Cândido Godói

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Cândido Godói
comune
Cândido Godói – Veduta
Localizzazione
Stato Brasile Brasile
Stato federato Bandeira do Rio Grande do Sul.svg Rio Grande do Sul
Mesoregione Noroeste Rio-Grandense
Microregione Santa Rosa
Amministrazione
Prefetto Valdi Luis Goldschmidt
Territorio
Coordinate 27°57′07″S 54°45′07″W / 27.951944°S 54.751944°W-27.951944; -54.751944 (Cândido Godói)Coordinate: 27°57′07″S 54°45′07″W / 27.951944°S 54.751944°W-27.951944; -54.751944 (Cândido Godói)
Altitudine 321 m s.l.m.
Superficie 246,275 km²
Abitanti 6 641 (2007)
Densità 26,97 ab./km²
Altre informazioni
Fuso orario UTC-3
Nome abitanti Godoiesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Brasile
Cândido Godói
Cândido Godói – Mappa

Cândido Godói è un comune di 6.641 abitanti (2007) dello Stato del Rio Grande do Sul in Brasile, famoso per l'alto numero di coppie di gemelli che vi nascono. Il fenomeno dei gemelli ha il suo epicentro a Linha São Pedro, un piccolo abitato all'interno della città di Cândido Godói, in una popolazione etnicamente omogenea di discendenza tedesca.[1]

La terra dei gemelli[modifica | modifica wikitesto]

Il rateo di nascite gemellari a Cândido Godói è del 10%, molto più alto dell'1,8% riscontrato nello Stato del Rio Grande do Sul.[1] Si tratta di una percentuale insolita, al di sopra del più alto rapporto di parti gemellari per nazione, il 4,5-5% osservato nella Nigeria sudoccidentale[2]. Metà (8 su 17) delle coppie di gemelli prese in esame in uno studio erano monozigote (di gemelli identici), leggermente di più della media del 30%.[1] Le nascite gemellari furono notate a partire dagli inizi del '900, quando i primi coloni annoverarono 17 coppie di gemelli, e sono state osservate attraverso varie generazioni negli anni successivi del ventesimo secolo.[3]

La popolazione è per lo più di discendenza polacca o tedesca; in particolare molti abitanti fanno risalire le proprie origini alla regione tedesca dello Hunsrück, dove la presenza di gemelli è più alta della media.[3] La media di Cândido Godói potrebbe rispecchiare l'"effetto del fondatore": tratti genetici rari, che emergono per caso in un piccolo gruppo fondatore di una comunità (tra l'altro soggetta a isolamento), saranno più facilmente riscontrabili fra i loro discendenti che non nel resto della popolazione.

Teorie[modifica | modifica wikitesto]

Si sa che il noto medico nazista Josef Mengele, che aveva condotto studi sui gemelli in Germania fuggì in Sudamerica ai tempi dell'offensiva finale alleata contro il Terzo Reich. Lo storico argentino Jorge Camarasa ha proposto una teoria secondo cui Mengele avrebbe fatto esperimenti su alcune donne il cui risultato sarebbe appunto l'alto numero di gemelli riscontrato localmente.[4][5][6] Circa allo stesso momento dell'arrivo di Mengele nel Brasile del Sud, nel 1963, l'incidenza dei gemelli avrebbe cominciato a crescere, giungendo alla media attuale di uno su dieci, di cui più della metà sono dizigotici.[1][7] Tuttavia, questa teoria è stata contestata da uno storico locale, Paulo Sauthier, il quale dice che Mengele non avrebbe studiato i gemelli nel periodo che trascorse in Brasile. Inoltre, secondo i genetisti, la spiegazione più plausibile per l'alta frequenza di gemelli sarebbe data da isolamento genetico e unioni fra consanguinei.[1][7][8] Alcuni documenti indicherebbero che le frequenti nascite gemellari sarebbero antecedenti all'arrivo di Mengele in Sud America.[9]

Il fenomeno delle numerose nascite di gemelli non è esclusivo di Cândido Godói, anzi è stato osservato anche nel villaggio di Igbo-Ora in Nigeria, nel villaggio di Kodinji in India e in quello di Uvac in Bosnia-Erzegovina.

I gemelli di Candido Godoi sono diventati famosi anche grazie al progetto fotografico WATER DROPS del fotografo ed artista italiano Giovanni De Angelis

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Study on possible increase in twinning rate at a small village in south Brazil. Matte U, Le Roux MG, Bénichou B, Moisan JP, Giugliani R.
  2. ^ The Land of Twins: Seeing Double In Igbo-Ora, BBC World Service, 7 giugno 2001.
  3. ^ a b Nazi Mystery:Twins from Brazil, National Geographic Explorer.
  4. ^ Gemelli, biondi e con gli occhi azzurri. Ecco i brasiliani «ariani» di Mengele, Corriere.it.
  5. ^ Nick Evans, Nazi Angel of death Josef Mengel created twin town in Brazil, The Telegraph, 21 gennaio 2009.
  6. ^ Caroline Iggulden, The twins from Brazil, The Sun, 23 gennaio 2009.
  7. ^ a b Alexei Barrionuevo, Mystery of the 'Land of Twins': Something in the Water? Mengele?, New York Times, 23 febbraio 2009.
  8. ^ ALEXEI BARRIONUEVO e MYRNA DOMIT, In a Brazilian Town, a Rogue Gene and a Boom in Twins, The New York Times, 24 marzo 2011.
  9. ^ Brian Handwerk, "Nazi Twins" a Myth: Mengele Not Behind Brazil Boom?, 25 novembre 2009.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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