Nuccio Cusumano
| sen. Stefano Cusumano | |
|---|---|
| Parlamento italiano Senato della Repubblica |
|
| Luogo nascita | Sciacca |
| Data nascita | 16 ottobre 1948 |
| Titolo di studio | Laurea in giurisprudenza |
| Professione | Operatore economico |
| Partito | Partito Democratico (XV) UDEUR (XV) |
| Legislatura | XI, XII, XV |
| Gruppo | Misto (UDEUR), PD-L'Ulivo |
| Coalizione | L'Unione (XV) |
| Circoscrizione | Campania (XV) |
| Collegio | Sciacca (XI, XII) |
| Incarichi parlamentari | |
|
|
| Pagina istituzionale | |
| on. Stefano Cusumano | |
|---|---|
| Parlamento italiano Camera dei deputati |
|
| Partito | UDEUR |
| Legislatura | XIV |
| Gruppo | DL (2001-2002), Misto (UDEUR) |
| Coalizione | L'Ulivo |
| Circoscrizione | XV (Lazio 1) |
| Incarichi parlamentari | |
|
|
| Pagina istituzionale | |
Stefano Cusumano, detto Nuccio (Sciacca, 16 ottobre 1948), è un politico italiano, laureato in giurisprudenza ed imprenditore commerciale, è stato più volte parlamentare della Repubblica, ricoprendo, tra il 1998 ed il 1999 (I governo D'Alema), la carica di Sottosegretario di Stato presso il Ministero del Tesoro, allora guidato da Carlo Azeglio Ciampi.
[modifica] Cenni biografici
Cresciuto politicamente nella Democrazia Cristiana in cui si è iscritto nel 1965[1].
Nel 1990 è stato Presidente della Provincia di Agrigento e segretario provinciale della Dc[1].
Alle Elezioni Politiche del 5 aprile 1992 fu eletto al Senato per la Dc nel collegio di Sciacca, raccogliendo 34.899 preferenze[2].
Alle Elezioni Politiche del 27 marzo 1994 fu eletto al Senato per la coalizione del Patto per l'Italia nel collegio uninominale di Sciacca con 23.182 voti[3].
Il 18 maggio del 1994 consentì all'allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di ottenere la fiducia. Insieme ad altri tre senatori del PPI, Cusumano lasciò l'aula di Palazzo Madama, contravvenendo alle indicazioni del partito e consentendo di abbassare il quorum[4].
Nel 1999, come Sottosegretario al Tesoro del governo Ciampi, venne coinvolto nell'indagine giudiziaria avviata dalla Procura della Repubblica di Catania in merito alla gestione degli appalti per la costruzione dell'ospedale Garibaldi. Fu arrestato ma in seguito assolto con formula piena dal Tribunale di Catania il 13 aprile 2007[5].
Alle elezioni politiche del 2001 viene eletto alla Camera dei deputati nella lista de La Margherita (in cui era collocato l'UDEUR) con il sistema proporzionale nella circoscrizione Lazio 1.
Alle elezioni politiche del 2006 è stato eletto Senatore nei Popolari UDEUR e per la XV Legislatura è stato presidente della IX Commissione Agricoltura e Produzione Agroalimentare del Senato della Repubblica.
Durante la seduta del Senato del 24 gennaio 2008, chiamato ad esporre la propria dichiarazione di voto circa l'assegnazione della fiducia al Governo Prodi, ha affermato, benché il l'Udeur avesse scelto collegialmente di negare la fiducia, di decidere di votare a favore
| « in solitudine, con la mia libertà, con la mia coerenza, senza prigionie politiche, ma con la esaltante prigionia delle mie idee » |
A seguito di un violento attacco verbale e fisico giunto in risposta alle sue parole e che ha visto coinvolti numerosi senatori nonché il compagno di partito Tommaso Barbato, Cusumano ha accusato un malore che lo ha costretto ad abbandonare l'aula in barella[5][6]. Come conseguenza della sua presa di posizione in contrasto con le linee dell'Udeur, nel corso della stessa seduta Cusumano è stato espulso dal partito "per indegnità"[7].
Il 7 febbraio 2008, Cusumano aderisce al Partito Democratico e viene candidato alle elezioni politiche di aprile, non risultando però eletto[8].
[modifica] Note
- ^ a b «Cusumano, dalla Dc al governo D'Alema». La Repubblica, 26 04 1999. URL consultato in data 09-11-2009.
- ^ Elezioni del Senato della Repubblica del 5 Aprile 1992 in Archivio Storico delle Elezioni. URL consultato il 03-07-2009.
- ^ Elezioni del Senato della Repubblica del 27 Marzo 1994 in Archivio Storico delle Elezioni. URL consultato il 03-07-2009.
- ^ «Da pretoriano a traditore di Clemente». Corriere della Sera, 24 01 2008. URL consultato in data 09-11-2009.
- ^ a b «Chi è Stefano Cusumano». Il Sole 24 ORE, 24 01 2007. URL consultato in data 3-07-2009.
- ^ «Cusumano (Udeur) vota sì, aggredito dal collega». Il Tempo, 24 01 2008. URL consultato in data 09-11-2009.
- ^ «Cusumano si dissocia: voto sì. È bagarre». Corriere della Sera, 24 01 2008. URL consultato in data 09-11-2009.
- ^ Elezione del Senato della Repubblica del 13 - 14 aprile 2008 in Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 09-11-2009.
[modifica] Collegamenti esterni
- Politici italiani del XX secolo
- Politici italiani del XXI secolo
- Nati nel 1948
- Nati il 16 ottobre
- Deputati della XIV Legislatura della Repubblica Italiana
- Politici della Democrazia Cristiana
- Politici del Partito Popolare Italiano
- Politici della Margherita
- Politici dei Popolari-UDEUR
- Politici del Partito Democratico (Italia)
- Presidenti della provincia di Agrigento
- Senatori dell'XI Legislatura della Repubblica Italiana
- Senatori della XII Legislatura della Repubblica Italiana
- Senatori della XV Legislatura della Repubblica Italiana