Neotenia

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Axolotl: sono ben visibili le branchie esterne

Viene definito neotenia il fenomeno evolutivo per cui negli individui adulti di una specie permangono le caratteristiche morfologiche e fisiologiche tipiche delle forme giovanili.
Essa può essere importante per fornire un più ampio spettro di adattabilità ambientale rispetto alla specie ancestrale più specializzata.

Riscontri empirici[modifica | modifica sorgente]

La neotenia è stata osservata in tutte le famiglie di anfibi urodeli come la salamandra in cui sembra essere un meccanismo di sopravvivenza solo in ambienti acquatici di montagna e di collina con poco nutrimento e in particolare con poco iodio. In questo modo le salamandre possono riprodursi e sopravvivere nella forma piccola e meno dispendiosa dello stadio larvale, il quale essendo acquatico e vegetariano, richiede cibo di minore qualità e quantità rispetto al più grosso adulto, che è terrestre e carnivoro. Se le larve di salamandra ingeriscono una sufficiente quantità di iodio, direttamente o indirettamente attraverso il cannibalismo, rapidamente iniziano la metamorfosi e si trasformano in forme adulte terrestri più grosse e con maggiori richieste alimentari.
Infatti, in alcuni laghi di alta montagna vivono anche forme nane di salmonidi causate da carenza di cibo e di iodio, in particolare, che causano nanismo con cretinismo da ipotiroidismo, come avviene negli esseri umani.

Esempi[modifica | modifica sorgente]

Esempi tipici di neotenia sono gli anfibi Axolotl e il Proteo che conservano le branchie esterne anche nelle forme adulte.

Neotenia nell'uomo[modifica | modifica sorgente]

Nella postulazione dell'anatomofisiologo olandese Lodewijk Bolk, anche l'uomo viene considerato un esempio di neotenia. Caratteristica neotenica nell'uomo è la capacità di digerire il latte da adulto (non presente in tutte le popolazioni). Gli adulti umani presentano inoltre proporzioni corporee più simili a quelle giovanili rispetto agli altri Primati. Ulteriori segnali della neotenia dell'essere umano rispetto agli altri primati sarebbero la scarsità di pelo corporeo e la posizione frontale della vulva nella femmina, cosa che rende più difficile il coito con il maschio in posizione posteriore.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]