecord Plant Studios (LA), da settembre 2005 a marzo 2006.
Certificazioni
Dischi d'oro8(vedi dettagli)
Dischi di platino13(vedi dettagli)
Evanescence - cronologia
Album precedente
(2003)
Album successivo
(2011)
Logo
Logo del disco The Open Door
Singoli
  1. Call Me When You're Sober
    Pubblicato: 25 settembre 2006
  2. Lithium
    Pubblicato: 4 dicembre 2006
  3. Sweet Sacrifice
    Pubblicato: 25 maggio 2007
  4. Good Enough
    Pubblicato: 14 dicembre 2007

The Open Door è il secondo album in studio degli Evanescence, se non si considera l'ormai fuori produzione Origin. È stato pubblicato nel 2006 dalla Wind-Up Records.

Il primo singolo estratto è Call Me When You're Sober, trasmesso nelle radio da agosto 2006 e pubblicato a settembre.

Concepimento e registrazioni[modifica | modifica wikitesto]

Amy Lee e Terry Balsamo sono stati i principali compositori di The Open Door.

Durante un'intervista del 2004, venne per la prima volta dichiarato da Amy che la band avrebbe cominciato a comporre il nuovo album nel marzo del 2004, una volta concluso il tour di Fallen. Dichiarò inoltre che era impossibile per loro scrivere durante i tour e che "tutti quanti i membri si sarebbero riuniti a casa sua per scrivere nuovo materiale"[2]. Tuttavia, il processo di scrittura dell'album procedette molto lentamente per diverse ragioni, tra cui: il desiderio di Amy Lee di "massimizzare il processo creativo" e una produzione lenta, altri progetti laterali dei membri della band, il malessere di Terry Balsamo, l'abbandono di Will Boyd e Ben Moody e la perdita del manager, Dannis Rider[3][4].

Il processo di scrittura di The Open Door richiese dunque un lungo periodo, durato ben 18 mesi. L'album fu infine registrato agli Record Plant Studios, Los Angeles, California[5] e prodotto e mixato da Dave Fortman agli Ocean Way Studios. La maggior parte delle canzoni dell'album sono state accreditate ad Amy Lee e Terry Balsamo che condividono i crediti di 13 canzoni[6]. Tuttavia, Amy ha scritto Like You, Lithium e Good Enough da sola, mentre ha co-scritto All That I'm Living For insieme al chitarrista John LeCompt[5]. Amy ha dichiarato che dopo l'abbandono di Moody, non aveva più qualcuno che la trattenesse nel processo di scrittura. Già da tempo, infatti, Ben e Amy non condividevano più le stesse idee sul fare musica:

« Non saprei, penso soltanto che avrei dovuto prevederlo. Lui era molto più indirizzato verso influenze pop e roba genere, e anche, come sai, verso il fatto di essere commerciali e vendere album: questa è la parte di lui per la quale spesso abbiamo discordato. Volevo fare qualcosa di più artistico e particolare mentre lui voleva fare qualcosa che la gente voleva sentire... Ecco, il motivo principale per cui è stato così divertente comporre ora è che non ce ne curiamo molto di questo. Quindi è molto più simile a: "cosa ci piace?", "cosa ci diverte?", "che cosa vogliamo fare di diverso?"[7] »

Balsamo avrebbe quindi spronato Amy spingendola a fare delle cose che non avrebbe mai potuto fare con Ben: "Lui è un grande scrittore [...] È come se ci fossimo detti 'smettiamola di parlare così seriamente di tutto e divertiamoci', e abbiamo scritto molte canzoni di cui mi sono totalmente innamorata"[3][8]. Amy ha descritto il processo di scrittura di Balsamo durante un'intervista con The Sun:

« Ha questa sorta di vena sinistra e surreale nel suo comporre con la chitarra. [...] È veramente incredibile perché questo funziona perfettamente con quello che noi facciamo. Stava cercando veramente di creare qualcosa, stavamo scoprendo questo nuovo suono insieme ed approfondendolo. [...] Scrivere con Terry è stata un'esperienza unica nella mia vita perché non sono mai stata in grado di sedermi e scrivere musica insieme a qualcun altro senza essere preoccupata di quello che potesse dire.[9] »

Per Amy l'esperienza di quest'album è stata "molto intesa" ed il comporre insieme a Terry l'ha fatta "sentire purificata", spingendola "a un livello completamente nuovo di ispirazioni e possibilità"[10].

