A Perfect Circle

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A Perfect Circle
A Perfect Circle Lollapalooza Chile 2013.jpg
Gli A Perfect Circle al Lollapalooza 2013. Da sinistra: Matt McJunkins, Maynard James Keenan, James Iha, Billy Howerdel e Jeff Friedl
Paese d'origineStati Uniti Stati Uniti
Genere[1]Rock alternativo
Alternative metal
Periodo di attività musicale1999 – 2004
2010 – in attività
EtichettaVirgin (2000-2013)
BMG (2017-presente)
Album pubblicati7
Studio5 (4 + 1 remix)
Live1
Raccolte1
Logo ufficiale
Logo ufficiale
Sito ufficiale

Gli A Perfect Circle (conosciuti anche con l'acronimo APC) sono un supergruppo rock alternativo statunitense, fondato a Los Angeles nel 1999 da Billy Howerdel e Maynard James Keenan, frontman dei Tool.[1][2]

il gruppo ha raggiunto la notorietà nei primi anni duemila grazie al successo ottenuto con i primi due dischi, Mer de Noms e Thirteenth Step, per poi sciogliersi dopo la pubblicazione del terzo album Emotive. Successivamente, nel 2017 è tornato sulle scene per poi presentare nel 2018 l'atteso quarto disco Eat the Elephant, caratterizzato da un cambio di direzione dal punto di vista stilistico non indifferente.[1]

Nonostante l'iniziale propensione della critica specializzata verso la considerazione degli A Perfect Circle come progetto minore di Keenan, il gruppo negli anni ha saputo dimostrare il contrario, diventando presto un'icona della scena alternative rock statunitense.[3][4]

Storia del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni (1992-1999)[modifica | modifica wikitesto]

Maynard James Keenan (a sinistra) e Billy Howerdel (a destra), fondatori e unici membri stabili del gruppo

Il gruppo venne fondato su iniziativa del chitarrista Billy Howerdel, tecnico del suono per diversi gruppi come Nine Inch Nails, The Smashing Pumpkins, Guns N' Roses e Fishbone.[5] Nel 1992, mentre si trovava in tour in Francia con i Fishbone, Howerdel fece amicizia con Maynard James Keenan, frontman dei Tool.[1] Successivamente, i due si rincontrarono mentre Howerdel si trovava a Los Angeles in cerca di un alloggio, con Kennan che gli offrì una sistemazione nella sua casa di North Hollywood. In questa occasione, Howerdel gli fece ascoltare diversi demo,[5] suscitando in lui grande interesse.[6] Nonostante il progetto di Howerdel prevedeva una voce femminile,[7] i due, una volta che i Tool finirono in pausa per via di una causa legale con la loro casa discografica, fondarono il gruppo nel 1999.[1]

Il duo si presentò alla sua prima esibizione dal vivo al Viper Room di Los Angeles nell'agosto 1999, con l'aggiunta del chitarrista Troy Van Leeuwen, il batterista Tim Alexander[8] e la bassista Paz Lenchantin.[2] Poco dopo i primi concerti, Alexander fu sostituito da Josh Freese e il gruppo concluse le registrazioni del primo album in studio.

Mer de Noms (2000)[modifica | modifica wikitesto]

Mer de Noms venne pubblicato nella primavera del 2000 dalla Virgin Records dimostrandosi presto un successo di pubblico e critica.[2] In particolare, il disco fu il miglior debutto di un gruppo rock nella storia della classifica statunitense degli album,[9] venendo certificato disco di platino l'ottobre successivo.[10] Il primo singolo estratto dall'album fu Judith, accompagnato da un video musicale diretto da David Fincher[11] e seguito da 3 Libras e The Hollow,[12] unica traccia del disco a presentare il contributo di Alexander;[8] tutti e tre si susseguirono all'interno dell'Alternative Airplay[13] e della Official Singles Chart.[14]

