Sigur Rós

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Sigur Rós
I Sigur Rós in concerto nel 2013
I Sigur Rós in concerto nel 2013
Paese d'origine Islanda Islanda
Genere Post-rock
Rock sperimentale
Alternative rock
Rock progressivo
Ambient
Art rock
Post-metal
Periodo di attività 1994 – in attività
Etichetta EMI
Album pubblicati 10
Studio 7
Live 1
Raccolte 2
Sito web
Sigur Rós.png

I Sigur Rós (pronuncia: /ˈsɪɣʉɾ ˈɾous/ [ˈsɪiɣ̞ʉ̞ɾ ˈro̞us][?·info]) sono un gruppo musicale post-rock islandese formatosi a Reykjavík nel 1994.

Storia del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni (1994–1996)[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 gennaio 1994 Jónsi Birgisson, Ágúst Ævar Gunnarsson e Georg Hólm diedero vita ai Sigur Rós, il cui nome deriva da quello della sorellina di Jónsi, Sigurrós (Rosa della Vittoria), nata proprio qualche giorno prima, il 28 dicembre. Il trio cominciò subito a registrare il loro primo album; per il loro primo singolo Fljúgðu impiegarono appena sei ore. Grazie a questo brano il gruppo trovò subito un'estimatrice, la ben più famosa conterranea Björk, che fece pubblicare il brano nella compilation che celebrava il cinquantesimo anniversario dell'indipendenza islandese.

Dopo questo inizio folgorante si presentarono i primi problemi: innanzitutto economici (lo studio venne pagato riverniciando le pareti), gli studi di Georg in Inghilterra, gli impegni di Jónsi con un altro gruppo, i Bee Spiders. Inoltre, alla fine delle sessioni di registrazione le canzoni erano completamente differenti dalle versioni originali. Allora il gruppo prese in considerazione l'ipotesi di ricominciare tutto da capo, ma rinunciarono perché l'operazione sarebbe durata troppo a lungo.

Von (1997–1998)[modifica | modifica wikitesto]

Il primo album Von (speranza) nacque nel settembre 1997, dopo un lavoro di tre anni, grazie ad un accordo con l'etichetta Smekkleysa (Bad Taste). Il suono dell'album si dimostra distante dagli ultimi pezzi prodotti dalla band, un po' troppo grezzo e non sempre completamente a fuoco, frutto anche dell'ancora scarsa esperienza dei componenti del gruppo, la cui età media all'uscita del disco era di neanche 21 anni. Non mancavano comunque pezzi notevoli quali l'iniziale Sigur Rós, sorta di viaggio ambient tra i vulcani innevati dell'Islanda, Myrkur il primo singolo che balzò subito in testa all'hit parade nazionale, Von e Hafssól, brano che la band ancora esegue abitualmente durante i concerti. Il disco, uscito inizialmente soltanto in Islanda, venne commercializzato nel resto del mondo solo dopo il successo avuto con il terzo album.

Fu subito un successo per la critica ma le vendite furono scarse. Poco dopo l'uscita di questo album si unì al gruppo il tastierista Kjartan Sveinsson e cominciarono i lavori per il secondo album: i primi risultati vennero subito commentati come "un buon inizio" dai loro stessi amici, e per questo decisero di intitolare così l'album: Ágætis byrjun. Il lavoro però rallentò molto anche a causa dell'uscita dal gruppo del batterista Ágúst Ævar Gunnarsson che decise di intraprendere la carriera di grafico sacrificando la musica. Con il nuovo batterista Orri Páll Dýrason il gruppo raggiunse la formazione definitiva fino all'abbandono del tastierista Kjartan Sveinsson avvenuto nel 2013. Nel frattempo pubblicarono in Islanda l'album di remix Von brigði.

Ágætis byrjun (1999–2001)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una grande attesa uscì nel giugno del 1999 Ágætis byrjun, il capolavoro che portò alla ribalta i Sigur Rós. Nel disco viene codificato l'originalissimo sound del gruppo, fatto di lunghe suite al limite del mistico, paesaggi sonori che ricordano l'atmosfera della loro terra natia, melodie orchestrali. Nella musica dei Sigur Rós convivono meravigliosamente la voce femminea, quasi bianca, del cantante, e le distorsioni noise delle chitarre.