Tematiche[modifica | modifica wikitesto]

Con la dipartita di Ben Moody, che aveva composto insieme a lei il precedente album, Amy poté avere il completo controllo sul nuovo progetto[11]. Questo ebbe una forte influenza sui testi e sulle tematiche, trattanti per lo più esperienze e fatti di vita della cantante[11]: le relazioni amorose passate infelici e logoranti[12], gli effetti non sempre positivi della fama ottenuta grazie a Fallen[12][13], i conflitti interiori[14] e con la società[12], fatti molto intimi come la morte della sorella[12][15] e il suo amore verso quello che sarebbe diventato poco tempo dopo suo marito, Josh Hartzler[5][16].

Secondo Amy, The Open Door, rappresenterete un'evoluzione dal punto di vista delle tematiche rispetto al precedente lavoro. Come in Fallen (ma anche in Origin) si parla delle esperienze difficili della vita, tuttavia non più crogiolandosi in esse ma affrontandole e cercando delle soluzioni[17]:

« I testi del nuovo album sono in cerca di risposte, di soluzioni e di felicità. Non è soltanto "Sono triste, e fine della canzone". È più qualcosa come "Sono triste, e ciò che devo fare è trovare una soluzione ed uscire fuori da questa cattiva situazione!"[17] »

Sweet Sacrifice è la prima canzone dell'album contenente "chitarre roboanti" e una sezione d'archi[18]. Il tema principale della canzone è la fine di una relazione abusiva, che è anche il concept che sta dietro molte canzoni di Fallen[12][19].

Weight of the World, il peso della fama
Gli Evanescence durante il tour di The Open Door.
«Io adoro i nostri fan e non intendo dire "mi tiro indietro, non voglio questa pressione". È interessante, fare concerti e incontrare i fan dopo i concerti e andare sui diversi siti Web, i fan-site e vedere tutte queste esperienze personali condivise e tutti i consigli e le risposte alle loro domande che cercano di avere da me. A volte rispondo e a volte voglio tralasciarle. Voglio essere lì per le persone e dire loro cosa penso, ma allo steso tempo non sono una terapista e nemmeno un dottore e non ho tutte le risposte sul senso della vita. Il fatto è che la nostra musica è profonda e io cerco delle risposte e credo che in questa canzone stavo davvero esprimendo che tutto questo, a volte, sia come una forte pressione e volevo definitivamente dire a tutti quei fan che non sono una profeta e non ho tutte le risposte, perciò avete realmente bisogno di guardare in voi stessi e iniziare quel percorso da soli.»[20]

Call Me When You're Sober è una canzone rock che incomincia come una piano ballad prima di trasformarsi improvvisamente in una canzone alternative metal con elementi che richiamano il nu-metal, il symphonic rock e la musica pop[21][22]. Amy ha apertamente rivelato di aver scritto la canzone per il suo ex fidanzato Shaun Morgan, cantante dei Seether, che in quel tempo aveva gravi problemi di alcolismo[12].

« Avevo tremendamente bisogno di dire esattamente quello che ho provato per così lungo tempo. La musica è una terapia per me. È il mio sfogo per ogni cosa negativa che ho dovuto affrontare. Mi permette di trasformare qualche cosa di brutto in qualche cosa di bello.[23] »

Weight of the World si configura come un mix tra pop e metal come dichiarato da Stornoway Gazette[24]. La canzone trova ispirazione dal peso della fama su Amy[13] e questo può essere letto chiaramente nei suoi versi: "Feels like the weight of the world / Like God in heaven gave me a turn / Don't cling to me, I swear I can't fix you" e ancora "If you love me, then let go of me / I won't be held down by who I used to be"[25]. La canzone contiene "motivi orientaleggianti" e "voci distorte"[12].