Il disco si presentò come una commistione di diversi elementi principalmente progressive e hard rock,[2][15] avente come risultato un lavoro rotondo e ricco dalle sonorità art rock cupe e mistiche,[2][16][3] sulle quali il gruppo gettò le basi per la costruzione del suo caratteristico stile. Nonostante l'originalità dei brani, tutti composti da Howerdel, la critica si soffermò al tempo dell'uscita sulle somiglianze tra la musica di A Perfect Circle e Tool, principalmente viste le performance vocali di Keenan.[3]

Poco dopo l'uscita di Mer de Noms il gruppo intraprese una tournée che li vide inizialmente come gruppo di supporto dei Nine Inch Nails, per poi diventare headliner di diversi eventi in Nord America.[17]

Thirteenth Step (2001-2003)[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo in concerto a Montréal durante la tournée a supporto di Mer de Noms

I lavori per la produzione del secondo album, Thirteenth Step, iniziarono nel 2001 e furono caratterizzati da importanti rallentamenti a causa degli impegni di Keenan con i Tool.[18] Nonostante ciò, mentre Keenan si trovava in tournée, Howerdel compose gran parte delle parti strumentali insieme a Lenchantin e Van Leeuwen; entrambi tuttavia lasciarono la formazione l'anno successivo per unirsi rispettivamente a Zwan[19] e Queens of the Stone Age,[20] portando il trio formato da Howerdel, Keenan e Freese alla ricerca di sostituti, identificati in Jeordie White[21] e Danny Lohner.[20] Nel 2003 Keenan si unì alle sessioni di registrazione spingendo fin da subito verso un cambio di direzione a livello artistico.[22][18] La continua ricerca di quest'ultimo verso delle sonorità sempre più personali ed evolute spinse i due fondatori spesso in conflitto,[18] con i restanti membri del gruppo a fare da mediatori.[23]

Thirteenth Step debuttò il 16 settembre 2003 vendendo oltre 230 000 copie nella prima settimana di pubblicazione.[24] Come singoli sono vennero estratti i brani Weak and Powerless, The Outsider e Blue;[12] tutti si susseguirono all'interno dell'Alternative Airplay e tra questi Weak and Powerless e The Outsider ottennero un posizionamento anche nella Billboard Hot 100.[13]

Il disco rappresentò un netto sviluppo nelle sonorità del gruppo ma soprattutto a livello compositivo, diventando simbolo della consapevolezza e personalità raggiunte dal gruppo. Il concept album riuscì nell'impresa di rappresentare la parte più oscura della psiche umana attraverso un viaggio in tutti gli aspetti della tossicodipendenza e del suo superamento,[25][26] rivelandosi presto un successo e consacrando gli A Perfect Circle come alcuni dei principali esponenti del panorama alt-rock.[27][28]

La tournée in supporto al disco partì in Nord America nel luglio 2003[21] proseguendo fino alla fine dell'anno,[29] intervallata da una breve parentesi europea congiunta con i Deftones.[30] Lohner, impossibilitato a causa di impegni personali a partecipare alla tournée, fu rimpiazzato per l'occasione dal chitarrista degli Smashing Pumpkins James Iha.[31] Il gruppo continuò ad esibirsi per gran parte del 2004, in alcune occasioni lasciando il Nord America per raggiungere Europa, Nuova Zelanda, Giappone e Australia.[32]

Emotive e lo scioglimento (2004)[modifica | modifica wikitesto]

Al termine della tournée in supporto a Thirteenth Step gli A Perfect Circle annunciarono di aver pianificato una lunga pausa di modo da permettere ai due fondatori di impegnarsi con altri progetti;[33] Keenan a pieno regime con i Tool e Howerdel iniziando a gettare le basi per un proprio progetto solista.[34] Tuttavia, in occasione della sua partecipazione nel luglio del 2004 ad un concerto organizzato da Axis of Justiceorganizzazione non a scopo di lucro fondata da Serj Tankian dei System of a Down e Tom Morello dei Rage Against the Machine –,[35] Keenan dichiarò di avere intenzione di pubblicare una raccolta di brani a tema politico insieme agli A Perfect Circle,[36] progetto che si realizzò con la pubblicazione nel novembre dello stesso anno del quarto album in studio Emotive.[37]

