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Beyblade

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Beyblade
爆転シュートベイブレード
(Bakuten Shoot Beiburedu)
Beyblade14.jpg
Copertina francese del 14° volume
manga
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Autore Takao Aoki
Editore Shogakukan
Rivista CoroCoro Comic
Target shōnen
1ª edizione settembre 1999 – luglio 2004
Tankōbon 14 (completa)
Editore it. Play Press Manga
1ª edizione it. 2000
Volumi it. 9 / 14 Completa al 64%. interrotta
Beyblade
爆転シュートベイブレード
(Bakuten Shoot Beyblade)
Beyblade.png
Il titolo della serie nella sigla
serie TV anime
Autore Takao Aoki
Regia Toshifumi Kawase
Char. design Shoji Mizuno
Musiche Yoshihisa Hirano
Studio Yomiko Advertising
Rete TV Tokyo
1ª TV 8 gennaio – 24 dicembre 2001
Episodi 51 (completa)
Distributore it. Eagle Pictures (DVD)
Rete it. Italia 1 (prima visione)
1ª TV it. 5 aprile 2003
Episodi it. 51 (completa)
Studio dopp. it. Merak film
Dir. dopp. it. Graziano Galoforo, Loredana Nicosia
Beyblade V-Force
爆転シュートベイブレード2002
(Bakuten Shoot Beiburedu 2002)
serie TV anime
Autore Takao Aoki
Regia Jae-Young Kim, Tetsuo Takeuchi, Yoshio Takeuchi
Char. design Shoji Mizuno
Mecha design Go Kimura
Dir. artistica Kim Hoon, Magami Haganiwana, Sang Hoon
Musiche Hiruyuki Hayase, Youngsuk Bang
Studio Yomiko Advertising, Madhouse
Rete TV Tokyo
1ª TV 7 gennaio – 30 dicembre 2002
Episodi 51 (completa)
Rete it. Italia 1 (prima visione)
1ª TV it. 8 settembre 2003
Episodi it. 51 (completa)
Studio dopp. it. Merak film
Dir. dopp. it. Loredana Nicosia
Beyblade G-Revolution
爆転シュートベイブレードG-レボリューション
(Bakuten shuutu Beiburedu Ji-Reborushon)
serie TV anime
Autore Takao Aoki
Studio Yomiko Advertising, Madhouse
Rete TV Tokyo
1ª TV 6 gennaio – 29 dicembre 2003
Episodi 52 (completa)
Rete it. Italia 1 (prima visione)
1ª TV it. 30 agosto 2004
Episodi it. 52 (completa)
Studio dopp. it. Merak film
Dir. dopp. it. Graziano Galoforo

Beyblade (爆転シュートベイブレード Bakuten Shuuto Beibureedo?) è un manga scritto da Takao Aoki e pubblicato sulla rivista CoroCoro Comic a partire dal settembre 1999 fino a luglio 2004. La storia è incentrata su un gioco in cui vengono utilizzate trottole: due giocatori, detti blader attraverso l'uso di shooter (lanciatori) lanciano i loro beyblade (trottole) all'interno di uno stadio. I due beyblade si scontrano finché uno dei due non si ferma, viene buttato fuori dallo stadio, o finisce nelle buche laterali determinandone la sconfitta.

Dal manga è stata tratta una serie televisiva anime omonima prodotta da Yomiko Advertising e Madhouse e trasmessa su TV Tokyo a partire dall'8 gennaio 2001. In seguito sono stati prodotti due seguiti: Beyblade V-Force (爆転シュートベイブレード2002 Bakuten shuutu Beiburedu 2002?) e Beyblade G-Revolution (爆転シュートベイブレードG-レボリューション Bakuten shuutu Beiburedu Ji-Reborushon?) trasmessi nel 2002 e nel 2004, per un totale di 153 episodi.

