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469219 Kamoʻoalewa

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Kamoʻoalewa
(469219 Kamoʻoalewa)
Stella madreSole
Scoperta27 aprile 2016
ScopritorePan-STARRS
ClassificazioneNEA
Designazioni
alternative
2016 HO3
Parametri orbitali
(all'epoca JD 2461000,5
21 novembre 2025)
Semiasse maggiore149746084 km
1,0009765 au
Perielio134416572 km
0,8985065 au
Afelio165075596 km
1,1034465 au
Periodo orbitale365,79 giorni
(1 anno)
Velocità orbitale
  • 29,766 km/s (media)
Inclinazione
sull'eclittica
7,80322°
Eccentricità0,1023700
Longitudine del
nodo ascendente
65,65103°
Argom. del perielio304,54827°
Anomalia media46,23445°
Par. Tisserand (TJ)6,063 (calcolato)
Ultimo perielio3 ottobre 2025
Prossimo perielio3 ottobre 2026
MOID da Terra0,301328 au[1]
Dati fisici
Dimensioni40-100 m
Periodo di rotazione0,467 h[1]
Dati osservativi
Magnitudine ass.
  • 24,31

469219 Kamoʻoalewa[2] è un asteroide Apollo. Scoperto nel 2016, presenta un'orbita caratterizzata da un semiasse maggiore pari a 1,0009765 au e da un'eccentricità di 0,1023700, inclinata di 7,80322° rispetto all'eclittica.

È considerato tra i più stabili quasi-satelliti della Terra;[3] osservazioni spettroscopiche, confermate da analisi dinamiche,[4] farebbero pensare che possa trattarsi di un frammento di superficie lunare staccatosi dal satellite a seguito di un impatto.[5]

L'asteroide prende il nome da una parola tratta dal cantico hawaiiano della creazione Kumulipo che indica i corpi celesti oscillanti.[6][7]

L'agenzia spaziale cinese ha progettato una missione robotica per raccogliere campioni da Kamoʻoalewa. La missione, chiamata inizialmente ZhengHe, è stata poi ribattezzata Tianwen-2. Partita nel 2025,[8][9][10] ha raggiunto l'asteroide il 7 giugno 2026 iniziando le manovre per l'inserimento in orbita che culmineranno nel passaggio ravvicinato, a circa 20 km, il 4 luglio 2026.[11] I campioni prelevati saranno riportati sulla Terra nel 2027.[11]

  1. 1 2 I dati di 469219 Kamoʻoalewa dal sito JPL.
  2. La ʻokina presente nel nome, a cui corrisponde il codice Unicode 699, è variamente rappresentata nelle fonti MPC e JPL utilizzando la virgoletta singola sinistra, codice Unicode 8216, o l'accento grave, codice Unicode 69.
  3. 2016 HO3 scorta la Terra, su asi.it, 16 giugno 2016. URL consultato il 26 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 19 giugno 2016).
  4. Giuseppe Fiasconaro, Io, sì, vengo dalla Luna, su media.inaf.it, Istituto nazionale di astrofisica, 24 ottobre 2023. URL consultato il 26 ottobre 2023.
  5. Albino Carbognani, Un pezzo di Luna è diventato un asteroide?, su media.inaf.it, Istituto nazionale di astrofisica, 15 novembre 2021. URL consultato il 26 ottobre 2023.
  6. Frase di motivazione dell'attribuzione del nome dal sito MPC.
  7. Frase di motivazione dell'attribuzione del nome dal sito JPL.
  8. (EN) Tianwen-2: China’s Near-Earth asteroid and comet double-header, su planetary.org, 19 gennaio 2023.
  9. (EN) Elizabeth Gibney, China plans mission to Earth's pet asteroid, in Nature, 30 aprile 2019, DOI:10.1038/d41586-019-01390-5. URL consultato il 26 marzo 2021.
  10. (EN) Xiaojing Zhang, Jiangchuan Huang, Tong Wang e Zhuoxi Huo, ZhengHe A Mission to a Near-Earth Asteroid and a Main Belt Comet (PDF), 50a Lunar and Planetary Science Conference, 18–22 marzo 2019. URL consultato il 26 marzo 2021.
  11. 1 2 (EN) Andrew Jones, China’s Tianwen-2 spacecraft just arrived at a mysterious ‘quasi-moon’ of Earth, in Scientific American, 11 giugno 2026. URL consultato il 22 giugno 2026.

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