Double Asteroid Redirection Test

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Double Asteroid Redirection Test
Immagine del veicolo
Pd-dart-spacecraft-with-rosa.png
Dati della missione
OperatoreNASA
Destinazione65803 Didymos
Lancio2021
Fine operatività2022
Proprietà veicolo spaziale
Massa500 kg
Strumentazione
  • Fotocamera DRACO (Didymos Reconnaissance and Asteroid Camera for Op-nav)
Missioni correlate
Missione precedenteMissione successiva
Europa Clipper

Double Asteroid Redirection Test (DART) è una sonda spaziale pensata per dimostrare gli effetti cinetici di un velivolo che impatta contro un asteroide con il fine della difesa planetaria da essi. La missione ha l'obiettivo di verificare se l'impatto di un velivolo possa deflettere con successo un asteroide in collisione con la Terra. Il progetto DART è un progetto congiunto tra l'agenzia spaziale americana NASA e il Johns Hopkins Applied Physics Laboratory (APL).

Missione[modifica | modifica wikitesto]

Schema dell'impatto con il satellite dell'asteroide

Come bersaglio della missione è stato scelto 65803 Didymos, un asteroide binario costituito da un corpo principale di 780 m, attorno al quale orbita un satellite di 160 m, rendendo più evidenti le eventuali variazioni. Il lancio della sonda è previsto nel 2021, in seguito al quale si dispiegheranno i pannelli solari e continuerà il tragitto venendo spinto da un motore ionico. L'arrivo dovrebbe avvenire del 2022 e a quel punto la sonda effettuerà la collisione con il satellite. Le collisione verrà osservata meglio dal cubesat LICIACube, che si dovrà sganciare dalla sonda una volta arrivata.[1]

Stato[modifica | modifica wikitesto]

Ad agosto 2018, la NASA ha approvato il progetto affinché cominci la parte di progettazione finale e la fase di assemblaggio.

Nel gennaio 2019 la NASA ha annunciato la scelta del cubesat italiano LICIACube.[2]

L'11 aprile 2019 la NASA ha annunciato che DART sarà lanciato con il vettore di lancio Falcon 9 di SpaceX[3].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Schema della sonda

Per la missione è impiegata una sonda a basso costo di dimensioni 1,2x1,3x1,3 m, che con strumenti e strutture aggiunte arrivano a 1,8x1,9 m. L'energia è fornita da due pannelli solari di 8,50 m e per la propulsione impiega il propulsore ionico NEXT-C, con il quale dovrebbe arrivare alla collisione con una velocità di circa 6,6 km/s. Per raggiungere il satellite di Didymos, con 160 m di diametro e a 11 milioni di chilometri dalla Terra, è necessario un sistema di guida, navigazione e controllo autonomi. A tale scopo è stato sviluppato il sistema SMART Nav (Small-body Maneuvering Autonomous Real Time Navigation), sfruttando anche l'esperienza in sistemi di guida missilistica dell'APL. L'unico strumento di cui dispone la sonda è la fotocamera ad alta definizione DRACO (Didymos Reconnaissance and Asteroid Camera for Op-nav), derivante dal LORRI del New Horizons e da impiegare nella navigazione e nella collisione.[4]

LICIACube[modifica | modifica wikitesto]

LICIACube (Light Italian Cubesat for Imaging of Asteroids) è il progetto di un cubesat italiano coordinato dall'ASI e realizzato dall'Argotec a Torino. Consiste in un nano-satellite delle dimensioni di una scatola di scarpe, simile al satellite ArgoMoon, che verrà trasportato dal modulo principale durante il tragitto, per poi venire sganciato poco prima della collisione. Il LICIACube sarà fondamentale per studiare lo schianto della sonda, il cratere e i detriti generati da esso, ricavando dati importanti per valutare la deflessione dell'asteroide.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ SpaceX e NASA defletteranno un asteroide vicino alla Terra, su astronautinews.it, 16 aprile 2019.
  2. ^ a b Prove generali di Armageddon, su agi.it, 23 gennaio 2019.
  3. ^ Karen Northon, NASA Awards Launch Services Contract for Asteroid Redirect Test, su NASA, 11 aprile 2019. URL consultato il 12 aprile 2019.
  4. ^ (EN) NASA DART Impactor, su dart.jhuapl.edu.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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