In Italia Beyblade è stato trasmesso la prima volta il 5 aprile 2003 su Italia 1, riscuotendo molto successo[1][2]. In seguito alla prima visione le tre serie sono state replicate anche su Italia Teen Television, Boing, Hiro e Cartoon Network.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Prima serie: Beyblade[modifica | modifica wikitesto]

Takao Kinomiya è un ragazzo che come tanti ama giocare a beyblade, sebbene non sia una cima. Takao un giorno entra in possesso di un Bit Power: Dragoon e grazie a quest'ultimo finirà per diventare campione nazionale del Giappone. In vista del torneo mondiale di beyblade il presidente Daitenji decide di formare la squadra dei BladeBreAkers (BBA) composta dai primi 4 classificati al torneo nazionale. E così Takao Kinomiya, Kai Hiwatari (pronunciato Kei nella versione italiana), Rei Kon e Max Mizuhara girano per il mondo sfidando avversari sempre più forti per vincere l'ambito titolo di 'campioni del mondo'. Tuttavia un'organizzazione malvagia cercherà di approfittare del torneo per lanciarsi alla conquista del mondo sfruttando l'immenso potere generato dai Bit Power.

Seconda serie: Beyblade V-Force[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alla grafica notevolmente diversa, con un sorprendente ringiovanimento dei personaggi, la storia rimane principalmente ambientata a Tokyo. In questa serie, i BladeBreAkers dovranno difendere i loro Bit Power da 2 minacce. Un'organizzazione segreta vuole sfruttare i poteri dei Bit Power, e per farlo sono disposti a tutto, anche a rapire l'intera squadra per farla combattere contro i suoi elementi migliori: lo Psycho Team. Inoltre esiste una setta chiamata Scudi Sacri il cui obbiettivo invece è quello di sigillare i Bit Power perché considerati troppo pericolosi per l'umanità. Dopo la caduta dell'organizzazione segreta, si scopre che dietro tutto c'è il dottor Zagart il cui scopo è quello di far tornare umano suo figlio Zeo che è un cyborg, sfruttando il potere dei 4 Bit Power più potenti al mondo.

Terza serie: Beyblade G-Revolution[modifica | modifica wikitesto]

È passato un anno dall'ultimo torneo mondiale ed è tempo per i BladeBreAkers di difendere il titolo. Tuttavia la vecchia squadra si scioglie perché ognuno vuole sfidare Takao. A differenza degli altri tornei in questo si combatte in coppia al meglio dei 3 match. A Takao viene affiancato Daichi: un ragazzino che si crede il n° 1, mentre l'allenatore della squadra è nientemeno che Hitoshi Kinomiya, (alias Jin del vento) fratello maggiore di Takao. Una volta vinto il torneo Takao dovrà vedersela contro Vorkov che nel frattempo ha spodestato il vecchio presidente Daitenji e mira a far diventare il Beyblade uno sport professionistico. Per fermare Vorkov viene organizzato uno scontro al meglio dei 5 match fra i BladeBreakers e la BEGA che determinerà il futuro del Beyblade. Per questa sfida Takao ha bisogno di una nuova squadra che sarà composta da Max, Rei, Kai e Daichi.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Beyblade.

Bit Power[modifica | modifica wikitesto]

I Bit Power (nel fumetto Bit Beast) sono creature che raffigurano degli animali, figure leggendarie e creature mitologiche, essi animano i beyblade di quasi tutti i blader di grande rango aumentando vertiginosamente la loro forza. Nella prima e nella seconda serie di Beyblade tutti cercano di impadronirsi di quattro di essi, i 4 Bit Power leggendari posseduti dai quattro protagonisti della storia.

Takao trova il Drago Azzurro in una spada presente nel dojo di suo nonno Ryonosuke, Max trova la Tartaruga in un cimelio di sua madre e Rei lo riceve dal saggio della tribù della tigre bianca come dono, in quanto ritenuto il più adatto. Non è invece noto come Kai abbia ottenuto l'Aquila Rossa, anche se nel manga la vediamo incarnarsi in Dranzer durante uno scontro contro Takao per il possesso di Dragoon (bramato da Kai per il bit power). Sempre nel manga è Hitoshi (il fratello di Takao) travestito da Jin della Tempesta a dare a Takao Dragoon.

