Nuova A.M.G. Sebastiani Basket Rieti

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Nuova A.M.G. Sebastiani Basket
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Segni distintivi
Uniformi di gara
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Casa
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Trasferta
Colori sociali Amaranto e Celeste.svg Amaranto e celeste
Dati societari
Città Rieti
Paese Italia Italia
Confederazione FIBA Europe
Federazione FIP
Fondazione 1998
Scioglimento 2010
Denominazione Virtus Rieti (1998-2003)
Nuova A.M.G. Sebastiani Basket (2003-2010)
Palazzetto PalaSojourner - PalaBarbuto
(3.500 - 5.500 posti)
Palmarès
Titoli nazionali 1 Legadue
Coppe nazionali 1 Coppa Italia di Legadue
1 Coppa Italia di Serie B d'Eccellenza

La Nuova A.M.G. Sebastiani Basket è stata una squadra professionistica di pallacanestro. Nata nel 1998 a Rieti ha disputato due stagioni nel massimo campionato, nel 2009 a causa di difficoltà economiche ha trasferito la propria sede di gioco nella città di Napoli ma nell'aprile del 2010 è stata estromessa dal campionato di Serie A per insolvenza ed ha cessato l'attività agonistica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I precursori[modifica | modifica wikitesto]

La prima squadra di basket a Rieti si forma negli anni trenta; ne fanno parte tra gli altri i fratelli Angelo, Mario e Gino Sebastiani, abili sportivi uccisi durante la seconda guerra mondiale dai nazisti. La rappresentativa reatina ottiene risultati lusinghieri, tre volte seconda dietro il Parioli Roma nella Coppa Mussolini (manifestazione a carattere regionale), un terzo ed un quarto posto nel campionato italiano giovani fascisti.

La AMG Sebastiani[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi AMG Sebastiani Rieti.

Fondata da Luigi Padronetti, nel 1946 nasce la polisportiva AMG Sebastiani (in ricordo di Angelo, Mario e Gino), in cui si praticavano oltre alla pallacanestro la scherma, il ciclismo ed il pugilato. In un secondo momento venne meno il contributo degli altri sport, fino al punto che Sebastiani divenne per Rieti sinonimo di pallacanestro.

Fino alla fine degli anni 60 la Sebastiani partecipò a campionati di serie minori ottenendo buoni risultati.

All'inizio degli anni 70 ci fu la svolta, nel 1971 perse a Milano lo spareggio per la promozione in serie B contro la Birra Moretti Chieti successo che tuttavia arrivò nel 1972 e l'anno successivo centrò il grande salto tra i professionisti dove giocò fino al 1988. In questo lungo periodo di tempo la squadra amarantoceleste affrontò otto stagioni in serie A e sette stagioni in A2, ottenendo risultati importanti per una piccola città di provincia: due finali di Coppa Korac, di cui una vinta, e due semifinali scudetto.

Tra i principali artefici dei successi degli anni 70 e 80 vanno ricordati il General Manager Italo Di Fazi ed il presidente Renato Milardi.

La sebastiani terza in campionato nel 1978

Il 2 aprile 1988 contro Rimini la Sebastiani giocò l' ultima partita della sua storia tra i professionisti. Si cercò subito di tentare la risalita affidando la panchina a colui che con la Sebastiani più aveva vinto, Elio Pentassuglia. Sfortunatamente un grave incidente stradale privò i reatini del coach più celebrato.

Gli anni 90 si aprirono con una nuova retrocessione, in serie B2 campionato dove la Sebastiani militò fino alla stagione 93/94 allorché dopo lo spareggio di Pozzuoli contro Potenza tornò finalmente in B1. I problemi economici però erano molto gravi e la Sebastiani si iscrisse ai campionati successivi con non poche difficoltà. Nonostante questo si tentò di tornare tra i professionisti ma al termine della stagione 97/98 la situazione economica si era fatta disastrosa, si tentò prima uno scambio di titoli e poi di cedere la società ad un imprenditore romano ma non se ne fece niente e la squadra non si iscrisse al campionato successivo. In estate ci fu un tentativo di trasferire la squadra di A2 di Battipaglia a Rieti ma l'impresa fallì e dopo le prime partite giocate in Campania (visto che la lega negò il permesso di giocare a Rieti) la squadra fu estromessa dal campionato.

