Tommaso Barbato

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Tommaso Barbato (Marigliano, 1 maggio 1952) è un politico italiano.

Monogramma del Senato della Repubblica Italiana Parlamento Italiano
Senato della Repubblica
Sen. Tommaso Barbato
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Luogo nascita Marigliano, Napoli
Data nascita 1 maggio 1952
Luogo morte
Data morte
Titolo di studio
Professione Impiegato dirigente
Partito Movimento per l'Autonomia
Legislatura XV(Senato)
Gruppo Gruppo Misto - Popolari UDEUR
Coalizione
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Senatore a vita
Nomina
Data nomina
Incarichi parlamentari

Vicepresidente del Gruppo Misto; membro della giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari; membro della commissione Bilancio; segretario della commissione ambiente, territorio e beni ambientali

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Eletto Senatore nelle liste dell'UDEUR, il partito di Clemente Mastella, in Campania. Barbato ha ricoperto questo ruolo nella XV Legislatura, iscritto al Gruppo Misto , come tutti i senatori UDEUR.

[modifica] Vita politica

Tommaso Barbato si iscrive alla Democrazia Cristiana nel 1981, nel 1994 si iscrive nel CCD di Casini e Mastella; Nel 1998, in seguito alla rottura fra i due, segue l'ex Guardasigilli prima nella fallimentare esperienza dell'UDR, fino alla fondazione dell'UDEUR. Dal 2001 al 2005 è presidente provinciale del partito; quindi si candida e viene eletto al Senato della Repubblica nel 2006 con la coalizione di centrosinistra di cui l'UDEUR faceva parte.

Barbato è noto ai più per l'infelice episodio che lo ha visto protagonista nell'aula del Senato durante le dichiarazioni per il Voto di fiducia al governo Prodi II, che proprio dopo quel voto sarebbe caduto. Dopo le dimissioni da Ministro della Giustizia del segretario dell'UDEUR Mastella, il partito aveva deciso di non riconfermare la fiducia al governo; il senatore Nuccio Cusumano aveva però deciso di votare ugualmente la fiducia ,nonostante le scelte del suo partito. Mentre Cusumano annunciava il suo voto favorevole, Tommaso Barbato si è diretto verso il seggio di quest'ultimo, minacciandolo e insultandolo, i senatori presenti, che hanno cercato di trattenere Barbato, riferiscono anche di uno sputo diretto dallo stesso verso il senatore Nuccio Cusumano, al quale è venuto un malore in aula. A seguito di questa rissa, il comportamento di Barbato ha suscitato forte indignazione fra l'opinione pubblica.

È stato duramente criticato dall'Associazione Europea Vittime della Strada, per una sua affermazione sui limiti imposti dalla legge all'assunzione di alcool, di cui ne aveva proposto la riduzione.

Il 3 marzo 2008 Barbato lascia il partito dell'Udeur, con queste parole: "Dopo quindici anni di impegno intenso e vero nel partito di Clemente Mastella, durante i quali non mi sono mai risparmiato in Campania, per la mia gente, e, da ultimo, nell'aula parlamentare del Senato, giungo alla dolorosa decisione di lasciare il partito. Un partito nel quale ho dato fino ad oggi il massimo di lealtà e per il quale non mi sono mai tirato indietro, anche nei momenti più difficili".

Barbato approda quindi al MpA di Raffaele Lombardo, lista collegata al Popolo della Libertà per le elezioni politiche di aprile 2008, per la quale è candidato ma non rieletto al Senato della Repubblica nella circoscrizione Campania. Ultimamente la sua attività politica si è limitata a qualche critica nei confronti di Felice Corcione, sindaco di Marigliano. Attualmente è il segretario regionale campano dell'Alleanza di Centro, movimento politico nato il 4 Dicembre 2008 e capeggiato dal parlamentare Francesco Pionati.

Il figlio Carmine è consigliere provinciale per l'UDEUR dal 2004.

[modifica] Collegamenti esterni

  • Scheda su openpolis.it di Tommaso Barbato
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