Aristeo

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François-Joseph Bosio, Aristée, dieu des jardins, 1817, Louvre, Parigi

Aristeo è una figura della mitologia greca, figlio di Apollo e della ninfa Cirene. Il suo mito è sviluppato nelle Georgiche di Virgilio.

Lo scrittore latino del III secolo Gaio Giulio Solino narra nella sua opera De Mirabilus Mundi che l'eroe greco Aristeo, giunto in Sardegna dalla Beozia, fondò l'antica Caralis l'odierna Cagliari.

Il mito[modifica | modifica wikitesto]

La nascita di Aristeo avvenne in Libia, dove Apollo aveva portato Cirene dopo il rapimento. Ermes assistette al parto e le sue ninfe si presero cura di lui insegnandogli l'arte della pastorizia, come produrre il formaggio, l'apicoltura e la coltura dell'ulivo. Educato dal centauro Chirone alla guerra e alla caccia, egli dedicò la sua vita ad allevare api e a fare il pastore. Una volta diventato adulto, sposò Autonoe e da questa unione nacque Atteone. Si trasferì in Beozia dove apprese dalle Muse le tecniche di caccia, la medicina e come custodire le greggi.

Si invaghì così intensamente della amadriade Euridice da tentare di farla sua poco prima che andasse in sposa a Orfeo: nell'inseguimento che seguì Euridice riuscì più volte a sfuggirgli, finché accidentalmente calpestò un serpente velenoso che la uccise con il proprio morso.
Per vendetta, le altre ninfe distrussero i suoi alveari. Cirene, sua madre, consigliò allora ad Aristeo di placarne l'ira offrendo loro dei capi di bestiame, lasciandoli sul suolo e tornando sul luogo dopo nove giorni. Così fece ed al suo ritorno trovò uno sciame d'api nelle carcasse che lo ripagò ampiamente della perdita subita.

Aristeo venne onorato come un dio in molte località della Grecia per aver insegnato agli uomini l'apicoltura, la produzione del formaggio e la pastorizia.

Venne talvolta assimilato al dio Pan.

Il culto di Aristeo era diffuso anche presso le popolazioni nuragiche della Sardegna[1], ciò lo dimostra una statuina raffigurante il dio rinvenuta a Dule, nel territorio di Oliena ed e' considerato il fondatore della citta' di Cagliari quando giuse in Sardegna dalla Beozia nel XV secolo a.C. circa, come narra lo scrittore latino Gaio Giulio Solino. Aristeo introdusse in Sardegna la caccia e l'agricoltura, riappacificò le popolazioni indigene in lotta fra di loro e fondò appunto la città di Caralis, sulla quale in seguito regnò. Secondo alcune fonti Aristeo venne accompagnato in Sardegna da Dedalo, il quale, secondo gli antichi greci, sarebbe l'artefice delle imponenti opere dedalee (i Nuraghe) presenti sull'isola.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Aristeo

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

La favola di Orfeo

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