Per cercare di colmare il vuoto creatosi, la squadra di Contigliano che giocava in serie C1 fu trasferita a Rieti. I tifosi delusi però dalle vicende estive non trovarono soddisfacente questa soluzione e disertarono il Palaloniano.

La Nuova Sebastiani Basket[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1998 con l'acquisizione dei diritti di Sant'Antimo B2 da parte dell'Ass. allo Sport Marzio Leoncini e dal DR. David Angeletti, nasce una nuova squadra alla quale il General Manager Attilio Pasquetti decide di dare il nome di Virtus Rieti, con nuove divise arancio-blu. Protagonisti della nascita della nuova società furono oltre al patron Davide Angeletti (già contattato per rilevare la AMG Sebastiani) e Pier Luigi Persio, con la collaborazione di Michele Martinelli, primo presidente venne eletto Pier Luigi Persio. La Virtus venne iscritta con riserva alla serie B1 dove giocò grazie alla rinuncia di Desio, la squadra allestita era buona e sotto la guida di Franco Gramenzi dominò la stagione regolare, ai play off per la promozione però dovette arrendersi a Bergamo al primo turno.

Nella stagione seguente, la squadra sempre allenata da Franco Gramenzi arrivò seconda in stagione regolare. Questa volta ai play off raggiunse la finale dove incontrò Castelmaggiore, la serie si decise alla terza ed ultima partita che Rieti perdette in casa 59-67 per la delusione di un gremito Palaloniano (5.432 spettatori) che sognava il ritorno tra i professionisti.

Nelle due stagioni successive (2000/01 e 2001/02) la presidenza passò a Davide Angeletti, ma, nonostante l'obiettivo rimanesse quello di raggiungere la Legadue (che sostituì la serie A2 nel 01/02), furono avare di soddisfazioni. L'anno successivo Davide Angeletti lasciò in favore di Michele Martinelli. La presidenza fu offerta a Gaetano Papalia e venne ingaggiato Antonello Riva, miglior marcatore di tutti i tempi della serie A. La squadra ebbe un inizio stentato, poi alcune correzioni in corsa e l'arrivo sulla panchina di Maurizio Lasi le permisero di raggiungere i play off. Nei quarti di finale contro Vigevano il fattore campo saltò in tutte e tre le partite e la Virtus fu eliminata.

L'anno seguente Gaetano Papalia rilevò la società da Michele Martinelli, la denominazione della squadra venne cambiata in Nuova A.M.G. Sebastiani Basket e l'amaranto ed il celeste tornarono ad essere i colori ufficiali. Fu assemblato un ottimo gruppo che dopo aver vinto la stagione regolare conquistò la coppa Italia di categoria battendo in finale Castelletto Ticino per 85-79. Ai play off Rieti perse di nuovo in finale, questa volta contro Montegranaro, ma aveva ancora l'oppurtunità di giocare lo spareggio per la Legadue contro la sconfitta dell'altra finale: Trapani. Si arrivò a gara tre e la Nuova Sebastiani questa volta non si lasciò sfuggire la promozione davanti al proprio pubblico, vincendo per 75-66.

Il primo anno di Legadue complice un po' di inesperienza iniziò con qualche difficoltà ed il roster fu cambiato più volte in corsa, strada facendo grazie anche all'innesto di ottimi americani come David Hawkins prima e Jimmie "Snap" Hunter poi, le cose migliorarono e furono raggiunti i play off dove arrivò la sconfitta al primo turno contro Montegranaro.

