Preston Foster

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Preston Foster nel film Baciami e lo saprai! (1945)

Preston Foster (Pitman, 24 agosto 1900La Jolla, 14 luglio 1970) è stato un attore cinematografico, teatrale, televisivo e cantante statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Attore di Broadway fin dal 1929, Preston Foster debuttò sul grande schermo in Two Seconds (1932), versione cinematografica del dramma che aveva interpretato l'anno precedente sul palcoscenico. Durante la prima metà degli anni trenta lavorò in numerose pellicole a basso budget, conquistandosi una certa fama come comprimario in film western e musicali. In questo periodo partecipò anche a film di notevole qualità, come il gangster movie Io sono un evaso (1932) con Paul Muni. L'attore proseguì la carriera prevalentemente con interpretazioni in Bmovie, dimostrandosi particolarmente versatile nella commedia, grazie al suo talento di cantante e alla sua figura affabile, ma anche in ruoli più intensi e impegnativi di militare o cowboy. Ebbe modo comunque di legare il suo nome anche a titoli di rilievo, e la sua costante presenza nel cinema americano degli anni trenta lo vide incarnare spesso il ruolo di he-man ("uomo vero") a fianco di molte celebri dive dell'epoca[1], come Barbara Stanwyck nel western La dominatrice (1935), biografia della tiratrice Annie Oakley, Carole Lombard nella commedia brillante La bisbetica innamorata 1936), e Dorothy Lamour nell'esotico Notti birmane (1940).

In questo periodo Foster lavorò in due pellicole dirette dal regista John Ford, entrambe basate su tematiche legate al paese di origine del regista, l'Irlanda. Ne Il traditore (1935), uno dei film di Ford più acclamati dalla critica[2], Foster ricoprì il ruolo di Dan Gallagher, uno dei capi dell'organizzazione irlandese dell'IRA. L'anno successivo fu nuovamente diretto da Ford ne L'aratro e le stelle (1936), ambientato durante la rivolta irlandese della settimana di Pasqua del 1916. Foster interpretò il ruolo del protagonista Jack Clitheroe, un uomo diviso tra l'amore per il proprio paese, sentimento che lo spinge a entrare nell'IRA per combattere a sostegno dell'indipendenza dell'Irlanda, e l'affetto per la moglie Nora (nuovamente la Stanwyck), al quale deve anteporre il proprio senso del dovere e della patria, senza riuscire a conciliare i due temi[3]. Sempre nel 1935 Foster ebbe anche un ruolo di primo piano nel film storico Gli ultimi giorni di Pompei (1935), nella parte di Marco, il fabbro che diventa gladiatore.

Nella filmografia dell'attore sono da ricordare inoltre i film bellici Pattuglia sottomarina (1938) e Guadalcanal (1943), il kolossal d'avventura Giubbe rosse (1940) di Cecil B. DeMille, nel ruolo del sergente Jim Brett, la commedia per ragazzi Flicka (1943) e il suo sequel Il figlio del fulmine (1945). Durante la seconda guerra mondiale Foster si arruolò nella United States Coast Guard e raggiunse il grado di capitano e, in seguito, il titolo onorario di Commodoro. Tornò al cinema al termine del conflitto e si distinse in ruoli di co-protagonista in altre celebri pellicole come il melodramma La valle del destino (1945), accanto a Gregory Peck e Greer Garson, il musical Le ragazze di Harvey (1946), interpretato da Judy Garland, e i western Ho ucciso Jesse il bandito (1949), esordio nella regia del giovane Samuel Fuller, in cui impersonò il giudice John Kelley, Tomahawk - Scure di guerra (1951) e Il giustiziere (1953), quest'ultimo accanto a Ronald Reagan. Tra i suoi ruoli migliori di quest'ultimo periodo è da ricordare quello dell'ambiguo Timothy Foster, l'ex poliziotto che organizza una rapina nel film noir Il quarto uomo (1952)[1].

Dalla metà degli anni cinquanta, come altri colleghi Foster diradò le apparizioni cinematografiche e proseguì la carriera sul piccolo schermo, dove apparve nel telefilm Waterfront, in cui interpretò il ruolo del capitano John Herrick in 78 episodi andati in onda tra il 1954 e il 1955, e nella serie Gunslinger (1961). Nella seconda metà degli anni sessanta rallentò l'attività fino al definitivo ritiro dalle scene dopo un'ultima apparizione sul grande schermo nel film d'avventura La tigre in corpo (1967).

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Foster ebbe una figlia, Stephanie, dal primo matrimonio (1926-1945) con l'attrice teatrale Gertrude Warren. Nel 1946 si risposò con l'attrice cinematografica Sheila Darcy, con la quale si esibì in seguito come cantante alla radio e nei nightclub, formando nel 1948 un trio musicale con l'arrangiatore Gene Leis. Il secondo matrimonio con la Darcy durò fino alla morte di Foster, avvenuta il 14 luglio 1970, all'età di 69 anni.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Doppiatori italiani[modifica | modifica sorgente]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Preston Foster è stato doppiato da:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Le Garzantine - Cinema, Garzanti, 2002, pag. 416
  2. ^ J.A. Place, I film di John Ford, Gremese Editore, 1983, pag. 224
  3. ^ J.A. Place, I film di John Ford, Gremese Editore, 1983, pag. 231-234

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