Vista l'intenzione principale del gruppo di scagliarsi contro il qualunquismo,[38] Il disco venne pubblicato in concomitanza con le elezioni presidenziali statunitensi del 2004.[39] Tra le tracce, oltre a cover di brani totalmente stravolti tanto da non essere più riconoscibili,[40][41] sono presenti gli inediti Counting Bodies like Sheep to the Rhythm of the War Drums, di cui è stato realizzato un video musicale dove è riconoscibile il volto di George W. Bush,[42] bersaglio della critica di Keenan,[37][38] e Passive, traccia inclusa nella colonna sonora del film Constantine.[43]

Al tempo della pubblicazione, con circa 142 000 copie vendute nella prima settimana[44] e un debutto al secondo posto della Billboard 200,[13] Emotive divise critica e pubblico. Se da una parte gli estimatori del gruppo ne criticavano la decisa connotazione politica[45] e l'anticonvenzionale reinterpretazione di grandi classici,[40] dalla sua la critica lo accolse perlopiù positivamente,[46] senza comunque riuscire ad ottenere la stessa accoglienza ricevuta con i primi due album.

Il gruppo si sciolse ufficialmente poco dopo l'uscita di Emotive,[1] seguito il 16 novembre da Amotion, raccolta comprendente tutta la produzione di clip del gruppo e un disco di remix.[47]

Progetti solisti (2005-2010)[modifica | modifica wikitesto]

Il logo del gruppo, ideato da Howerdel, rappresenta due cerchi concentrici (dei quali si intravede solo l'ombra) che simboleggiano i due fondatori[48]

Subito dopo l'ufficialità dello scioglimento, i membri del gruppo si concentrarono su altri progetti. In particolare, Keenan si riunì coi Tool per registrare l'album 10,000 Days,[49] per poi fondare nel 2007 i Puscifer,[50] mentre Howerdel lavorò su del materiale solista realizzato con la collaborazione di membri ed ex-membri degli A Perfect Cirlce come Freese, Lenchantin e Van Leeuwen.[34][51] La prima pubblicazione solista di Howerdel fu la colonna sonora del videogioco Jak X,[52] seguita nel 2008 dall'album Keep Telling Myself It's Alright del suo neonato progetto parallelo Ashes Divide.[53] Nello stesso periodo Keenan spiegò i motivi del suo momentaneo addio:[54]

«Il vero problema con la gestione simultanea di Tool e A Perfect Circle è che entrambi funzionano allo stesso modo. Sono entrambe band in tournée dal vivo con un'etichetta, che lavorano ancora con la vecchia mentalità del contratto. Quindi ho pensato che fosse giunto il momento di lasciare andare gli A Perfect Circle.»

Nonostante l'inattività che caratterizzò il periodo di pausa, entrambi i fondatori dichiararono nel 2008 che il gruppo non si era in realtà sciolto definitivamente,[55] con Keenan che proseguì affermando che del nuovo materiale era in fase di lavorazione.[56]

Ritorno in scena e By and Down (2010-2013)[modifica | modifica wikitesto]

Gli A Perfect Circle sono tornati attivi nel 2010 tramite l'annuncio di una tournée nordamericana con tre date previste per ogni città, ognuna caratterizzata da una riproposizione integrale di uno dei tre album in studio fino a lì pubblicati – Mer de Noms, Thirteenth Step e Emotive.[57][58] La formazione è rimasta pressoché invariata rispetto al tour precedente, se non per l'uscita di White, sostituito in seduta stante da Matt McJunkins, già collaboratore di Puscifer e Ashes Divide.[59]

Il gruppo è stato in tour anche nel 2011 con Freese che,[60] impossibilitato da altri impegni, ha partecipato esclusivamente alla prima data,[61] per questo è stato rimpiazzato per il resto dei concerti da Jeff Friedl, come McJunkins già membro di Ashes Divide e Puscifer.[62]

Nel 2012 Howerdel e Keenan sono tornati al lavoro con i loro altri progetti,[63] esibendosi sporadicamente con gli A Perfect Circle.[64] Successivamente, alla fine dell'anno Freese ha abbandonato il gruppo tramite un annuncio avvenuto sul suo profilo Twitter,[65] dove ha dichiarato di «aver deciso di lasciare gli A Perfect Circle senza alcuna intenzione di ritornare», venendo sostituito da Friedl.[66]