Nell'estate del 2005 arriva in città Marcus Melvin, ala forte esordiente in Italia, che diventerà uno dei migliori giocatori del campionato. La squadra allestita con l'obiettivo di puntare alla promozione in serie A termina la stagione regolare al quinto posto, ai play off dopo aver eliminato Imola e Ferrara, in finale trova di nuovo Montegranaro. Come nelle due occasioni precedenti la Sebastiani si arrese ai marchigiani che chiusero la serie 3-1.

Il 2006/07 si apre con una campagna acquisti di prim'ordine che porta a Rieti Joe Troy Smith, Davide Bonora, Michele Mian e Patricio Prato, in panchina Maurizio Lasi viene sostituito da Lino Lardo. La squadra disputa una buona prima parte di campionato ma è sempre costretta ad inseguire Caserta che vince quasi tutte le partite. Il roster viene ritoccato e vengono inseriti Wade Helliwell e Marko Verginella a rinnovare quasi completamente il reparto dei lunghi (escono Simone Bagnoli e Chris Pearson). Ad inizio marzo al PalaSojourner, la Sebastiani vince la Final Four di Legadue battendo in successione Rimini e Ferrara. In campionato, complice un calo di Caserta, la squadra riesce a recuperare lo svantaggio ed arriva ad un finale di stagione equilibratissimo. Il campionato finisce con Rieti, Rimini e Caserta a pari punti ma grazie alla differenza canestri la Sebastiani è prima e può festeggiare il ritorno della serie A a Rieti dopo più di vent'anni.

Il ritorno in Serie A[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Nuova Sebastiani Basket Rieti 2007-2008.

La stagione 2007 - 2008, segna dunque il ritorno in Serie A. Rieti infatti dopo un'assenza dalla massima serie durata 24 anni, può finalmente tornare fra le prime formazioni d'Italia, posto che aveva occupato già in passato. L'estate che aveva preceduto l'inizio del campionato, non era stata delle più tranquille, tanto che per mesi si era palesata anche la possibilità di cedere il diritto conquistato sul campo, ad un'altra città per la difficoltà di reperire sostegno economico, in primis quello di un main sponsor. La vicenda si risolverà poi con l'accordo siglato fra il Club amaranto celeste e la Solsonica. Dunque, sbrogliati i più immediati problemi economici, può finalmente sbloccarsi la campagna acquisti, che fino a quel momento era rimasta sospesa. Tra i giocatori che sbarcano a Rieti si ricordano Pape Sow dai Toronto Raptors e Morris Finley dall'Euphony Basket Liège, che si rivelerà poi il miglior marcatore della Lega. Il ritorno della Sebastiani, va in scena con la partita che vede opposta alla formazione Sabina, l'Olimpia Milano, in un PalaSojourner gremito e leggermente rinnovato per l'occasione, che vedrà alla fine la Sebastiani prevalere sulla pluridecorata squadra lombarda. Il campionato procederà con relativa tranquillità e la Sebastiani sfiorerà sia le final eight di Coppa Italia, sia i play off di fine campionato per la lotta per il Tricolore. Alla fine la formazione Reatina conquisterà il tredicesimo posto e una salvezza, già certa a cinque giornate dalla fine.

Secondo anno in massima serie[modifica | modifica wikitesto]