Lithium è stata definita come una canzone rock lenta[12]. Il ritornello, ora suonato al piano, fu originariamente scritto con la chitarra quando Amy aveva soltanto 16 anni[12]. Chris Harris di MTV News ha comparato "Lithium" alle canzoni di Tori Amos[26]. Il tema della canzone è quello di un conflitto interiore tra pena e felicità, dolore e quiete; un dualismo che viene poi rappresentato visivamente durante il videoclip tramite una Amy Lee vestita di bianco ed una in nero che si muove sotto la superficie di un lago. La tristezza stessa, non è più vista come l'unica e fondamentale fonte di ispirazione per fare arte[14].

« Lithium parla della felicità, come per dire "questa è la depressione, non sarò più in grado di essere un'artista se sono felice", il che è divertente perché questo non è vero, sono felice.[14] »

Cloud Nine è stata ispirata da una rottura di un rapporto amoroso della cantante: "If you want to live, let live/ If you want to go, let go/ What are we doing here?/ Because I can live without you"[12]. Sono stati usati archi, effetti di studio e "vocalizzi sovrapposti" di Amy[12].

Snow White Queen è stata ispirata dalla cattiva esperienza della cantante con gli stalker[12][16].

« La mia privacy è stata completamente invasa e ci sono state un paio di notti in cui non potevo stare a casa mia. Così ho scritto una canzone su ciò vista attraverso gli occhi di un molestatore, e anche con la mia prospettiva.[12] »

Lacrymiosa, tra antico e nuovo
Lacrimosa (info file)
«Ho visto Amadeus quando avevo 9 anni e mi innamorai di Mozart. La parte del Requiem di Mozart chiamata "Lacrimosa" è il mio pezzo musicale preferito. Ho sempre desiderato di farne una cover, ma con programmazione e chitarre per renderla fantastica. È il nostro momento per provare tutte le cose che ho voluto e che non ho potuto fare, così ho iniziato a sbizzarrirmici con Protools. Terry ha scritto qualche riff e li ha trasformati in questo fantastico epic metal.»[12]

Jon Dolan di Entertainment Weekly ha trovato delle somiglianze con la canzone Me and a Gun di Tori Amos[27]. Sono stati usati diversi effetti industrial nella composizione[12].

Lacrymosa contiene la sequenza Lacrimosa estratta dal Requiem di Mozart (1791)[12]. La parte orchestrale è stata suonata da un'orchestra a 22 componenti diretta dal maestro Dave Campbell mentre la parte corale è stata eseguita dal The Millennium Choir[5]. Il coro in sottofondo vuol far rendere l'idea del contrasto tra la luce e l'oscurità[18]. La canzone contiene inoltre effetti elettronici e chitarre pesanti[18].

Like You è stata scritta in memoria della sorella defunta di Amy Lee, proprio come la canzone Hello in Fallen[12][15]. È una delle canzoni più intime della band[12], infatti, proprio come Hello non è mai stata eseguita nei live: "I long to be like you/Lie cold in the ground like you". La traccia, forse anche per il tema trattato, è stata comparata ai primi materiali prodotti per Fallen[12].

Lose Control è stata ispirata da un forte suono di chitarra di Terry Balsamo e contiene delle influenze della band anglosassone Portishead. Il tema della canzone trae ispirazione dal fatto che la cantante abbia sempre l'impulso di avere sotto controllo ogni cosa che riguardi la band. Questo fatto, ben visibile dal processo compositivo di The Open Door, è andato sempre di più attenuandosi, infatti nel terzo album si assiste ad una maggiore partecipazione della band al processo creativo:

« Sai, quando si parla degli Evanescence divento davvero pignola e ossessiva: devo avere il controllo di tutto anche dei più piccoli particolari... sono una "control freak"! [...] in questa canzone esprimo, al contrario, il desiderio di essere meno apprensiva e più "sciolta", di lasciare andare la cose per conto proprio, qualche volta... di non avere sempre la responsabilità su tutto.[28] »

Your Star, la lontananza da casa
Vista notturna di Lisbona
«Un paio di anni fa, mi sono sentita tanto sola da avere il terrore di andare in tour. Eravamo appena arrivati a Lisbona, stavo nella mia stanza e mi sentivo disorientata, strana e stanca. Ero appena stata a casa dove di notte si potevano vedere le stelle. Ma quando guardai fuori dalla finestra di quell'hotel di Lisbona, e non riuscii a vedere niente perché eravamo in una grande città... Quello è stato il colpo di grazia. Mi sentivo così depressa, che semplicemente iniziai a cantare questa canzone.»[12]

The Only One era inizialmente chiamata "Tuna Afternoon" e trae ispirazione delle esperienze di isolamento provate dalla cantante dal resto delle persone intorno a lei, come se si fosse persa in un mondo che non le appartiene[12]. Nella canzone si denigra il bisogno umano di avere una figura autoritaria che faccia da guida, come si vede nei versi: "All our lives / We've been waiting / For someone to call our leader / All your lies / I'm not believing / Heaven shine a light down on me"[29].

