Voyager (programma televisivo)

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Voyager
Logo del programma Voyager
Anno 2003 - in corso
Genere Divulgazione
Intrattenimento
Durata 140 min
Presentatore Roberto Giacobbo
Regia Pier Paolo Cattedra (2006 - ad Oggi), Alessandra Gigante dal 2003 - 2006
Rete Rai 2
Sito web Voyager
« La verità nella leggenda, il fantastico nella storia. »
(Slogan del programma)

Voyager è un programma televisivo italiano di divulgazione che va in onda settimanalmente su Rai 2 dal 2003 e analizza soprattutto temi legati a presunti misteri insoluti, alla cosiddetta archeologia misteriosa e alla pseudoscienza.

Condotto dal giornalista e autore televisivo Roberto Giacobbo (già autore di programmi di successo come Misteri, Stargate - Linea di confine e La macchina del tempo), Voyager ha riscosso in breve tempo un notevole successo di pubblico in seconda serata, inducendo Rai 2, dal 2007, a spostare il programma in prima serata, a pubblicare dei libri (collana Atlanti di Voyager), due riviste ( Voyager e Ragazzi c'è Voyager), ad editare un CD con le musiche del programma, a distribuire alcune puntate su DVD in una collana venduta in edicola e a pubblicare un gioco da tavolo.

Nei primi 2 anni della trasmissione, ovvero nelle prime 4 stagioni, Roberto Giacobbo è stato affiancato nella conduzione da Stefania La Fauci. Fino alla 16ª stagione è stato trasmesso con il sottotitolo Ai confini della conoscenza, dalla 17ª alla 19ª stagione cambiato in Storie mondi meraviglie, poi divenuto Indagare per conoscere a partire dalla 20ª stagione.

Le puntate di Voyager sono registrate all'interno dello Studio TV1 del Centro di produzione Rai di Torino. Il programma è scritto direttamente da Roberto Giacobbo, con Giulio Di Martino, Davide Fiorani e Danilo Grossi. La regia è di Pierpaolo Cattedra. Produttore esecutivo è Veronica Vetrulli.

A partire dal 2009 il programma va in onda sotto il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali.

Indice

[modifica] Temi trattati

I temi affrontati riguardano prevalentemente temi pseudoscientifici, presunti misteri rimasti insoluti ed argomenti in parte trascurati dalla scienza accademica (chiamata nel programma "scienza ufficiale"[1]): dagli avvistamenti ufologici agli OOPArt, i cosiddetti oggetti fuori dal tempo, dalle esperienze pre-morte alle ossessioni esoteriche dei nazisti, dai segreti delle piramidi alla leggenda del Santo Graal. Come si evince anche dallo slogan, lo scopo del programma è rivelare la «verità nella leggenda», cioè occuparsi di trovare prove certe su argomenti oscuri, ed allo stesso tempo occuparsi del «fantastico nella storia», cioè della parte priva di fonti accertate o accertabili.

Questi sono gli argomenti principali più ricorrenti nelle puntate di Voyager:

[modifica] Puntate

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Puntate di Voyager.
Roberto Giacobbo è il conduttore del programma televisivo

Voyager - Ai confini della conoscenza va in onda dal 2003 con buoni riscontri di pubblico, che hanno portato nel 2007 al passaggio in prima serata su Rai 2. Le puntate sono registrate all'interno dello Studio TV1 del Centro di produzione Rai di Torino. Il programma è scritto direttamente da Roberto Giacobbo, con Giulio Di Martino, Davide Fiorani e Danilo Grossi. La regia è di Pierpaolo Cattedra. Produttrice esecutiva è Veronica Vetrulli.

Per le prime quattro stagioni, corrispondenti ai primi due anni, Roberto Giacobbo è stato affiancato nella conduzione da Stefania La Fauci.

Nella diciassettesima stagione il sottotitolo è cambiato in Storie mondi meraviglie, inoltre hanno partecipato in studio e nella costruzione dei principali servizi gli attori: Roberta Triggiani, Andrea Beltramo, Elena Castagnoli, Mario Nosengo, Roberto Zunino, Gaetano Marino, Alessandro Fazzalari, Tiziana Martello e Michele Chiadò.

Il sottotitolo cambiò nuovamente a partire dalla ventesima stagione, quando divenne Indagare per conoscere.

[modifica] Spin-off

[modifica] Ragazzi c'è Voyager

« Per chi studia, per chi cerca, per chi sogna »
(Slogan del programma)

A partire dal 2007 Voyager si è ritagliato nei palinsesti di Rai 2 anche uno spazio dedicato ai ragazzi: Ragazzi c'è Voyager, in onda ogni domenica mattina alle 10.00 circa.