L'acclamazione della critica e del pubblico fu unanime ed al grande successo in patria seguì quello internazionale. I premi come "Miglior album" e "Miglior gruppo dell'anno" in Islanda furono i primi di una lunga serie. Nel Regno Unito vennero pubblicati due singoli: "Svefn-g-englar" (sonnambuli, ma englar significa angeli) e "Ný Batterí" (nuove batterie). A questi singoli seguì l'album nel 2000. Le major statunitensi fecero a gara per accaparrarsi i diritti, ma la band preferì la libertà al tornaconto economico e firmò un contratto con la Pias Recordings. Il successo di Ágætis byrjun aprì le porte ai Sigur Rós della grande scena musicale: fecero da spalla ai Godspeed You Black Emperor! e ai Radiohead, si susseguirono inoltre festival e concerti in tutto il mondo dal gennaio 2000 all'ottobre 2001.

Con i primi soldi guadagnati costruirono uno studio di registrazione a Mosfellsbær, nei dintorni di Reykjavík: un ambiente tranquillo dove poter lavorare serenamente alla nuova opera.

La canzone "Hjartað hamast" (bamm bamm bamm) è colonna sonora nel film Immortal ad vitam di Enki Bilal, film francese di genere fantastico, ispirato ai fumetti dello stesso Bilal.

( ) (2002–2004)[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo live ad Hong Kong nel 2010

( )[1] fu il terzo lavoro del gruppo, uscì nel 2002; con questo album, la band mostrò un cambio di rotta evidente. L'album comprende otto tracce e 30 secondi di silenzio dividono esattamente a metà l'opera. Ogni metà comprende quindi quattro canzoni, «le prime solari e ottimistiche, le seconde più oscure e malinconiche» come hanno affermato gli stessi componenti del gruppo. Il suono è minimale e "Untitled 1" e "Untitled 3" sono addirittura senza batteria e percussioni. L'artwork è completamente spoglio, senza testi né crediti.

La particolarità di ( ) è proprio nei testi, che in realtà non esistono, dato l'esclusivo utilizzo del vonlenska o speranzese, una sorta di lingua artificiale inventata dal gruppo stesso. Nel tour seguente a ( ) le Amiina, quartetto d'archi formato da compositrici di musica sperimentale, oltre a curare l'apertura dei concerti suonano anche con il gruppo come accompagnamento.

Nel 2003 esce il video Untitled 1 (Vaka), scritto e diretto dalla videomaker Floria Sigismondi.

Inizialmente, la band non aveva intenzione di registrare ( ) in una base dismessa della NATO situata nella parte nord dell'Islanda, ma dopo un sopralluogo accettò per ragioni di praticità. Poco dopo fu trovato un complesso con una piscina abbandonata ad Àlafoss. Il gruppo comprò tale complesso e lo trasformò in uno studio di registrazione, dove incise ( ). Per collocarvi il grande mixer si dovette aprire una parte del tetto e trasportarla con una gru.

Nel 2004 viene pubblicato un EP del gruppo dal titolo Ba Ba Ti Ki Di Du per la Geffen, storica casa discografica dei Guns N' Roses e dei Nirvana.

Takk... (2005–2006)[modifica | modifica wikitesto]

Jònsi in concerto nel 2008

Dopo una lunga attesa a settembre del 2005 è uscito il quarto album della band, Takk... ("Grazie..."). Il disco come sonorità risulta più vicino ad Ágætis byrjun che a ( ), e tra le atmosfere fredde, rarefatte e malinconiche del gruppo si intravede un po' di luce primaverile, grazie a una sonorità più alta della chitarra e una sonorità più rock. Il disco è quindi più accessibile dei precedenti, ma il suono dell'album è in ogni caso ben lontano da quello di lavori che la critica è solita catalogare sotto la voce pop-rock. Si tratta, non a caso, del primo disco inciso dalla band per una major, la EMI. In Takk... si ritorna al cantato in islandese e per la maggior parte degli undici brani presenti sul disco la band torna dunque a scrivere veri e propri testi.