Your Star è stata ispirata da una nottata solitaria trascorsa dalla cantante durante il tour di Fallen. Amy scrisse il ritornello a Lisbona subito dopo aver guardato il cielo ed essersi resa conto di non poter vedere le stelle ben visibili da casa sua, ma in quel momento nascoste dall'inquinamento luminoso della capitale portoghese. Altra fonte di ispirazione è stata la band Pantera[12].

All That I'm Living For fu co-scritta con John LeCompt ed in essa è riassunto il rapporto di amore e odio della cantante con la band. Il suo concepimento avvenne dopo che Amy realizzò il fatto che la band fosse tutta la sua vita.

« Non faccio altro! Scrivo per la band, faccio il tour con la band, faccio interviste per la band. Ma è un sentimento di amore/odio![30] »

Sono contenuti "cori potenti", elementi di musica elettronica, "chitarre graffianti" ed i vocalizzi di Amy Lee[26][31].

Good Enough è una ballata a tema felice scritta esclusivamente da Amy Lee ed è stata messa come ultima traccia dell'album in quanto, secondo la cantante, riassume in sé il tema dell'album e il tema della vita stessa[16]. La canzone trova infatti ispirazione nell'intenso amore provato per l'amico di lunga data e marito, Josh Hartzler[5].

Pubblicazione e promozione[modifica | modifica wikitesto]

L'album venne pubblicato in tutto il mondo tra 25 settembre 2006 (Polonia[32]) e il 3 ottobre (Nord America e Argentina[33] - vedi la cronologia completa della pubblicazione). La versione digitale dell'album fu resa disponibile in pre-order già dal 15 agosto 2006 su iTunes e Walmart.com. Se acquistato prima dell'effettiva pubblicazione era possibile entrare in possesso di alcuni contenuti bonus come un'esclusiva intervista a Amy Lee e la traccia "The Last Song I'm Wasting on You", che apparve in seguito nel singolo "Lithium"[34]. Il 24 settembre fu reso disponibile l'intero streaming dell'album su AOL Music[35].

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Da The Open Door sono stati estratti quattro singoli ufficiali. Il primo è stato Call Me When You're Sober, pubblicato lo stesso giorno dell'album, di cui è stato realizzato un video diretto da Marc Webb[36]. Successivamente sono stati pubblicati Lithium e Sweet Sacrifice, i cui videoclip sono stati diretti rispettivamente da Paul Fedor[37] e Paul R. Brown. L'ultimo singolo, pubblicato oltre un anno dall'uscita dell'album, è stato Good Enough, il cui video è stato diretto da Marc Webb e Rich Lee. Nell'ottobre 2007, è stato inoltre pubblicato, solo in Colombia, come singolo promozionale, il brano Weight of the World.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Sweet Sacrifice – 3:06 (Amy Lee, Terry Balsamo)
  2. Call Me When You're Sober – 3:35 (Amy Lee, Terry Balsamo)
  3. Weight of the World – 3:38 (Amy Lee, Terry Balsamo)
  4. Lithium – 3:44 (Amy Lee)
  5. Cloud Nine – 4:22 (Amy Lee, Terry Balsamo)
  6. Snow White Queen – 4:23 (Amy Lee, Terry Balsamo)
  7. Lacrymosa – 3:37 (Amy Lee, Terry Balsamo)
  8. Like You – 4:17 (Amy Lee)
  9. Lose Control – 4:50 (Amy Lee, Terry Balsamo)
  10. The Only One – 4:40 (Amy Lee, Terry Balsamo)
  11. Your Star – 4:43 (Amy Lee, Terry Balsamo)
  12. All That I'm Living For – 3:51 (Amy Lee, John LeCompt)
  13. Good Enough – 5:31 (Amy Lee)
Bonus track - Edizione giapponese
  1. Call Me When You're Sober (Acoustic version) – 3:39 (Amy Lee, Terry Balsamo)
Bonus DVD - Limited edition giapponese
  1. Call Me When You're Sober (Acoustic Video)
  2. Call Me When You're Sober (Video)
Outtakes

Crediti[modifica | modifica wikitesto]

I crediti provengono da Allmusic[40] e dal libretto di The Open Door[5].