Nel suo secondo anno in serie A la Nuova Sebastiani otterrà la salvezza all'ultima giornata ai danni della Fortitudo Bologna. La stagione cominciata sotto buoni auspici con la costruzione di un roster di prim'ordine sarà invece caratterizzata durante il corso dell'anno da un'infinità di difficoltà impensabili. La squadra perderà man mano pezzi importanti come Tim Pickett, Donnell Harvey, Guillaume Yango, Patricio Prato e Pervis Pasco, per non parlare inoltre dei due punti di penalizzazione inflitti alla società per irregolarità amministrative. Nonostante ciò grazie alla straordinaria bravura del tandem Lardo-Giuliani, un roster corto e assai modesto riuscirà nell'impresa di salvarsi grazie a straordinarie quanto inaspettate vittorie contro compagini ben più attrezzate come Virtus Bologna, Angelico Biella, Fortitudo Bologna, Air Avellino e Ngc Cantù in un girone di ritorno perfetto in cui la Solsonica farà parlare molto di se in tutto l'ambiente del basket italiano. L'intera stagione è però funestata dai continui problemi economici e dalle voci che girano su un debito sempre più profondo. Tutto ciò viene rafforzato dai continui allarmi lanciati dal presidente Papalia, che già a inizio 2009 minaccia la vendita del titolo o la messa in liquidazione della società se non verranno trovate altre risorse per continuare l'avventura in A. Tra un futuro sempre più nero e un presente pieno di sofferenze la Nuova Sebastiani si presenta all'ultima giornata con due punti di svantaggio dalla Fortitudo Bologna che nonostante i milioni spesi e i molti acquisti nel corso dell'anno non è riuscita a tirarsi fuori dalla zona retrocessione. Proprio nell'ultima domenica di campionato, il 10 maggio, si consuma l'ultimo miracolo, Bologna perde a Teramo mentre la NSB espugna il campo della già retrocessa Udine conquistando grazie alla migliore differenza canestri negli scontri diretti il suo personalissimo scudetto, quello della seconda soffertissima salvezza in A.

Il trasferimento a Napoli[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Nuova Sebastiani Basket Napoli 2009-2010.
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Divise utilizzate nella stagione 2009-10
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Casa
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Trasferta

Terminata la sbornia per la nuova impresa, a Rieti si deve pensare a conquistare l'altra salvezza, ancora più difficile di quella del 10 maggio. Infatti la permanenza in serie A passa da eventuali nuovi sponsor e risorse che dovranno necessariamente entrare nelle casse societarie. In tal senso agli inizi di Giugno sembra già tutto risolto per il meglio, con l'annuncio della sponsorizzazione ACEA per il PalaSojourner e con contatti già ben avviati con Wind. Tuttavia alla fine la tanto annunciata firma sul contratto non arriverà mai e dopo due mesi di rinvii, il presidente Papalia pone fine alla vicenda operando il trasferimento del campo di gioco al PalaBarbuto di Napoli, concludendo una trattativa iniziata e conclusa in pochi giorni. Così Rieti vede sparire di nuovo il basket professionistico e il presidente Gaetano Papalia esce di scena tra insulti e accuse, reo secondo i tifosi di aver portato via alla città di Rieti, la storia, il nome e la tradizione di un qualcosa nato nel lontano 1946. A Napoli, Papalia trasferisce una società al collasso, che sembrerebbe non avere soldi per produrre un campionato dignitoso. Nell'autunno 2009, raggiunta la sponsorizzazione con la Martos (Società finanziaria) la rotta sembra cambiare: vengono ingaggiati il nigeriano Adeleke (successivamente tagliato), l'asso ex-NBA Damon Jones e il lettone Armands Šķēle. Successivamente viene messo sotto contratto anche il centro Robert Traylor. A causa degli stipendi non pagati, molti giocatori hanno deciso di abbandonare la società e la giustizia sportiva ha penalizzato la squadra, già partita con 2 punti in meno, con altri 6 punti. La Giudicante ha penalizzato per la prossima stagione la squadra di 8 punti e inibito Papalia per 3 anni e 4 mesi. La Corte Federale ha confermato l'inibizione a Papalia e comminato 12 punti di penalità da scontare per la prossima stagione. La società ha fatto ricorso al TAS Coni. La squadra è stata esclusa dal campionato per non aver pagato la 2° rata professionistica alla LegaBasket e perderanno tutte le partite 20-0 a tavolino. In data 15 aprile 2010, la commissione agonistica della FIP ha annullato tutta la stagione della squadra e escluso la squadra dalla classifica.

La presidenza Papalia[modifica | modifica wikitesto]

Nell’ottica della riqualificazione del basket amaranto celeste Gaetano Papalia (che ha recuperato il nome storico e riportato Rieti in serie A), verrà ricordato anche per aver tesserato due giocatori di fama sicura, uno al tramonto della carriera e l'altro al principio.

