Near-Earth Asteroid Scout

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Near-Earth Asteroid Scout
Immagine del veicolo
Near Earth Asteroid Scout.jpg
Illustrazione artistica del NEA Scout
Dati della missione
OperatoreNASA
Destinazione1991 VG
Fly-by di1991 VG
VettoreSLS Block 1
Lanciogennaio 2019
Luogo lancioKennedy Space Center LC-39B
Durata2,5 anni
Proprietà veicolo spaziale
CostruttoreJPL
Strumentazionefotocamera monocromatica ad alta risoluzione di grado scientifico
Parametri orbitali
Orbitaorbita eliocentrica
Sito ufficiale

Il Near-Earth Asteroid Scout (NEA Scout) è una missione pianificata con l'obiettivo di sviluppare un veicolo spaziale controllabile del tipo CubeSat a basso costo munito di vela solare e capace di incontrare asteroidi vicini alla Terra (NEA).[1][2][3] Il NEA Scout sarà uno dei 13 CubeSat a essere trasportati con la missione Orion EM-1 in un'orbita eliocentrica nello spazio cislunare sul primo volo dello Space Launch System (SLS) previsto a inizio 2019.[3][4] Il più probabile obiettivo della missione è 1991 VG, ma potrebbe variare a seconda della data di lancio o altri fattori.[5]

Il Marshall Space Flight Center (MSFC) della NASA e il Jet Propulsion Laboratory (JPL) stanno sviluppando insieme questa missione con il supporto dei Goddard Space Flight Center, Lyndon B. Johnson Space Center, Langley Research Center e i quartieri generali della NASA.[1]

Obiettivo[modifica | modifica wikitesto]

L'obiettivo è quello di colmare le lacune di conoscenza su un asteroide vicino a terra (NEA), nella gamma di 1–100 m, identificato per l'esplorazione umana.[3][6] I NEA nella gamma da 1 a 100 m sono scarsamente conosciuti per le sfide che derivano da rilevamento, osservazione e monitoraggio a lungo termine. Si è ipotizzato che gli oggetti nella gamma di dimensioni 1–100 m siano frammenti di oggetti più grandi. Tuttavia, è stato anche suggerito che questi oggetti potrebbero essere effettivamente macerie.[3]

I ricercatori della missione sostengono che la caratterizzazione di NEA più grandi di 20 m di diametro è di grande importanza per scoprire strategie di mitigazione per la difesa planetaria. Inoltre, la caratterizzazione dei target di NEA Scout supporterebbe una eventuale Asteroid Redirect Mission.[3]

Target[modifica | modifica wikitesto]

Rendering artistico di Exploration Mission 1, il volo che porterà il NEA Scout nello spazio, nel gennaio 2019.

Il target pianificato, soggetto a modifiche, è il NEO 1991 VG.[5] 1991 VG venne scoperto poco dopo il suo passaggio a sole 0,003 AU dalla Terra il 6 novembre 1991, e ne è previsto il ritorno a 0,06 AU dalla Terra ad agosto 2017.[7][8] Suscitò interesse a causa dell'incontro ravvicinato, prevedendo che un simile NEO non avrebbe avuto una stabilità a lungo termine.

Carico proposto[modifica | modifica wikitesto]

Le osservazioni verranno eseguite usando un CubeSat che eseguirà un flyby a distanza ravvicinata (~10 km), equipaggiato con una fotocamera monocromatica ad alta risoluzione di grado scientifico per misurare le proprietà fisiche di un oggetto vicino alla Terra selezionato per l'esplorazione umana, in modo da ridurre i rischi per una missione con equipaggio. Le informazioni raccolte riguarderanno parametri orbitali, proprietà fisiche globali, rapporto di rotazione, massa/densità, mappatura del campo di particelle e detriti in vicinanza del target, albedo e classe spettrale dell'asteroide, morfologia superficiale, proprietà della regolite e morfologia regionale e locale.[3]

Disegno[modifica | modifica wikitesto]

L'architettura del veicolo, presentata nel 2014, è basata su un CubeSat a 6 unità con una busta all'interno, leggermente più grande di 10 × 20 × 30 cm, e una massa di meno di 12 kg,[4] un sistema propulsivo a gas freddo, con componenti commerciali facilmente reperibili. Una volta in orbita verranno estesi 4 bracci da 7 metri l'uno, dispiegando la vela solare da 83 m² costruita in poliimido alluminato.[3] La durata della missione è di circa 2,5 anni.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b "NASA TechPort -- Near-Earth Asteroid Scout Project". NASA TechPort. National Aeronautics and Space Administration. URL consultato il 19 novembre 2015.
  2. ^ Zolfagharifard, Ellie (3 aprile 2015). "An asteroid hunter, lunar flashlight and DNA kit: Nasa reveals experiments its mega rocket will carry on its first test flight". Daily Mail. London. URL consultato il 24 maggio 2015 .
  3. ^ a b c d e f g h McNutt, Leslie; Castillo-Rogez, Julie (2014). "Near-Earth Asteroid Scout" (PDF). NASA. American Institute of Aeronautics and Astronautics. URL consultato il 13 maggio 2015 .
  4. ^ a b Krebs, Gunter Dirk (13 aprile 2015). "NEA-Scout". URL consultato il 13 maggio 2015 .
  5. ^ a b Mahoney, Erin (30 ottobre 2015). "NEA Scout". NASA. URL consultato il 21 maggio 2017.
  6. ^ Castillo-Rogez, Julie; Abell, Paul. "Near Earth Asteroid Scout Mission" (PDF). NASA. Lunar and Planetary Institute. URL consultato il 13 maggio 2015 .
  7. ^ Steel, Duncan (aprile 1995). "SETA and 1991 VG". The Observatory. 115: 78–83. Bibcode: 1995Obs...115...78S. URL consultato il 28 agosto 2016 – via Harvard.
  8. ^ "JPL Small-Body Database Browser: (1991 VG)" (last observation: 27 aprile 1992 ; arc: 173 days). Jet Propulsion Laboratory. URL consultato il 21 maggio 2017

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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