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Altri[modifica | modifica wikitesto]

  • Terry Balsamo – compositore, chitarrista
  • Tamara Berard – coro
  • Will Boyd – basso
  • Melanie Bruno – coro
  • Alyssa Campbell – coro
  • David Campbell – arrangiamenti orchestrali
  • Marcella Carmona – coro
  • Kevin Dalbey – coro
  • Rory Faciane – tecnico della batteria
  • Dave Fortman – ingegnere dell'audio, mixaggio, produttore
  • Mary Gaffney – coro
  • Rocky Gray – batteria
  • Bon Harris – programmazione
  • Leor Dimant - programmazione
  • Mike Hogue – assistente ingegnere
  • Simon James – Konzertmeister
  • Ted Jensen – masterizzazione
  • John LeCompt – compositore, chitarra, programmazione
  • Amy Lee – arrangiamenti orchestrali, compositore, pianoforte, programmazione, voce
  • Carrie Lee – controvoce
  • Andrew Lurie – management
  • Darren Majewski – A&R
  • Gail Marowitz – art direction
  • Diana Meltzer – A&R
  • Millennium Choir – coro
  • Mike Mongillo – product manager
  • Frank Ockenfels – fotografia
  • Joanne Paratore – coro
  • Jeremy Parker – ingegnare
  • Darryl Phinnessee – coro
  • David Sabee – contractor
  • Seattlemusic Group – group
  • Wesley Seidman – assistente ingegnere
  • Ed Sherman – package design
  • Dwight Stone – coro
  • Tania Themmen – coro
  • Talaya Trigueros – coro
  • Lisa Wall Urgero – coro
  • Gregg Wattenberg – A&R
  • Susan Youngblood – coro

Successo commerciale[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 ottobre ha raggiunto la cifra di 1 milione di copie vendute nel mondo. L'8 novembre diventa ufficialmente disco di platino nei soli USA e si appresta a raggiungere lo stesso risultato in Europa. A soli due mesi dall'uscita ha venduto 2 milioni di copie nel mondo. Al 31 dicembre 2006 l'album ha venduto, a soli tre mesi dall'uscita, ben 3 milioni di copie nel mondo.

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche di fine anno
Classifica (2006) Posizione
Australia[68] 32
Austria[69] 38
Belgio (Fiandre)[70] 82
Belgio (Vallonia)[71] 48
Paesi Bassi[72] 79
Finlandia[73] 15
Italia[74] 47
Svizzera[75] 22
Regno Unito[76] 81
Stati Uniti[77] 57
Classifica Mondiale[78] 14
Classifica (2007) Posizione
Stati Uniti[79] 52
Certificazioni
Stato Certificazioni Vendite
Argentina[80] Oro 20.000+
Austria[81] Oro 7.500+
Belgio[82] Oro 15.000+
Francia[83] Oro 50.000+
Germania[84] Oro 100.000+
Ungheria[85] Oro 3.000+
Giappone[86] Oro 100.000+
Messico[87] Oro 30.000+
Brasile[88] Platino 40.000+
Europa[89] Platino 1.000.000+
Grecia[90] Platino 6.000+
Nuova Zelanda[91] Platino 15.000+
Svizzera[92] Platino 40.000+
Russia[93] 2× Platino 20.000+
Australia[94] 2× Platino 140.000+
Canada[95] 2× Platino 160.000+
Stati Uniti[96] 2× Platino 2.000.000+

Andamento nella classifica degli album italiana[modifica | modifica wikitesto]

FIMI TOP 100 Album
Settimana 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29
Posizione 2 2 3 8 8 15 19 25 42 47 47 58 45 46 44 36 38 35 28 32 27 34 51 47 57 57 63 81 84

Date di pubblicazione[modifica | modifica wikitesto]