Il 2013 ha visto il gruppo esibirsi esclusivamente in alcune date all'inizio dell'anno, tra cui una al Soundwave[67] e una all'edizione cilena del Lollapalooza.[68] Nonostante la scarsa attività dal vivo, si è comunque dimostrato un anno prolifico dal punto di vista discografico, infatti il gruppo ha pubblicato nel giro di poco tempo la compilation Three Sixty,[69] che include il singolo By and Down,[70] brano che fece il suo esordio durante la tournée del 2011 e primo inedito dopo nove anni,[71] e l'album dal vivo A Perfect Circle Live: Featuring Stone and Echo,[72] che include una serie completa dei concerti monografici del 2010 e una performance del gruppo del 2011 tenutasi all'anfiteatro di Red Rocks.[73]

Eat the Elephant (2017-presente)[modifica | modifica wikitesto]

Gli A Perfect Circle al Pinkpop Festival 2018

Dopo un generale silenzio, gli A Perfect Circle sono tornati a far parlare di sé nel 2017 tramite l'annuncio di una nuova tournée nordamericana prevista tra aprile e maggio,[74] con l'intenzione di sfruttare le esibizioni dal vivo per mettersi alla prova con del nuovo materiale allo scopo di ricavarne un disco, situazione simile a quella in cui si erano imbarcati nel loro primo tour del 1999 per Mer de Noms.[75] Tra il nuovo materiale figuravano le tracce successivamente riviste Hourglass e Feathers.[76] A marzo è stata la volta dell'annuncio da parte del gruppo di aver firmato un contratto con la BMG Rights Management per la pubblicazione di un quarto album in studio,[77] seguito da una seconda tournée nordamericana che ha avuto luogo tra ottobre e dicembre.[78]

Il quarto album, Eat the Elephant, è stato annunciato il 5 febbraio 2018 e pubblicato il 20 aprile successivo.[79] Si tratta del primo disco realizzato con un produttore esterno, Dave Sardy,[80] ed è stato anticipato dall'anteprima di quattro tracce: The Doomed il 16 ottobre 2017,[81] Disillusioned il 1º gennaio 2018,[82] TalkTalk il 5 febbraio con il preordine del disco,[83] e So Long, and Thanks for All the Fish il 15 aprile.[84] Il gruppo ha poi intrapreso una tournée nel 2018 a supporto dell'album dove James Iha, impegnato con la reunion degli Smashing Pumpkins, è stato temporaneamente rimpiazzato da Greg Edwards dei Failure.[85]

Howerdel ha successivamente dichiarato che gli piacerebbe vedere gli A Perfect Circle rimanere attivi oltre il ciclo di Eat the Elephant, sottolineando che un'eventuale attività futura dipende dalla limitata disponibilità Keenan, sempre alle prese con altri progetti.[86] Lo stesso Howerdel ha pubblicato nel 2022 l'album What Normal Was,[87] anticipato da un'intervista di Keenan concessa a Spin dove ha negato la possibilità di vedere il gruppo tornare attivo durante l'anno.[88]

Stile musicale ed influenze[modifica | modifica wikitesto]

Lo stile degli A Perfect Circle è stato spesso accostato a diversi generi musicali, tuttavia, nonostante i cambi di formazione e sonorità perpetrati negli anni, il processo compositivo del gruppo è sempre rimasto lo stesso, strettamente legato ai due fondatori Billy Howerdel, autore delle musiche, e Maynard James Keenan, autore dei testi.[89]

In particolare, la critica specializzata ha classificato il gruppo come alternative rock,[1][4][90][91][92] alternative metal,[1][93][94][95][96] hard rock,[97][98][99] art rock,[2][100][101][102] avant-garde metal,[103] rock progressivo[2][104] e progressive metal.[105][106] Gli A Perfect Circle sono anche stati erroneamente accostati alla corrente nu metal in diverse occasioni, essendo saliti alla ribalta proprio nel periodo di maggior successo ed estensione del genere.[2][101][107][108]