Ragazzi c'è Voyager è anch'esso condotto da Roberto Giacobbo con rubriche e servizi presentati da Stefania La Fauci (Lo sapevi che), Georgia Luzi e Michele Bertocchi (Come fanno i supereroi), sempre sotto la regia di Piepaolo Cattedra. Nel 2010 si aggiungono due nuove rubriche curate da Rosaria De Cicco e Donatella Negro (Ragazzi c'è storia), che prendono il posto di Georgia Luzi e Michele Bertocchi. Dal dicembre del 2010 Donatella Negro cura la nuova rubrica Ragazzi c'è Sport e Stefania La Fauci Ragazzi c'è Musica. Inoltre si aggiunge uno spazio (Almanacco dei misteri) dedicato ai misteri affrontati da Voyager. A novembre 2011 Stefania La Fauci se ne è andata, al suo posto è entrata Elena Castagnoli, che si occupa della chimica e della fisica;nell'anteprima è stata aggiunta anche Rosaria De Cicco che prima stava sempre alla conclusione;anche i temi del'anteprima cambiano, infatti si parla di curiosità.

[modifica] Voyager Notte

A cavallo tra l'ottava e la nona serie è andato in onda su Rai 2 Voyager Notte, un programma trasmesso in tarda notte a partire dal 12 dicembre 2006 che ha riproposto i temi più accattivanti di Voyager con del materiale inedito.

[modifica] Voyager Natura

Durante l'estate 2007, tra la nona e la decima serie del programma, è andato in onda Voyager Natura, una serie dedicata alla natura e agli animali condotta da Georgia Luzi, con la partecipazione di Roberto Giacobbo. Il programma presentava immagini del National Geographic realizzate anche grazie alla Crittercam, una telecamera montata direttamente sul corpo degli animali. La serie era composta da diciotto puntate trasmesse quotidianamente dalla domenica al venerdì alle 19.00 su Rai 2 tra il 26 agosto e il 7 settembre 2007.

[modifica] Voyager Storia

« Storie di uomini che hanno fatto la storia di tutti »
(Slogan del programma)

Dal 2009 la redazione di Voyager, cura anche Voyager Storia, in collaborazione con l'Istituto Luce, sempre con la conduzione di Roberto Giacobbo e la regia di Pierpaolo Cattedra. Il programma si alterna alle puntate tradizionali di Voyager trattando temi storici.

Venne annunciato alla fine della quattordicesima serie e sarebbe dovuto andare in onda a partire dal 28 maggio 2009 su Rai 2. Tuttavia è andata in onda un'unica puntata il 19 ottobre 2009, intitolata L'armatura dell'eroe. I temi trattati in tale occasione sono stati: l'attacco del sommergibile Leonardo da Vinci a New York, i gemelli di Cândido Godói e Josef Mengele, il ritrovamento di un'armatura romana completa, il Colosseo e i gladiatori, il gabinetto RS/33, il V-7 e gli UFO nell'arte, Adolf Hitler e la bomba atomica. La puntata è stata vista da 2.330.000 telespettatori, registrando uno share dell'8,94%.[2]

[modifica] Critica

Il programma ha ricevuto, nel corso della sua storia, continue e numerose critiche (in particolare tramite blog che si occupano di televisione o scienza, tra cui quello di Paolo Attivissimo) da parte di chi pensa che Giacobbo, pur impostando il programma come un contenitore di divulgazione scientifica, tenda ad enfatizzare il lato fantastico delle storie raccontate, dando meno risalto a quelle che potrebbero essere le spiegazioni più razionali, allo scopo di rendere le storie raccontate più avvincenti per il pubblico. Secondo il matematico Piergiorgio Odifreddi in Voyager «i valori della scienza [...] sono addirittura sbeffeggiati e insultati»[3]: ad esempio in un servizio su Coral castle, realizzato per Stargate e poi riproposto più volte a Voyager, si diede maggiore rilievo alle teorie sul magnetismo e antigravità, tralasciando il fatto che tale struttura potesse essere stata realizzata utilizzando mezzi più tradizionali, come in effetti sembra essere[4].

Tra le storie che hanno suscitato più clamore è presente quella del chupacabra, dove Giacobbo sostenne di aver trovato i resti di questo animale leggendario, anche quando questi erano stati già identificati da parte di scienziati con quelli di un coyote, chiedendo la ripetizione degli esami in questione, in quanto sembrava una specie non conosciuta di tale animale. Così si lasciò intendere che c'erano grandi possibilità che si trattasse veramente di resti di Chupacabra. Lo stesso conduttore in un'intervista[5] ha chiarito che il test fatto sui resti dell'animale ha individuato un DNA mai mappato all'interno della famiglia dei coyote che rappresentava un individuo che differisce dal coyote come un cane differisce da un lupo, entrambi appartenenti alla famiglia dei canidi.

Altra storia che alimentò critiche sulla rete è stata quella di John Titor, che è stata presentata con la frase «questa è una storia vera» ed enfaticamente descritta come se lo fosse davvero, mentre sia la comunità scientifica che quella web hanno sempre mostrato serissimi dubbi sulla possibilità che Titor sia stato realmente un viaggiatore del tempo. Tuttavia il 19 maggio 2008 è stata la stessa trasmissione Voyager a cercare di provare che la storia di Titor in realtà sia una bufala, ingaggiando un detective privato americano che svelò che probabilmente si trattava solo di un semplice esperto informatico.