Paese Data Formato Etichetta
Polonia[32] 25 settembre 2006 CD, digital download Wind-up
Giappone[97][98] 27 settembre 2006 EMI Music Japan
Germany[99] 29 settembre 2006 Wind-up
Irlanda
Italia
Australia[100] 30 settembre 2006
Canada[101] 3 ottobre 2006
Stati Uniti[33][102]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scheda sull'album su allmusic.com
  2. ^ Wiederhorn, John; reporting by Cornell, Jeff, Evanescence Soldier On Without Ben Moody, Look Forward To Recording, MTV News. MTV Networks, 23 ottobre 2003. URL consultato il 30 dicembre 2012.
  3. ^ a b Chris Harris, Amy Lee Says New Evanescence LP Has More Sensuality, MTV News. MTV Networks, 26 aprile 2006. URL consultato il 30 dicembre 2012.
  4. ^ Sherri Wood, New doors open for Amy Lee, Jam!. Sun Media, 3 ottobre 2006. URL consultato il 30 dicembre 2012.
  5. ^ a b c d e f Note di copertina di The Open Door, Evanescence, Wind-up Records, Compact Disc, 2006.
  6. ^ Richard 2006, Another 'Door' Opens for Amy Lee, p. 2
  7. ^ Amy lee habla de ben moody, YouTube, 16 settembre 2008. URL consultato il 12 settembre 2012.
  8. ^ D'Angelo, Joe; reporting by Moss, Corey, Evanescence's New Sound Is Reminiscent Of ... Evanescence, MTV News. MTV Networks, 18 novembre 2004. URL consultato il 30 dicembre 2012.
  9. ^ Simon Cosyns, Amy Lee:I'm my own therapist, in The Sun (London), News International, 6 ottobre 2006. URL consultato il 21 ottobre 2011.
  10. ^ Evanescence 'Opens' Up On New Album, in Billboard, Prometheus Global Media. URL consultato il 30 dicembre 2012.
  11. ^ a b Chris Harris, Evanescence's Amy Lee Isn't Afraid Of Big Bad Wolf in 'Sober Clip, MTV News. MTV Networks, 31 luglio 2006. URL consultato il 24 gennaio 2016.
  12. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v C. Bottomley, Evanescence: Amy Lee Explains the New Songs, VH1. Viacom, 8 ottobre 2006. URL consultato il 18 febbraio 2013.
  13. ^ a b Rob Sheffield, The Open Door by Evanescence - Album Review, su Rolling Stone, Wenner Media, 5 ottobre 2006. URL consultato il 18 febbraio 2013.
  14. ^ a b c Amy Lee torna con 'The Open Door': sempre dark, ma con un sorriso in più!, su MTV.IT. URL consultato il 28 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2007).
  15. ^ a b Harrington 2006, Another 'Door' Opens for Amy Lee, p. 1
  16. ^ a b c Amy Lee gets it off her chest, in The Sydney Morning Herald, Fairfax Media, 16 ottobre 2006. URL consultato il 18 febbraio 2013.
  17. ^ a b Tamara Conniff, Into The Great Wide 'Open', in Billboard, vol. 118, nº 37, Prometheus Global Media, 16 settembre 2006, p. 34, ISSN 0006-2510 (WC · ACNP). URL consultato il 24 gennaio 2016.
  18. ^ a b c Ed Thompson, The Open Door (Evanescence) - Music Review, IGN. News Corporation, 3 ottobre 2006. URL consultato il 18 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale il 28 giugno 2011).
  19. ^ a b c d Bryan Reesman, The Essence of Evanescence, in Metal Edge, vol. 52, nº 11, novembre 2006, pp. 5–10, ISSN 1068-2872 (WC · ACNP).
  20. ^ "THE OPEN DOOR" PURIFIES EVANESCENCE'S AMY LEE, su staticmultimedia.com. URL consultato il 4 giugno 2008 (archiviato dall'url originale il 6 febbraio 2010).
  21. ^ Kelefa Sanneh, New CD's, in The New York Times, The New York Times Company, 2 ottobre 2006. URL consultato il 18 febbraio 2013.
  22. ^ Kelefa Sanneh, Evanescence and the Kllers Get Ready for Their Encores, in The New York Times, The New York Times Company, 3 agosto 2006. URL consultato il 18 febbraio 2013.
