Specialità tradizionale garantita

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Il marchio STG

Il termine specialità tradizionale garantita, meglio noto con l'acronimo STG, è un marchio di origine introdotto dalla Unione europea volto a tutelare produzioni che siano caratterizzate da composizioni o metodi di produzione tradizionali.

Questa certificazione, disciplinata dal regolamento CE n. 509/2006 (che sostituisce il precedente n. 2082/92), diversamente da altri marchi, quali la denominazione di origine protetta (DOP) e l'indicazione geografica protetta (IGP), si rivolge a prodotti agricoli e alimentari che abbiano una "specificità" legata al metodo di produzione o alla composizione legata alla tradizione di una zona, ma che non vengano prodotti necessariamente solo in tale zona.

Anche una preparazione STG deve essere conforme ad un preciso disciplinare di produzione.

Prodotti STG italiani[modifica | modifica wikitesto]

Le uniche due produzioni italiane che hanno ottenuto tale riconoscimento[1] sono la Pizza napoletana[2] e la Mozzarella[3]. Per confermare e chiarire l’accezione di "specificità tradizionale" di questi prodotti campani si possono riportare alcuni nessi che legano entrambi ad altre produzioni disciplinate a livello europeo; inoltre, ciò serve anche a mettere in risalto le caratteristiche tradizionali e di appartenenza territoriale indicate nella normativa di riferimento[4].

La Mozzarella, se lavorata secondo i modi e con gli ingredienti stabiliti dal disciplinare per la produzione della "Mozzarella di bufala campana", può innanzitutto beneficiare anche del marchio DOP[5]: questo marchio assicura una lavorazione di lunghissima tradizione casearia e soprattutto garantisce l'utilizzo di materie prime assolutamente selezionate, conferendo alla formula DOP della Mozzarella una specificità che non può essere replicata al di fuori di determinati ambiti territoriali[6].

La Pizza (nella sua accezione comune) viene giustamente considerata uno degli alimenti più conosciuti e diffusi al mondo. Al contrario, la Pizza napoletana è unica nel suo genere e deve la sua inimitabilità alle molte prerogative che la caratterizzano e distinguono da altri tipi di preparazioni. Su tutte, si riporta quella che salda fortemente la Pizza napoletana al proprio territorio d’origine ("napoletano"), come disposto dal disciplinare STG di riferimento[7]. Descrivendone le proprietà (sono enunciate anche le tradizionali lavorazioni di questo prodotto), nel disciplinare viene prescritto l’utilizzo indispensabile di alcuni prodotti tipici campani, tra cui risaltano proprio la Mozzarella di bufala campana DOP e la Mozzarella STG. Infine, anche dove non previsto dallo stesso disciplinare, è riscontrato ampiamente dalla consuetudine il fatto che nella realizzazione delle illimitate varianti di questo piatto venga fatto ampio uso di molti altri prodotti a marchio europeo. I più riconosciuti sono: il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP[8], il Pomodoro S. Marzano dell'Agro Sarnese-nocerino DOP[9], la Ricotta di Bufala Campana DOP, il Carciofo di Paestum IGP, la Castagna di Montella IGP, la Nocciola di Giffoni IGP[10]; oltre questi, si segnala l'uso di innumerevoli prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) campani (provola, scamorza e fiordilatte; pancetta, prosciutto, salame e salsiccia; funghi, carciofini e olive; acciughe e frutti di mare; altri).

La Pizza napoletana STG, come pochi altri prodotti tipici garantiti, evidenzia un legame indissolubile con altri prodotti DOP, IGP e PAT campani (su tutti, proprio quello con la Mozzarella di bufala campana DOP e la Mozzarella STG) il che rafforza maggiormente la specificità tradizionale della sua produzione. Questo aspetto tende anche a confermare la genuinità del secolare rapporto esistente tra la tradizione culinaria partenopea e la produzione agroalimentare dell'intero entroterra campano, un "ingrediente" essenziale per la realizzazione di tali eccellenze gastronomiche, oggi formalmente riconosciute. Tanto basti a giustificare la candidatura nel 2011 della Pizza napoletana al riconoscimento UNESCO di Patrimonio immateriale dell'umanità[11].

Altri prodotti riconosciuti in Unione europea[modifica | modifica wikitesto]

Sono tutelati, tra gli altri, il Skilandis (Lituania), il Kabanos (Polonia), il Falukorv (Svezia), la Karjalanpiirakka (Finlandia), i Panellets (Spagna), la Prekmurska gibanica (Slovenia), etc.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/0%252F7%252F8%252FD.ab46a2667b0d31ced84a/P/BLOB%3AID%3D2090
  2. ^ GUUE L 34 del 05.02.10
  3. ^ GUCE L 319 del 26.11.98
  4. ^ http://europa.eu/legislation_summaries/agriculture/food/l66043_it.htm
  5. ^ GUCE L. 148 del 21.06.96 GUCE L. 31 del 05.02.08
  6. ^ http://it.wikipedia.org/wiki/Mozzarella_di_bufala_campana#Zone_di_produzione
  7. ^ http://www.sito.regione.campania.it/agricoltura/Tipici/pdf/pizza_STG.pdf
  8. ^ http://www.agricoltura.regione.campania.it/tipici/piennolo.html
  9. ^ http://www.consorziopomodorosanmarzanodop.it/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=45&Itemid=66&lang=it
  10. ^ http://www.igpnoccioladigiffoni.it/le-caratteristiche/
  11. ^ http://www.prodottitipicicampania.it/pizza-napoletana/