I tifosi reatini hanno infatti potuto beneficiare dell’apporto del grande Antonello Riva (14.397 punti segnati in carriera in 785 partite giocate, record assoluto per il campionato di Serie A)[1] per la risalita in A2 e, il giorno del suo addio, un altro grande campione, quasi a raccogliere il testimone che lega Rieti alle stelle della pallacanestro, ha varcato la porta dello storico impianto reatino, David Hawkins. Inoltre per cementare il legame della nuova società con la vecchia AMG Sebastiani, Papalia ha riportato a Rieti due dei giocatori più amati del passato: Domenico Zampolini (nel ruolo di general manager ricoperto fino alla stagione 06/07) e Willie Sojourner, idolo incontrastato della tifoseria amaranto celeste.

La presidenza Papalia iniziata bene e proseguita con la conquista di tanti successi e soddisfazioni si conclude in modo disastroso nell'estate che segue la stagione 2008/2009, con il trasferimento del campo di gioco al PalaBarbuto di Napoli con la seguente motivazione espressa dal presidente su un quotidiano:

« Quello che posso dire è che ci è stato concesso perché il PalaSojoumer non è a norma per la serie A. Fate attenzione: non parlo di parametri tecnici, ma di parametri economici. Il palazzo si trova in una zona depressa che non consente di avere incassi in termini di pubblico o di spazi pubblicitari sufficienti a sostenere una serie A. Requisiti che, al contrario, il PalaBarbuto ha e per questo abbiamo chiesto ed ottenuto la deroga.[2] »

Gaetano Papalia verrà così ricordato per aver portato via da Rieti il basket targato Sebastiani, tra la delusione dei tifosi che si son visti traditi e derubati dall'ex presidente. In compenso, nella prossima stagione tornerà il grande basket a Napoli, per la gioia del presidente FIP, Dino Meneghin, da sempre desideroso di riportare nell'elite del basket italiano una grande città come Napoli, anche se a discapito di una città come Rieti che al basket ha sempre dato tutto. Il presidente del C.O.N.I., Giovanni Petrucci, invece qualche giorno prima del via libera al trasferimento commentava così tale passibilità:

« Non voglio entrare in faccende che sono di competenza della federazione, ma certo che avere Napoli in serie A sarebbe un vantaggio per il basket italiano. Da parte mia non posso che esprimere un auspicio, naturalmente fatti salvi tutti i diritti di Rieti[3] »

e ancora:

« Mi auguro che il basket torni in questa città - dice Petrucci -. Sono per lo sport nelle grandi piazze e sarebbe bello rivedere il Palabarbuto pieno. Del resto, la Virtus Roma è in serie A perché prese il titolo di Desio, non vedo quindi la novità. Non posso che essere favorevole a portare lo sport dove la gente lo vuole. Non conosco le regole del basket, queste questioni sono di competenza di Meneghin e della Fip. Sono loro che daranno l'ok, ma credo che alla Fip convenga avere Napoli nella massima serie, anche dal punto di vista pubblicitario.[4] »

dichiarazioni queste che hanno scatenato l'ira dei tifosi reatini che hanno ritenuto di cattivo gusto le parole del presidente del coni, vedendo il tutto ridotto a una questione di convenienza e pubblicità.

Il tifo[modifica | modifica wikitesto]

Il PalaSojourner gremito.

La pallacanestro è uno sport molto popolare a Rieti e non sono rari, nel centro cittadino, i gruppetti di persone che passano i pomeriggi a disquisire intorno alle partite giocate, al mercato, alle scelte societarie. Le partite al PalaSojourner sono seguite sempre da un pubblico numeroso ed appassionato. Un nutrito gruppo di ultras organizzati (Brigata Veleno, Collettivo Villa Reatina, Clan Lambrusco, Kaos) non manca mai nessuna trasferta, isole comprese. In caso di partite importanti (durante i play off ad esempio) a muoversi sono intere famiglie, fino al manifestarsi di veri e propri esodi (si ricordano le recenti trasferte a Porto San Giorgio in occasione delle partite contro la Premiata Montegranaro). Storicamente rimane nella memoria collettiva la trasferta di 200 persone a Liegi per la finale di Korac (considerando che nel 1980 gli spostamenti fuori nazione non erano certamente all'ordine del giorno), ma anche vere e proprie carovane di bus che, ai tempi della Serie A, muovevano da Rieti per raggiungere i palasport di tutta Italia.I tifosi sono gemellati con i campani dell'Harem Scafati mentre c'è un' accanita rivalità con la Juve Caserta e con la Sutor Montegranaro.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