I Bit Power possono anche unirsi o fondersi tra loro come accade durante la prima serie contro Yuri e nella seconda con Zeo.

Nella prima serie si possono vedere anche altri Bit Power. Sono i quattro della squadra cinese, White Tigers, con la quale si scontreranno i BBA nella finale dei campionato cinese (cioè il primo). I proprietari sono Lai, Mao, Gao e Kiki che rispettivamente possiedono i Bit del leone nero, la lince, l'orso e la scimmia. Gli attacchi speciale dei tre Bit (leone, lince e scimmia) sono rispettivamente: il fulmine, l'attacco felino e l'attacco della scimmia ubriaca. Altri ancora sono quelli della squadra americana, gli All Starz composta da Emily, Michael, Eddie e Steve. Steve possiede il bit power del bufalo, Eddie quello dello scorpione, Michael possiede il bit power dell'aquila e infine Emily un alligatore e quelli del Team delle Tenebre, ispirati alle creature del cinema horror: Sanguinex ha il vampiro, Lupinex il licantropo, Zomb il Mostro di Frankenstein e Cenophat una mummia. Penultima squadra mostrata in possesso di bit power sono gli European Dream con il campione francese Olivier con il bit power dell'unicorno, il campione italiano Gianni con il bit power dell'anfesibena, il campione inglese Andrew con il bit power della salamandra ed infine il campione tedesco, il più forte dei quattro, con il bit power del grifone. L'ultima squadra assoluta che ha mostrato i Bit Power sono i Demolition Boys, la squadra russa agli ordini dell'organizzazione Borg, i cui membri possiedono i Bit Power del Lupo, della Balena, della Vipera e del Falco, a cui s'aggiunge la fenice (o aquila) nera custodita nel Bayblade Black Dranzer, creato da Vorkov.

Nella seconda serie, Jideon un uomo senza scrupoli, riesce a far creare dal suo gruppo di scienziati i Bit Power Digitali, ovvero una riproduzione artificiale delle creature dei Blade Breakers, per poi prendere dei bit power originali da una roccia dov'erano rinchiusi (si tratta dei bit power della volpe, del ragno, del furetto, un tirannosauro rex, due kraken, di Otro e infine di Cerbero).
Nella serie appaiono inoltre i bit power del gruppo degli Scudi Sacri (leopardo, gorilla, mammut e squalo) e quelli di King e Queen, i cacciatori di pezzi di ricambio, chiamati rispettivamente Ariel e Gabriel e rappresentanti entrambi degli arieti.

Il Drago Azzurro, la Tigre Bianca, il Guerriero Nero (rappresentato da una tartaruga) ed infine l'Aquila Rossa (Fenice Rossa nel manga) (in ordine: Seiryu, Byakko, Gembu e Suzaku) sono i quattro animali tratti dalla mitologia cinese e dalle costellazioni cinesi. Essi sono presenti anche in tantissimi altri anime come ad esempio Inuyasha, Yu Yu Hakusho, B't X e Cowboy Bebop.

Nella terza serie, Beyblade G-Revolution, non viene fatto mai alcun accenno ai Bit Power se non nell'ultimo episodio quando il Professor Kappa afferma che i Bit Power dei cinque protagonisti si sono fusi.

Media[modifica | modifica wikitesto]

Manga[modifica | modifica wikitesto]

Il manga di Beyblade è stato pubblicato in Italia nel 2003 con cadenza mensile, dalla Play Press. Per l'edizione italiana, i traduttori hanno usato i nomi della serie TV per i vari personaggi, tuttavia il nome della squadra europea (chiamata nell'anime European Dreams) ha mantenuto il nome originale di Majestic.