Riguardo al suo approccio nella composizione, Howerdel ha citato tra le sue influenze diversi album che hanno avuto un forte impatto sul suo stile: Kings of the Wild Frontier (Adam and the Ants) per il suo essere uno «strano ibrido di musica pirata e l'influenza indiana americana», Tinderbox (Siouxsie and the Banshees) per le sue «atmosfere dense», Diary of a Madman (Ozzy Osbourne) che rese Randy Rhoads come un punto di riferimento, Dirt (Alice in Chains) per la caratteristica accordatura[109] e infine Pornography (The Cure), descritto dal chitarrista come «un disco dalle atmosfere inquietanti» e «uno tra gli album più spaventosi che abbia mai ascoltato».[110]

Matt McJunkins e Maynard James Keenan

Keenan è stato invece spesso interpellato dalla stampa riguardo alle differenze nel suo approccio con gli A Perfect Circle rispetto a quello impiegato con i Tool:[111]

«La musica [degli A Perfect Circle] era molto diversa, quindi ho risposto in modo diverso. Il processo che attraversiamo durante le registrazioni con i Tool è molto organico, ma allo stesso tempo è molto ponderato. C'è un processo del cervello sinistro di dissezione di ciò che attingiamo dal materiale di partenza; è molto orientato alla ricerca ed esoterico. Con gli A Perfect Circle il processo è molto più meccanico e orientato al computer, ma allo stesso tempo è anche molto più emotivo ed intuitivo. Con i Tool è più un risultato maschile del cervello sinistro mentre con gli A Perfect Circle è più un risultato femminile del cervello destro.»

In occasione di un'intervista concessa a Rick Beato, il frontman ha spiegato come i Nine Inch Nails di Trent Reznor con il loro album The Fragile siano stati di grande ispirazione per lo sviluppo del suo stile di scrittura insieme a Swans e PJ Harvey.[112]

Oltre alle influenze sopracitate, è possibile riconoscere nello stile del gruppo l'influsso di altri artisti come Black Sabbath,[1][3] Cocteau Twins,[113] Depeche Mode,[114] Devo,[115] Failure,[116][117] Jane's Addiction,[118] Joni Mitchell,[119] Killing Joke[118] e The Smashing Pumpkins.[1][3] Howerdel ha anche definito fondamentali i Guns N' Roses e Axl Rose, in quanto gli hanno insegnato indirettamente l'autoproduzione durante la sua esperienza come tecnico per Chinese Democracy.[120][121]

Nella biografia del gruppo presente sul portale AllMusic, curata da Tracy Frey, la musica degli A Perfect Circle viene descritta come «un'estensione dell'alt-metal/art rock reso famoso dai Tool negli anni novanta. Similmente ai Tool per intensità e malinconia, gli A Perfect Circle sono meno oscuri e maggiormente melodici, unendo talvolta elementi teatrali all'ambient e incorporando occasionalmente archi e strumentazione insolita».[122]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Attuale
Turnisti
Ex componenti
Cronologia


Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia degli A Perfect Circle.

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Album di remix[modifica | modifica wikitesto]

Album dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Tournée[modifica | modifica wikitesto]

  • 1999 – 1999 Summer Tour
  • 2000/01 – Mer de Noms Tour
  • 2003/04 – Thirteenth Step Tour
  • 2010 – Fall 2010 Tour
  • 2011 – 2011 Tour
  • 2017 – Spring 2017 Tour
  • 2017 – Fall 2017 Tour
  • 2018 – Eat the Elephant Tour