2004
2007
2006-07

Numeri ritirati[modifica | modifica wikitesto]

Maglia n° 9 - Roberto Brunamonti, ritirata il 15/12/2008

Maglia n° 18 - Willie Sojourner, ritirata il 15/12/2008

I due numeri sono appartenuti a due giocatori simbolo dell'era dell'A.M.G Sebastiani, ma sono stati ritirati ugualmente, per sottolineare la continuità tra i due periodi, il passato e il futuro.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della Nuova Sebastiani Basket
  • 1998: Ad un anno dalla scomparsa della AMG Sebastiani viene fondata la Virtus Rieti che acquisisce un titolo di serie B2, la squadra adotta una divisa arancione con inserti blu e bianchi. Dopo la rinuncia di Desio, la Virtus viene ammessa alla serie B d'eccellenza ed inserita nel girone nord.
  • 1998-1999: 1ª in Serie B d'Eccellenza. Eliminata ai quarti dei play-off da Bergamo.
  • 1999-2000: 2ª in Serie B d'Eccellenza. Eliminata in finale play-off da Castelmaggiore.

  • 2000-2001: 8ª in Serie B d'Eccellenza. Eliminata ai quarti dei play-off da Bergamo.
  • 2001-2002: 9ª in Serie B d'Eccellenza. Vince i play-out contro Castelletto Ticino.
  • 2002-2003: 4ª in Serie B d'Eccellenza. Eliminata ai quarti dei play-off da Vigevano.
  • 2003: Cambio denominazione in Nuova Sebastiani Basket.
  • 2003-2004: 1ª in Serie B d'Eccellenza. Perde la finale dei play-off contro Montegranaro. Promossa in Legadue dopo lo spareggio per il terzo posto contro Trapani. Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia di Serie B d'Eccellenza.
  • 2004-2005: 8ª in Legadue. Eliminata ai quarti dei dei play-off da Montegranaro.
  • 2005-2006: 5ª in Legadue. Eliminata in finale play-off da Montegranaro.
  • 2006-2007: 1ª in Legadue. Promossa in Serie A. Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia di Legadue.
  • 2007-2008: 13ª in Serie A.
  • 2008-2009: 14ª in Serie A.
  • 2009: In estate trasferisce la sede di gioco a Napoli.
  • 2009-2010: Senza terminare il campionato cessa l' attività per problemi finanziari.

Cestisti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Cestisti dell'AMG Sebastiani Rieti.

Presidenti ed allenatori[modifica | modifica wikitesto]

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I Presidenti
  • 1998-1999 Pierluigi Persio
  • 1999-2002 Davide Angeletti
  • 2002-2003 Michele Martinelli
  • 2003-2010 Gaetano Papalia
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Gli allenatori


Marchi abbinati[modifica | modifica wikitesto]

  • 2002-2004 Tris
  • 2005-2006 Noi Sport Monte Terminillo
  • 2007-2009 Solsonica
  • 2009-2010 Martos

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV. Almanacco ufficiale del campionato italiano di basket. Libreria dello sport 2006. ISBN 88-6127-003-4.
  • Flavio Fosso, Luigi Ricci. Sebastiani Dream. Storie e personaggi della pallacanestro reatina in serie A. Rieti, Provincia di Rieti 2004.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Statistiche di Antonello Riva dal sito ufficiale della LegaBasket
  2. ^ rietisport.it
  3. ^ justnapoli.it
  4. ^ Basketnet.it

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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