La storia del manga si discosta molto da quella dell'anime, in particolare per il ruolo minore del nonno di Kai, dall'assenza dei personaggi della B.E.G.A e per l'apparizione di Hitoshi già dal primo volume.

L'immagine di copertina illustrata in questa pagina rappresenta un volume dell'edizione francese (della Planet Manga), il manga in Italia è stato interrotto, la prima stampa si è interrotta al volume 9, mentre la seconda stampa al volume 5, entrambe edite della Play Press.

Anime[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Beyblade, Episodi di Beyblade V-Force e Episodi di Beyblade G-Revolution.

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Personaggio
(Nome originale)
Personaggio
(Nome italiano)
Doppiatore originale Doppiatore italiano
Takao Kinomiya Takao Motoko Kumai Simone D'Andrea
Max Mizuhara Max Ai Orikasa Nicola Bartolini Carrassi
Rei Kon Rei/Rey Aya Hisakawa Francesco Orlando
Kai Hiwatari Kai[3] Urara Takano Luca Bottale
Mao Cheng Mao Niina Kugamaya Tosawi Piovani
Kyōju[4] Professor Kappa Houko Kuwashima Davide Garbolino
Hiromi Tachibana Hilary Shiho Kikuchi Tosawi Piovani
Daichi Sumeragi Daichi Nao Nagasawa Cinzia Massironi

Staff del doppiaggio italiano[modifica | modifica wikitesto]

Il doppiaggio italiano nella prima serie[modifica | modifica wikitesto]

  • Nella versione italiana della prima serie sono stati mantenuti i nomi originali della prima serie ma sono stati omessi i cognomi.
  • Nella versione originale Kai non chiama mai Takao per nome ma sempre per cognome (Kinomiya).
  • La sigla BBA sta per Beyblade Battle Association, ma nell'edizione italiana è stata cambiata in Blade Breakers.

Emittenti[modifica | modifica wikitesto]

Il doppiaggio italiano a partire dalla seconda serie[modifica | modifica wikitesto]

  • Le serie successive sono state acquistate dalla statunitense 4Kids Entertainment, ma si è deciso di continuare a attingere dalla versione giapponese e di usare i nomi italiani (cioè quelli giapponesi senza cognome) per avere continuità.
  • Il titolo italiano della seconda serie Beyblade V-Force è lo stesso usato dagli USA. La "V" sta per "Vulcan" (si può notare oltretutto che la sigla della seconda serie V-Force è rimasta invariata anche per la terza serie G-Revolution).
  • Nell'edizione statunitense sono stati cambiati alcuni nomi: ad esempio, Takao Kinomiya diventa Tyson Granger, Rei diventa Rey, Max Mizuhara diventa Max Tate ecc. Difatti nel videogioco per Game Boy Advance "Beyblade G-Revolution" alcuni nomi risultano sballati, in quanto è presente un mix tra i nomi statunitensi e quelli originali/italiani.
  • Nella seconda serie, nell'edizione italiana, il personaggio Hiromi ha cambiato nome in Hilary, così come successo per Jusuf, diventato Jessie, così come il personaggio Ozuma dove, nell'edizione originale, nei primi 2 episodi si fa chiamare "Mister X", rivelando in seguito il suo vero nome; mentre nell'edizione italiana continua a rimanere Mister X. Questi cambiamenti risalgono originalmente agli adattamenti statunitensi.
  • Nel promo di Beyblade - The Movie andato in onda su Hiro, Takao viene chiamato Tyson (nome dell'edizione statunitense), nonostante nel film il personaggio venga chiamato col nome originale.

In tutte le 3 serie, nell'adattamento statunitense furono aggiunti 3 personaggi inventati (sebbene le voci sono presenti): Dizzi (un bit-power presente nel computer del Professor Kappa), AJ Topper e Brad Best (i commentatori presenti nei tornei di Beyblade).