Hoppípolla, il secondo singolo ufficiale di Takk... dopo Glósoli, è stato pubblicato a novembre in contemporanea con un nuovo remake in studio di Hafsól, una canzone precedentemente rilasciata nell'album di debutto della band del 1997, Von.

Un EP è stato pubblicato a luglio 2006, Sæglópur. In origine avrebbe dovuto essere pubblicato a maggio, ma a causa dell'improvvisa richiesta di "Hoppípolla" è stato posposto fino al mese estivo. I Sigur Rós hanno registrato tre nuove canzoni in quell'EP ("Refur", "Ó Fridur", e "Kafari"). A luglio 2006 la band ha terminato un tour mondiale con diverse tappe europee, negli Stati Uniti, Canada, Nuova Zelanda, Hong Kong e Giappone. Gli impegni successivi del gruppo sono stati diversi concerti all'aperto gratuiti tenuti in Islanda in luglio e agosto, che sono stati inclusi nel documentario Heima.

Heima e Hvarf-Heim (2007)[modifica | modifica wikitesto]

I Sigur Rós a UCLA, mentre suonano qualche canzone acustica prima della visione di Heima

Nell'agosto del 2007 è stata pubblicata un'edizione limitata DVD+CD della colonna sonora del documentario del 2002 Hlemmur. L'uscita di Hvarf-Heim è programmata per il 5 novembre; si tratta di un album doppio che contiene diverse registrazioni in studio di canzoni inedite Salka, Hljómalind (in passato conosciuta come Rokklagið), Í gær, Von (quest'ultima una rivisitazione del brano presente nel primo album) e Hafsol (in Hvarf) e versioni acustiche delle canzoni Samskeyti, Starálfur, Vaka, Ágætis Byrjun, Heysátan e Von (in Heim). Nel medesimo giorno è stato pubblicato il DVD Heima, sul tour dell'estate precedente in Islanda. Appena prima dell'album, è stato pubblicato il singolo Hljómalind. È stata inoltre programmata per gennaio 2008 la pubblicazione del DVD+CD del pezzo orchestrale del 2002 Odin's Raven Magic.

Per promuovere il film Heima il gruppo ha programmato una serie di anteprime in diversi posti del mondo, e ogni data include una performance acustica e una serie di domande e risposte.

Með Suð Í Eyrum Við Spilum Endalaust (2007–2008)[modifica | modifica wikitesto]

un altro logo del gruppo usato dal 2008

Nel novembre del 2007, il New Musical Express ha affermato che la band era in fase di registrazione del loro quinto album in studio insieme al produttore Flood dei Nine Inch Nails. Il batterista della band, Orri Páll Dýrason disse che l'album era previsto per la fine del 2008, mentre la band aveva già registrato qualche pezzo e ultimato la scrittura delle canzoni del nuovo album.[2]

Alla fine di febbraio 2008 nel sito ufficiale della band è stato riportato che il gruppo, insieme a Flood, ha registrato le basi per il futuro album[3]. Delle 11 canzoni registrate, una è stata suonata per un ristretto pubblico alla festa di chiusura di un locale di Reykjavík, il Sirkus. L'uscita dell'album è programmata per il 23 giugno.[4] È stato affermato che quest'ultimo album è diverso, sotto un punto di vista stilistico, da tutti i precedenti, comprendendo meno archi e più chitarre.[5]

Secondo il sito ufficiale, la band avrebbe registrato l'album il 24 aprile 2008 presso gli Abbey Road Studios a Londra, con un coro di ragazzi e un'orchestra di 67 strumenti. I testi delle canzoni saranno "più comprensibili" rispetto agli album precedenti (che avevano molte canzoni scritte in Vonlenska), almeno questo secondo Orri. Questa affermazione ha alimentato speculazioni sul fatto che l'album potrebbe avere testi in inglese, in seguito confermate, in quanto una canzone, intitolata "All Alright" sarà in questa lingua[6].

