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25143 Itokawa

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Itokawa
(25143 Itokawa)
Immagine radar di Itokawa
Stella madreSole
Scoperta26 settembre 1998
ScopritoreLINEAR
ClassificazioneNEA, Asteroide areosecante
Classe spettraleS[1]
Designazioni
alternative
1998 SF36
Parametri orbitali
(all'epoca JD 2460800,5
5 maggio 2025)
Semiasse maggiore198095832 km
1,3241700 au
Perielio142602490 km
0,9532252 au
Afelio253589174 km
1,6951148 au
Periodo orbitale556,56 giorni
(1,52 anni)
Velocità orbitale
  • 25,37 km/s (media)
Inclinazione
sull'eclittica
1,62096°
Eccentricità0,2801338
Longitudine del
nodo ascendente
69,07638°
Argom. del perielio162,84386°
Anomalia media271,89945°
Par. Tisserand (TJ)4,898 (calcolato)
Ultimo perielio8 marzo 2024
Prossimo perielio16 settembre 2025
Dati fisici
Dimensioni535 × 294 × 209 m[1]
Diametro medio0,33 km[1]
Massa
~4,1×1010 kg
Densità media1,9×103 kg/m³[1]
Acceleraz. di gravità in superficie0,0001 m/s²
Velocità di fuga0,2 m/s
Periodo di rotazione12,132 h[1]
Temperatura
superficiale
  • ~206 K (media)
Albedo0,53
Dati osservativi
Magnitudine ass.
  • 19,26

25143 Itokawa è un asteroide Apollo avente un diametro medio di 0,33 km. Scoperto nel 1998, presenta un'orbita caratterizzata da un semiasse maggiore pari a 1,3241700 au e da un'eccentricità di 0,2801338, inclinata di 1,62096° rispetto all'eclittica. Descrive un'orbita attorno al Sole piuttosto eccentrica, arrivando a intersecare quella di Marte.

Itokawa è un asteroide di tipo S. Il radar del Goldstone Observatory ha misurato che il satellite possedeva una forma allungata con un periodo di rotazione di 12,5 ore.

L'asteroide è dedicato allo scienziato giapponese Hideo Itokawa, specializzato della progettazione di razzi.[2][3]

Espolorazione

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La comunità scientifica internazionale ha concentrato le sue attenzioni su questo asteroide poiché è oggetto di studi dettagliati da parte della sonda spaziale giapponese Hayabusa, che lo ha raggiunto nel 2005 dopo un viaggio lungo 290 milioni di km e durato 2 anni e 4 mesi.

Itokawa è stato il secondo asteroide su cui sia atterrata una sonda (il primo è stato 433 Eros) e il primo per cui venne fatto un tentativo di prelevamento e riporto sulla Terra di campioni della superficie di un pianetino.

La sonda giapponese Hayabusa è arrivata in un'orbita di parcheggio (a 20 km dalla superficie) il 12 settembre 2005 e, dopo un primo tentativo fallito di atterraggio il 20 novembre successivo, il secondo tentativo è riuscito il 25 novembre.

Le osservazioni di Hayabusa hanno confermato che l'asteroide è l'unione di due o più asteroidi che si sono scontrati. Le immagini mostrano la mancanza di crateri da impatto e una superficie molto ruvida e piena di asperità. Per la sua bassa densità e l'elevata porosità si crede che Itokawa abbia una struttura interna del tipo "rubble pile", ovvero sia un agglomerato di rocce di grandezze differenti.

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Collegamenti esterni

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