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j (EN) Neil Z. Yeung, A Perfect Circle, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 13 maggio 2020.
  2. ^ a b c d e f g h Iannini, p. 18.
  3. ^ a b c d e Mattias Stepancich e Alessandro Mattedi, A Perfect Circle, su Ondarock. URL consultato il 29 giugno 2022.
  4. ^ a b (EN) Tom Day, A Perfect Circle + Auf Der Maur @ Hammersmith Apollo, London, su musicOMH, 4 febbraio 2004. URL consultato il 10 agosto 2022.
    «[...] hanno letteralmente definito il "rock alternativo" per come lo conosciamo oggi.»
  5. ^ a b Sharken, 2000
  6. ^ (EN) ASHES DIVIDE, su Alchemy Recordings. URL consultato il 20 maggio 2022 (archiviato dall'url originale il 14 aprile 2021).
  7. ^ (EN) Graham Hartmann, A Perfect Circle's Billy Howerdel Plays 'Wikipedia: Fact or Fiction?', su Loudwire, 22 agosto 2018. URL consultato il 2 novembre 2021.
  8. ^ a b (EN) PRIMUS Drummer TIM ALEXANDER Suffers Second Heart Attack, su Blabbermouth.net, 2 luglio 2016. URL consultato il 29 giugno 2022.
  9. ^ (EN) A Perfect Circle Storms Onto Chart with Highest Debuting First Album Ever From a Rock Band, su World Beat, 2 giugno 2000. URL consultato il 29 giugno 2022 (archiviato dall'url originale l'8 luglio 2008).
  10. ^ (EN) A Perfect Circle - Mer de Noms – Gold & Platinum, su Recording Industry Association of America. URL consultato il 29 giugno 2022.
  11. ^ (EN) David Basham, David Fincher To Direct A Perfect Circle Video, su MTV News, 30 marzo 2000. URL consultato il 29 giugno 2022.
  12. ^ a b (EN) A PERFECT CIRCLE Guitarist To Release ASHES DIVIDE Debut In March, su Blabbermouth.net, 29 novembre 2007. URL consultato il 29 giugno 2022.
  13. ^ a b c (EN) A Perfect Circle – Chart history, su Billboard. URL consultato il 29 giugno 2022. Cliccare sulla freccia all'interno della casella nera per visualizzare le varie classifiche.
  14. ^
  15. ^ Piero Scaruffi, The History of Rock Music. Tool: biography, discography, reviews, links, su Piero Scaruffi. URL consultato il 29 giugno 2022.
  16. ^ (EN) Mer De Noms, su NME, 12 settembre 2005. URL consultato il 29 giugno 2022.
  17. ^ (EN) Jon Zahlaway, A Perfect Circle lines up winter headlining tour, su livedaily.com, 8 dicembre 2000. URL consultato il 29 giugno 2022 (archiviato dall'url originale il 17 febbraio 2008).
  18. ^ a b c (EN) Jon Wiederhorn, A Perfect Circle: The Pain Of Perfection (2), su MTV News. URL consultato il 29 giugno 2022 (archiviato dall'url originale il 15 giugno 2013).
  19. ^ (EN) Gil Kaufman, Billy Corgan In Search Of Personal 'Jesus' On Zwan Debut, su MTV News, 21 gennaio 2003. URL consultato il 29 giugno 2022.
  20. ^ a b (EN) For The Record: Quick News On Mariah Carey And Busta Rhymes, DMX, A Perfect Circle, Limp Bizkit, P.O.D. & More, su MTV News, 19 febbraio 2003. URL consultato il 29 giugno 2022.
  21. ^ a b (EN) Corey Moss, A Perfect Circle Get Twiggy With It On Thirteenth Step, Due This Fall, su MTV News, 7 agosto 2003. URL consultato il 30 giugno 2022.
  22. ^ (EN) A PERFECT CIRCLE Start Work On Sophomore CD, su Blabbermouth.net, 15 gennaio 2003. URL consultato il 30 giugno 2022.
  23. ^ (EN) Jon Wiederhorn, A Perfect Circle Agree To Disagree About Single, Art, Everything Else, su MTV News, 14 ottobre 2003. URL consultato il 30 giugno 2022.
  24. ^ (EN) A PERFECT CIRCLE Guitarist To Release ASHES DIVIDE Debut In March, su Blabbermouth.net, 28 novembre 2007. URL consultato il 30 giugno 2022.
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Enciclopedie
Riviste

Altri testi[modifica | modifica wikitesto]

Enciclopedie
  • Mario Ruggeri e Claudio Sorge, Le guide pratiche di Rumore - Metal, in Rumore, n. 102, Pavia, Apache Edizioni, luglio/agosto 2000.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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