Il 27 maggio è stata annunciata sul sito ufficiale la data di uscita dell'album, fissata per il 23 giugno 2008, e il titolo, ovvero Með Suð Í Eyrum Við Spilum Endalaust (in italiano: "Con un ronzio nelle nostre orecchie suoniamo senza fine")[7] Il 28 maggio dello stesso anno la band ha annunciato di aver messo a disposizione di tutti, sul sito ufficiale, Gobbledigook, una canzone del nuovo album, insieme al video.[8][9]

Rispetto agli album precedenti, Með Suð Í Eyrum Við Spilum Endalaust contiene diverse novità: la prima parte rivela una solarità e delle sonorità pop finora sconosciute al gruppo, sublimate con il pezzo Við Spilum Endalaust, mentre la parte centrale ritorna sulle sonorità più classiche del gruppo, con tempi dilatati e il consueto cantato etereo di Jònsi, che fa da preludio alla parte finale dell'album più intima e raccolta.

Valtari e Kveikur (2012–attualità)[modifica | modifica wikitesto]

Valtari è il sesto album registrato in studio dai Sigur Rós, rilasciato il 23 maggio 2012 in Giappone, il 28 maggio ed il 29 maggio nel resto del mondo. Il singolo di lancio del disco è stato Ekki Múkk. Nel gennaio 2013 Kjartan Sveinsson, dopo essere stato assente durante il tour di supporto all'album, abbandona il gruppo. Egli è stato sostituito nei concerti da Ólafur Björn Ólafsson all'oboe e alle tastiere e da Kjartan Dagur Hólm alla chitarra.

Nel 2013 viene annunciato dal gruppo la lavorazione del seguito di Valtari, intitolato Kveikur. Il disco, pubblicato il 18 giugno 2013, è stato anticipato dai singoli Brennisteinn e Ísjaki, pubblicati rispettivamente il 22 marzo e il 25 aprile. Per Brennisteinn è stato girato un videoclip diretto da Andrew Thomas Huang.

Kveikur rappresenta uno stile musicale diverso. Infatti, il brano d'apertura del disco Brennisteinn è un brano che a volte raggiunge alcune sonorità industrial. Quasi tutti i pezzi ricordano il genere rock, come ad esempio Hrafntinna, Isjaki e Stormur, mentre la traccia conclusiva Var presenta sonorità simili all'album ( ).

Caratteristiche musicali[modifica | modifica wikitesto]

Tra le caratteristiche che contraddistinguono i Sigur Rós, è senz'altro la lingua utilizzata in numerose delle loro canzoni, il cosiddetto "hopelandic" (in islandese vonlenska, dal nome dell'album), un linguaggio inventato esente da messaggi, che Jónsi è solito utilizzare ritenendo la voce come un ulteriore strumento musicale.

Inoltre, per suonare la chitarra, Jónsi utilizza un archetto di violoncello, abitudine probabilmente nata quando un giorno, Àgúst (l'ex-batterista) ne ricevette uno per il suo compleanno e Georg provò a usarlo per il suo basso, ma poiché il suono era pessimo, Jónsi lo provò sulla sua chitarra, il che diede risultati migliori. Da quel momento Jónsi usa l'archetto in ogni concerto.

Nei media[modifica | modifica wikitesto]

Musiche dei Sigur Rós sono state utilizzate per costituire la colonna sonora di diversi film ed altre opere artistiche. Tra cui:

  • Brani tratti dell'album ( ) sono stati utilizzati come sfondo musicale per i finali di alcuni film: in particolare Untitled 3 per Mysterious Skin del regista Gregg Araki e Untitled 4 per Vanilla Sky di Cameron Crowe.
  • La melodia finale di Hoppípolla è stata usata come stacchetto per l'apertura del Festival di Sanremo 2010 condotto da Antonella Clerici.
  • Il programma di Italia 1 Mistero utilizza spesso alcuni loro brani come sottofondo durante gli interventi in studio.
  • La canzone Numero 7 (Dauðalagið) di ( ) è stata utilizzata per il trailer di lancio del videogioco Dead Space.
  • La canzone Saeglopur è il sottofondo del trailer esteso di Prince of Persia presentato all'E3 2008.
  • La canzone Festival è stata utilizzata per il finale del film 127 ore del regista Danny Boyle
  • La canzone Hoppipolla è stata utilizzata come sfondo musicale per la scena finale del film Penelope del 2006 (regia di Mark Palansky).
  • La colonna sonora del film La mia vita è uno zoo è stata interamente composta dai Sigur Ròs e, tra i vari brani presenti nel film c'è anche Hoppipolla.
  • Il brano Hoppipolla si può ascoltare anche nel film Il gusto dell'amore (Bon Appetit) con Giulio Berruti.
  • I brani All Alright e Takk fanno parte della colonna sonora del film Ondine - Il segreto del mare, film del 2009 scritto e diretto da Neil Jordan con Colin Farrell e Alicja Bachleda.
  • La canzone Staralfur è presente in una delle scene finali di Le avventure acquatiche di Steve Zissou quando viene avvistato lo squalo giaguaro.
  • La canzone Dauðalogn è stata utilizzata per l'episodio finale della terza stagione (3x22) di The Vampire Diaries.
  • La canzone Njosnavelin è presente nel finale della prima puntata della terza stagione del telefilm americano Queer as Folk (3x01), mentre Svefn-g-englar è presente nel finale della seconda puntata della seconda stagione (2x02).
  • Le canzoni Svefn-g-englar, All Alright, Fljotavik e Andvari fanno parte della colonna sonora del film Cafè de Flore (2011), del regista canadese Jean-Marc Vallée.
  • La canzone Brennisteinn è stata utilizzata come colonna sonora del trailer ufficiale del videogioco Assassin's Creed IV: Black Flag e come colonna sonora nel trailer della quinta stagione di The Walking Dead.
  • La canzone Sticks and Stones viene usata nel film Dragon Trainer.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo in Islanda durante la registrazione di Heima.
  • I Sigur Rós hanno molte celebrità tra i fan. Tra coloro che hanno presenziato ai loro concerti o ne hanno parlato alla stampa si trovano Björk (che fu la prima a scoprire e promuovere il gruppo) Brad Pitt, Matt Damon, Madonna, Tom Cruise, Brian Molko, Gillian Anderson, Jason Lee, Daniel Radcliffe, Tommy Lee, Natalie Portman, David Bowie, Dave Gahan, Moby, Lucio Dalla, Samuele Bersani, Elisa, lo scrittore Tommaso Labranca e gruppi come i Metallica, i Red Hot Chili Peppers, i Bush, i Coldplay, i Foo Fighters, i Rage Against the Machine, i No Doubt, i Radiohead. In particolare i Metallica hanno pubblicamente dichiarato di aver trovato l'ispirazione per il loro St. Anger ascoltando ( ) ed Elisa ha realizzato il suo video IVY ispirandosi totalmente al film dei Sigur Ròs Heima e avvalendosi della stessa troupe e dello stesso regista dei film Heima.
  • Tre dei video del gruppo erano all'inizio pensati per altre canzoni: il video di Svefn-g-englar era originariamente per Viðrar vel til Loftárása, il video di Viðrar vel til Loftárása era originalmente previsto per Starálfur e il video di Vaka (untitled #1) era inizialmente pensato per Njónsavélin (untitled #4).
  • Tutti i video del gruppo hanno come protagonisti bambini, o adulti che si comportano come tali. Quello di Viðrar vel til loftárása affronta il tema dell'omosessualità di due giovanissimi, con dei probabili cenni autobiografici nonostante l'ambientazione anni 'Sessanta, un'epoca molto chiusa per gli Islandesi; in quello di Svefn-g-englar ci sono dei ragazzi affetti di sindrome di Down vestiti con una tunica bianca inseriti in un contesto quasi bucolico; C'è un bambino anche nel video di untitled #1. Nel video di Hoppípolla due gruppi di anziani vestiti da pirati fanno scherzi e si affrontano in battaglie con spade di legno; quello di Glósóli sembra uscito da una storia di Peter Pan; in Sæglópur infine c'è sempre un bambino, questa volta alle prese con le profondità marine.
  • I produttori del David Letterman Show offrirono al gruppo 3 minuti per suonare nel 2001, ma i Sigur Rós rifiutarono poiché il tempo non era sufficiente per una canzone, allora gliene offrirono 4, un tempo ancora troppo esiguo per lo stile della band, la cui durata media di una canzone è attorno ai 7-8 minuti.
Goggi, Popplagið.
  • La prima canzone che Jónsi ha imparato a suonare alla chitarra è stata Wrathchild degli Iron Maiden, all'età di 13 anni. Gli Iron Maiden rimangono tuttora come una delle band preferite di Jónsi. Il gruppo preferito di Orri sono stati i Black Sabbath. Tutti i membri della band hanno gusti diversi in fatto di musica ma condividono l'ammirazione per Leonard Cohen.
  • Nel 2000, i Sigur Rós doppiarono un videogame matematico per i bambini islandesi chiamato Reiknibíllinn (l'automobile calcolatrice).
  • Nel giugno del 2000, i Sigur Rós fecero una sorpresa ai fan con un'esibizione non annunciata in un piccolo negozio di musica a Reykjavík sotto lo pseudonimo di W.H.M. In seguito fu rivelato che l'acronimo sta per We hate music, ossia "odiamo la musica".
  • Il 4 luglio 2006 la band tenne un concerto a Ferrara. L'esibizione fu anticipata di mezz'ora per evitare che fosse disturbata dai caroselli dei tifosi nel caso che la Nazionale italiana di calcio avesse battuto la Germania nella semifinale del Mondiale tedesco, come poi accadde. Inoltre il 4 luglio è anche il giorno del compleanno del batterista Orri, al quale fu intonato un Tanti auguri a te (in islandese), da parte della band.
  • Il tastierista Kjartan Sveinsson dal 2001 è sposato con María Huld Markan, violinista delle Amiina.
  • All'inizio del 2013 Kjartan Sveinsson, volendo dedicarsi autonomamente a dei progetti musicali personali, ha dato definitivamente l'addio alla band dei Sigur Ròs. Ne ha dato annuncio la stessa band in un'intervista con i fan su reddit.com. Alla domanda di un fan: "Kjartan has left the band, is that true?", il gruppo risponde: "Yes he has left the band. He said he spent his life in the band and it was time to do something different".
  • Nel secondo episodio della quarta stagione della serie televisiva Il Trono di Spade, durante il banchetto nuziale del re, i membri del gruppo appaiono come menestrelli intenti a cantare la loro versione della canzone della casata dei Lannister, Rains of Castamere, ma vengono cacciati via dopo pochi secondi in malo modo da re Joffrey. Nei titoli di coda dell'episodio è possibile ascoltare il brano completo.
Un muro di Reykjavik, Laugavegur, su cui è dipinta la copertina dell'album "( )".