Edizione DVD italiana[modifica | modifica wikitesto]

In Italia, è uscita in DVD solo la prima serie, per conto di Eagle Pictures. Le sigle sono quelle italiane. L'audio è disponibile in giapponese ed in italiano.

Sigle[modifica | modifica wikitesto]

Beyblade[modifica | modifica wikitesto]

Questa serie ha una sigla di apertura e una di chiusura con immagini inedite create appositamente. Nella versione italiana i temi originali sono sostituiti dalla sigla italiana scritta da Alessandra Valeri Manera, composta da Max Longhi e Giorgio Vanni e cantata dallo stesso Vanni. intitolata Beyblade, le immagini sono un mix selezionate dagli episodi e alcune dalle sigle originali.

  • "Fighting Spirits - Song for Beyblade" dei System-B (Opening)
  • "Cheer Song" dei System-B (Ending)

Beyblade V-Force[modifica | modifica wikitesto]

Questa serie ha due sigle di apertura e due di chiusura con immagini inedite create appositamente. Nella versione italiana i temi originali sono sostituiti dalla sigla italiana scritta da Alessandra Valeri Manera, composta da Max Longhi e Giorgio Vanni e cantata dallo stesso Vanni intitolata Beyblade V-Force (nei titoli di coda viene erroneamente accreditata come Bayblade V-Force), le immagini sono un mix prese a caso dagli episodi e alcune dalle sigle originali.

  • "Off the Chains" dei Toss & Turn (1º Opening, ep 1-21)
  • "ジェット (Jet)" dei Fairy Fore (2º Opening, ep 22-51)
  • "Urban Love" di Shiori (1º Ending, ep 1-21)
  • "What's the Answer?" dei Retro G-Style (2º Ending, ep 22-51)

Beyblade G-Revolution[modifica | modifica wikitesto]

Questa serie ha due sigle di apertura e tre di chiusura con immagini inedite create appositamente. Nella versione italiana è stata riutilizzata la stessa sigla usata per Beyblade V-Force con le stesse immagini della seconda serie fatta eccezione del logo.

  • "Go Ahead ~Bokura no Jidai e~" da Motoko Kumai (1º Opening, ep 1-32)
  • "Identified" dei Springs (2º Opening, ep 33-51)
  • "Oh Yes!!" dei Sista con Yuka (1º Ending)
  • "Kaze no Fuku Basho" di Makiyo (2º Ending)
  • "Sign of Wish" di Makiyo (3º Ending)

Spin-off[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Beyblade Metal Fusion.

È una serie ispirata da Beyblade.

Film[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Beyblade - The Movie.

Questo film si svolge cronologicamente tra la fine della seconda serie e l'inizio della terza.

Eventi dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco del Beyblade è divenuto uno sport dal vivo, viene praticato in alcune fumetterie o in veri e propri tornei ufficiali tenuti dall'ente mondiale "WBBA" (World BeyBlade Association).

Il primo evento italiano risale al 28/29 novembre 2009 alla fiera di Dadi.com a Crema.[5][6]

Merchandising[modifica | modifica wikitesto]

L'azienda produttrice di giocattoli Takara Tomy ha lanciato il suo franchise nel 1999 sponsorizzando le tre serie animate di Beyblade tra il 2001 ed il 2003.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Corriere della Sera
  2. ^ La trottola che fa girare il business Il caso BeyBlade
  3. ^ Pronunciato Kei
  4. ^ Kyōju in giapponese signigica "professore". Notare che nel doppiaggio italiano il personaggio nel presentarsi dica che tutti lo chiamano "il professore"
  5. ^ World BeyBlade Organization, 1° evento italiano il 28/29 novembre, News di AnimeClick.it del 15/11/2009..
  6. ^ World Beyblade Organization Crema, Italy - 28, 29 Nov 2009 PRIMO EVENTO UFFICIALE itaWBO at Dadi.com

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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