Regno d'Armenia

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Regno d'Armenia
Regno d'Armenia – Bandiera
Dati amministrativi
Nome completo Regno d'Armenia
Nome ufficiale Մեծ Հայք
Lingue ufficiali armeno
Lingue parlate armeno
Capitale Tigranocerta
Politica
Forma di governo
Nascita con Artassio I
Fine con Artassio IV
Territorio e popolazione
Bacino geografico Anatolia orientale, Medio Oriente
Religione e società
Religione di Stato Cristianesimo (dal 301)
Religioni minoritarie Zoroastrismo, Ebraismo
Regno d'Armenia - Mappa
Evoluzione storica
Preceduto da Impero Achemenide
Succeduto da Impero romano
Impero Sasanide

Il regno d'Armenia o Armenia Maggiore fu un regno indipendente dal 190 a.C. al 165 d.C. e un protettorato dell'Impero romano dal 165 al 428.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Re di Armenia.

L'Armenia Maggiore venne creata dalle ceneri della satrapia d'Armenia che faceva parte dell'Impero achemenide, divenuto un regno indipendente sotto la dinastia degli Orontidi grazie all'appoggio della Macedonia. Dopo la caduta dell'Impero seleucide, sorse un regno ellenistico armeno fondato da Artaxias I d'Armenia nel 190 a.C.

Durante il periodo del suo massimo splendore, dal 95 a.C. al 66 a.C. il regno d'Armenia aveva il controllo di alcune zone del Caucaso, della odierna Turchia orientale, del Libano e della Siria.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Armenia (provincia romana).

Essa finì sotto la sfera d'influenza dei Romani nel 66 a.C., con le campagne di Lucullo e Pompeo. A causa di ciò, successivamente il regno d'Armenia fu teatro della contesa tra Roma e l'Impero Partico.

I Parti costrinsero il regno d'Armenia alla sottomissione dal 47 a.C. al 37 a.C., quando Roma riprese il controllo del regno. Dal 55 al 63 l'Imperatore Nerone promosse una campagna contro i Parti che avevano invaso il regno d'Armenia, alleato dei Romani. La campagna ebbe sorti alterne fino a quando nel 63 le legioni romane invasero il territorio partico governato da re Vologase I di Partia e lo costrinsero a restituire il regno d'Armenia al proprio legittimo sovrano Tiridate I d'Armenia.

Le campagne partiche di Lucio Vero (162-165) costrinsero il sovrano partico Vologase IV a restituire il regno d'Armenia ai Romani che insediarono un sovrano da loro controllato.

La dinastia sasanide invase il regno d'Armenia nel 252 e i Romani lo riconquistarono nel 287. Nel 301 fu il primo stato ad adottare il cristianesimo come religione di stato. Nel 384 il regno d'Armenia venne alla fine separato in due regioni, quella occidentale sotto l'Impero bizantino, e quella orientale venne affidata ai Parti. La regione occidentale divenne una provincia dell'Impero Romano con il nome di Armenia Minor, mentre la parte orientale rimase un regno all'interno della Persia fino al 428 quando i Sasanidi deposero il sovrano legittimo instaurando una loro dinastia.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • F.A. Arborio Mella, L'impero persiano da Ciro il Grande alla conquista araba, Milano 1980, Ed. Mursia. ISBN 9788842530749
  • Proudian H. Aram, The Armenians in past and present, Los Angeles, (1896).
  • M. Chahin, The Kingdom of Armenia, (1987).

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