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Attuale
Ex membri

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Altri lavori[modifica | modifica wikitesto]

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

Video musicali[modifica | modifica wikitesto]

  • 1999Svefn-g-englar
  • 2000Viðrar vel til loftárása
  • 2003untitled #1
  • 2005Glósóli
  • 2005 – Hoppípolla
  • 2006Sæglópur
  • 2008Gobbledigook
  • 2008 – Inní mér syngur vitleysingur
  • 2008 – Við spilum endalaust
  • 2012 – Varúð
  • 2013Brennisteinn

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Questo album non ha un nome ufficiale, benché ci si riferisca a lui con il nome delle parentesi in inglese ("brackets")
  2. ^ (EN) Sigur Ros to work with producer, 15 novembre 2007, p. 1. URL consultato il 9 maggio 2009.
  3. ^ Flood to produce new album Sigur Ros 'Meo suo i yerum vio spilum endalaust'
  4. ^ Sigur Rós Official Website News in Eighteen Seconds Before Sunrise. URL consultato il 27 febbraio 2008.
  5. ^ Sigur Rós to play Roskilde Festival in Indie Laundry - danish/icelandic musicblog mp3. URL consultato il 29 marzo 2008.
  6. ^ (EN) New Sigur Ros LP features nsfw art song in english [collegamento interrotto]
  7. ^ New Album Details in Sigur Ros. URL consultato il 27 maggio 2008.
  8. ^ NME reveals Sigur Ros give away new song free in Sigur Ros. URL consultato il 28 maggio 2008.
  9. ^ Download Link in Sigur Ros. URL consultato il 28 maggio 2008.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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