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Autonoe (figlia di Cadmo)

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Autonoe
Nome orig.Αὐτονόη
Caratteristiche immaginarie
Specieumana
Sessofemmina
Luogo di nascitaTebe
Professioneprincipessa di Tebe e baccante

Autonoe (in greco antico Αὐτονόη?, Autonòē) è un personaggio della mitologia greca. Fu una principessa di Tebe e baccante.

Figlia di Cadmo[1][2] e di Armonia,[1][2] sposò Aristeo[1] che la rese madre di Atteone.[3]

Durante un rito in onore di Dionisio sul monte Citerone che stava celebrando con le sue sorelle Agave ed Ino, scambiò Penteo per un animale selvatico e lo uccise con loro in preda al furore bacchico.[4]

Suo figlio Atteone, che vide Artemide fare il bagno nuda, fu (per vendetta della dea) trasformato in un cervo per essere inseguito e divorato dai suoi stessi cani da caccia.[3]

La tragica sorte della sua famiglia la rattristò a tal punto che abbandonò Tebe e si stabilì a Erenea, nel territorio dei Megaresi, dove la sua tomba era ancora visibile al tempo di Pausania.[5]

  1. 1 2 3 (EN) Apollodoro, Biblioteca Libro 3.4.2, su theoi.com. URL consultato il 30 agosto 2025.
  2. 1 2 (EN) Diodoro Siculo, Libreria Historica libro 4.2.1, su theoi.com. URL consultato il 30 agosto 2025.
  3. 1 2 (EN) Apollodoro, Biblioteca Libro 3.4.4, su theoi.com. URL consultato il 30 agosto 2025.
  4. (EN) Apollodoro, Biblioteca libro 3.5.5, su theoi.com. URL consultato il 30 agosto 2025.
  5. (EN) Pausania, Periegsi della Grecia libro 1.44.5, su theoi.com. URL consultato il 30 agosto 2025.

Collegamenti esterni

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