Solncevskaja bratva

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La Solncevskaja bratva, o Fratellanza Solncevskaja, (“Brigata del Sole”), (in russo: Солнцевская братва?) è una potente organizzazione criminale russa originaria di Mosca. È tra le più pericolose organizzazioni criminali al mondo. Sebbene sia considerata una delle organizzazioni più potenti tra i gruppi criminali della mafia russa, è difficile appurare per le forze dell'ordine quanto siano forti e influenti, dal momento che alcuni criminali si dichiarano, senza esserne affiliati, appartenenti alla Solncevskaja per incutere paura ed essere rispettati. Nel 1998 furono stimati circa 5000 membri. Operebbe in almeno 32 paesi, tra cui gli stati dell'Unione europea, del Nord America, Israele e il Sud Africa[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'organizzazione nacque a metà degli anni ottanta con l'ascesa del mafioso Syergyej Mihajlov 'Mikhas e del compagno criminale di Viktor Averin. Scelsero di ignorare i codici e le linee guida dei criminali russi tradizionali i Vor v zakone o ladri nella legge e si basarono su uno stile più occidentale, con Mikhas che preferiva essere chiamato imprenditore piuttosto che vor, appellativo dei capi criminali russi. Sebbene, fu istituita una disciplina ferrea e non furono esclusi Vor v zakone dalle attività del gruppo.

Infine, i gruppi criminali sotto il controllo del sindacato controllavano virtualmente l'intero sud-ovest della città. L'organizzazione si fuse con l'influente banda Orekhovskaya capeggiata dal ladro nella legge Timofeyev. L'unione fu parzialmente un risultato della paura di una guerra con i gruppi della mafia cecena e di altri gruppi meridionali.

Nel 1989-1990, gli arresti di vari capi-banda incluso Mikhaylov azzoppò l'organizzazione. Diversi criminali di alto grado dell'organizzazione provarono a formare delle loro bande separate ma finirono per essere uccisi, incluso Alexander Bezuvkin (ucciso nel 1990), Dima Sharapov, Valera Merin, "Edik il frigorifero", Uzbek Lenya e Abramov "Dispatcher" (tutti uccisi nel 1993). Nel 1994, un incontro fra i boss russi fu tenuto a Vienna, subito dopo che Timofeyev fu ucciso quando una bomba nella sua auto esplose vicino alla casa del primo ministro russo. Il nuovo capo divenne Igor "Max" Maksimov ucciso però nel febbraio del 1995.

Tuttavia malgrado tutti gli omicidi, dal 1996, la bratva non solo ha riottenuto la sua forza persa all'inizio degli anni novanta, ma oggi è diventata una delle organizzazioni più forti in Russia.

Mikhaylov ha usato la morte di Timofeyev come un'opportunità per prendere il controllo degli affari precedentemente di proprietà della Orekhovskaya.

Dal 1995 si stima che il gruppo Solncevskaja controlli legittimamente circa 120 aziende a Mosca, in Crimea e a Samara. Hanno fatto affari anche all'estero.

Nel 1993, i membri dell'organizzazione incontrarono un altro boss potente, Semion Mogilevich per commerciare in contrabbando di oggetti d'arte rubati da chiese e musei in Europa Centrale e Orientale.

Nel 1996 Mikhaylov fu arrestato in Svizzera. Sebbene fosse in prigione in attese del processo, e i procuratori stavano ricostruendo il suo caso, un numero di testimoni chiave non parlò e in mancanza di prove evidenti le autorità russe furono costrette a rilasciarlo. Ancora oggi è in libertà.

Tra il 1997 e 1998, la presenza di Mikhailov, Semion Mogilevich e altri affiliati con la mafia russa dietro la società pubblica, YBM Magnex International Inc., hanno fatto transazioni commerciali alla Borsa di Toronto,

Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Da un rapporto statunitense del 2008, è stata rivelata una presenza dell'organizzazione a San Francisco che opera con i cartelli della droga locali, ma è anche coinvolta in riciclaggio di denaro, prostituzione, frodi di carte di credito, traffico di esseri umani, di armi e altre attività illegali.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tesi di laurea: l'ascesa della mafia russa, p. 61

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]