Altra puntata pesantemente criticata è stata quella del 3 marzo 2008, dove è stato realizzato un servizio dedicato alla presunta falsità della missione Apollo 11. In questo servizio sono stati riproposti diversi interrogativi relativi ad alcune stranezze, o presunte tali, riguardanti le luci e le ombre delle fotografie della missione. Tuttavia molte di queste "stranezze", che al telespettatore medio potrebbero comprensibilmente risultare inspiegabili, sono già state chiarite in passato da esperti di fotografia, come analizzato tante volte anche da Paolo Attivissimo nel suo blog[6].

Nell'ottobre 2008, inoltre, è stato mandato in onda un servizio dedicato alle Pietre di Ica, sulle quali sarebbero raffigurati dinosauri, macchinari e mappe geografiche; queste immagini risulterebbero anacronistiche rispetto al periodo in cui queste incisioni sarebbero state realizzate. Tuttavia queste pietre sono dei falsi, realizzati negli anni sessanta dagli artigiani del posto, cosa chiarita già anni prima del servizio[7]. Allo stesso modo, sono spesso messi in onda servizi su presunti misteri smentiti e dimostrati da decenni, come quello del cucciolo di drago conservato in un barattolo di vetro sotto formaldeide. Va dato atto che questo genere di servizi si concludono spesso con la smentita di quanto si è appena detto e mostrato, ma questa arriva sempre alla fine ed è breve e concisa a fronte di un tempo decisamente superiore dedicato invece ad illustrare nel dettaglio il presunto mistero con immagini accattivanti ed interviste ad esperti che paiono confermarne la validità.

Nella puntata del 3 maggio 2010 si è dato adito e risonanza alla teoria per cui la Terra si stia espandendo, gonfiandosi dall'interno come se dal nucleo si "producesse" nuova materia. Questa possibilità, facilmente smentibile a priori da elementari nozioni scientifiche come la legge della conservazione della massa, viene confermata secondo i suoi sostenitori dal fatto che dalle faglie sottomarine emerga continuamente nuovo materiale magmatico e dalla quasi perfetta aderenza che avrebbero le coste dei continenti se li si unisse insieme, ma anche queste prove sono spiegabili con le molto più accreditate e dimostrabili tesi della tettonica delle placche e della deriva dei continenti, nemmeno citate nel servizio. Il servizio di Voyager si concentrava interamente sul divulgare le tesi degli espansionisti, lasciando solo 20 secondi di replica a Margherita Hack, che ha confutato completamente questa idea espansionistica.

[modifica] Parodie

A partire dal 2007 la trasmissione radiofonica Lo Zoo di 105 ha creato una parodia di Voyager, intitolata Vitoyager: la voce originale di Giacobbo viene intervallata da quella di John Vitor(parodizzando a loro volta un personaggio, John Titor, improbabile viaggiatore nel tempo di cui la trasmissione si occupò in alcune puntate, scoprendo alla fine che si trattava di una bufala) strampalato divulgatore con seri problemi di dizione. Lo stesso Giacobbo ha assistito divertito alla prima messa in onda di queste gag.

Nella puntata del 1º marzo 2009 di Che tempo che fa, Luciana Littizzetto ha dedicato il suo pezzo di satira a Roberto Giacobbo, leggendo una ipotetica scaletta di Voyager costruita su temi improbabili e paradossali e concludendo con un ironico invito a Giacobbo a svelare se la salvia fosse utilizzata o meno come ingrediente dei saltimbocca. Nella puntata di Voyager del 4 marzo gli autori del programma hanno risposto in modo autoironico alla provocazione della Littizzetto, mandando in onda un breve servizio sul presunto mistero della salvia nei saltimbocca, con un'intervista ad uno chef del Gambero Rosso[8][9].

Dal 2 maggio 2008, Davide La Rosa pubblica sul suo blog una parodia a fumetti del programma[10] che è stata pubblicata anche sulla rivista ufficiale del CICAP, Scienza & Paranormale[11]. Le vignette di Davide sono piaciute allo stesso Giacobbo, cosicché, da ottobre 2010, il fumettista (che è anche tra i responsabili dell'associazione culturale e casa editrice Freaks) è presente in trasmissione, dove realizza vignette sugli argomenti trattati in serata.

Nell'aprile del 2010 Maurizio Crozza ha presentato una parodia di Voyager intitolata Kazzenger nel programma Crozza Alive in onda su La7, ripresa poi l'anno seguente nello suo nuovo show, Italialand. Il comico genovese ha condotto la parodia truccato come Roberto Giacobbo imitandone le movenze in uno studio virtuale simile a quello del programma originale, e proponendo assurdi ed improbabili quesiti scientifici.

[modifica] Premi ricevuti

Il programma nel 2006 ha ottenuto il Premio Zeus, premio internazionale di archeologia della città di Ugento, e nella stagione 2007-2008 il Sigillo qualità nella Comunicazione 2008. Inoltre il 22 dicembre 2008 il programma ha ottenuto il Premio Nazionale "Tv Educativa" per il contributo alla ricerca e alla divulgazione di contenuti culturali.[12] Nel 2011 è stato tra i venti programmi televisivi candidati al 51º Premio Tv - Premio Regia Televisiva.[13]

[modifica] Note

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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