  23. ^ Evanescence: Amy Lee Explains the New Songs, VH1. Viacom, 9 agosto 2006. URL consultato il 18 settembre 2012.
  24. ^ The Open Door - Evanescence, in Stornoway Gazette, 20 ottobre 2006. URL consultato il 18 febbraio 2013.
  25. ^ Farias 2006, The Open Door, p.1
  26. ^ a b Chris Harris, Evanescence Live In NYC: Amy Lee Headbangs, Serenades Her 'New Hometown', MTV News. MTV Networks, 10 ottobre 2006. URL consultato il 18 febbraio 2013.
  27. ^ Dolan Jon, The Open Door (2006), in Entertainment Weekly, Time Inc., 9 ottobre 2006. URL consultato il 18 febbraio 2013.
  28. ^ Mora, A. (2006) Tre metri sopra il cielo. Rock Sonud, n° 100, p. 37. Vedi scansione su evanescencewebsite.com
  29. ^ Farias 2006, The Open Door, p.2
  30. ^ The Essence Of Evanescence - trascrizione e traduzione del testo originale di Metal Edge su evanescenceville.com
  31. ^ Alex Nunn, Evanescence - The Open Door (Columbia), musicOMH. URL consultato il 18 febbraio 2013.
  32. ^ a b (PL) Open Door - Evanescence, Empik.com. URL consultato il 23 febbraio 2013.
  33. ^ a b (EN) The Open Door: Evanescence: Music, Amazon.com (United States). URL consultato il 23 febbraio 2013.
  34. ^ On Tuesday Aug 15th..., su Evanescence.com News. URL consultato il 9 agosto 2006 (archiviato dall'url originale il 18 maggio 2011).
  35. ^ The Open Door by Evanescence, AOL Music. AOL. URL consultato il 4 novembre 2011.
  36. ^ Booked: Evanescence - Marc Webb, director, Video Static, 6 luglio 2006. URL consultato il 16 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 18 febbraio 2012).
  37. ^ (EN) Corey Moss, After Facing Big Bad Wolf, Amy Lee Faces Herself In Evanescence Clip, in MTV News, MTV Networks, 2 novembre 2006. URL consultato il 26 luglio 2011.
    «Lee justified of the video, which Paul Fedor (Sarah McLachlan, Seether) directed based on her concept».
  38. ^ È soltanto nell'ottobre del 2012 che si è potuto ascoltare per la prima volta If You Don't Mind, infatti gli Evanescence la eseguirono dal vivo al concerto di Porto Alegre, in Brasile (4 ottobre 2012); il primo concerto del loro tour in Sud America. Pur non essendo ancora stata pubblicata la versione in studio, essa è comunque reperibile nel web.
  39. ^ The Last Song I'm Wasting On You fu pubblicata come bonus track su iTunes (sotto preordinazione) e in seguito come B-side nel Singolo di Lithium. In Giappone la canzone è stata poi inserita, come traccia bonus, nella versione standard e nella versione deluxe dell'album Evanescence.
  40. ^ Evanescence - The Open Door - Credits, Allmusic. Rovi Corporation. URL consultato il 30 dicembre 2012.
  41. ^ Australian-charts.com - Evanescence - The Open Door, ARIA Charts. Hung Medien. URL consultato il 18 febbraio 2013.
  42. ^ Evanescence - The Open Door - austriancharts.at, Ö3 Austria Top 40. Hung Medien. URL consultato il 18 febbraio 2013.
  43. ^ (NL) Ultratop.be - Evanescence - The Open Door, Ultratop. Hung Medien. URL consultato il 18 febbraio 2013.
  44. ^ (FR) Ultratop.be - Evanescence - The Open Door, Ultratop. Hung Medien. URL consultato il 18 febbraio 2013.
  45. ^ Evanescence Chart History - Canadian Albums, su Billboard, Prometheus Global Media. URL consultato il 18 febbraio 2013.
  46. ^ Hitparáda - Top50 Prodejní, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 18 febbraio 2013.
  47. ^ Danishcharts.com - Evanescence - The Open Door, Tracklisten. Hung Medien. URL consultato il 18 febbraio 2013.
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