Sassetta
Il Sassetta, pseudonimo di Stefano di Giovanni di Consolo (Cortona?, 1400 circa – Siena, 1450), è stato un pittore italiano.
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Biografia [modifica]
Il soprannome Sassetta è attestato solo dal Settecento e, sulle prime, sotto la forma di cognome. Così si trova per la prima volta nel Pecci (Giovanni Antonio Pecci - Relazione delle cose notabili ecc. Siena, 1752 - p. 93): Stefano Sassetta; ma il Pecci probabilmente trasse il nome da un'erronea lettura di documenti.
Nacque probabilmente a Siena, anche se ci sono ipotesi su una sua possibile nascita a Cortona.
Di lui si hanno comunque le prime notizie a Siena, nel 1423. Fu probabilmente allievo di Paolo di Giovanni Fei. Pittore riconosciuto e apprezzato, fu maestro di molti discepoli. Il suo stile sospeso tra gotico e Rinascimento è caratterizzato dai tratti allungati dei personaggi e dall'uso costante dello sfondo dorato. Notevolissimi sono però i suoi interessi prospettici, in particolare nelle tavole di predella, sviluppatisi praticamente in contemporanea alle opere di Masaccio e del primo Paolo Uccello a Firenze, dove probabilmente si recò in gioventù. È perciò considerato il maggior pittore della prima metà del Quattrocento a Siena. Morì nel 1450, per una polmonite contratta lavorando all'affresco dell'Assunzione della Vergine sulla porta Romana di Siena. L'opera fu poi terminata dal suo allievo Sano di Pietro.
Opere [modifica]
- Madonne col Bambino, varie versioni nelle seguenti collezioni: pinacoteca nazionale di Siena, museo d'arte sacra di Grosseto, National Gallery of Art di Washington, Gemaldegalerie di Berlino, Fondazione Giorgio Cini di Venezia, Museo Amedeo Lia di La Spezia.
- Trittico dell'Arte della lana, 1423-1425, opera dispersa, dedicata all'esaltazione del Santissimo Sacramento, di cui restano: due frammenti della tavola principale distrutta (raffigurava Angeli in volo coll'ostensorio) con Castello in riva al mare e Città in riva al mare, Siena, Pinacoteca Nazionale; 8 tavole dai pilastrini con Santi e due cuspidi con Profeti, Siena, Pinacoteca Nazionale; 6 tavole della predella in vari musei (Visione di San Tommaso d'Aquino, Roma, Pinacoteca Vaticana; San Tommaso ispirato dalla colomba dello Spirito Santo, Budapest, Szépművészeti Múzeum; Sant'Antonio battuto dai diavoli e Istituzione dell'Eucarestia, Siena, Pinacoteca Nazionale; Un miracolo dell'Ostia consacrata ( la morte di John Wycliffe?), Barnard Castle, UK, The Bowes Museum; il rogo dell'eretico Nicola (o di Jan Hus), Melbourne, National Gallery of Victoria).
- Pala della Madonna della neve (Madonna in trono e santi; nella predella, Storie della fondazione di Santa Maria Maggiore), 1432, Galleria degli Uffizi (donazione Contini-Bonacossi), Firenze (originariamente nel Duomo di Siena).
- Polittico di San Domenico di Cortona (1434 circa), Cortona, Museo diocesano.
- 3 frammenti dal perduto Crocifisso della chiesa di San Martino in Siena, con Madonna dolente, San Giovanni dolente, San Martino a cavallo dona il mantello al povero (1433), tutti a Siena, Collezione Chigi-Saracini (proprietà del Monte dei Paschi di Siena).
- Adorazione dei Magi, tavola divisa in due parti (1435 circa): la parte inferiore a Siena, Collezione Chigi-Saracini (proprietà del Monte dei Paschi di Siena; la parte superiore (Corteo dei Magi) a New York, Metropolitan Museum of art
- Polittico di Borgo San Sepolcro, realizzato per i francescani di Sansepolcro tra il 1437 e il 1444. Era il complesso d'altare più grande del Quattrocento italiano, composto di più di 50 tavole disposte su due facce. Disperso nell'Ottocento, ne sono state ritrovate circa la metà, vale a dire
- tavole del registro principale (sono rimasti tutti i pannelli):
- Madonna in trono col Bambino, San Giovanni evangelista e Sant'Antonio da Padova a Parigi, Louvre;
- San Francesco in gloria, San Giovanni Battista, Beato francescano Ranieri Rasini a Villa I Tatti, Collezione Berenson (proprietà dell'Università di Harvard), Settignano, Firenze;
- Sette Storie di san Francesco a Londra, National Gallery; l'ottava (Sposalizio mistico di san Francesco), è a Chantilly, Museo Condé.
- tavole della predella (i pannelli superstiti): tre Storie della Passione di Cristo a Detroit, Institute of Arts dalla predella anteriore; tre Storie del Beato Ranieri Rasini divise tra Parigi, Louvre (due tavole) e Berlino, Gemaldegalerie dalla predella posteriore.
- tavole dei pilastrini (superstiti): San Lorenzo e Santo Stefano a Mosca, Museo Pushkin; San Cristoforo ad Assisi, Museo del Tesoro di San Francesco; un quarto Santo in collezione privata.
- unica cuspide ritrovata: Sant'Agostino leggente, in collezione privata.
- tavole del registro principale (sono rimasti tutti i pannelli):
Bibliografia [modifica]
- Luciano Bellosi, Collezione Chigi-Saracini - Sassetta e i pittori toscani tra XIII e XV secolo, a cura di Luciano Bellosi e Alessandro Angelini, Studio per edizioni scelte, Firenze 1986
- Bernaerd Berenson, Sassetta, Firenze 1946
- Enzo Carli, Sassetta's Borgo San Sepolcro Altarpiece, in: Burlington Magazine 43, 1951, 145 ss.
- Enzo Carli, Sassetta e il «Maestro dell'Osservanza», Milano, Giunti-Martello 1957
- Enzo Carli, I Pittori senesi, Milano 1971
- John Pope-Henessy, Sassetta, Londra 1939
- John Pope-Hennessy, Rethinking Sassetta, in: Burlington Magazine 98, 1956, 364 ss.
- Federico Zeri, Towards a Reconstruction of Sassetta's Arte della Lana Triptych, in Burlington Magazine 98, 1956, 36 ss.
- Keith Christiansen, in La Pittura a Siena nel Rinascimento (trad. del catalogo della mostra del 1988 di New York, Metropolitan Museum), Milano, Silvana editoriale, 1989
- Sassetta: the Borgo San Sepolcro altarpiece, edited by Machtelt Israëls, Villa I Tatti, the Harvard University Center for Italian Renaissance Studies, Florence; Primavera Press, Leiden, 2009
- Machtelt Israëls, schede delle opere in Da Jacopo della Quercia a Donatello: le arti a Siena nel primo Rinascimento (catalogo della mostra di Siena), Motta editore, Milano, 2010.
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